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martedì 31 marzo 2026

I film del mese (Marzo 2026)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/03/2026 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione giapponese, con la prima parte della rassegna "Anime Japan".

Bring Her Back - Torna da me (Dramma/Horror 2025) - Dopo Talk to Me, che comunque ho preferito e preferisco di più, i fratelli Philippou confermano talento e ambizione con un horror più cupo, maturo e privo di derive teen. L'atmosfera è malsana fin dall'inizio, la tensione cresce con costanza e non mancano momenti davvero disturbanti, sostenuti da un comparto gore notevole e da un cast sorprendentemente solido: Sally Hawkins inquieta a ogni apparizione, il giovane Philips impressiona. La sceneggiatura, però, mostra qualche cedimento: idee non del tutto originali, passaggi prevedibili, buchi e forzature che affiorano soprattutto nel finale. Eppure la messa in scena è così consapevole, la direzione degli attori così curata e la volontà di sporcarsi le mani così evidente da rendere il film comunque efficace e coinvolgente. Un horror imperfetto ma affascinante, che conferma i due registi come nomi da seguire. Se riusciranno a raffinare la scrittura, il salto di qualità potrebbe essere molto vicino. Voto: 6,5

Gioco di ruolo (Azione/Commedia 2024) - Il film si regge soprattutto sul carisma di Kaley Cuoco, mentre il resto è un action‑comedy che ricalca modelli già visti da Nikita a Mr & Mrs Smith. La prima parte funziona grazie al tono leggero, alla dinamica con il marito ignaro e alla presenza brillante di Bill Nighy. Quando però entrano in scena i "cattivi", tutto scivola nella routine di inseguimenti e sparatorie, perdendo ritmo e originalità. Divertente a tratti, ma troppo convenzionale per lasciare il segno. Buona la prova di David Oyelowo, anche se il film non sfrutta davvero il potenziale del cast. Nel complesso: guardabile, ma senza sorprese. Voto: 5,5

Ricky Stanicky - L'amico immaginario (Commedia 2024) - Peter Farrelly tenta un ritorno alla commedia degli esordi, ma l'effetto è annacquato: manca la cattiveria, manca la scintilla, e il film procede più per inerzia che per reale verve comica. L'idea dell'amico immaginario funziona sulla carta, ma la messa in scena resta blanda, appoggiata quasi sempre sul timore di essere scoperti dai partner. John Cena è l'unico davvero in palla: generoso, divertente, con una tenerezza sotterranea che lo rende il vero motore del film. Gli altri tre protagonisti sono poco più che riempitivi. Macy, invece, strappa le gag migliori e dà un po' di vita al secondo atto. Qualche risata arriva, ma troppo di rado. Il finale scivola nella melassa e la morale è prevedibile. Una commedia mediocre, simpatica a tratti, ma lontana anni luce dai tempi d'oro dei Farrelly. Voto: 5,5

Shorta (Dramma/Thriller 2020) - Poliziesco danese teso e ben diretto, che ricalca temi già visti (tensioni razziali, periferie incandescenti, poliziotti agli antipodi costretti a collaborare) ma li gestisce con un approccio meno manicheo del solito. L'ambientazione nel ghetto di Copenaghen funziona, il ritmo resta alto e la tensione cresce in modo costante, sostenuta da interpretazioni solide e da una regia che evita il sensazionalismo. La sceneggiatura, però, mostra limiti evidenti: forzature, coincidenze e qualche snodo poco credibile indeboliscono un impianto narrativo che sa di già visto. Nonostante ciò, l’azione è efficace, l'atmosfera cupa ben costruita e il film riesce a coinvolgere fino alla fine. Un buon thriller urbano, non originale ma onesto, che vive soprattutto di tensione e caratteri più sfumati del previsto. Voto: 6

Until Dawn - Fino all'alba (Horror 2025) - Liberamente ispirato al videogioco Until Dawn, il film cambia parecchio le carte in tavola ma conserva un'atmosfera sporca e coinvolgente, sostenuta da buoni effetti pratici, ritmo alto e qualche splatter ben piazzato. L'idea del loop temporale aggiunge un tocco curioso, anche se per niente originale. La sceneggiatura però si inceppa nella parte centrale, ripetitiva e poco tesa, e i personaggi restano anonimi nonostante un cast discreto (spicca Peter Stormare). Nel complesso è uno slasher divertente e senza pretese: non sorprende, ma intrattiene e lascia margine per un eventuale seguito più ambizioso. Voto: 5,5

Ash - Cenere mortale (Horror/Sci-fi 2025) - Un ibrido tra AlienLa Cosa e certo sci-fi psichedelico anni '70, che pesca ovunque senza particolare originalità ma riesce comunque a costruire un'atmosfera piacevole e visivamente curata. Flying Lotus dimostra mano sicura sul piano estetico: fotografia al neon, scenografie suggestive, un mood ansiogeno e lisergico sostenuto da una colonna sonora notevole. Il problema è la narrazione: semplice, prevedibile, spesso confusa e appesantita da sequenze oniriche che spezzano il ritmo più che arricchirlo. Le parti in prima persona risultano più fastidiose che immersive. Nonostante i limiti, qualche momento di tensione funziona e Eiza González regge bene il film quasi da sola. Un horror sci-fi derivativo ma gradevole, che si dimentica in fretta ma intrattiene chi ama il genere. Voto: 5,5

Il mio amico Pinguino (Biografico/Dramma 2024) - Film semplice ma sincero, costruito con cuore più che con ambizione. Jean Reno, lontano dai suoi ruoli abituali, regge l'intera operazione con naturalezza e calore, mentre il resto del cast fatica a stargli dietro. La storia vera alla base è minima, e infatti il film la gonfia con sottotrame drammatiche inventate che a volte stonano con il tono inizialmente leggero. L'antagonismo forzato e alcune soluzioni narrative troppo semplificate indeboliscono l'insieme, pur senza renderlo stucchevole. Visivamente curato e animato da buoni sentimenti, funziona se lo si prende per quello che è: un racconto gentile, un po' romanzato, che trova il suo momento migliore nelle immagini autentiche finali dell'uomo e del pinguino. Una piccola rarità nel panorama odierno, pur con i suoi limiti. Voto: 6

When Evil Lurks (Horror 2023) - Il film parte con un'idea interessante (un'Argentina rurale infestata da un "marcio" che si diffonde come una pandemia demoniaca) e per un po' funziona: l'atmosfera è malsana, la tensione costante, alcune intuizioni (come le regole da seguire o i bambini tutt'altro che innocenti) aggiungono personalità al racconto. Quando però la storia vira verso il road‑movie apocalittico e il survival horror, emergono i limiti: recitazione altalenante, scelte registiche poco incisive e una seconda metà che scivola nel caos, tra comportamenti illogici e dialoghi ripetitivi. Qualche buon momento splatter e un senso di rassegnazione ben reso non bastano a compensare una sceneggiatura disordinata. Nel complesso resta un horror teso e disturbante, con idee valide ma realizzazione discontinua. Solo per appassionati. Voto: 6

Città d'asfalto (Dramma 2023) - Il film impiega tempo a decollare, ma costruisce con cura un'immersione cupa nelle notti degradate di Brooklyn, tra sirene, violenza e disperazione quotidiana. La regia nervosa e la fotografia contrastata amplificano il senso di soffocamento, mentre Sean Penn domina la scena con un'intensità quasi eccessiva; Tye Sheridan, più misurato, restituisce bene lo smarrimento del novellino. Quando arriva il primo intervento davvero critico, il racconto prende quota e si trasforma in un crescendo di tragedie fino al finale amarissimo. La dinamica veterano/giovane non è nuova, e la durata si fa sentire, ma il film (del regista di Una preghiera prima dell'alba) resta duro, realistico e capace di colpire. Un viaggio notturno senza speranza, che lascia addosso un'ombra persistente e qualche riflessione amara. Voto: 6

So cosa hai fatto (Thriller/Horror 2025) - Reboot che riprende quasi in toto la trama del film del '97, citandolo apertamente e riportando in scena anche alcuni volti storici. Tecnicamente è ben confezionato, con un po' di splatter e tutti i codici dello slasher classico, ma senza inventare nulla né eccellere in alcun aspetto. La tensione resta bassa, i personaggi sono poco incisivi e il killer continua a muoversi come una sorta di entità onnipresente, salvo poi perdere colpi nel finale. Pur risultando più solido del vecchio secondo capitolo, rimane un'operazione superflua che replica pregi e difetti dell'originale senza aggiungere davvero qualcosa. Mediocre, piacevole ma vano. Voto: 5

28 anni dopo (Horror 2025) - Il terzo capitolo arriva dopo vent'anni di attesa ma non ritrova la forza innovativa dell'originale. Nonostante il ritorno di Danny Boyle, la storia prende una direzione confusa e troppo melodrammatica, con infetti trasformati in creature poco convincenti e un focus eccessivo su personaggi che non reggono il peso narrativo. L'idea di esplorare un mondo decenni dopo l'epidemia aveva potenziale, ma resta abbozzata e sacrificata in un viaggio iniziatico che non emoziona né aggiunge qualcosa alla saga (personaggi anonimi, tranne Fiennes). Visivamente il film ha momenti affascinanti, ma il ritmo è disomogeneo, la tensione scarsa e il finale improbabile (lascia più perplessità che attesa per il seguito). Un sequel che delude sia chi cercava un ritorno all'horror puro sia chi sperava in un'evoluzione tematica più profonda. Voto: 5

Swiss Army Man - Un amico multiuso (Commedia/Dramma 2016) - Il film dei Daniels, Daniel Kwan e Daniel Scheinert registi anni dopo dell'altrettanto bizzarro ma più coerente e coinvolgente Everything Everywhere All At Once, è un'esperienza surreale che mescola poesia e scorregge, amicizia e decomposizione, filosofia spicciola e slapstick corporeo. L'idea del naufrago che trova in un cadavere "multiuso" un compagno di viaggio è bizzarra e coraggiosa, con momenti davvero inventivi alternati ad altri più ripetitivi o verbosi. Paul Dano e Daniel Radcliffe reggono bene l'assurdità del progetto, ma la narrazione perde brillantezza col tempo e il finale ambiguo lascia più perplessi che appagati. Un'opera curiosa, non per tutti, capace però di sorprendere chi accetta di seguirla nel suo delirio emotivo. Voto: 5,5

