Visualizzazione post con etichetta Fantascienza. Mostra tutti i post
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venerdì 30 agosto 2024

Blue Beetle (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - DC fa un altro tentativo di intaccare il monopolio "supereroistico" di Marvel/Disney. Il risultato è ambivalente: il regista crea un film dal ritmo sostenuto con alcune scene d'azione efficaci. L'ambientazione latinoamericana, benché stereotipata, offre un pizzico di novità. Tuttavia, i problemi emergono con i rallentamenti del ritmo e l'insorgere di dialoghi piatti, inadeguati persino per il genere (ricordando una versione meno riuscita di Spiderman). Gli omaggi agli anni '80 risultano forzati. A salvarsi sono gli effetti speciali, ormai consueti ma non più sorprendenti. Nel complesso, mediocre ma accettabile. Voto: 5,5 [Sky]

venerdì 14 giugno 2024

Mad God (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2024 Qui - Si apprezza particolarmente il tentativo di rappresentare attraverso le immagini l'apocalisse della materia e la sua inevitabile riduzione in decomposizione, non solo nel senso fisico, ma anche nell'orrore di un piano metafisico creato unicamente per opprimere e punire. Uno spettacolo visivo grandioso che fonde il cyberpunk con l'eredità dell'arte classica, catturando l'attenzione per la sua irrazionalità e il nichilismo che evoca in ogni scena. La mancanza di una leggibilità (anche parziale) e l'assenza di parole lo rendono concettualmente ostico, lasciando intatto il senso di un'opera "delirante" e misteriosa. Un'opera che, prodigio di animazione a passo uno di ispirazione alchemica (ad opera dell'esperto Phil Tippett), fagocita occhi e mente per poi dissolversi come una bolla di ineffabile ironia. Almeno una volta va visto, perché sì, non si capisce nulla, ma dal punto di vista estetico è incredibile. Voto: 7

mercoledì 15 maggio 2024

Fantascienza Vintage - Parte 3

Post pubblicato su Pietro Saba World il 15/05/2024 Qui - Non è la prima volta che faccio una retrospettiva al genere fantascientifico "del tempo che fu" (tempo che va dagli anni '60 ai '90), che per questo specifico caso può definirsi "del tempo che potrebbe essere" (di un futuro distopico non proprio impossibile), e non a caso il titolo del post riporta la dicitura parte terza, perché prima appunto, ce ne sono state altre due di occasioni. L'occasione di vedere ulteriori film, in questo caso sei, che rappresentano il genere fantascienza nelle sue varie derivazioni. Classici e cult, remake e capostipiti, al servizio del genere tramite futuri distopici e viaggi spaziali inconsueti. Visioni terrificanti e indescrivibili, di un futuro che rappresenta la razza umana (ma in questo caso non solo) nelle tante forme immaginate e idealizzate nel tempo. Un viaggio totalizzante, portandomi ad affrontare sei tappe non esattamente definibili "una passeggiata". Sei film di cui due tuttavia rintracciabili da piattaforme "legali" di streaming, ovvero Rollerball su Prime Video e Il buco nero su Disney Plus, gli altri no, ma tutti comunque soddisfacenti nelle loro molteplici sfaccettature, di visioni fantascientifiche interessanti e di rara visionarietà (del loro tempo ovvio).

martedì 30 aprile 2024

Prisoners of the Ghostland (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Sinceramente volevo toccare con mano la delusione generale di questo Prisoners of the Ghostland. In effetti quest'ultimo lavoro dell'eccentrico Sion Sono è parecchio deludente, un'accozzaglia di sequenze buttate quasi a caso ed anche noiose. Dalla trama e dal trailer mi aspettavo almeno una versione dei poveri di 1997 - Fuga da New York, perché le analogie ci sono e mi andava anche bene, ma in realtà la pellicola prende un'altra strada, quella della confusione e della noia. Si salva qualche momento visivo di discreta fattura, ma non basta. Mi dispiace per Sion Sono (sempre apprezzato) perché si vedono le buone intenzioni, ma alla fine è venuto fuori un pasticcio. Non benissimo Nicolas Cage, che dopo qualche buona prova, torna con una performance stavolta troppo sopra e fuori le righe. Voto: 5 [Prime Video/TimVision]

