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venerdì 27 febbraio 2026

I film del mese (Febbraio 2026)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/02/2026 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su i film candidati ai Premi Oscar di quest'anno.

Presence (Horror/Thriller 2024) - Un esperimento metacinematografico in cui lo sguardo dello spettatore diventa parte integrante del film: la "presenza" che osserva i personaggi siamo, in fondo, anche noi. L'idea formale è più forte della storia, che si appoggia a dinamiche familiari e crisi già viste, ma Soderbergh costruisce un one‑location film sorprendentemente efficace grazie a regia, montaggio e uso dello spazio. La ghost story vira più sul dramma che sull'horror, senza spaventi, ma con un'attenzione costante alle relazioni e ai non detti. Il POV e la messa in scena minimalista creano un'atmosfera curiosamente ipnotica, pur con qualche limite (stacchi troppo lunghi, ritmo altalenante). Nel complesso è un film interessante, non rivoluzionario, che vive più di stile che di sostanza ma riesce comunque a coinvolgere fino al finale. Voto: 6,5

Drop - Accetta o rifiuta (Dramma/Thriller 2025) - Un thriller ad alta tensione che funziona finché si accetta di mettere da parte le molte forzature narrative. Christopher Landon abbandona la commedia slasher (Freaky l'ultima) per un gioco hitchcockiano ambientato quasi interamente in un ristorante di lusso, dove lo smartphone diventa l'arma del ricatto e ogni personaggio appare sospetto. La storia procede con buon ritmo e mantiene viva la tensione, sostenuta da una convincente Meghann Fahy, anche se il finale scivola nell'inverosimile e nell'eccesso. Un intrattenimento solido, non originale, ma efficace nel suo meccanismo di paranoia e accerchiamento. Voto: 6

Un film fatto per Bene (Documentario/Commedia 2025) - Un'opera-mosaico in cui Franco Maresco intreccia tre film mancati: il progetto su Carmelo Bene, il biopic seicentesco mai realizzato e la sua stessa autofiction. Ne nasce un metacinema caotico e sarcastico, a metà tra "Effetto notte" e "Lost in La Mancha", dove l'ironia si fa risentimento e il collage di materiali (dal making of della CinicoTV alle citazioni cinefile) appare tanto esilarante quanto pretestuoso. Il film alterna intuizioni brillanti, crudeltà discutibili e momenti autocelebrativi, oscillando tra omaggio e funerale grottesco del cinema italiano. Imperfetto, irregolare, ma indiscutibilmente Maresco. Voto: 6

The Monkey (Horror/Commedia 2025) - Non un vero horror, ma una black comedy splatter che gioca con il racconto di Stephen King trasformandolo in un divertissement grottesco. Il regista punta su umorismo macabro, morti creative e un immaginario volutamente esagerato, più vicino a "Final Destination" che alle sue atmosfere più cupe. La tensione funziona a tratti, il ritmo cala quando entra in scena il dramma familiare, e l'originalità non è il punto forte. Resta però un B‑movie divertente, sanguinoso e coerente nel suo registro, un lavoro minore ma curioso nella filmografia di Oz Perkins (precedentemente reduce dalle ambigue fatiche diaboliche di Longlegs). Voto: 6

Elisa (Dramma 2025) - Dramma carcerario ispirato a una storia vera, costruito come il lento percorso di memoria e riconoscimento di una donna condannata per un delitto che non ricorda. Il regista riprende l'ambiente chiuso già esplorato in Ariaferma, ma qui lo restringe alla dimensione individuale, trasformando la cella in uno spazio mentale più che fisico. La regia resta sobria e controllata, tutta giocata su sguardi, silenzi e piccoli scarti emotivi. Barbara Ronchi offre un'interpretazione credibile e trattenuta, ben sostenuta da Roschdy Zem e dal sobrio cast. La narrazione rinuncia ai colpi di scena per una ricostruzione lineare e intima, che però a tratti soffre di ripetitività e dialoghi troppo dilatati. Nonostante questi limiti, il film rimane solido, riflessivo e capace di interrogare sul peso della colpa e sulla possibilità di comprenderla davvero. Voto: 6

Il padre dell'anno (Commedia/Dramma 2024) - Una commedia drammatica che segue binari prevedibili ma resta piacevole grazie alla sensibile regia e alla presenza magnetica di Michael Keaton, ben affiancato da Mila Kunis. Il film punta su toni agrodolci e dialoghi semplici, mantenendo un'atmosfera calda e familiare. La prima parte scorre con freschezza, mentre il secondo atto perde incisività e non approfondisce davvero il rapporto padre‑figlia, limitandosi a soluzioni lineari. Pur senza sorprendere né innovare, rimane un titolo genuino e leggero, sostenuto da un cast affiatato e da una regia che sa cogliere le dinamiche emotive con delicatezza. Voto: 6