Karate Kid: Legends (Azione/Commedia 2025) - Il film (che arriva dopo i fasti di Cobra Kai) vive in equilibrio tra reboot e spin‑off, unendo nostalgia e nuovi personaggi. La prima parte funziona grazie al ribaltamento maestro/allievo, al giovane protagonista credibile e a coreografie ben realizzate, con un tono da teen‑movie scorrevole e piacevole. Quando entrano in scena Ralph Macchio e Jackie Chan, però, la storia si appesantisce: i loro ruoli risultano forzati, alcune scelte narrative poco logiche e il secondo tempo corre troppo, sacrificando torneo e sviluppo. Nel complesso resta un prodotto sportivo per ragazzi, simpatico e godibile, ma senza una vera identità. Voto: 6

Kraven - Il cacciatore (Azione/Sci-fi 2024) - Il film parte bene: la prima metà funziona grazie a un ritmo solido, qualche buona scena action e un Aaron Taylor‑Johnson convincente nel ruolo di Kraven. Anche gli effetti speciali, almeno fino alla sequenza del leone, reggono il colpo e l'intrattenimento non manca, soprattutto nel segmento dedicato al rapimento. Poi però la qualità cala: la CGI diventa altalenante, i dialoghi si fanno deboli e diversi personaggi (dallo Straniero a Rhino) risultano sprecati o liquidati in fretta. Il tono più violento rispetto ad altri titoli del Sony Spider‑Man Universe è un passo avanti, ma non basta a compensare una storia prevedibile e un cast che fa il minimo indispensabile, con Russell Crowe relegato a un ruolo poco incisivo. Nel complesso è uno slasher supereroistico guardabile, leggermente migliore di altri capitoli del franchise, ma ancora lontano dal dare dignità ai villain Marvel. Sequel in arrivo? Probabile, anche se non particolarmente atteso. Voto: 5,5

JAPAN ANIME

Kite Liberator (Animazione/Horror/Sci-fi 2008) - Un seguito anomalo di A-Kite ad opera del medesimo autore: niente più hentai, solo fanservice, e un'improvvisa svolta verso fantascienza e horror. La storia alterna mutazioni mostruose nello spazio e una nuova vigilante metropolitana sulla Terra, ma i due filoni si intrecciano più per caso che per reale costruzione narrativa. Pur ricco di ottime animazioni e di un'atmosfera che richiama certi OAV anni '80 alla Alien, il racconto risulta disordinato, pieno di idee già viste e incapace di scegliere un genere preciso. Il fanservice resta invadente e spesso gratuito, in linea con lo stile di Yasuomi Umetsu. Il finale, poi, tronca tutto con un cliffhanger improvviso. Nel complesso: tecnicamente valido, narrativamente confuso. Un'opera curiosa che convince solo a metà. Voto: 5,5

Dragon Ball Super: Super Hero (Animazione/Azione 2022) - Il 2° film della serie "Super" dopo Broly punta su un nuovo Cell convincente, ma per il resto lascia parecchio amaro. Junior domina la scena mentre personaggi potenzialmente interessanti come il dr. Hedo e i Gamma restano ai margini. La trasformazione di Gohan è eccessiva e la scelta di tenere Goku e Vegeta fuori dal gioco funziona solo all'inizio, poi pesa. La grafica in CGI è riuscita a metà. La trama, semplice e prevedibile, mescola fantascienza, umorismo e azione frenetica: nulla di originale, ma abbastanza divertente se si accetta lo stile sopra le righe e il design improbabile dei personaggi. Goku e Vegeta, impegnati in uno scontro "di contorno", risultano quasi superflui mentre sulla Terra si consuma la vera minaccia. Un film che intrattiene, ma senza lasciare il segno. Voto: 6

Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion (Animazione/Sci-fi 1997) - Film che dà corpo allo psicodramma finale della serie, trasformandolo in un'apocalisse visiva che chiude Evangelion con coerenza brutale. Hideaki Anno amplia i temi dell'identità e della percezione di sé, costruendo un'opera che interroga e destabilizza. È anche la sua risposta furiosa alle critiche: un contraltare nichilista al finale interiore della serie, dove l'umanità viene travolta invece che salvata. Il film intreccia influenze diverse, simbolismi estremi e allusioni sessuali spesso gratuite, ma l'impatto resta enorme. La regia è più libera, l'animazione più curata, la fotografia più ricercata, mentre la colonna sonora amplifica ogni sequenza con precisione emotiva. Il finale, amaro e desolato, rimane uno dei più discussi dell'animazione giapponese. Imperfetto, provocatorio, necessario: completa Evangelion con una forza rara, lasciando lo spettatore sospeso tra fascinazione e inquietudine. Voto: 7,5

Il castello invisibile (Animazione/Fantastico 2022) - Diretto da Keiichi Hara, regista dai risultati altalenanti (vedasi qui), un film che non è originale nei temi (bullismo, isolamento, fragilità adolescenziali) e con alcuni snodi che risultano prevedibili. Tuttavia l'idea del castello come rifugio parallelo, vissuto attraverso le stagioni e in contrasto con la vita quotidiana, funziona e dà al film un fascino particolare. L'animazione è buona ma non sorprende, mentre la regia punta più sulla sensibilità che sullo spettacolo. Kokoro è tratteggiata con cura, gli altri ragazzi molto meno. Il mistero iniziale coinvolge, ma il finale si complica e richiama modelli recenti, perdendo parte dell'impatto emotivo. Ritmo lento all'inizio, più intenso nel finale. Nonostante i limiti, resta un film capace di emozionare e toccare temi importanti con delicatezza. Voto: 6+

Words Bubble Up Like Soda Pop (Animazione/Romantico 2020) - Un romance adolescenziale lento e piuttosto ordinario: la storia ripete schemi già visti, i personaggi secondari sono appena accennati e la sottotrama centrale non aggiunge molto (il mondo degli anziani sommariamente trattato). L'emotività resta superficiale e il ritmo fatica a decollare. A funzionare davvero è il comparto tecnico: colori vivaci, animazioni originali, una colonna sonora sorprendente e l'uso degli haiku che dona un tocco poetico distintivo. Il film non punta a grandi drammi e preferisce una semplicità disarmante, valorizzata da stile e atmosfera. Pur con tutti i suoi limiti, resta un'opera gradevole, capace di offrire uno sguardo diverso sul romance contemporaneo. Ideale se si cerca qualcosa di leggero, breve e visivamente curato. Voto: 6

venerdì 27 febbraio 2026

I film del mese (Febbraio 2026)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/02/2026 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su i film candidati ai Premi Oscar di quest'anno.

Presence (Horror/Thriller 2024) - Un esperimento metacinematografico in cui lo sguardo dello spettatore diventa parte integrante del film: la "presenza" che osserva i personaggi siamo, in fondo, anche noi. L'idea formale è più forte della storia, che si appoggia a dinamiche familiari e crisi già viste, ma Soderbergh costruisce un one‑location film sorprendentemente efficace grazie a regia, montaggio e uso dello spazio. La ghost story vira più sul dramma che sull'horror, senza spaventi, ma con un'attenzione costante alle relazioni e ai non detti. Il POV e la messa in scena minimalista creano un'atmosfera curiosamente ipnotica, pur con qualche limite (stacchi troppo lunghi, ritmo altalenante). Nel complesso è un film interessante, non rivoluzionario, che vive più di stile che di sostanza ma riesce comunque a coinvolgere fino al finale. Voto: 6,5

Drop - Accetta o rifiuta (Dramma/Thriller 2025) - Un thriller ad alta tensione che funziona finché si accetta di mettere da parte le molte forzature narrative. Christopher Landon abbandona la commedia slasher (Freaky l'ultima) per un gioco hitchcockiano ambientato quasi interamente in un ristorante di lusso, dove lo smartphone diventa l'arma del ricatto e ogni personaggio appare sospetto. La storia procede con buon ritmo e mantiene viva la tensione, sostenuta da una convincente Meghann Fahy, anche se il finale scivola nell'inverosimile e nell'eccesso. Un intrattenimento solido, non originale, ma efficace nel suo meccanismo di paranoia e accerchiamento. Voto: 6

Un film fatto per Bene (Documentario/Commedia 2025) - Un'opera-mosaico in cui Franco Maresco intreccia tre film mancati: il progetto su Carmelo Bene, il biopic seicentesco mai realizzato e la sua stessa autofiction. Ne nasce un metacinema caotico e sarcastico, a metà tra "Effetto notte" e "Lost in La Mancha", dove l'ironia si fa risentimento e il collage di materiali (dal making of della CinicoTV alle citazioni cinefile) appare tanto esilarante quanto pretestuoso. Il film alterna intuizioni brillanti, crudeltà discutibili e momenti autocelebrativi, oscillando tra omaggio e funerale grottesco del cinema italiano. Imperfetto, irregolare, ma indiscutibilmente Maresco. Voto: 6

The Monkey (Horror/Commedia 2025) - Non un vero horror, ma una black comedy splatter che gioca con il racconto di Stephen King trasformandolo in un divertissement grottesco. Il regista punta su umorismo macabro, morti creative e un immaginario volutamente esagerato, più vicino a "Final Destination" che alle sue atmosfere più cupe. La tensione funziona a tratti, il ritmo cala quando entra in scena il dramma familiare, e l'originalità non è il punto forte. Resta però un B‑movie divertente, sanguinoso e coerente nel suo registro, un lavoro minore ma curioso nella filmografia di Oz Perkins (precedentemente reduce dalle ambigue fatiche diaboliche di Longlegs). Voto: 6

Elisa (Dramma 2025) - Dramma carcerario ispirato a una storia vera, costruito come il lento percorso di memoria e riconoscimento di una donna condannata per un delitto che non ricorda. Il regista riprende l'ambiente chiuso già esplorato in Ariaferma, ma qui lo restringe alla dimensione individuale, trasformando la cella in uno spazio mentale più che fisico. La regia resta sobria e controllata, tutta giocata su sguardi, silenzi e piccoli scarti emotivi. Barbara Ronchi offre un'interpretazione credibile e trattenuta, ben sostenuta da Roschdy Zem e dal sobrio cast. La narrazione rinuncia ai colpi di scena per una ricostruzione lineare e intima, che però a tratti soffre di ripetitività e dialoghi troppo dilatati. Nonostante questi limiti, il film rimane solido, riflessivo e capace di interrogare sul peso della colpa e sulla possibilità di comprenderla davvero. Voto: 6

