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giovedì 18 gennaio 2024

Il giro del mondo in 2750 Film

Post pubblicato su Pietro Saba World il 18/01/2024 Qui - Come da titolo, sono 2750 (se non ho sbagliato i conti) i film da me visti e per il 99% recensiti dall'apertura del blog, luglio 2015, ad oggi (ma la data esatta è al 31 dicembre 2023). Come sapete, o potreste, dovreste aver intuito, sono uno a cui piace aprire pagine Excel per annotazioni e quant'altro, classificare e soprattutto programmare di tutto (visioni, letture e giochi), preciso di natura insomma, per cui normale piaccia le statistiche, tanto che appunto ho deciso di conteggiare le mie visioni cinematografiche e farci non solo un post, ma pure una pagina (questo il link diretto), in cui trovare tutti i dettagli del caso. Anche se ciò non m'impedisce di rivelare, spiegare i miei conteggi. Innanzitutto la selezione è avvenuta prendendo come riferimento il paese di produzione di un determinato film e il paese natale del regista della pellicola. Se questi combaciano bene, altrimenti a fare riferimento ecco la carriera cinematografica di un determinato film-maker. Ed alla fine il totale ha portato appunto a quota 2750 film, ripartiti tra 7 continenti, perché tra Nord America, Centro-Sud America, Europa, Africa, Asia ed Oceania, ecco fare capolino il Medioriente (e come previsto a tirare le fila il Nord America seguito dall'Europa e dall'Asia), e 60 nazioni, in questo caso stravincono gli Stati Uniti d'America (con quasi 1500 film), seguiti dall'Italia (ben 351 film), l'Inghilterra (con soli 186 unità), la Francia (150 pellicole) e chiude la Top 5 il Giappone con 114 film, perlopiù animati. Ma di questi 2750 film (numero tondo del tutto casuale) bisogna specificare che 206 sono film Vintage (ovvero antecedenti agli anni 2000, ma comprese alcune eccezioni), 184 sono i film di genere animazione, 95 le saghe cinematografiche (duologie, trilogie e via dicendo) complete e/o ancora in lavorazione, 80 sono i film per la televisione (ovvero non usciti al cinema e prodotti solo per la tv), 32 sono i documentari e che infine 12 sono i film collettivi (4 e/o più registi si avvicendano dietro la macchina da presa in episodi e/o corti). Il regista con all'attivo più film da me visti? E' Sion Sono, con ben 12 film, seguito ad 11 da Takashi Miike e da 10 da Ridley Scott, David Lynch e John Carpenter, e poi altri con 9, con 8 e 7 (e via dicendo fino al conteggio minimo di due), a 6 film si trovano anche 2 registi italiani (Riccardo Milani e Massimiliano Bruno). Comunque, e come detto, trovate tutto (e di più) nella "nuova" pagina da oggi disponibile alla lettura/visione, se mai foste curiosi, e spero lo siate, sperando che ciò che ho fatto sia utile non solo a me. Detto questo altro non c'è, anche se un'appendice importante che merita attenzione esiste. Ultimamente avverto una certa riluttanza nei confronti dei social, non riesco a spiegarne i motivi ma mi attirano sempre meno, ed a parte che non so se faccia la differenza o meno (nel numero di visualizzazioni e conseguente visibilità), essi si stanno sempre più "intossicando", per questo aggiornerò le pagine del blog su Twitter, anzi X, Instagram e Facebook solo una volta al mese, l'inizio del mese successivo, con un post che raggruppi le mie pubblicazioni settimanali. Ecco, ora sì che ho detto tutto, e posso in pace lasciarvi, ricordando che da oggi una nuova stagione riparte, buon divertimento.

sabato 6 novembre 2021

Speciale Cinema Internazionale Vintage

Post pubblicato su Pietro Saba World il 06/11/2021 Qui - C'è un italiano, un russo, un cileno ed un americano, no, non è l'inizio di una classica barzelletta, ma la nazionalità dei registi da me coinvolti per lo Speciale Cinema generico appositamente progettato, per recuperare alcune mancanze a livello cinematografico mondiale (di film non proprio recenti, ma decisamente vintage). Uno speciale che quindi racchiude un po' di tutto, dramma, azione ed horror, che ho pescato da un catalogo non proprio ricchissimo, quello di VVVVID (piattaforma che ricordo essere gratuita), ma comunque non priva di titoli interessanti, sia recenti che non recenti. Uno speciale che inizialmente prevedeva vedessi Prison of the Dead di David DeCoteau, ma dopo l'esperienza delirante avuta con Creepozoids ho virato su altro, su un altro film che insieme agli altri compongono appunto questo quartetto di titoli vintage, titoli diretti dai registi Umberto LenziAlejandro JodorowskyDavid Schmoeller e Andrej Končalovskij, che hanno dato vita a pellicole decisamente singolari, alcune di queste addirittura divenute di culto. Uno speciale che peraltro fa da chiusura alla Promessa cinematografica di quest'anno, perché sì, mancano sempre i film legati agli Oscar o a semplici recuperi, ma l'obbiettivo prefissato ad inizio anno, ben 15 propositi, si può dirsi concluso. E con questo discorso quindi arrivato alla fine, non vi resta che constatare se quest'ultimo viaggio sia stato per me un buon viaggio o meno.