Povere creature! (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Lungo e a tratti prolisso, ma potente e con un finale epico. Un'opera decisamente unica che suscita emozioni forti e ambivalenti. Pur avendo momenti di noia, lo stile del film mi ha colpito. È un gran film, ma non il capolavoro che mi aspettavo, dopotutto, è la semplice storia di crescita e di emancipazione di un individuo, per di più non particolarmente originale, con evidenti riferimenti al mito di Frankenstein ed altri. Detto ciò, l'idea di una creatura priva di sovrastrutture sociali è intrigante e, nonostante alcune ripetizioni, funziona bene. Tuttavia, è soprattutto la performance eccezionale (forse eccessiva) di Emma Stone a salvare il film. La sua trasformazione, sia nel linguaggio che nelle movenze, è impeccabile e meritevole di un Oscar (non per caso vinto). Visivamente il film incanta, ma perde coinvolgimento nella seconda metà (più verbosa), nonostante ciò, resta un'opera notevole, malgrado alcuni aspetti non del tutto convincenti. In conclusione, Yorgos Lanthimos colpisce nel segno: non è un film senza difetti, ma trasmette un messaggio chiaro, meno criptico ed estremo rispetto alle sue opere greche e sicuramente più accessibile a un vasto pubblico. Si deve riconoscere la coerenza tematica e il mantenimento di una qualità artistica non banale. Mi è parso sì più un'affascinante e splendida opera d'arte che un "dramma umano", ma il film merita attenzione e va assolutamente visto. Voto: 7,5 [Disney Plus]

mercoledì 10 gennaio 2024

Commenti random a film dal 2016 ad Oggi

In numerosi post, soprattutto mensili, che sia quello dei peggiori che degli altri film del mese, oltre alle recensioni è capitato spesso di inserirci qualche piccolo commento ad alcune visioni effettuate nel mese/periodo in corso. Che siano questi documentari, concerti, spettacoli o film, questo post li raccoglie tutti, e li raccoglierà quando sarà possibile (il post cioè sarà in aggiornamento costante). Inseriti in ordine cronologico, faranno quindi parte dell'elenco dalla A alla Z. Il link sarà uno e uguale per tutti, ma non si abbandona niente e nessuno.

Commento pubblicato su Pietro Saba World il 02/11/2016 Qui - Da dire c'è ben poco, poiché i film in questione non sono quasi per niente eccezionali, tranne probabilmente uno. A cominciare da La grande bellezza in versione integrale (piena di nudi, culi e cazzate varie) che ancora una volta mi ha deluso, perché neanche la mezz'ora in più di pellicola mi ha fatto apprezzare il film, che secondo me è il più confuso, più scollegato e brutto, narrativamente parlando, di sempre, perché visivamente alcune immagini sono stupende. Ma nonostante questa volta qualcosa in più ho capito, alla fine è risultato ancora più noioso della prima volta. Anche se in ogni caso è un film azzeccato ad una giuria non italiana, perché vedere come ci siamo ridotti non è una bella cosa per noi italiani, agli altri probabilmente invece gli sarà piaciuto. E infatti solo all'estero è apprezzato dai più. Altro film visto poi è stata la puntata speciale di Sherlock, andata in onda a fine settembre e disponibile sul sito della Paramount, della serie tv con protagonista Benedict Cumberbatch, che abitualmente non seguo, anche se ho visto qualche puntata. La puntata, anzi, il film è quella del caso de L'abominevole sposa, un caso davvero interessante, inedito ma soprattutto atipico e strano, come il contesto e il luogo in cui si svolge (nella psiche di Holmes cent'anni prima). Un caso che ovviamente sarà risolto da Sherlock, ma non senza particolari difficoltà. E anche se non del tutto la storia mette in soggezione o paura, la qualità di tutti gli elementi e le tecniche, è discreta, persino migliore di un film per il grande schermo. Comunque il migliore di questi che sto descrivendo perché di peggio c'è la 'trilogia' di Jerry & Maya (fratelli o amici non si sa), due piccoli infallibili investigatori che in una fiabesca e assurda cittadina fanno il lavoro della polizia e risolvono i casi, ingegnosi i primi due pessimo il terzo, ma comunque troppo scemi per un pubblico inferiore ai 7 anni. Perché anche se tratti da romanzi per bambini, questi tre film di origine scandinava, probabilmente, sono davvero inguardabili e del tutto inutili, pieni di stereotipi che potrebbero addirittura fare male alla crescita.