Il padre dell'anno (Commedia/Dramma 2024) - Una commedia drammatica che segue binari prevedibili ma resta piacevole grazie alla sensibile regia e alla presenza magnetica di Michael Keaton, ben affiancato da Mila Kunis. Il film punta su toni agrodolci e dialoghi semplici, mantenendo un'atmosfera calda e familiare. La prima parte scorre con freschezza, mentre il secondo atto perde incisività e non approfondisce davvero il rapporto padre‑figlia, limitandosi a soluzioni lineari. Pur senza sorprendere né innovare, rimane un titolo genuino e leggero, sostenuto da un cast affiatato e da una regia che sa cogliere le dinamiche emotive con delicatezza. Voto: 6

Here (Dramma 2024) - Zemeckis dopo Pinocchio costruisce un esperimento affascinante: uno spazio immobile attraversato da secoli di vita, dove la casa diventa teatro di esistenze che si sfiorano senza toccarsi. L'idea è forte, la resa visiva impressionante, e il gioco temporale offre momenti davvero suggestivi. Ma l'impianto concettuale finisce spesso per soffocare le storie: alcuni segmenti risultano incompiuti, altri superflui, e l'eccesso di artificio digitale crea distanza invece di emozione. Pur con un finale potente e qualche intuizione brillante, Here resta un'opera a metà, più interessante da osservare che da vivere, un film che affascina ma raramente coinvolge davvero. Voto: 6

L'amico fedele (Dramma/Commedia 2024) - Dramma elegante ma irregolare, il film fatica a trovare un equilibrio: la prima parte è fiacca, intrappolata in una malinconia di superficie e in una New York troppo compiaciuta, mentre il rapporto tra Iris e l'alano Apollo cresce con misura senza scadere nel sentimentalismo. L'ingresso più deciso di Bill Murray dà finalmente spessore emotivo e l'ultima mezz'ora trova un'intensità che prima mancava, grazie anche a una Naomi Watts naturale e convincente. Resta però una cappa di letterarietà che smorza l'empatia e impedisce all'adattamento di decollare davvero. Un film curato, tenero a tratti, ma complessivamente diseguale. Voto: 5,5

The Fox (Dramma 2022) - Il film racconta il legame tra Franz, giovane soldato segnato da un'infanzia traumatica, e la volpe che trova durante la campagna di Francia. La guerra resta sullo sfondo, mentre il rapporto uomo‑animale diventa il vero cuore della storia, scelta che evita deviazioni romantiche e dà al film un'identità distinta. La fotografia è splendida e il finale colpisce senza difese. Non mancano limiti: il ritmo a tratti si affloscia e la ricostruzione storica è essenziale, quasi minimale. Ma la sincerità del rapporto tra i due protagonisti, unita alla prova intensa di Simon Morzè, permette al film di elevarsi oltre la media e di lasciare un segno emotivo autentico. Voto: 6+

Heretic (Horror/Thriller 2024) - Il film (che conferma la vocazione della A24 per i film non banali) parte in modo folgorante: un thriller psicologico teso, costruito sul confronto tra due missionarie e il disturbante Mr. Reed. I dialoghi teologici, l’atmosfera da "escape room" e la regia curata creano un crescendo magnetico, sostenuto da un Hugh Grant sorprendente e dalle ottime prove di Sophie Thatcher e Chloe East. La riflessione sulle iterazioni della fede, con il parallelo a "Monopoly", è uno dei momenti più incisivi e originali. Quando però la storia oltrepassa la famosa porta, il film perde compattezza e scivola verso un horror più convenzionale, con qualche forzatura e un finale meno incisivo. Nonostante ciò, resta un'opera originale, ben interpretata e capace di mantenere alta la tensione per buona parte della sua durata. Voto: 6,5

OSCAR MOVIE

KPop Demon Hunters (Animazione/Musicale/Avventura 2025) - Un film animato che fonde folklore coreano, K‑pop e action in un'animazione esplosiva e coloratissima. Maggie Kang (qui regista in co-abitazione con Chris Appelhans) omaggia le proprie radici con creature mitiche, estetica da anime e ritmo da videoclip, mentre le protagoniste (imperfette e divertenti) incarnano un empowerment leggero e spontaneo. Le canzoni sono ben integrate, anche se l'autotune può risultare invadente. La trama è semplice e prevedibile, ma l'ambientazione curata, i dettagli visivi e un antagonista riuscito compensano i limiti. Il film diverte, scorre veloce e conquista per energia e fantasia, pur sfiorando soltanto le criticità dell'industria K‑pop. Un prodotto godibile e trascinante, più spettacolo che satira, ma efficace nel suo intento. Voto: 6,5

Train Dreams (Dramma 2025) - Un uomo comune attraversa l'America delle origini, vivendo tra la natura primordiale e i primi segni di modernità che avanzano. La sua esistenza scorre lenta, fatta di lavoro nei boschi, di piccoli momenti di felicità con la moglie e la figlia, fino alla tragedia che lo lascia solo con i suoi ricordi. Il dolore lo accompagna mentre il mondo cambia attorno a lui, ma il suo resta immobile, sospeso tra rimpianti e speranze fragili. La regia contemplativa, le immagini maestose dei paesaggi e l'atmosfera quasi spirituale richiamano il cinema di Terrence MalickJoel Edgerton offre una prova intensa, sostenuta da un cast solido e da una fotografia che esalta la forza della natura. Ne nasce un racconto intimo, malinconico, forse non originale, ma capace di toccare corde profonde con sincerità e misura. Voto: 7

Jurassic World - La rinascita (Sci-fi/Azione 2025) - Il nuovo Jurassic non rinnova davvero il franchise, ma recupera con mestiere la formula classica: trama lineare, missione chiara, gruppo diviso sull'isola e una serie di sequenze di sopravvivenza ben costruite. Gareth Edwards dirige con solidità e valorizza un cast affiatato, con Scarlett JohanssonMahershala Ali e Manuel Garcia‑Rulfo in buona forma. Visivamente il film funziona, pur restando prevedibile e segnato da un forte senso di déjà-vu. L'azione è efficace, l'ironia calibrata e gli effetti speciali ben dosati. Un capitolo che non sorprende, ma riporta la saga a un livello dignitoso dopo gli eccessi della trilogia precedente. Voto: 6

F1 - Il film (Sportivo/Azione 2025) - Un blockbuster adrenalinico che punta tutto su spettacolo e tecnica: Kosinski riprende la formula di Top Gun: Maverick e la applica alla F1, regalando gare girate con un realismo impressionante, un sonoro travolgente e una fotografia che esalta ogni dettaglio in pista. La trama segue schemi classici (caduta, riscatto, rivalità) ma Brad Pitt funziona bene come veterano in cerca di redenzione, mentre Bardem e Condon aggiungono solidità al cast, anche se i personaggi restano piuttosto stereotipati. La durata è abbondante e le forzature non mancano, ma il ritmo regge e l'intrattenimento è garantito. La presenza di veri piloti e circuiti dà un valore aggiunto che farà felici gli appassionati, pur restando un film accessibile anche a chi non segue la F1. Un'americanata di lusso, confezionata con grande mestiere. Voto: 7

Una battaglia dopo l'altra (Dramma/Thriller 2025) - Il nuovo film di Paul Thomas Anderson è un'opera anarchica e satirica che mescola grottesco, action e critica sociale in un'America polarizzata e riconoscibilissima. Il camera car rasoterra e altre trovate visive amplificano l'esperienza fisica, mentre la storia alterna humour nero, tensione e riflessioni sull'estremismo politico. DiCaprio è straordinario, Del Toro incisivo e Penn volutamente sopra le righe nel ruolo del suprematista bianco. La struttura è frammentata, a tratti geniale e a tratti dispersiva, con personaggi che entrano ed escono e un ritmo che non sempre tiene. Ma la regia resta potente, culminando in un inseguimento finale memorabile. Imperfetto ma vibrante, è un film (rispetto a Licorice Pizza) che colpisce più per energia e visione che per coesione narrativa. Voto: 7,5

lunedì 19 gennaio 2026

I film del mese (Gennaio 2026) - Prima Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/01/2026 Qui - Ecco la prima parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il primo speciale cinematografico del mese è incentrato su Lupin III, con sei film animati della filmografia recente (a me mancanti) sul ladro gentiluomo.

La trama fenicia (Commedia/Avventura 2025) - Wes Anderson conferma il suo stile inconfondibile: impeccabile nella forma, maniacale nei dettagli, visivamente irresistibile. Ma La trama fenicia mostra anche i limiti di un autore che sembra ripetere all'infinito gli stessi schemi. L'estetica è splendida, le geometrie perfette, i capitoli ben costruiti, e la coppia Del Toro–Threapleton funziona; tuttavia la narrazione è altalenante, a tratti confusa, e la sensazione di déjà-vu domina ogni fotogramma. Il film tenta di rinnovarsi con una storia tra spy‑story e satira sul capitalismo, oltre al tema familiare caro al regista, ma il risultato è freddo, poco emotivo e privo di quel calore che caratterizzava i suoi lavori migliori. I personaggi restano rigidi, la trama c'è e non c'è, e l'insieme appare più come un esercizio di stile che come un racconto coinvolgente. Un'opera minore (come Asteroid City), consigliata soprattutto a chi trova conforto nell'estetica Andersoniana e nei suoi rituali visivi, più che a chi cerca qualcosa di davvero nuovo. Voto: 6

Companion (Thriller/Sci-fi 2025) - Uno di quei film che funziona solo se visto senza sapere nulla. Il twist dopo mezz'ora cambia completamente direzione e conoscere la premessa lo indebolisce. È una black comedy fantascientifica che gioca sulla mascolinità tossica e sul controllo nelle relazioni, con toni più leggeri rispetto ai classici del genere. L'idea dei robot‑partner è attuale e credibile, anche se alcuni elementi (come l'assurda opzione "violenza al 100%") rivelano buchi di sceneggiatura e portano a derive action meno riuscite. Nonostante ciò, ritmo e cast funzionano: Sophie Thatcher e Jack Quaid (alias Mr. Morfina) reggono bene il mix di thriller, commedia e sci‑fi. Non è originale come Ex Machina o Westworld, ma intrattiene, diverte e scorre senza pretese. Da vedere senza informazioni e senza aspettative. Voto: 6,5