lunedì 18 ottobre 2021

Sion Sono Filmography - Parte 3

Post pubblicato su Pietro Saba World il 18/10/2021 Qui - Il Giappone torna protagonista, anche se in questo blog (cinematograficamente parlando) lo è sempre stato e continuerà ad esserlo, ma quest'anno è stato, è ancora, particolarmente attivo (più che nella media). Non contando le Olimpiadi di Tokyo, che comunque importanti, ma soprattutto vincenti per i nostri colori sono state, prima il lungo (e corposo) viaggio (non ancora concluso) nell'animazione giapponese, poi alcune saltuarie incursioni cinematografiche lontane dal mondo animato, infine due filmografie di due registi d'oltreoceano molto conosciuti, una grande mole insomma. Pochissimo tempo fa infatti è stato il turno (il primo) del grande Takeshi Kitano, adesso, oggi, è il turno (addirittura il terzo, qui il secondo) dello strambo (e lo dico affettuosamente) Sion Sono. Contando difatti questi ulteriori tre film, del regista ho visto 12 film, uno più bizzarro dell'altro, a cominciare (se vi ricordate) da Tag, che per iniziare l'avventura era proprio l'ideale, almeno per me così è poi stato. E pensare che ancora me ne mancano alcuni (per esempio Himizu), ma al momento altri non sono riuscito, e difficilmente a breve riuscirò, a trovare. Tra questi anche una serie, anzi miniserie di 9 episodi (Tokyo Vampire Hotel), che non so da dove reperire. Ma in attesa di ciò (e se qualcuno sa, parli), accontentiamoci di quello che è possibile, in questo caso tre film completamente diversi tra loro, ma ugualmente bizzarri, che meritano indubbiamente qualche interesse.

martedì 5 ottobre 2021

Wes Craven Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 05/10/2021 Qui - Un'altra filmografia, di un altro regista molto conosciuto, purtroppo anch'esso come George A. Romero (di lui ne vidi tre di film, a luglio scorso) recentemente scomparso, ovvero Wes Craven, morto a Los Angeles il 30 agosto 2015 a 76 anni dopo aver lottato a lungo contro un tumore al cervello, nonostante stesse lavorando a nuovi progetti. Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e attore statunitense, maestro del genere horror e thriller, famoso per aver diretto pellicole cult come L'ultima casa a sinistraLe colline hanno gli occhiNightmare - Dal profondo della notte e la saga di film di Scream. Ma ne ha girati anche tantissimi altri, per esempio questi sei che ho visto io per omaggiarlo, che non l'avevo ancora fatto, certamente però, e non credo si arrabbierà Cassidy de La Bara Volante se dico questo, giacché lui è un grande esperto e conosce tutto e tutti del cosiddetto regista (la pagina dedicata trovate Qui), che meglio dei titoli citati non ha poi (o prima, durante, la sua carriera) fatto. Rimangono infatti le migliori proposte di un regista non sempre equilibrato o in grado di regalare perle cinematografiche, ma comunque sempre capace di intrattenere, e bene, il pubblico. Un regista, nonostante tutto, sicuramente apprezzabile e da riscoprire.

martedì 21 settembre 2021

In memory of Rutger Hauer

Post pubblicato su Pietro Saba World il 21/09/2021 Qui - E' la prima volta che omaggio con un quartetto di film un attore, recentemente o meno, scomparso, in questo caso parliamo dell'attore Rutger Hauer (olandese di nascita e deceduto all'età di 75 anni nel luglio del 2019), certo è già successo che commemorassi attori di un certo calibro quali Martin Landau e Sean Connery, ma mai in questa modalità. Comunque sia, in sua memoria eccomi qui, ad omaggiare un attore che paradossalmente non è mai stato tra i miei preferiti, ma di cui ho sempre avuto rispetto. Lui che, divenuto iconico con un monologo (tratto da uno dei più grandi film degli anni '80 e di tutti i tempi, dal capolavoro Blade Runner) altrettanto iconico, che tutti certamente conoscono o ricordano (Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi...), nella sua carriera ha partecipato a più di 100 film dal 1973. Non è stato infatti solo un replicante, un lupo od uno psicopatico (tantissimi ruoli diversi), è stato anche (sempre cinematograficamente parlando) un terrorista, un cieco, un detective e persino un vampiro, per l'appunto in questi quattro film con cui ne celebro sue gesta. Quelle di un attore e attivista olandese di grandi qualità, anche umane, forse ingiustamente sottovalutato ma capace di rendersi memorabile agli occhi dello spettatore. Ed anche lui ci manca.