Here (Dramma 2024) - Zemeckis dopo Pinocchio costruisce un esperimento affascinante: uno spazio immobile attraversato da secoli di vita, dove la casa diventa teatro di esistenze che si sfiorano senza toccarsi. L'idea è forte, la resa visiva impressionante, e il gioco temporale offre momenti davvero suggestivi. Ma l'impianto concettuale finisce spesso per soffocare le storie: alcuni segmenti risultano incompiuti, altri superflui, e l'eccesso di artificio digitale crea distanza invece di emozione. Pur con un finale potente e qualche intuizione brillante, Here resta un'opera a metà, più interessante da osservare che da vivere, un film che affascina ma raramente coinvolge davvero. Voto: 6

L'amico fedele (Dramma/Commedia 2024) - Dramma elegante ma irregolare, il film fatica a trovare un equilibrio: la prima parte è fiacca, intrappolata in una malinconia di superficie e in una New York troppo compiaciuta, mentre il rapporto tra Iris e l'alano Apollo cresce con misura senza scadere nel sentimentalismo. L'ingresso più deciso di Bill Murray dà finalmente spessore emotivo e l'ultima mezz'ora trova un'intensità che prima mancava, grazie anche a una Naomi Watts naturale e convincente. Resta però una cappa di letterarietà che smorza l'empatia e impedisce all'adattamento di decollare davvero. Un film curato, tenero a tratti, ma complessivamente diseguale. Voto: 5,5

The Fox (Dramma 2022) - Il film racconta il legame tra Franz, giovane soldato segnato da un'infanzia traumatica, e la volpe che trova durante la campagna di Francia. La guerra resta sullo sfondo, mentre il rapporto uomo‑animale diventa il vero cuore della storia, scelta che evita deviazioni romantiche e dà al film un'identità distinta. La fotografia è splendida e il finale colpisce senza difese. Non mancano limiti: il ritmo a tratti si affloscia e la ricostruzione storica è essenziale, quasi minimale. Ma la sincerità del rapporto tra i due protagonisti, unita alla prova intensa di Simon Morzè, permette al film di elevarsi oltre la media e di lasciare un segno emotivo autentico. Voto: 6+

Heretic (Horror/Thriller 2024) - Il film (che conferma la vocazione della A24 per i film non banali) parte in modo folgorante: un thriller psicologico teso, costruito sul confronto tra due missionarie e il disturbante Mr. Reed. I dialoghi teologici, l’atmosfera da "escape room" e la regia curata creano un crescendo magnetico, sostenuto da un Hugh Grant sorprendente e dalle ottime prove di Sophie Thatcher e Chloe East. La riflessione sulle iterazioni della fede, con il parallelo a "Monopoly", è uno dei momenti più incisivi e originali. Quando però la storia oltrepassa la famosa porta, il film perde compattezza e scivola verso un horror più convenzionale, con qualche forzatura e un finale meno incisivo. Nonostante ciò, resta un'opera originale, ben interpretata e capace di mantenere alta la tensione per buona parte della sua durata. Voto: 6,5

OSCAR MOVIE

KPop Demon Hunters (Animazione/Musicale/Avventura 2025) - Un film animato che fonde folklore coreano, K‑pop e action in un'animazione esplosiva e coloratissima. Maggie Kang (qui regista in co-abitazione con Chris Appelhans) omaggia le proprie radici con creature mitiche, estetica da anime e ritmo da videoclip, mentre le protagoniste (imperfette e divertenti) incarnano un empowerment leggero e spontaneo. Le canzoni sono ben integrate, anche se l'autotune può risultare invadente. La trama è semplice e prevedibile, ma l'ambientazione curata, i dettagli visivi e un antagonista riuscito compensano i limiti. Il film diverte, scorre veloce e conquista per energia e fantasia, pur sfiorando soltanto le criticità dell'industria K‑pop. Un prodotto godibile e trascinante, più spettacolo che satira, ma efficace nel suo intento. Voto: 6,5

Train Dreams (Dramma 2025) - Un uomo comune attraversa l'America delle origini, vivendo tra la natura primordiale e i primi segni di modernità che avanzano. La sua esistenza scorre lenta, fatta di lavoro nei boschi, di piccoli momenti di felicità con la moglie e la figlia, fino alla tragedia che lo lascia solo con i suoi ricordi. Il dolore lo accompagna mentre il mondo cambia attorno a lui, ma il suo resta immobile, sospeso tra rimpianti e speranze fragili. La regia contemplativa, le immagini maestose dei paesaggi e l'atmosfera quasi spirituale richiamano il cinema di Terrence MalickJoel Edgerton offre una prova intensa, sostenuta da un cast solido e da una fotografia che esalta la forza della natura. Ne nasce un racconto intimo, malinconico, forse non originale, ma capace di toccare corde profonde con sincerità e misura. Voto: 7