Dumb Money (Commedia/Dramma 2023) - Film, diretto dal regista di Crudelia e soprattutto Tonya, piacevole e accessibile anche a chi non conosce la vicenda reale, raccontata con quello stile frizzante tipico dei biopic post The Wolf of Wall Street. La storia, pur complessa, scorre bene grazie a personaggi simpatici e ben caratterizzati, anche se il ritmo cala un po' nel finale. Rientra nel filone degli "instant movie" sull'attualità e sfrutta con efficacia il classico schema dello sfigato che si riscatta. Non punta al capolavoro, ma è confezionato con cura e si lascia seguire senza fatica. Il racconto del caso GameStop diventa una versione moderna di Davide contro Golia: piccoli investitori contro i giganti di Wall Street, con i social come arma inaspettata. Qualche tecnicismo può risultare ostico, ma nel complesso è una storia interessante e ben resa. Voto: 6,5

Paternal Leave (Dramma 2025) - Il film segue una quindicenne tedesca che arriva in Italia per conoscere il padre mai incontrato. Ne nasce un dramma intimo fatto di silenzi, goffi tentativi di comunicazione e ferite mai elaborate. La regia di Alissa Jung adotta uno stile sobrio e osservativo, a volte efficace, a volte appesantito da lentezze, simbolismi ripetuti e un'eccessiva ricerca di "autorialità". Il film vive soprattutto sulle spalle dei due protagonisti: Juli Grabenhenrich e Luca Marinelli, entrambi credibili e naturali. La storia procede tra momenti toccanti e passaggi più sbrigativi, senza offrire facili riconciliazioni né ottimismo di comodo. Ritratto agrodolce di un rapporto impossibile da ricucire del tutto, è un'opera curata ma altalenante, che convince più per le interpretazioni che per la costruzione narrativa. Voto: 6

Wolf Man (Dramma/Horror 2025) - Leigh Whannell rilegge il licantropo in chiave moderna puntando più sul dramma familiare e sulla metafora della malattia degenerativa che sull'horror classico. L'idea della trasformazione come isolamento fisico ed emotivo funziona, così come alcune scelte registiche (in primis la soggettiva del lupo) ma la narrazione procede a fasi alterne e la parte centrale si impantana in ripetizioni. Whannell elimina la mitologia tradizionale (luna piena, argento) e costruisce un home invasion teso ma meno incisivo rispetto al suo The Invisible Man. Il film resta dignitoso, sostenuto dalle ottime prove del cast, da un buon make‑up e da una fotografia efficace. Pur con momenti riusciti, è un'opera che ha più il "volto" che il cuore del lupo mannaro classico: interessante nelle intenzioni, meno potente nell'esecuzione. Voto: 6+

Dragon Trainer (Fantastico/Avventura 2025) - Live‑action che segna l'ottimo debutto della DreamWorks nel campo delle trasposizioni: fedele allo spirito dell'originale, emozionante e realizzato con cura. Dean DeBlois riprende quasi integralmente la struttura del film del 2010, arricchendo però i personaggi e ampliando leggermente la mitologia. La CGI funziona, Sdentato mantiene il design cartoonesco che lo rende espressivo e le scene di volo sono spettacolari, sostenute da una colonna sonora coinvolgente. Buona anche la caratterizzazione dei comprimari e convincente il rapporto tra Hiccup e Stoick, solido Gerard Butler in carne e ossa. Non è un remake innovativo, ma una fiaba avventurosa ben confezionata, visivamente efficace e capace di intrattenere sia i fan storici sia chi si avvicina per la prima volta alla storia. Voto: 7

L'amore, in teoria (Romantico/Commedia 2025) - Una rom‑com fresca che racconta con leggerezza le incertezze sentimentali della Gen Z, divisa tra iper‑connessione e solitudine emotiva. Al centro c'è Leone, studente timido e innamorato della persona sbagliata, che attraverso i servizi sociali incontra Flor e il clochard Meda, figure che lo spingono a vivere l'amore invece di analizzarlo.  La regia di Luca Lucini è scorrevole, Milano funziona da sfondo autentico e la colonna sonora contemporanea dà ritmo. La storia non è rivoluzionaria e qualche personaggio resta stereotipato, ma il film intrattiene con calore e sincerità. Nicolas Maupas è il vero punto di forza: delicato, credibile, capace di dare profondità a un ragazzo pieno di fragilità. Una commedia semplice ma autentica, perfetta come "comfort movie" moderno. Voto: 6

Mission: Impossible - The Final Reckoning (Azione/Thriller 2025) - Film che chiude (forse) la saga con un capitolo più cupo e narrativo del solito, meno ricco di azione ma capace di alzare la posta con toni quasi fantascientifici. Tom Cruise resta il fulcro, ma questa volta il cast di supporto ha più spazio e funziona bene. Le sequenze spettacolari sono poche ma molto lunghe e folli (soprattutto quella subacquea e quella aerea) mentre il resto punta su dialoghi, spiegazioni tecniche e un'atmosfera più pesante. Il film soffre di qualche buco di sceneggiatura, personaggi un po' sottili e un ritmo altalenante nella parte centrale, ma scorre comunque con facilità nonostante le quasi tre ore. Esai Morales è un villain efficace ma poco presente; Hayley Atwell e Simon Pegg aggiungono energia, mentre il tono ironico è ridotto al minimo. Non è il finale epico che molti si aspettavano, ma rimane un capitolo solido, divertente e coerente con la saga, con un messaggio chiaro: la tecnologia va dominata, non subita. Voto: 6+

LUPIN III ANIMATION

Lupin III - Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità (Animazione/Fantastico 2011) - Un'avventura classica di Lupin, con tutti gli elementi tipici: tesoro misterioso, azione, humour, doppi giochi di Fujiko e una buona dose di fascino. Il character design retrò richiama il Lupin di Miyazaki, mentre il nuovo cast di doppiatori funziona senza stonature. Ottima, come sempre, la colonna sonora di Yuji Ohno. La storia della sirena e delle due pietre offre spunti piacevoli, anche se il tono fantasy indebolisce un po' l'insieme e alcuni cliché si ripetono (Goemon messo in difficoltà, antagonisti biondi). Rimangono però momenti riusciti: i siparietti di Fujiko, Zenigata in versione comica, la piccola che chiama Lupin "maestro". Nel complesso uno special curato, prevedibile ma godibile, non tra i migliori, ma comunque capace di intrattenere chi ama il personaggio. Voto: 6+

Lupin III - La pagina segreta di Marco Polo (Animazione/Thriller 2012) - 23° special di Lupin III, Another Page segue la caccia alla pagina perduta del "Milione", che condurrebbe a un tesoro capace di fermare tutte le guerre. Lupin la cerca per profitto, mentre l'antagonista Lombardo vuole impedirne la scoperta per salvare il suo traffico d'armi. Il viaggio porta la banda da Genova al Giappone, intrecciando le leggende di Yoshitsune e Benkei. La struttura è quella classica (tesoro, tradimenti di Fujiko, Zenigata alle calcagna, Goemon in ritiro), ma il ritmo è lento, con poche scene d'azione e qualche momento morto; Fujiko e Zenigata compaiono poco. Il character design è debole, mentre doppiaggio e musica restano ottimi. Nel complesso uno special discreto, godibile per chi conosce poco la saga, ma tra i meno riusciti per i fan di lunga data. Voto: 6

Lupin III - La principessa della brezza: La città nascosta nel cielo (Animazione/Avventura 2013) - Special televisivo che porta una ventata d'aria fresca nella saga di Lupin III grazie a un ritmo vivace e a un comparto artistico più curato della media, nonostante una CGI talvolta invasiva. La storia, semplice ma frizzante, trascina Lupin in un'avventura internazionale dopo aver raccolto per caso un bambino, tra bande rivali, regni in rivolta e un usurpatore manovrato da un industriale senza scrupoli. Il film punta su un'avventura più fantasiosa e scanzonata del solito, ricca di inseguimenti e scontri spettacolari. I comprimari funzionano senza brillare, mentre Lupin appare più energico e generoso. Disegni e animazioni risultano superiori agli special precedenti. Nel complesso un titolo divertente, non tra i migliori, ma sicuramente godibile. Voto: 6+

Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke (Animazione/Azione 2014) - Film che inaugura il trittico di Takeshi Koike con un Lupin cupo, pulp e vicino allo spirito originale di Monkey Punch. L'atmosfera è hard‑boiled, adulta e violenta, lontana dal tono scanzonato delle produzioni più recenti. Jigen è protagonista assoluto, ritratto come un sicario glaciale più che come la storica "spalla", mentre Fujiko (come mai prima d'ora) brilla in sequenze visivamente audaci (forse troppo). La trama è semplice ma solida, sostenuta da un villain efficace e da un comparto visivo di grande impatto, moderno ma debitore della prima serie. L'opera soffre un po' del minutaggio ridotto e di comprimari poco sviluppati, ma resta una visione obbligata per i fan e un ottimo ingresso per i nuovi spettatori. Un Lupin più adulto, sporco e magnetico, che funziona. Voto: 6,5

Lupin III - La partita italiana (Animazione/Thriller 2016) - Uno special televisivo anomalo: più che un film originale, un collage di tre episodi della serie (L'avventura italiana) con trenta minuti inediti a fare da collante. L'idea del Conte mascherato e del tesoro di Cagliostro avrebbe potuto funzionare, ma la narrazione si blocca ogni volta che riemerge il materiale televisivo, creando un effetto spezzato e poco coinvolgente. La sceneggiatura risulta debole, con personaggi introdotti e subito dimenticati e situazioni prive di logica, mentre l'unico vero pregio resta il comparto tecnico: ottimo character design, belle ambientazioni e una sigla notevole. Tuttavia lo special appare vuoto, ripetitivo e incapace di sfruttare l'ambientazione italiana o la presenza di Rebecca. Nel complesso un prodotto modesto, evitabile per chi conosce già la serie. Voto: 5,5

Lupin the IIIrd - Ishikawa Goemon getto di sangue (Animazione/Azione 2017) - Film che prosegue il filone cupo e maturo inaugurato da Koike, riportando Lupin e soci a un'estetica vicina al manga originale e alla prima serie. Mette al centro Goemon, mostrato più vulnerabile del solito e coinvolto in un duello brutale con Hawk, villain carismatico ma non sempre approfondito. Lo stile è estremo, violento, quasi splatter, con richiami a Tarantino e un comparto tecnico eccellente: animazioni fluide, regia energica, character design incisivo. La trama resta semplice e lineare, più resa dei conti che avventura, e Lupin ha un ruolo marginale. Nonostante limiti e prevedibilità, il film funziona per atmosfera, intensità e coerenza stilistica, risultando imperdibile per chi ama il Lupin "giacca verde" e la visione più adulta del franchise. Voto: 6,5

venerdì 19 dicembre 2025

I film del mese (Dicembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/12/2025 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sul Natale, con i classici "Christmas Movie".