giovedì 9 settembre 2021

Speciale Cinema Italiano Anni '80

Post pubblicato su Pietro Saba World il 09/09/2021 Qui - Per come l'avevo concepito, si chiude oggi, al suo secondo giro, lo speciale sul cinema italiano, e dopo quello su gli anni Settanta di maggio scorso, ecco gli anni '80. Anni non esattamente floridi per i nostri, dalla fine degli anni settanta si avvertono infatti i primi sintomi di una crisi che esploderà a metà degli anni ottanta e che si protrarrà, con alti e bassi, fino ai giorni nostri. Tuttavia qualcosa di buono c'è stato (per giunta con qualche exploit clamoroso), una piccola parte c'è pure qui, film di cui alla regia non solo nuove leve troviamo, ma anche alcuni grandi, che in precedenza hanno dato valore alle categorie del thriller e dell'horror, poi divenute successivamente marchio di fabbrica. Però di giallo all'italiana poche tracce, ecco che invece l'horror, peraltro sconfinante nello splatter e nel gore, rimane "vivo", dando vita a diversi sottogeneri, lontani per trame e ambientazioni ma equiparati dalla presenza di effetti grandguignoleschi dal grande impatto emotivo. Suscita interesse internazionale il genere cannibalistico (o cannibal movie), e tanti altri non sfigurano. Addirittura con l'allentarsi dei confini della censura ecco spuntare la commedia sexy all'italiana, che non farà felice la critica ma solo il pubblico, ma questo è un altro discorso, collegandomi a quello appena scritto/detto, vediamo come mi è andata con i film scelti per espletare questo Speciale e conseguentemente la mia Promessa cinematografica in corso.

venerdì 27 agosto 2021

Takeshi Kitano Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/08/2021 Qui - Ho conosciuto Takeshi Kitano, o Beat Takeshi (suo pseudonimo), nelle vesti di attore, ma (stranamente) non in quelle di regista. Cosa c'è di strano? C'è che tutti i film da lui diretti li ha pure interpretati, ma io non ne sapevo niente. C'è che degli altri film in cui è stato protagonista o co-protagonista pochi sono "arrivati" qui da noi, quindi qualcosa non quadra. E tuttavia col dubbio di aver già visto alcuni suoi film, mi sono approcciato alla visione di questi quattro film della sua filmografia senza alcuna reminiscenza. Cosicché dopo Sion Sono e soprattutto Takashi Miike, altro regista giapponese, considerato anch'esso uno dei più importanti registi orientali viventi, sviscero nella sua totalità. Ed a proposito di Miike e Kitano, seppur personalmente preferisco il primo, difficile dire chi è il migliore tra i due, sono due registi con stili completamente diversi di fare cinema e/o di fare gangster-movie per esempio, la cosa sicura è che questi due registi sono perfettamente in grado di regalare perle cinematografiche pazzesche. Di sicuro per chi ama il cinema orientale, pellicole da conoscere e possibilmente vedere, come queste qui, che in parte definiscono il suo cinema. Per abbreviare, "Un cinema fatto di temi e stilemi che ritornano più volte lungo tutta la sua filmografia, dalla presenza più o meno silente della Yakuza, un elemento assolutamente ricorrente, dal tema della morte violenta e in particolare del suicidio, la presenza della natura, evidenti riferimenti al cinema noir classico, sia nipponico sia occidentale. La sua regia minimalista, atta per unire una forte e desolante componente drammatica a inaspettati sprazzi di ironia, esaltando ancor di più i momenti di tristezza. Il suo umorismo è quasi sempre nero e di matrice nichilista". Per approfondimenti e tanto altro vi rimando direttamente alla pagina Wikipedia. Ma una cosa tuttavia è evidente, una particolarità che ho notato sorprendentemente, ovvero che Takeshi Kitano è praticamente il Sean Bean del cinema orientale, e non serve aggiungere altro, chi capisce intenda.