lunedì 27 novembre 2023

Project Power (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Se in One Piece erano i frutti del diavolo a dare i poteri ai personaggi, in questo Project Power sono delle pillole di provenienza animale. Il concetto è lo stesso ma cambia la formula. Fanta-action passabile ma non trascendentale, qualche difetto lo si nota facilmente, dotato di un ritmo discreto e un paio di protagonisti affidabili (per cui con due attori come Jamie Foxx e Joseph Gordon-Levitt che sono sempre sul "pezzo", specie il secondo, c'è da rilevare la giovane Dominique Fishback che fa una bella figura), delle scene orchestrare discretamente (gli effetti rendono inoltre giustizia, dando una buona interpretazione dei poteri) e una trama lineare quanto basta per avere voglia di guardarlo fino alla fine. Uno spettacolo tutto sommato godibile per un film che con una sceneggiatura meno confusa sarebbe stato di livello più alto ma che nel complesso è vedibile se non si hanno aspettative troppo alte. Voto: 6

giovedì 31 agosto 2023

DC League of Super-Pets (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - Krypto, il cane di Superman, riunisce una squadra di animali dai poteri svariati per sconfiggere il perfido Luthor. Diretto da Jared Stern, spassosissimo film d'animazione che, nonostante una trama non originale, appare sin dalle prime sequenze carico di adrenalina ed effetti speciali alla maniera americana: il motto "uno per tutti, tutti per uno" funziona a meraviglia regalando allo spettatore (si spera di ogni età) azione ma anche dialoghi e situazioni intrise di sano humour, alternante a qualche momento emotivamente più serio. Il design non è eccelso, ma in questo caso ciò è di secondaria importanza. Buono (carino senza essere indimenticabile), ma soprattutto migliore di alcune altre, ultime, produzioni di stampo DC. Voto: 6+

lunedì 31 luglio 2023

Avatar - La via dell'acqua (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2023 Qui - Nel complesso un degno successore del precedente ma che non posso dire aver avuto lo stesso impatto, era impresa ardua. James Cameron infatti ci rifà e ci riporta su Pandora: di nuovo si viene sommersi da effetti speciali di tutti i colori e di tutte le forme (Oscar 2023 indubbiamente meritato), mentre la storia è sempre quella un po' (tanto) già vista del noi contro loro in un mondo di frontiera. Piace sempre parecchio il riferimento all'universo e alla spiritualità dei nativi americani. Detto che in 2D il film perde probabilmente molto, la prima parte sembra un documentario sulle bellezze d'un mondo inesistente: bello ma non il massimo del brio. Poi si sale di quota con almeno un'ora d'azione da leccarsi i baffi. Tecnicamente è difatti incredibile, peccato per la scrittura semplicistica e le caratterizzazioni non definite al meglio dei personaggi, uniche vere pecche del film. Durata monstre comunque ben gestita (anche se l'ho visto in due parti). Non male, ma il primo film era complessivamente più riuscito. Voto: 6+