Lilo & Stitch (Commedia/Sci-fi 2025) - Un passo in avanti della Disney dopo i numerosi e recenti flop. Il remake live action di Lilo & Stitch si presenta come un film tenero e rispettoso dell'originale del 2002. La sceneggiatura riprende fedelmente gran parte delle scene, scelta che rassicura i fan ma limita la possibilità di reinterpretazioni più audaci. Stitch in CGI è ben realizzato, credibile e divertente, mentre la fotografia delle Hawaii e le musiche contribuiscono a un'atmosfera calda e familiare. Le interpretazioni di Maia Kealoha e Sydney Agudong aggiungono profondità emotiva ai rapporti tra sorelle, rendendo la storia più intensa. Pur senza grandi sorprese, il film (diretto dal regista del delizioso Marcel the Shell) riesce a essere piacevole, equilibrato e adatto a tutte le età, valorizzando la morale e la dolcezza dei personaggi. Voto: 6,5

Predator - Killer dei Killer (Animazione/Sci-fi 2025) - Un film animato antologico che porta i Predator in 3 epoche storiche (vichinghi, Giappone feudale e 2a Guerra Mondiale) con un epilogo sul loro pianeta. L'animazione suggestiva e lo splatter ben dosato rendono ogni episodio coinvolgente, con il segmento giapponese particolarmente riuscito per intensità visiva e silenzi narrativi. Pur con qualche calo nel 3° episodio, il progetto si distingue per ritmo, cura tecnica e un sottotesto anti-bellico che valorizza la cooperazione oltre la violenza. Nel complesso, un capitolo originale e riuscito che conferma la solidità della saga e accresce l'attesa per "Badlands". Voto: 7

Jaws @ 50: The Definitive Inside Story (Documentario 2025) - Diretto da Laurent Bouzereau, celebra il capolavoro di Spielberg a cinquant'anni dalla sua uscita. Partendo dal romanzo di Peter Benchley, ripercorre la nascita del fenomeno cinematografico attraverso filmati d'archivio e interviste a cast, troupe e registi contemporanei, da James Cameron a Guillermo del Toro. Spielberg stesso guida la narrazione con ricordi e riflessioni, mentre John Williams rievoca la celebre colonna sonora. Oltre al dietro le quinte, il film indaga l'impatto culturale e scientifico de Lo Squalo, mostrando come abbia trasformato la percezione degli squali e stimolato iniziative di tutela marina. Piacevole e coinvolgente, pur con qualche eco di lavori precedenti, resta una testimonianza preziosa dell'eredità di un'opera che ha segnato il cinema e la cultura pop. Voto: 6,5

I Fantastici Quattro - Gli inizi (Azione/Sci-fi 2025) - Il primo vero successo cinematografico per il celebre team Marvel, dopo anni di tentativi falliti. Ambientato negli anni '60, recupera lo spirito originale dei fumetti con atmosfere retrofuturistiche e un forte senso di famiglia. Il cast funziona bene, guidato da Pedro Pascal e Vanessa Kirby, mentre Galactus emerge come villain di peso. Silver Surfer risulta invece un po' sacrificato e alcune ingenuità narrative rallentano la seconda parte, ma tra citazioni, umorismo e cura visiva il film (diretto dal regista di Cut Bank) intrattiene e rappresenta (dopo alcuni passetti falsi) un chiaro segnale di ripresa per il MCU. Voto: 6,5

The Witcher - Le sirene degli abissi (Animazione/Avventura 2025) - Un film animato firmato Studio MIR che, pur non raggiungendo la forza narrativa di The Nightmare of the Wolf, conferma la validità dell'universo di Andrzej Sapkowski anche in versione animata. La trama, una rivisitazione dark-fantasy della fiaba della Sirenetta, risulta poco originale e con personaggi non sempre incisivi, ma il comparto tecnico è di buon livello: design curato, atmosfere suggestive e animazioni fluide rendono le sequenze d'azione coinvolgenti. Interessante anche la scelta di riproporre alcune voci storiche della saga, compreso l'interprete videoludico di Geralt. Nel complesso Le sirene degli abissi si rivela un capitolo discreto che intrattiene gli appassionati e lascia intravedere il potenziale dell'animazione come alternativa al live action. Voto: 6

The Old Guard 2 (Azione/Avventura 2025) - Un film che si rivela un sequel debole e inferiore al già poco entusiasmante e/o riuscitissimo primo capitolo. Nonostante il ritorno del cast, il cambio di regia non porta nuova energia e il film soffre di ritmo lento, poca adrenalina e personaggi poco incisivi. Charlize Theron resta l'unica a dare carisma, mentre Uma Thurman come villain appare superflua. La trama è anonima, le scene d'azione scarse e poco memorabili, con qualche spunto interessante solo nel prologo e nel duello finale. Nel complesso, un capitolo mediocre che non rilancia la saga e lascia l'attesa per un eventuale terzo episodio senza grandi aspettative. Voto: 5

The Girl with the Needle (Dramma/Thriller 2024) - Un dramma cupo e disturbante ambientato nella Copenaghen del primo dopoguerra, ispirato a un vero caso di cronaca. La protagonista Karoline, giovane operaia sola e vulnerabile, si ritrova intrappolata in una società ostile e classista, fino a diventare complice di decisioni efferate. Girato in un bianco e nero espressionista di grande impatto, The Girl with the Needle alterna momenti lenti ma atmosferici a sequenze crude e quasi horror, restituendo un senso di ineluttabilità e angoscia. Le interpretazioni, in particolare quella di Trine Dyrholm, rafforzano la credibilità di un racconto che esplora senza reticenze miseria, ipocrisia e nefandezze umane. Un'opera (presentata a Cannes e candidata all'Oscar internazionale) intensa e difficile, non adatta a tutti, ma capace di lasciare un segno. Voto: 7

Il club dei delitti del giovedì (Thriller/Commedia 2025) - Un murder mystery leggero e brillante diretto dal veterano Chris Columbus e tratto dal romanzo di Richard Osman. Ambientato in una casa di riposo nel Kent, segue quattro pensionati detective (Helen MirrenPierce BrosnanBen Kingsley e Celia Imrie) che si ritrovano coinvolti in un vero omicidio. Il film mescola ironia british e giallo classico con ritmo scorrevole, atmosfere curate e un cast ben assortito che sostiene la storia con naturalezza. Pur senza grandi colpi di scena, riesce a intrattenere grazie al tono fresco e amabile, dimostrando che un giallo può essere divertente senza rinunciare al mistero. Voto: 6+

Frankenstein (Horror/Sci-fi 2025) - Non solo un nuovo adattamento del romanzo di Mary Shelley, ma una rilettura intima e visivamente potente del mito. Diviso in tre parti, culmina nel punto di vista della Creatura, dove emerge con forza il tema della solitudine e della ricerca di umanità (mi ha ricordato il bel gioco The Wanderer). Oscar Isaac offre un Victor Frankenstein tormentato e ambizioso, Jacob Elordi sorprende con una creatura vulnerabile e intensa, mentre Mia Goth brilla nei suoi doppi ruoli e Christoph Waltz incarna l'oscurità dell'ambizione scientifica. Scenografie e costumi grandiosi rafforzano l'atmosfera gotica, anche se alcuni effetti digitali risultano meno convincenti. Nel complesso, Guillermo Del Toro (dopo il bellissimo Pinocchio) firma un'opera personale e coinvolgente, capace di rinnovare il mito senza tradirne lo spirito. Voto: 7+

CHRISTMAS MOVIE

Bloody Calendar (Horror 2021) - Una giovane paraplegica riceve per il compleanno un calendario dell'Avvento misterioso che, a ogni apertura, richiede sacrifici in cambio di vendetta e vantaggi personali. La protagonista, interpretata con intensità da Eugénie Derouand, si ritrova così in un percorso sempre più inquietante, dove il dilemma etico e morale diventa centrale. Il film evita facili Jumpscare e gore, puntando invece su un'atmosfera cupa e sofisticata, con un demone dalle fattezze disturbanti e un'estetica che richiama Hellraiser e Silent Hill. Nonostante qualche debolezza di sceneggiatura e un ritmo talvolta statico, la regia riesce a mantenere tensione e a valorizzare l'evoluzione psicologica della protagonista. Il finale ambiguo lascia aperta la riflessione, rendendo questo horror natalizio un'esperienza originale e disturbante. Voto: 6+

An Almost Christmas Story (Animazione/Fantastico 2024) - Un piccolo gufo di nome Moon rimane intrappolato nell'albero di Natale del Rockefeller Plaza e, ferito a un'ala, trova sostegno in Luna, una bambina con disabilità. Insieme affrontano la città e scoprono la magia delle feste, in un racconto che unisce delicatezza e inclusione. Il corto Disney prodotto da Alfonso Cuarón (regia David Lowery) mescola stop motion e animazione tradizionale, con scenari suggestivi e uno stile visivo originale. La storia, ispirata ad un reale episodio, trasmette un messaggio di solidarietà e rispetto per le diversità senza cadere nella retorica, regalando un finale lieto ma non scontato. Voto: 6,5

Silent Night (Horror/Commedia 2021) - Il film parte da un'idea forte (un suicidio collettivo durante la vigilia di Natale per sfuggire a un'apocalisse imminente) ma non riesce a sfruttarla fino in fondo. L'alternanza tra commedia caustica e tragedia nichilista appare sbilanciata: la prima parte indulge in cliché natalizi senza incisività, mentre la seconda si irrigidisce in un tono cupo e monocorde. La regia di Camille Griffin, pur elegante, manca di coraggio nel portare fino alle estreme conseguenze i temi bioetici e generazionali, lasciandoli in superficie. Il ritmo lento e la psicologia dei personaggi (tra questi Keira Knightley e Matthew Goode) poco coerente indeboliscono l'impatto, e il finale ambiguo sembra mascherare una mancanza di sviluppo. Ne resta un racconto pessimista e inquietante, ma incompiuto, che spreca parte del suo potenziale. Voto: 5,5

Dear Santa (Commedia/Fantastico 2024) - Commedia natalizia che parte da un'idea curiosa ma si perde presto in toni zuccherosi e prevedibili. I Farrelly, anche se il film è diretto dal solo Bobby, rinunciano alla loro solita irriverenza per una storia familiare, con Jack Black che non riesce a imprimere la sua solita energia. Qualche risata nella prima parte e un cameo simpatico (Ben Stiller sul finale) non bastano a salvare una trama confusa e poco incisiva, che scivola verso un finale smielato e politicamente corretto (buono comunque il lavoro dei giovani protagonisti). Nel complesso, un film che si dimentica in fretta e lascia delusi soprattutto i fan di Jack Black. Voto: 5+