mercoledì 7 luglio 2021

George A. Romero Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 07/07/2021 Qui - Negli ultimi anni ho voluto vedere e/o rivedere alcuni suoi film, ci sono riuscito (come testimoniano le recensioni), vorrei vedere anche altri (rivedere soprattutto il suo capolavoro), ma per il momento mi accontento di aver recuperato questi tre, che della sua filmografia mi mancavano. Di un regista (ma non solo, ha fatto un po' di tutto) che purtroppo non c'è più, deceduto in seguito ad una breve battaglia contro un aggressivo cancro ai polmoni nel luglio del 2017, all'età di 77 anni. Proprio per omaggiarlo in quell'anno organizzammo (noi della cricca di blogger cinefili) un Day speciale, in cui personalmente mi occupai di Monkey Shines (che non avevo mai visto). Successivamente non ho più avuto occasione di rivedere un film di George A. Romero (la A sta per Andrew), fino a quest'anno, in cui proprio per prepararmi a questa Promessa cinematografica, ho rivisto prima La città verrà distrutta all'alba e poi Creepshow. Film di un regista "considerato un maestro del genere horror, il suo La notte dei morti viventi è ritenuto un film di culto e ha lanciato nel cinema il tema dell'apocalisse zombie. La saga sui morti viventi è proseguita con Zombi, Il giorno degli zombi, La terra dei morti viventi, Le cronache dei morti viventi e Survival of the Dead - L'isola dei sopravvissuti. A Romero è inoltre riconosciuto il merito di aver unito ad una forte componente horrorifica e splatter anche una violenta critica alla società occidentale" (fonte Wikipedia). Insomma uno dei tanti che alla cinematografia mondiale ha dato tanto, lui come altri citato ed omaggiato spesso. Ricordiamo, statunitense naturalizzato canadese, sceneggiatore, montatore, attore, scrittore, direttore della fotografia e fumettista, se volete sapere altro prego rivolgersi a Wiki, oppure più semplicemente passate da Cassidy (anche più informato dell'enciclopedia libera amica di tutti noi), la sua La Bara Volante alla sua leggenda è infatti molto legato, ha visto, letto e recensito tutto (ma proprio tutto), vedere/leggere per credere. Prima però fermatevi un secondo a leggere me, che qualcosa ho anch'io da dire.

mercoledì 23 giugno 2021

Speciale Disney Plus

Post pubblicato su Pietro Saba World il 23/06/2021 Qui - Ah, la Disney, tutto ingloba, tutto crea e fa. La casa dei sogni che si appresta a compiere 100 anni dalla fondazione, che partendo da niente ha creato qualcosa di meraviglioso, per generazioni e generazioni di spettatori. Casa di produzione che da quando ha cominciato negli anni '90 a comprare altri studi non si è mai fermata, accaparrandosi di tutto e di più. E come tutti sappiamo è diventata la numero 1, e il lancio della piattaforma Disney Plus non ha fatto altro che constatare questo "potere". Ultimamente per colpa della Pandemia tuttavia, anche loro subiscono ripercussioni, ma la creatività e la capacità non mancano. Negli ultimi anni tanti film prodotti e/o distribuiti, prevalentemente dalla suddetta piattaforma, cosicché alcune pellicole, poiché accessibili esclusivamente lì, rimaste in sospeso son state (almeno personalmente). Una certa fetta di filmografia ancora in attesa, che finalmente ora ho potuto visionare (da Disney Plus ovviamente), pellicole che vengono dopo la visione della serie The Mandalorian e di alcune altre cose. Certo, c'è molto ancora da vedere (tempo c'è), ma per adesso mi sono limitato a recuperare i film che avevo da recuperare, ossia tra quelli nominati all'Oscar 2020 e tra quelli prodotti dal 2019 in poi, esattamente 9 film, come detto nella Promessa cinematografica di quest'anno. A proposito di questi film ma soprattutto della direzione intrapresa dalla Disney, evito in questa sede o altra sede di dare/esprimere opinioni in merito a ciò fatto, sull'utilità di certi film a discapito del resto, sarebbe una discussione troppo impegnativa. Mi limito a vedere a recensire, anche se il mio NO a certi remake e/o live action (ma anche ai sequel senza senso) c'è tutto, soprattutto se questi vengono fatti solo per monetizzare. Tant'è che benissimo non è andata.

mercoledì 9 giugno 2021

Fantascienza Vintage - Parte 2

Post pubblicato su Pietro Saba World il 09/06/2021 Qui - A distanza di due anni dall'ultima volta tornano le visioni di pellicole fantascientifiche prodotte "almeno vent'anni prima del momento attuale", questa una delle tante definizioni di Vintage, che anche questa volta rientrano nella Promessa cinematografica annuale in corso. Per questo motivo infatti, alla dicitura del titolo ho aggiunto "seconda parte", per non far confusione. E riallacciandomi alle scorse quattro pellicole (che ricordo furono WestworldBrazilSolaris e Stalker), il post lo trovate Qui, è paradossale scoprirne le attinenze con questi altri quattro (di cui uno dei film più vecchi che ho mai recensito) che ho visto (vorrei comunque precisare che Metropolis conoscevo già benissimo, mancava solo una mia visione completa e dettagliata). Infatti, Brazil come tanti altri, da Metropolis è stato influenzato, che Solaris con 2002 condivide l'odissea spaziale, che Stalker con Ai confini della realtà condivide la concezione di surrealità espressionistica insita, che Andromeda con Westworld condivide lo stesso autore dei romanzi omonimi, quel Michael Crichton padre di Jurassic Park. Insomma, e non è la prima volta che mi capita, coincidenze curiose, e giuro che apposta non ho fatto. Ma in ogni caso, quattro film tra i più famosi (a parte uno forse) e tra i più interessanti, ciak si gira.