giovedì 13 luglio 2023

Explorers (1985)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/07/2023 Qui - Grazie a misteriose indicazioni ricevute in sogno, tre ragazzini riescono a costruire un'astronave che li porterà al cospetto di misteriosi e buffi alieni. Explorers è una pellicola per ragazzi simpatica e parecchio datata, un po' ondivaga e sostanzialmente irrisolta, che inizia come una sorta di (pre)teen-comedy, si trasforma in un delizioso racconto di fantascienza vintage e, infine, in maniera un po' bizzarra, in una satira della teledipendenza (con tanto di ridicoli e pupazzosi alieni di gomma). Ma a conti fatti, una favoletta condita a sprazzi da qualche battuta o scena divertente e tanto buonismo. Si vede che manca qualcosa, soprattutto nella parte finale, tutto perde ritmo e forza. Explorers resta però un delicato film di fantascienza per ragazzi(ni), inevitabilmente invecchiato, ma forse proprio per questo maggiormente impregnato del sapore inconfondibile dell'opera lontana ed irripetibile. Esordio cinematografico per un giovanissimo Ethan Hawke, affiancato da un altrettanto imberbe River Phoenix. Direzione di Joe Dante, uno dei registi più originali e in qualche modo "inconfondibili" degli anni '80. In definitiva un film delizioso ma con troppi difetti e ormai decisamente invecchiato. E tuttavia ricordo piacevole dei tempi che furono, tutto sommato grazioso ancora oggi se visto con l'intenzione giusta, ma niente di memorabile, nel suo genere era carino, tutto qua. Voto: 6

Speciale Film per ragazzi

Post pubblicato su Pietro Saba World il 13/07/2023 Qui - Non c'è stato periodo migliore se non quello degli anni '80 per i cosiddetti film per ragazzi, e non a caso quindi che per questo speciale del filone teenager in ambito cinematografico, non potevo che vederne alcuni, più precisamente quattro, che insieme formano il mio speciale Giffoni Film Festival, o come ribattezzato dalla compagnia nerd bloggeristica, Geekoni (che quest'anno, ma al momento, non penso ci sarà). E insomma, ma non è stato proprio voluto, che tre dei quattro film sono stati prodotti nel mio anno, anno 1985 che tra l'altro è stato già al centro di uno speciale, anzi Tag, cinematografico, mentre il quarto pochi anni dopo. Nessuno in ogni caso ho trovato su qualche piattaforma, e seppur vedibili (non tutti però) gratuitamente su di un sito, in streaming li ho visti, in alcuni casi rivisti. Questi film che, ci hanno (per molti di noi è successo) cresciuti, generazione di investigatori, cestisti, esploratori ed automobilisti, che tempi! Che riviviamo così ed oggi.

venerdì 30 giugno 2023

Bliss (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2023 Qui - Sci-fi che non mi ha convinto pienamente, risultando troppo verboso e confuso nella sua esposizione dei fatti raccontati (troppa carne sul fuoco?). La storia mi è sembrata piatta e poco fluida in molti frangenti, stentando a coinvolgere ed interessare degnamente chi guarda, troppo impegnata forse a tentare di imprimere un messaggio filosofico sulla vita, il mondo che ci circonda e la speranza di rendere i nostri sogni reali. Salma Hayek e Owen Wilson fanno del loro meglio ma è l'evolversi della storia che lascia poco o nulla in termini di emozioni. Si salvano tuttavia l'atmosfera cupa e decadente di un mondo soggiacente al nonsense, ma il tutto rimane ugualmente incompiuto. Di Mike Cahill preferisco di gran lunga I Origins. Voto: 5

venerdì 31 marzo 2023

The Old Guard (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2023 Qui - Basato sul fumetto omonimo scritto da Greg Rucka anche sceneggiatore del film, The Old Guard distribuito da Netflix si regge esclusivamente sulla presenza della sempre affascinante e action woman Charlize Theron. La prima mezz'ora è molto travolgente e cattura l'attenzione: l'idea di base è affascinante e dalle potenzialità enormi, perde colpi nella parte centrale per via della trama che, da un certo punto in poi, si intuisce facilmente (tranne un paio di colpi di scena) e da personaggi secondari privi di spessore. Solo Nile ed Andy sembrano avere un minimo di sviluppo, neanche il personaggio di Luca Marinelli (che, per bravura, mi è sembrato l'unico in grado di reggere il confronto con la Theron) mi è sembrato gestito al meglio. Le musiche in un paio di casi, mi son sembrate un po' buttate lì e fuori contesto. Porta a casa il risultato dell'intrattenimento per il rotto della cuffia ma niente di più. Voto: 6