Uno Rosso (Azione/Commedia 2024) - Film natalizio d'azione diretto da Jake Kasdan che, pur offrendo spettacolo e ritmo sostenuto, soffre di una sceneggiatura piuttosto prevedibile e di personaggi poco approfonditi. Dwayne Johnson ed Chris Evans funzionano come coppia, ma non riescono a dare spessore ai rispettivi ruoli, mentre la villain appare debole e poco incisiva. J.K. Simmons spicca come Babbo Natale, ma il resto del cast rimane in secondo piano. Gli effetti speciali e l'ironia garantiscono intrattenimento, tuttavia la storia si appoggia troppo ai cliché del genere e al consueto trionfo dei buoni sentimenti, risultando godibile ma priva di vera originalità. Voto: 6

Silent Night - Il silenzio della vendetta (Dramma/Azione 2023) - Con "Silent Night" John Woo torna al cinema americano (dopo una pausa lunga decenni e il suo ultimo film in terra d'Oriente dal titolo Manhunt) con un revenge movie essenziale e quasi privo di dialoghi. Brian, segnato dalla morte del figlio e dalla propria menomazione, intraprende una vendetta feroce che lo lega indissolubilmente alla morte. La prima parte, più lenta e drammatica, insiste sul trauma familiare, mentre la seconda esplode in pura azione, con sparatorie coreografate e regia dinamica che confermano la mano del maestro. La sceneggiatura resta semplice e poco originale, ma la scelta stilistica del silenzio e l'intensità di Joel Kinnaman rendono il film coinvolgente, dimostrando che John Woo, a quasi 80 anni, sa ancora dirigere con energia e precisione. Voto: 6

That Christmas (Animazione/Commedia 2024) - Film natalizio animato che intrattiene senza mai sorprendere davvero. La trama è semplice e prevedibile, con personaggi appena abbozzati e situazioni incollate tra loro più per necessità che per coerenza narrativa. Qualche gag simpatica e i consueti buoni sentimenti del periodo rendono la visione piacevole per i più piccoli, ma per gli adulti l'interesse cala rapidamente. L'animazione e le ambientazioni sono curate, tuttavia l'inserimento di tocchi "politically correct" e autocitazioni superflue smorzano la magia della ricorrenza. Nel complesso resta un prodotto leggero, adatto soprattutto ai più piccoli. Voto: 6

Carry-On (Azione/Thriller 2024) - L'ultimo, l'ennesimo film che conferma (dopo alcune virate nel fantasy avventuristico e nel fumettistico) la mano sicura di Jaume Collet-Serra nel dirigere action-thriller ad alta tensione. La storia, pur prevedibile e priva di originalità, funziona grazie al ritmo serrato e alla capacità del regista di creare empatia verso i protagonisti. La prima parte, con il "Viaggiatore" che impartisce ordini via auricolare, è la più intrigante; la seconda accelera con inseguimenti e sparatorie, diventando più frenetica ma anche meno credibile. Taron Egerton convince come eroe per caso, mentre sorprende Jason Bateman in un insolito ruolo da villain. L'uso del Novichok come arma terroristica aggiunge un tocco insolito a un film che, pur non reinventando il genere, intrattiene con efficacia e mantiene alta l'adrenalina fino alla fine. Voto: 6,5

Jack Whitehall Missione Natale (Commedia 2024) - Una commedia natalizia leggera che punta più sull'intrattenimento immediato che sull'estetica o sull'originalità. L'idea del viaggio caotico per tornare a casa in tempo per le feste funziona grazie alla comicità del protagonista e a numerosi cameo che strappano sorrisi (da Michael Bublé a Dave Bautista e Rebel Wilson). Il film gioca con i cliché del genere e inserisce citazioni iconiche (come quella a "Mamma ho perso l'aereo") senza mai risultare pesante o volgare. Non è un capolavoro, ma riesce a divertire e a trasmettere un po' di calore natalizio, perfetto come visione spensierata durante le feste. Voto: 6

Our Little Secret (Romantico/Commedia 2024) - Altra commedia romantica natalizia con Lindsay Lohan per Netflix, stavolta diretta da Stephen Herek. La trama segue Avery e Logan, ex fidanzati che si ritrovano dopo dieci anni scoprendo di avere partner fratelli e una suocera invadente. Il film gioca sugli equivoci tipici delle feste: gag leggere, atmosfera natalizia ben resa e un cast simpatico che strappa qualche sorriso. Tuttavia la scrittura appare prevedibile e poco originale, con situazioni già viste in altre rom-com. In sintesi: una commedia natalizia piacevole ma mediocre, ideale solo per chi cerca leggerezza e mood festivo, senza aspettarsi emozioni forti o novità. Voto: 5,5

Sorella di neve (Dramma/Commedia 2024) - Fiaba natalizia intensa e delicata che affronta temi come la perdita e la resilienza con un linguaggio semplice ma toccante. Ambientata in un villaggio nordico, racconta di Julian, un bambino che ha perso la sorella maggiore e che ritrova la magia del Natale grazie all'incontro con Hedwig, vivace e misteriosa coetanea. La regia (di Cecilie A. Mosli) costruisce un'atmosfera suggestiva, tra scenografie evocative e un tono che alterna leggerezza e introspezione. Pur con qualche ingenuità narrativa e momenti didascalici, il film (tratto dal romanzo omonimo di Lisa Aisato e Maja Lunde) riesce a trasmettere messaggi universali di amore e speranza, risultando emozionante e adatto a un pubblico familiare, anche se più coinvolgente per spettatori adulti rispetto ai più piccoli. Voto: 6,5

venerdì 26 settembre 2025

I film del mese (Settembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/09/2025 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su Yasujirō Ozu, con quattro film della sua inedita filmografia.

Anora (Romantico/Commedia 2024) - Sean Baker, che continua a raccontare quegli interstizi sociali degli USA che avevano già precedentemente caratterizzato i suoi lavori, firma un film che mescola fiaba moderna, commedia pulp e dramma familiare. La protagonista, una lap-dancer coinvolta con il figlio di un oligarca russo, attraversa un viaggio tra eccessi, promesse e scontri generazionali. Nonostante la regia solida e una performance convincente di Mikey Madison, la sceneggiatura appare debole, i personaggi secondari più riusciti dei principali, e il tono altalenante tra ironia e serietà lascia perplessi. Il film è stato premiato, ma molti lo ritengono (a ragion veduta) sopravvalutato: una confezione curata che non riesce a nascondere la superficialità narrativa e l'assenza di vera profondità. Un'opera che intrattiene, ma non lascia il segno. Voto: 6

Un film Minecraft (Fantasy/Avventura 2025) - Film infantile e povero di idee, con una trama debole e personaggi poco sviluppati. Ricorda vagamente gli ultimi Jumanji, complice la presenza di Jack Black, qui impegnato anche in momenti musicali poco contestualizzati. Jason Momoa appare in un look anni '90 discutibile. Il mondo di Minecraft è appena accennato e non viene esplorato. Battute semplici, adatte a un pubblico molto giovane. Effetti speciali discreti e ritmo sostenuto, ma il film si regge quasi esclusivamente sul carisma dei due "ingombranti" protagonisti, per il resto è inconcludente. Curioso il doppiaggio di Malgosha affidato a Mara Maionchi. Voto: 4,5

Humane (Dramma/Thriller 2024) - Film distopico e grottesco sull'eutanasia incentivata come risposta alla crisi climatica. Una idea di fondo provocatoria e originale, che ribalta il concetto di controllo demografico. Seguendo solo in parte le orme parentali, Caitlin Cronenberg esordisce con una commedia nera che mescola satira sociale e conflitti familiari, tra momenti inquietanti e dinamiche psicologiche ben tratteggiate. La narrazione alterna spunti interessanti a qualche passaggio ripetitivo e un finale un po' confuso, ma il ritmo resta vivace e il cast ben diretto. Una pellicola che, pur non mordendo sempre a fondo, offre riflessioni pungenti e una visione coinvolgente. Voto: 5,5

Golda (Biografico/Dramma 2023) - Biopic intenso su Golda Meir, premier israeliana durante la Guerra dello Yom Kippur. Diretto da Guy Nattiv, il film segue i canoni del genere ma riesce a distinguersi grazie alla magistrale interpretazione di Helen Mirren, che restituisce con finezza il lato umano e politico della "lady di ferro". La narrazione si concentra sulle tensioni interne al governo e sulle scelte difficili in un momento cruciale, con un ritmo che alterna momenti statici a passaggi più coinvolgenti. Pur non innovando nella struttura, il film offre uno sguardo potente su una donna che ha saputo imporsi in un mondo dominato dagli uomini, lasciando il segno nella storia. Voto: 6+

L'orto americano (Dramma/Thriller 2024) - Tratto da un suo romanzo, il nuovo film di Pupi Avati si muove tra thriller, sovrannaturale e dramma processuale, ma fatica a trovare un equilibrio tra i generi. La prima parte ambientata negli USA si dilunga e rallenta il ritmo, mentre il ritorno in Italia riporta la narrazione su binari più familiari al regista, pur senza risolvere del tutto i nodi della trama. Il bianco e nero dona eleganza e mistero, valorizzando le location e le atmosfere. Tuttavia, la sceneggiatura appare debole e frammentata, e la scelta dell'inespressivo protagonista non aiuta a coinvolgere. Interessante per gli appassionati del regista, ma sbilanciato e poco incisivo. Voto: 5

To Leslie (Dramma 2022) - La parabola di una donna alcolizzata che, dopo aver sperperato una vincita e abbandonato il figlio, torna nel suo paese natale per ricominciare da capo. La trama è tutt'altro che originale, ma viene trattata con sensibilità e realismo. La cittadina di provincia, ostile e malinconica, diventa lo sfondo perfetto per un percorso di rinascita che, pur nei suoi cliché, riesce a coinvolgere emotivamente. La regia esordiente è sobria e il cast offre interpretazioni solide, con Andrea Riseborough particolarmente efficace nel rendere la fragilità e la dignità della protagonista. Non è un film memorabile, ma ha cuore e sincerità, e questo lo rende degno di visione. Voto: 6