venerdì 21 maggio 2021

Speciale Cinema Italiano Anni '70

Post pubblicato su Pietro Saba World il 21/05/2021 Qui - Il cinema italiano di adesso è abbastanza altalenante, anche se sono pochi gli alti e tanti i bassi, ma continua sempre ad essere fonte d'ispirazione, e pensare che negli anni d'oro del nostro cinema, dagli anni '50 ai primi degli '80 (sprazzi di '90) riuscivamo persino a vincere degli Oscar, per il migliore film, ora al massimo quelli tecnici, ma solo quando vogliono loro (quando l'Academy e il politicamente corretto non vanno a braccetto, purtroppo quasi mai). In ogni caso però, i grandi film restano, e i nostri grandi autori continuano ad ispirare, anche a 50 anni di distanza, molti i film degli anni '70 per esempio considerati capolavori e/o cult. I Settanta infatti, il decennio da me scelto per questo primo Speciale sul Cinema italiano, ci hanno visti protagonisti in tanti generi. Nel caso specifico (le mie mancanze soprattutto in ciò), spopolavano i gialli (ridefiniti all'italiana), e nell'horror, prima gotico poi generale, ci difendevamo bene. Ecco, tutto non ho visto, ho visto (persino rivisto) Argento e qualcun altro, ho visto pellicole conosciute e meno conosciute, ma ora il bagaglio si fa più corposo con questi 6 film. Film di Maestri quali Bava, Avati, Fulci, Martino e di registi quali Lado e Bido, film simili ma diversi, però con un minimo comun denominatore, la bella "donzella", che mai può mancare. Davvero, complimenti per il buon gusto. A parte gli scherzi, ma non tanto, tutti film interessanti, che non hanno (troppo) deluso le aspettative.

venerdì 7 maggio 2021

John Carpenter Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 07/05/2021 Qui - Ha da poco compiuto 73 anni, tra i suoi film più famosi ci sono Halloween - La notte delle streghe (1978)1997: Fuga da New York (1981)La cosa (1982)Grosso guaio a Chinatown (1986)Essi vivono (1988) e Il seme della follia (1994), è un regista, sceneggiatore, compositore, musicista, attore, produttore cinematografico, montatore (e chi ne ha più ne metta), lui è John Carpenter, Maestro di/del Cinema. Avrei voluto festeggiarlo prima, ma arrivo tre mesi dopo con le idee ancora più chiare, e quindi meglio così (e comunque per fare gli Auguri ci sono 364 giorni a disposizione). Ho rivisto infatti un paio di suoi film nello scorso anno, l'ultimo Christine, ed ho visto quattro suoi film che ancora mi mancavano (per l'appunto questi qui che oggi ho portato), quindi occasione più propizia di questa non c'era per omaggiarlo. Per celebrare il suo compleanno e il suo gran talento, di un regista caratteristico e fenomenale. "I suoi film sono caratterizzati da fotografia e illuminazione minimalisti, una macchina da presa non eccessivamente mobile, senza dimenticarsi però dei piani sequenza, e colonne sonore, spesso realizzate mediante sintetizzatore, composte da lui stesso o, alle volte, in collaborazione con altri. Le pellicole di Carpenter glorificano spesso degli anti-eroi, personaggi di estrazione proletaria in aperto contrasto con le istituzioni, e i suoi soggetti hanno spesso tematiche che riflettono una forte critica sulla società capitalistica americana: esempi di questo sono in particolare Essi vivono1997: Fuga da New York e Fuga da Los Angeles. Altre costanti del suo cinema sono l'analisi del rapporto fra il bene e male e un'inquietante messa in discussione della realtà che viviamo e dei valori della società moderna" (fonte Wikipedia). Da un lato influenzato, dall'altro influente, John Carpenter non si può non adorare, Cassidy de La Bara Volante lo ama, e in tal senso se volete sapere tutto quello che c'è da sapere su di lui, passate dal suo blog, mentre se volete sapere cosa ne penso io di quattro dei suoi film, continuate a leggere.