martedì 31 gennaio 2023

Jurassic World - Il dominio (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2023 Qui - Chiusura (si spera) della nuova trilogia che lascia molto amaro in bocca. Basato su una trama piuttosto scialba Jurassic World Dominion è una delle dimostrazioni di come un franchise, quando viene troppo sfruttato, alla fine stroppia. Dopo gli eventi di Isla Nubar e della tenuta Lockwood i dinosauri hanno infestato tutto il mondo in una convivenza con umani ed altri animali abbastanza improbabile. Nascono centri di riproduzioni illegali e mercati neri di dinosauri. La Byosin, azienda genetica mondiale, trama nell'ombra per la rovina ecologica e carestia mondiale ed ha il suo quartier generale nelle Dolomiti italiane dove si svolge gran parte del film. Punto di forza come sempre i sofisticati effetti speciali anche se qualche dinosauro assomiglia più ad un pupazzetto che altro e le sequenze ambientate a Malta. Il ritorno di Sam NeillLaura Dern e Jeff Goldblum solo un mero tentativo di dare un po' di linfa ad un film che fa acqua da tutte le parti. La new entry DeWanda Wise nella parte della bella e simpatica pilota di cargo alza un pochino la media ma il suo doppiaggio italiano da dimenticare. Meno terribile di quanto si dica in giro ma neanche un film indimenticabile, divertimento comunque assicurato. Voto: 5,5

Jiu Jitsu (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2023 Qui - Una specie di Predator calato nel mondo delle arti marziali, dalla confezione nemmeno tanto male (fotografia e location valgono) ma scritto in modo talmente goffo da risultare indigesto. I personaggi dicono frasi ridicole e cosa ancora peggiore, i combattimenti mostrano tutta la loro falsità, senza mai riuscire a nascondere le coreografie alla base, causa lentezza e brutte inquadrature. Cast curioso, in cui l'unico però che sembra divertirsi un minimo è (lo sguazzatore del trash) Nicolas Cage. La trama pare minacciare sequel ma si spera che tutti si siano pentiti del risultato e rinuncino all'idea. Voto: 4

venerdì 16 dicembre 2022

Apollo 10 e mezzo (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Richard Linklater con Apollo 10 e mezzo sicuramente firma il suo film più personale ed autobiografico della sua carriera. Nato e cresciuto proprio a Houston in Texas, il film è un flusso continuo di ricordi che offrono uno spaccato esaustivo dell'America di quell'epoca attorno all'evento dello storico sbarco lunare dell'Apollo 11. Ricordi filtrati dalla scelta dell'animazione (di cui uso funzionale in rotoscope per amalgamare realtà e fantasia in un film deliziosamente evocativo) e ricordi che si miscelano perfettamente all'immaginazione del giovane protagonista. Un'epoca di fermenti sociali, politici e di costume, fra conformismo ed anticonformismo. Certamente, visto l'argomento e la biografia del regista, Linklater "gioca in casa", ma è da rimarcare l'eccellente equilibrio dei molti elementi messi in mostra, cosa tutt'altro che facile. Sicuramente uno dei suoi film migliori. Voto: 7+