Per il mio bene (Dramma 2024) - Una donna di successo scopre improvvisamente di avere un tumore e, insieme, di essere stata adottata. Questo doppio trauma la spinge a intraprendere un percorso intimo e doloroso alla ricerca delle proprie origini. Il film affronta con delicatezza temi universali come la malattia, l'abbandono e il bisogno di appartenenza, senza indulgere in sentimentalismi. La narrazione è essenziale ma efficace, capace di evocare emozioni autentiche. Barbora Bobulova regala una prova intensa e misurata, sostenendo con forza il cuore del racconto. Un'opera sobria, che parla al pubblico con sincerità e rispetto. Voto: 6+

Maria (Biografico/Dramma 2024) - Pablo Larraín firma un biopic intimo e malinconico sull'ultima settimana di vita di Maria Callas, sola nel suo appartamento parigino, tra ricordi, visioni e interviste immaginarie. Il film si distacca dai classici ritratti celebrativi, scegliendo un tono elegiaco e introspettivo, ma a tratti eccessivamente luttuoso e lento. Angelina Jolie offre una performance sofisticata, seppur troppo costruita, mentre Favino e Rohrwacher restano in ombra. Visivamente e stilisticamente curato, affascina per atmosfera ma delude nel coinvolgimento emotivo. Meno incisivo rispetto agli altri ritratti femminili di Larraín, resta un'opera elegante ma anonima. Voto: 5

Itaca - Il ritorno (Storico/Dramma 2024) - Questa rivisitazione dell'ultima parte dell'Odissea abbandona ogni elemento mitologico per concentrarsi sull'aspetto umano del ritorno. Odisseo non è più l'eroe epico, ma un reduce segnato dalla guerra, tormentato dal senso di colpa e dalla paura di affrontare la famiglia che ha lasciato. Il film si muove in un'atmosfera cupa e realistica, dove la violenza e il dolore prendono il posto della gloria. Ralph Fiennes incarna un Odisseo vulnerabile e intenso, mentre Juliette Binoche è una Penelope austera e dignitosa. Il personaggio di Telemaco risulta meno incisivo, ma Antinoo emerge come figura sorprendentemente autentica. La regia sceglie un tono psicologico e riflessivo, con richiami alla brutalità delle guerre contemporanee. Un'opera ambiziosa, non perfetta (o emozionante), ma interessante. Voto: 6,5

Nella tana dei lupi 2 - Pantera (Azione/Thriller 2025) - Il film riprende la storia del duo Gerard Butler-O'Shea Jackson Jr., spostando l'azione in Europa per un nuovo colpo sulla Costa Azzurra. Pur mantenendo l'impianto da heist movie, il tono è più disteso e meno brutale rispetto al primo capitolo, con una dinamica da buddy movie che funziona grazie alla buona intesa tra i protagonisti. La narrazione alterna momenti più lenti a sequenze ben costruite, come la rapina e l'inseguimento finale, che mantengono alta la tensione. Il cast di supporto, con Esposito, Cerlino e Ahamdi, arricchisce il racconto senza cadere nella caricatura, e la regia si mantiene solida, puntando su un intrattenimento pulito e senza eccessi. Non ha la freschezza dell'originale, ma resta un sequel dignitoso e piacevole, capace di intrattenere con mestiere. Voto: 6

September 5 - La diretta che cambiò la storia (Dramma/Thriller 2024) - Il film ricostruisce il massacro delle Olimpiadi del 1972 dal punto di vista delle redazioni televisive, evitando sensazionalismi e concentrandosi sull'impatto umano e giornalistico/mediatico dell'evento. La tensione è palpabile, e il senso di sgomento vissuto dai giornalisti si riflette nello spettatore, che rivive l'impatto di un evento senza precedenti: il primo atto di terrorismo in mondovisione. Ottima ricostruzione d'epoca, cast efficace e sceneggiatura precisa e ritmata. Un'opera umanamente intensa e rispettosa, non cerca risposte né giudizi politici, che racconta la tragedia senza spettacolarizzarla. Voto: 7

Il seme del fico sacro (Dramma/Thriller 2024) - Un film iraniano intenso e coraggioso che racconta lo scontro generazionale e ideologico all'interno di una famiglia: il padre, giudice fedele alla legge islamica, si oppone alle figlie che aspirano a libertà e cambiamento. La prima parte è un dramma sociale potente, arricchito da veri video di protesta, che poi si trasforma inaspettatamente in un thriller teso e claustrofobico. La sparizione di una pistola innesca infatti una spirale di sospetti e interrogatori, con risvolti clamorosi. Si arriva così ad una resa dei conti, in stile western che ammicca a una autorialità che però in questi film di denuncia c'entra poco. La soluzione lascia difatti perplessi a livello di logica, e il finale convince a livello allegorico, simbolico, meno a livello viscerale. Ma nonostante la durata impegnativa, resta cinema di qualità. Voto: 7

ANGOLO VINTAGE

Inizio d'estate (Dramma/Commedia 1951) - Con una eleganza senza pari, Yasujiro Ozu racconta la vita familiare giapponese attraverso Noriko, una giovane donna divisa tra le aspettative sociali e il desiderio di libertà. Il film procede con ritmo lento e contemplativo, privo di una trama tradizionale, ma ricco di sfumature emotive. I dialoghi misurati, gli interni silenziosi e la musica armoniosa creano un'atmosfera intima e riflessiva. La bellezza del quotidiano emerge nei piccoli gesti e nei sacrifici, mentre il finale, delicato e luminoso, suggella una visione affettuosa e malinconica del cambiamento. Setsuko Hara è radiosa. Un'opera da assaporare con calma. Voto: 7,5

Viaggio a Tokyo (Dramma 1953) - Il film più compiuto di Yasujiro Ozu, un capolavoro che racconta con sobrietà, malinconia e delicatezza il distacco generazionale nel Giappone del dopoguerra. Due anziani genitori visitano i figli a Tokyo, ma trovano solo gentilezze formali e freddezza affettiva. Solo la nuora del figlio morto in guerra mostra sincera empatia. Con il suo stile minimalista, fatto di inquadrature fisse e dialoghi misurati, il regista descrive il cambiamento sociale senza giudicare, lasciando che siano i gesti quotidiani a parlare. Un'opera universale, profonda e ancora attuale, che riflette sul tempo, sulla famiglia e sull'ineluttabilità del cambiamento. Voto: 8

Crepuscolo di Tokyo (Dramma 1957) - Uno dei film più cupi di Yasujiro Ozu, dove il pessimismo permea ogni gesto. Dopo un avvio lento, si delinea il ritratto di un padre abbandonato dalla moglie, costretto a prendersi cura delle figlie in crisi: una lascia un marito violento, l’altra affronta una gravidanza inattesa. La madre, emotivamente distante, rappresenta una rottura definitiva con il passato, difficile da comprendere per una sensibilità occidentale. Non ci sono soluzioni né consolazioni, solo frammenti di umanità e gesti che rivelano dolore, rinuncia e un desiderio di ricomporre ciò che resta. Ozu, anche nella sua cupezza, lascia il segno con momenti di grande cinema. Voto: 7

Fiori d'equinozio (Commedia/Dramma 1958) - Primo film a colori di Yasujiro Ozu, segna una svolta visiva nel suo cinema, con l'uso di tonalità vivaci per accentuare il contrasto tra tradizione e modernità. Al centro della storia c'è Hirayama, padre conservatore che si oppone al matrimonio d'amore della figlia, pur dispensando consigli progressisti agli altri. Il film riflette con ironia e delicatezza il cambiamento sociale del Giappone postbellico, dove le donne appaiono più pronte al futuro rispetto agli uomini. Con il suo stile sobrio e rigoroso, Ozu costruisce una commedia sofisticata, malinconica e luminosa, che si chiude con un finale poetico e pieno di speranza. Voto: 7+

giovedì 31 luglio 2025

I film del mese (Luglio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/07/2025 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su Lucio Fulci, con quattro opere (a me mancanti) della sua filmografia.

Phantom (Azione/Thriller 2023) - Una spy story che scava tra le pieghe della Storia per raccontare un sogno di libertà. Ambientato nella Corea del 1933 sotto dominazione giapponese, il film intreccia suspense e patriottismo, seguendo cinque sospettati rinchiusi in un hotel alla ricerca del sabotatore segreto: Phantom. Inizialmente teso e brillante nel costruire relazioni e tradimenti, il film si perde nella seconda parte in un caos d'azione ipercinetica. Tuttavia, il gesto eroico delle due protagoniste, armate contro l'oppressore, restituisce al racconto una visione alternativa e potente della resistenza. Un'illusione, sì, ma carica di significato. Voto: 6

Seance - Piccoli omicidi tra amiche (Horror/Thriller 2021) - Il debutto alla regia dello sceneggiatore di You're Next (tale Simon Barrett, anche noto per le sue collaborazioni con Adam Wingard) è un horror al femminile che parte come paranormale e vira verso lo slasher, con un movente debole. Ambientato in una scuola di danza dal sapore Argentiano, il film offre buone atmosfere e personaggi interessanti tra bullismo, rivalità e tensioni erotiche. Peccato per le false piste forzate e un finale spiegato in modo improbabile. Il confronto finale col killer è crudo e violento, e l'eroina funziona, ma nel complesso resta un film convenzionale. Voto: 5

Il paradiso probabilmente (Commedia/Dramma 2019) - Elia Suleiman riflette su patria, identità e sradicamento, partendo dalla Palestina come "non luogo" e attraversando Parigi e New York, città che finiscono per somigliarsi in una distopia globale. Con uno stile da comica muta, tra Buster Keaton e Roy Andersson, costruisce sketch surreali e malinconici, microstorie morali e rebus pop che fanno sorridere con perplessità. Il suo sguardo silenzioso sul mondo è acuto e originale, ma il mordente politico si dissolve nell'ambiguità poetica. Il film in ogni caso, candidato per la Palma d'oro al Festival di Cannes del 2019, vale la visione per i suoi arguti parallelismi. Voto: 6+

Transformers One (Azione/Sci-fi 2024) - Firmato dal regista di Toy Story 4, questo capitolo animato dei Transformers si rivela una piacevole sorpresa: tecnicamente curato, ben diretto e con una storia semplice ma efficace. Avrebbe funzionato meglio se distribuito prima della saga, offrendo un'introduzione più empatica ai protagonisti, persino al rigido Optimus Prime. L'animazione è fluida, le scene d'azione spettacolari, e il doppiaggio vivace aggiunge ironia e ritmo con botta e risposta divertenti. Nonostante l'inevitabile banalità del soggetto, il film si segue con piacere e si distingue come uno dei migliori della serie dopo il primo di Michael Bay. Voto: 6,5