venerdì 9 aprile 2021

David Lynch Filmography - Parte 2

Post pubblicato su Pietro Saba World il 09/04/2021 Qui - Dopo aver visto e in un certo senso rivisto (sicuro ora infatti di aver già visto qualcosa un po' qui e un po' là ma nella loro completezza solo ora) gli ultimi tre film mancanti della filmografia di David Lynch, e ricordo che la prima parte inerente alla suddetta filmografia la trovate Qui, non ho più parole per descrivere il mio rapporto con un regista come Lui, un regista capace di cambiare registro e sorprendere positivamente, non cambiarlo affatto e sorprendere nuovamente. Continua a mettermi costantemente in crisi, anche quando il suo lato onirico e visionario (innegabilmente affascinante ma terribilmente astruso) rimane confinato, ma indubbiamente un regista da cui rimanerne attratto. Potrebbe forse mai entrare nella decade dei miei registi preferiti, ma un posto l'avrà sempre nei miei pensieri e nei miei ricordi, ricorderò difatti con piacere della visione di tutti i suoi film, uno più particolare dell'altro, attendendo chissà nuovi memorabilia.

lunedì 22 marzo 2021

Il cinema richiesto da Voi

Post pubblicato su Pietro Saba World il 22/03/2021 Qui - C'è voluto un po' di tempo, tempo per cercare e trovare, e tempo per vedere, ma alla fine sono riuscito a soddisfare le richieste di alcuni di voi alla visione e conseguente recensione di un titolo a scelta. Tra questi anche alcuni che avevo già visto, ma per rispetto e dovere (nonché piacere) ho rivisto. Tutto cominciò in occasione del quinto compleanno del blog a luglio scorso, e dopo averne il tutto inserito nella Promessa cinematografica di quest'anno, ecco venirne finalmente espletata. Una richiesta appunto contenente 9 pellicole come da Banner, e per rinfrescarvi la memoria eccovi richiedente e conseguente richiesta cinematografica. Max mi aveva chiesto Terrore dall'ignoto (From Beyond) di Stuart Gordon, Franco Battaglia invece I duellanti, opera prima di Ridley Scott, Obsidian M viceversa Riti, magie nere e segrete orge nel Trecento, la Bolla mi richiedeva Creature dal cielo. Mariella ecco richiedermi, ed anche se l'avessi già visto non ho rinunciato, American Graffiti, stessa cosa per Vanessa VariniLost in Translation di Sofia Coppola, per Madame VerdurinSpeed Racer del 2008, nonché per Nella CrosigliaVia col vento. Infine l'unica richiesta di film recenti quella di In The Mood For Cinema per Relic. Tutte richieste appunto esaudite, e vorrei ringraziare ulteriormente per la vostra partecipazione. Detto ciò, e senza ulteriori indugi, vi lascio alla lettura delle mie personali recensioni.
 

giovedì 4 marzo 2021

ABCs of Death Trilogy

Post pubblicato su Pietro Saba World il 04/03/2021 Qui - Siete affamati di B-movies, horror demenziali, malati o disturbanti? Il vostro pane quotidiano è il gore e l'emoglobina a fiumi? Ebbene, siete nel post(o) giusto, perché questa trilogia antologica horror racchiude tutte le caratteristiche sopra elencate. Una trilogia che, seppur avvicinabile come format a V/H/S, oltretutto vista esattamente l'anno scorso, ancor più pressante e particolare. Dopo gli antologici a tema halloween o semplici a tema horror visti negli scorsi anni, sto infatti scoprendo e riscoprendo film o saghe antologiche, e quest'anno eccomi affrontare The ABCs of Death, era il 2012 quando uscì il primo, e a cadenza biennale uscirono i due sequel. Tutti e tre composti da 26 cortometraggi la cui tematica è la morte. Particolarità di questi cortometraggi è la lettera iniziale della morte, unendoli infatti tutti, si crea un ordine alfabetico, da cui il titolo (ma questo vale solo per i primi due, il terzo ha solo una lettera, però ne approfondirò dopo). La cosa più sorprendente è che altrettanti (anche più di uno in alcuni corti) registi in ognuno dei tre film hanno dato il loro contributo, una ottantina di registi, pochissimi quelli conosciuti (alcuni proprio dall'altra trilogia antologica delle videocassette noti), mettono in scena modi differenti, perversi, brutali e violenti, di morire. Per dare sfogo alla fantasia horror di ognuno, concessa la massima libertà d'espressione, molto gettonato lo splatter, non manca il trash, presenti anche molti lavori ironici, c'è il grottesco e ci sono interessanti lavori a sfondo fantascientifico. Un caleidoscopio curioso a vedersi, senza nessi logici da cogliere, lasciando che a susseguirsi siano stili ed approcci spesso palesemente disomogenei, spaziando dagli effetti analogici alla CGI, dall'exploitation all'animazione fino al torture porn, alternando episodi genuinamente spaventosi o anche solo piacevoli ad altri semplicemente idioti o francamente inguardabili, rendendo ostico in partenza, se non impossibile, qualsiasi discorso d'insieme più o meno strutturato (data appunto la natura particolare dei lavori, e il fatto che vista la brevità di ogni episodio, impossibile provare emozioni o sorpresa, è tutto immediato quando non sbrigativo, le uniche sensazioni garantite il disgusto e l'ilarità, eppure un giudizio complessivo sarà emesso). In tal senso per ognuno dei film sarebbe stato necessario entrare nel dettaglio dei singoli segmenti, ma recensire ogni singolo corto è un po' inutile ed era un lavoro infinito da fare, non avevo lo spazio/tempo per farlo (capite bene che 78 complessivi non una passeggiata), mi limiterò perciò a segnalare (trovate comunque tutto su Wikipedia, se avete stomaco anche solo per leggere), il meglio, il peggio e un po' tutto il resto.