mercoledì 30 novembre 2022

Titane (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Un film che senso non ha, un film personalmente deludente (mi aspettavo qualcosa il mondo, e invece sono rimasto molto deluso) ma soprattutto difficile da inquadrare, così tanto che, capolavoro o ciofeca, può essere che la verità stia davvero nel mezzo. Dopo l'interessante Raw, la regista francese Julia Ducournau prosegue nel suo tentativo di diventare una David Cronenberg al femminile, con questo lavoro che deve molto alla filmografia del suo mentore canadese, Crash su tutti, ma il film è comunque carico di influenze dal cinema estremo degli ultimi 30 anni e si predilige lo shock-value (con molti nudi e una violenza grafica elevata) allo storytelling, seguendo un plot a tratti delirante e poco chiaro, surreale e che va preso col beneficio del dubbio. I messaggi sociali passano in secondo piano a fronte dell'atmosfera lurida, e gran prova comunque della Agathe Rousselle. Si può dire che in Titane si è osato tanto, preso qualche merito ma non quanto si poteva. Sicuramente colpisce per la potenza delle immagini ma alla fine lascia (mi ha lasciato) poco o nulla. Voto: 5,5

C'era una volta il crimine (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Tremendo capitolo finale di una saga che non aveva mai detto granché (il finale di Ritorno al crimine presupponeva un'idea simpatica, ma viene del tutto sprecata). Qui già dall'incipit tirato via (Giampaolo Morelli al posto di Alessandro Gassmann senza troppe spiegazioni) e liquidato con i titoli si capisce che la sceneggiatura ha come unico interesse quello di creare un presupposto per sketch comici. Ma si ride poco perché tutto è prevedibile e il cast maschile sempre sopra le righe poco può davanti al vuoto cosmico. Si salva la ricostruzione d'epoca, con una bella fotografia e la partecipazione ispirata di Rolando Ravello. Sprecato il cast femminile, sparatoria finale tremenda. Si spera finisca davvero qui, adesso è troppo. Voto: 4

mercoledì 31 agosto 2022

Escape Room 2 - Gioco mortale (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2022 Qui - Sequel diretto (stessa regia, stessa resa, cambiano i fattori ma nella sostanza il risultato è sempre lo stesso) di Escape Room, che a sua volta era una versione "complottista" scollegata dalle due omonime pellicole precedenti. Sorta di "campionato" dei superstiti (ritroviamo l'eroina di turno nel predecessore) alle prese con micidiali stanze a enigmi, quiz e trabocchetti, sempre più ingegnose, straordinarie e con panorami a 360° (spiaggia e faro, la metropoli alla Blade Runner, etc). Il complotto dei creatori del gioco mortale continua, e richiede un'overdose di sospensione dell'incredulità, l'intrattenimento c'è (se si preferisce dare più attenzione all'aspetto visivo-emozionale piuttosto che alla sceneggiatura), ma il livello è sceso (ci sono almeno un paio di grandi cavolate in questo sequel, anche se l'impegno profuso per creare nuove stanze mortali è nuovamente apprezzato). Una nuova saga? Voto: 5,5

sabato 30 luglio 2022

Durante la tormenta (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/07/2022 Qui - Altra perla di Oriol Paulo che dopo Contrattempo mette in piedi un altro thriller rompicapo dal ritmo serrato e disseminato di colpi di scena. Stavolta il terreno è quello dei paradossi temporali (alla Timecrimes): complici una tempesta (Donnie Darko) e le onde elettromagnetiche (Frequency), la protagonista crea una versione alterata del presente (Butterfly Effect) e deve sistemare le cose prima che un fulmine colpisca l'orologio della scuola (Ritorno al futuro). Divertente juke box di genere che non si può non amare. Tolti infatti i punti deboli (fragilità insite in una sceneggiatura così delicata, alcuni passaggi erano sicuramente evitabili), la pellicola (produzione Netflix) è buona, molto buona, maneggia un tema delicato come quello dei viaggi nel tempo, senza risvegliare scomodi paradossi e anzi giocando con gli stessi in maniera fluida e lo fa in un'abile fusione col genere thriller che arricchisce di emozioni la visione. Bravi, molto bravi, anche gli attori, con in testa la bella Adriana Ugarte. Il finale poteva osare di più, piuttosto che virare sull'epilogo più scontato ma nel complesso: promosso a pieni voti. Non esaltante quanto il precedente, ma Oriol Paulo si riconferma abile. Voto: 6,5