Mickey 17 (Commedia/Sci-fi 2025) - Bong Joon-ho firma un nuovo sci-fi distopico che mescola generi e riflessioni sociali con la sua consueta maestria. La satira sulle classi, il tema della dualità e una vena comica punteggiano una storia visivamente affascinante, con alieni simil-tardigradi sorprendentemente ben realizzati. Sebbene il film possa sembrare "minore" rispetto a suoi altri, resta comunque coinvolgente, nonostante qualche lungaggine e un finale un po' ridondante. Mark Ruffalo eccede nei toni, ma Robert Pattinson convince nella sua doppia versione. Forse imperfetto, ma ancora una prova di quanto la fantascienza possa brillare quando è pensata con testa e cuore. Voto: 6,5

France (Commedia/Dramma 2021) - Bruno Dumont, con una Lea Seydoux intensa e vulnerabile, tenta di raccontare la confusione dell'Occidente moderno, dove realtà e spettacolo si fondono. Partendo come satira sul giornalismo, si perde però tra riflessioni sulla fama e intrecci familiari poco incisivi. Tra scelte narrative discutibili, toni seriosi e una durata eccessiva, l'opera si rivela ambiziosa ma disorganica. Il pensiero c'è, ma resta annegato in uno stile autoreferenziale e ripetitivo. Un'occasione sprecata. Voto: 5,5

Follemente (Romantico/Commedia 2025) - Paolo Genovese rispetto ad Inside Out raddoppia il gioco emotivo: due protagonisti, uomo e donna, le cui emozioni si incrociano e si scontrano in una brillante commedia sull'azione e reazione tra i mondi interiori. La sceneggiatura, semplice ma efficace, è sorretta da un cast affiatato. Fanelli e Santamaria sorprendono con momenti esilaranti, Giallini e Pandolfi aggiungono ritmo e vivacità. Il film rallenta nella seconda metà, ma il finale funziona e lascia il segno. Meno incisivo di Perfetti sconosciuti, ma comunque superiore al precedente Il primo giorno della mia vita. Un piccolo gioiello, fresco e godibile. Voto: 7

lunedì 30 giugno 2025

I film del mese (Giugno 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/06/2025 Qui - Dieci i film visti in questo mese da Sky, più precisamente on demand, mentre due sono quelli visti su Infinity PlusGiurato numero 2 nella settimana tra il 23 e 29 maggio scorso e La stanza accanto in questa settimana che va dal 27 giugno al prossimo 3 luglio. E poi uno quello visto su TimVisionHatching, che tuttavia era disponibile fino al 31 maggio, ed uno infine su Prime VideoBoy Kills World, anch'essi scaduto, uscito dal catalogo il 26 giugno, pochi giorni fa. Per quanto riguarda invece i film (6 stavolta) dello speciale cinematografico di questo mese, incentrato nuovamente sull'animazione giapponese, ecco infatti la Parte 3 della rassegna "Anime Generation", sono quattro i film visti da piattaforme legali e due trovati in streaming su Internet. Dei primi, Dragon's Heaven disponibile su YouTube con i sottotitoli, Jujutsu kaisen 0 - Il filmThe First Slam Dunk e Mobile Suit Gundam III: Incontro nello spazio disponibili su Netflix (quest'ultimo tuttavia lo è stato fino al 17 giugno).

[Infinity Plus] Giurato numero 2 (Dramma/Thriller 2024) - Clint Eastwood torna (dopo il deludente Cry Macho) con un dramma giudiziario potente, che esplora le crepe del sistema legale americano. La tensione è costante, ben costruita grazie a una regia sicura e interpretazioni solide. Il finale, apparentemente brusco, si rivela coerente e privo di compromessi, scelta che rafforza l'impatto dell'opera. Qualche elemento della sceneggiatura fa storcere il naso (in particolare la presenza forzata di un certo giurato e il tema razziale inserito in modo poco organico) ma il film resta avvincente e soprattutto riuscito,  capace di far riflettere e tenere incollati fino all'ultimo. Voto: 7

[Tim Vision] Hatching - La forma del male (Dramma/Horror 2022) - Interessante debutto per una giovane regista nordica, che unisce body horror e racconto di formazione in una storia intima e disturbante. La protagonista è oppressa da una madre ossessionata dall’apparenza, mentre la tensione cresce grazie a ottimi effetti pratici. Sebbene alcune situazioni risultino curiose e i personaggi maschili abbiano un ruolo marginale, il film sorprende per originalità, atmosfera e profondità emotiva. Voto: 6+

[Sky] Conclave (Dramma/Thriller 2024) - Dopo Niente di nuovo sul fronte occidentaleEdward Berger cambia campo di battaglia e ci porta tra le mura del Vaticano, raccontando il conclave come una silenziosa guerra di potere. Il film affronta un tema delicato con rigore narrativo e tensione costante, grazie a dialoghi affilati, interpretazioni solide (Ralph Fiennes in particolare) e a una messa in scena che sfrutta con efficacia la maestosità della Reggia di Caserta. Qualche archetipo narrativo è prevedibile e il finale rischia di uscire dai binari, ma il tutto si regge su un ritmo misurato e una regia che cattura l'occhio e la mente. Voto: 6,5

[Sky] La memoria dell'assassino (Dramma/Thriller 2023) - Thriller-noir asciutto e privo di facili effetti, che predilige un tono intimo e riflessivo. La sceneggiatura coinvolge nel seguire la lenta discesa del protagonista nella demenza e il suo disperato piano per salvare il figlio. Michael Keaton, anche regista e produttore, suscita empatia per un personaggio moralmente ambiguo, ben sostenuto da un cast solido, anche se Al Pacino sorprende meno del previsto. Qualche lunghezza, ma il film lascia il segno. Voto: 6

[Sky] Non sono quello che sono (Dramma 2023) - Edoardo Leo abbandona la commedia (romantica di Lasciarsi un giorno a Roma) e si cimenta con una sfida audace: portare Otello nella periferia criminale romana. L'adattamento resta fedele al testo shakespeariano ma si rinnova nell'ambientazione, conferendo nuova forza ai temi dell'ossessione e del tradimento. Il rischio di scadere nel kitsch viene evitato grazie a un cast efficace, brillano Antonia Truppo e lo stesso Leo, nei panni di un Iago ambiguo e disturbante. Qualche lentezza e una certa teatralità affiorano qua e là, ma il film mantiene coerenza e intensità, offrendo una riflessione amara sull'estremismo dei sentimenti. Voto: 6

sabato 31 maggio 2025

I film del mese (Maggio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/05/2025 Qui - Manca un mese e poco più all'annuale "Notte Horror" blogosferica, e potrei perciò definire lo speciale cinematografico che accompagna il resto dei film mensili (titolato non per caso "Notti Horror"), un piccolo antipasto. Ho infatti visto quattro film, tra quelli che più mi attiravano (e per un motivo o per un altro), passati nelle diverse e scorse edizioni della rassegna. Quattro pellicole che si trovano, a parte Cabal, fino a poco tempo fa visibile gratuitamente su Youtube, nel catalogo Prime Video. Ma anche tutti gli altri film della sezione Cinema di questo mese disponibili lì alla visione, a parte Thanksgiving, uscito dalla piattaforma streaming di Amazon il 15 del mese.

Bad Boys: Ride or Die (Azione/Commedia 2024) - Pur mostrando qualche segno di usura, la coppia dei "Bad Boys" riesce ancora a intrattenere, infondendo energia a un quarto capitolo che, seppur privo di originalità, mantiene il suo stile esagerato. L'azione frenetica e le esplosioni spettacolari non mancano, anche senza Michael Bay alla regia. Ci sono invece e ancora gli stessi del terzo film, che compitino svolgono. Nonostante i soliti difetti, mi sono divertito: rispetto al capitolo precedente, le sequenze action e la comicità migliorano leggermente. Peccato per la scena nel night club, dove si supera il limite del buon gusto. Nel complesso, un film godibile. Voto: 6-

My Best Friend's Exorcism (Horror/Commedia 2022) - L'amicizia, spesso sottovalutata, si rivela la chiave per affrontare il male. Il film di Damon Thomas richiama i classici teen horror degli anni '80, riprendendone musiche, look e tematiche giovanili legate a peso e sesso. Se il rito finale non incute timore, l'associazione tra droga e possessione ha un impatto notevole, mantenendo il racconto fluido e senza intoppi. Nel complesso, intrattiene senza annoiare, ma non lascia un'impronta indelebile. Voto: 5,5

Un mondo a parte (Commedia/Dramma 2024) - Riccardo Milani e Antonio Albanese tornano a collaborare dopo Grazie Ragazzi con una commedia che esplora il confronto con una realtà diversa e la rinascita. Albanese, come sempre, eccelle in questi ruoli, e se alcuni momenti ricordano dinamiche già viste in altri suoi film, il tutto risulta ben equilibrato tra leggerezza e riflessione. Virginia Raffaele si dimostra un'ottima spalla, capace di destreggiarsi tra comicità e dramma, mentre il cast locale aggiunge autenticità e colore. Alcuni passaggi risultano un po' forzati, come il tentato suicidio e la relazione romantica, ma nel complesso il film convince e lascia il segno. Voto: 6,5

Tutti tranne te (Romantico/Commedia 2023) - Un tentativo poco riuscito di riportare in auge la commedia romantica da parte di un regista che in passato ha saputo farla bene, come dimostra Easy GirlTutti tranne te inciampa in cliché superati, cercando di mascherare una sceneggiatura datata con splendide ambientazioni australiane e due protagonisti affascinanti ma privi di carisma. A salvare il film dal disastro sono la verve dei comprimari e l'abilità del regista, che garantisce un buon ritmo. Voto: 5,5

The Covenant (Guerra/Dramma 2023) - Guy Ritchie abbraccia un approccio diverso all'azione (diversamente da Il ministero della guerra sporca), raccontando una storia di amicizia e coraggio ambientata nell'Afghanistan odierno. Il film si distingue per un inizio coinvolgente e, nel complesso, risulta riuscito, pur con alcune esagerazioni narrative, soprattutto nella parte centrale. Punti di forza sono il rapporto tra i protagonisti, interpretati con grande efficacia, l'ambientazione ben costruita e le sequenze d'azione curate nei dettagli. Il tutto accompagnato da una colonna sonora incisiva che amplifica l'intensità delle scene. Un buon film, seppur privo di vera originalità. Voto: 6+