mercoledì 17 febbraio 2021

Bong Joon-ho Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 17/02/2021 Qui - Dovevo già farlo l'anno scorso, sia prima che dopo aver visto quel mezzo capolavoro di Parasite, ma non c'è stato tempo, così ho inserito il tutto nella Promessa cinematografica di quest'anno, e finalmente ci sono riuscito a vedere quattro film della filmografia del regista Premio Oscar 2020 di quel grandissimo film (il migliore visto nel 2020 e vincitore del Saba Cine Awards), ovvero ed appunto, il (sud) coreano Bong Joon-ho. Vuoi infatti una distribuzione limitata, o vuoi altro, ma non avevo ancora visto quattro dei suoi sette film. Il suo primo, l'esordio, non ha nemmeno un titolo internazionale, e non credo sia stato mai distribuito al di fuori dalla Corea, del suo ultimo abbondantemente scritto (ma dopotutto i Premi, meritati, parlano da soli), nel 2013 uscì Snowpiercer, l'unico che avessi già visto (e a dir la verità nemmeno mi piacque così tanto, buono sì ma non eccezionale). Ne mancavano appunto quattro e prontamente recuperati tutti, il suo secondo, del 2003, paradossalmente uscito al cinema solo l'anno scorso, il suo terzo, del 2006, passato inosservato in tv tanti anni fa, il suo quarto, del 2009, abbastanza inedito, e infine il suo penultimo, del 2017, il più conosciuto probabilmente, perché distribuito da Netflix. Ma conosciuti o meno, apprezzati o meno, io spero di sì (perché alcuni soprattutto, valgono parecchio), visti, e chi più, chi meno, piaciuti tutti. Eppure il suo canto del cigno penso sia stato l'ultimissimo, perché tutti i migliori elementi messi in campo in Parasite (in particolar modo il suo saper giocare abilmente tra i generi), si ritrovano nella (non disprezzabile affatto, anzi) precedente filmografia del regista coreano, condensati poi successivamente in quel strabiliante unicum filmico. Ed a proposito di ciò, singolare come cosa ma alcuni suoi film sembrano essere un'evoluzione (soprattutto tematica) e non solo, di un suo film precedente, Mother di Memorie di un assassinoOkja di The Host e Parasite di Snowpiercer. Ma curiosità a parte sei film decisamente interessanti, quattro film, di cui eccovi la recensione, che voto a parte, meritano rispetto.

mercoledì 3 febbraio 2021

La Promessa 2021, ovvero i film che vorrei vedere entro l'anno

Post pubblicato su Pietro Saba World il 03/02/2021 Qui - Poteva mancare anche per quest'anno la mia Promessa cinematografica? Assolutamente no, e infatti eccomi qui a presentarvela, una promessa un po' diversa dalla precedente (visitabile qui), soprattutto perché questa volta non sono 10 gli obiettivi ma 15, e nessuna contenente al suo interno un solo film, ma minimo tre. Non cambia invece il regolamento, ovvero che nel caso non riuscissi nell'intento scatterebbe la penalità, che quest'anno sarà per me vedere In vacanza su Marte, incrocio già le dita. In aggiunta alla Promessa tuttavia, come già accaduto, altre liste di film da vedere ho inserito in questo post, che subiscono però quest'anno un ridimensionamento. Infatti colpa del virus e del rinvio a Marzo delle nomination e ad Aprile della cerimonia degli Oscar 2021, nessun titolo inerente appunto a questi importantissimi Premi ci sarà, saranno tuttavia aggiunti in seguito. Di quelli antecedenti invece nessun cambiamento, la lista dei titoli ancora mancanti degli Oscar 2016, 2018, 2019 e 2020 c'è. E c'è anche quest'anno a fine post qualche bonus ulteriore. E insomma anche questa volta tanta carne al fuoco, povero me.

Esaudirò le vostre richieste, di visioni cinematografiche fornitemi lo scorso anno, tra i tanti (9) film ecco spuntare From Beyond - Terrore dall'ignoto

Altri quattro film (dopo quelli di due anni fa) che hanno fatto storia nel loro genere, di questi ci sarà sicuramente Metropolis

Sei film di quelli a me mancanti della sua filmografia, di questi ci sarà sicuramente La casa nera

giovedì 5 novembre 2020

Sion Sono Filmography - Parte 2

Post pubblicato su Pietro Saba World il 05/11/2020 Qui - Ed anche quest'anno è fatta, ho concluso La Promessa di quest'anno, ho visto quello che mi ero promesso di vedere a gennaio scorso, trilogie, filmografie di registi e tanto altro, e non dovrò pagare pegno. Certo, nella lista B ci sono ancora pellicole da vedere, ma quella A è conclusa per il terzo anno consecutivo, e sono ovviamente soddisfatto (l'anno prossimo comunque ci sarà nuovamente, ho già alcune cose in ballo da recuperare o rivedere). Questa volta a chiudere il tutto è un'altra piccola parte della filmografia del regista giapponese Sion Sono (lo scorso anno ne vidi altri quattro, qui), che non smette e smetterà (non l'ha mai fatto dai suoi esordi) di stupire. Poliedrico come altri, estremo come pochi, folle e geniale come nessuno, figliastro a ben vedere di Takashi Miike, ancora sconosciuto purtroppo al grande pubblico (nei cinema italiani tuttavia non è mai arrivato, e l'unico modo per vedere i suoi film è con i sottotitoli), che pensandoci bene, per quello che racconta e per come lo fa, per tutti non è certamente, Sion Sono è comunque un fenomeno. Un regista moderno che per gli amanti del cinema giapponese è indispensabile conoscere. Un regista di cui continuare a scoprire piccole perle personalmente ci sta, anche se per farlo, sempre allacciare le cinture si deve.

martedì 20 ottobre 2020

David Cronenberg Filmography - Parte 2

Post pubblicato su Pietro Saba World il 20/10/2020 Qui - Le mie promesse cinematografiche giungono quasi al termine, questo è finalmente infatti il mio penultimo appuntamento (la lista eccola qui), un appuntamento in cui ritorno a parlare della cinematografia di David Cronenberg, con un altro (ovviamente) ciclo di visioni, ciclo, a questo giro, contenente tre pellicole. Pellicole che, aggiungono certamente valore ad una cinematografia stilisticamente affascinante e narrativamente intrigante, e già pregna di significato. Una cinematografia di cui, dopo queste e le altre/scorse visioni (che trovate qui), continuo a preferire La mosca come il suo punto più alto, seguito da Il demone sotto la pelle ed eXistenZ, insieme a La promessa dell'assassino. Ma, preferenze a parte o giudizi oggettivi che soggettivi, ecco com'è andata questa volta.

venerdì 4 settembre 2020

David Lynch Filmography

Post pubblicato su Pietro Saba World il 04/09/2020 Qui - Detto e ribadito che di David Lynch avevo al massimo spizzicato alcune visioni, dei due suoi film più "commerciali" per esempio, ma prontamente visti interamente negli ultimi mesi, parlo ovviamente di Cuore Selvaggio e Dune, era più che dovuto che altri avrei recuperato, non bastasse in tal senso una Promessa cinematografica inerente all'anno in corso. Ebbene, dopo averne visti (letteralmente) di tutti i colori, posso ora affermare che David Lynch è un regista incredibile, così tanto che quasi non fa per me. Ora, questo non vuol dire che i suoi film non mi sono piaciuti per niente, anzi, oltretutto (anche se è una serie, però non sono sicuro) Twin Peaks (soprattutto le prime stagioni che la serie sequel recente) ho dannatamente adorato (penso sia questo il suo miglior lavoro) ma è così strano il suo cinema e la sua visione che in crisi mette (e comunque esprimere un giudizio obbiettivo o in termini di numeri è tremendamente difficile, tanto che il voto "politico" è forse l'unico mezzo). Tuttavia con lui non è stato affatto tempo perso, però vedere questi 4 film in poco più di 2 settimane è stato, seppur affascinante, decisamente pesante. I prossimi suoi film che vedrò, perché alcuni ancora mi mancano, saranno perciò a distanza di tempo, la mia psiche potrebbe non reggere a fare ciò che ho fatto per fare questo post, vedere appunto quattro dei suoi film in una botta sola, per di più quattro dei suoi più controversi e chiacchierati. A parte gli scherzi, davvero difficile è parlare, ancor più scrivere, dei film del regista statunitense, ma l'ho fatto e spero di non pentirmene o di aver turbato i suoi tanti estimatori.

Eraserhead - La mente che cancella (1977)
Velluto blu (1986)
Mulholland Drive (2001)
Inland Empire - L'impero della mente (2006)