Jurassic World - La rinascita (Sci-fi/Azione 2025) - Il nuovo Jurassic non rinnova davvero il franchise, ma recupera con mestiere la formula classica: trama lineare, missione chiara, gruppo diviso sull'isola e una serie di sequenze di sopravvivenza ben costruite. Gareth Edwards dirige con solidità e valorizza un cast affiatato, con Scarlett JohanssonMahershala Ali e Manuel Garcia‑Rulfo in buona forma. Visivamente il film funziona, pur restando prevedibile e segnato da un forte senso di déjà-vu. L'azione è efficace, l'ironia calibrata e gli effetti speciali ben dosati. Un capitolo che non sorprende, ma riporta la saga a un livello dignitoso dopo gli eccessi della trilogia precedente. Voto: 6

F1 - Il film (Sportivo/Azione 2025) - Un blockbuster adrenalinico che punta tutto su spettacolo e tecnica: Kosinski riprende la formula di Top Gun: Maverick e la applica alla F1, regalando gare girate con un realismo impressionante, un sonoro travolgente e una fotografia che esalta ogni dettaglio in pista. La trama segue schemi classici (caduta, riscatto, rivalità) ma Brad Pitt funziona bene come veterano in cerca di redenzione, mentre Bardem e Condon aggiungono solidità al cast, anche se i personaggi restano piuttosto stereotipati. La durata è abbondante e le forzature non mancano, ma il ritmo regge e l'intrattenimento è garantito. La presenza di veri piloti e circuiti dà un valore aggiunto che farà felici gli appassionati, pur restando un film accessibile anche a chi non segue la F1. Un'americanata di lusso, confezionata con grande mestiere. Voto: 7

Una battaglia dopo l'altra (Dramma/Thriller 2025) - Il nuovo film di Paul Thomas Anderson è un'opera anarchica e satirica che mescola grottesco, action e critica sociale in un'America polarizzata e riconoscibilissima. Il camera car rasoterra e altre trovate visive amplificano l'esperienza fisica, mentre la storia alterna humour nero, tensione e riflessioni sull'estremismo politico. DiCaprio è straordinario, Del Toro incisivo e Penn volutamente sopra le righe nel ruolo del suprematista bianco. La struttura è frammentata, a tratti geniale e a tratti dispersiva, con personaggi che entrano ed escono e un ritmo che non sempre tiene. Ma la regia resta potente, culminando in un inseguimento finale memorabile. Imperfetto ma vibrante, è un film (rispetto a Licorice Pizza) che colpisce più per energia e visione che per coesione narrativa. Voto: 7,5

mercoledì 30 aprile 2025

I film del mese (Aprile 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/04/2025 Qui - Tutti i film visti su Sky sono ancora disponibili on demand, Sulle ali dell'onore è invece uscito dal catalogo di Prime Video il 12 Aprile, così come Caccia all'agente Freegard, ma il 19 del mese, mentre Il Signore degli Anelli - La guerra dei Rohirrim su Infinity Plus l'ho visto nella settimana tra 28 Marzo e il 3 Aprile scorsi. Discorso diverso invece per i film dello speciale cinematografico di questo mese, nuovamente incentrato a distanza di pochissimi mesi ai candidati Premi Oscar, questa volta però degli ultimi quattro anni, ecco infatti due film del 2022 (gli ultimi che mi mancavano), due del 2023 (con ancora due mancanti all'appello), due del 2024 (in questo caso a mancarne è solamente uno) ed infine uno di quest'anno 2025 (il decimo dei trenta totali), che tra l'altro è l'unico film disponibile "legalmente", dato che è Paramount Plus il distributore al momento, se aspettassi gli altri chissà quando li avrei visti, perché quando è possibile e/o necessario mi pare giusto cogliere le occasioni.

Il Signore degli Anelli - La guerra dei Rohirrim (Animazione/Fantastico 2024) - Il mondo di Tolkien offre ancora spunti inesplorati, come l'epopea di Hera MartelloMandi e di Rohan al Fosso di Helm. Sebbene l'animazione sia poco fluida (e i personaggi risultino per la maggior parte dei casi poco carismatici), il richiamo alla mitologia norrena e i momenti ferini aggiungono intensità. La seconda parte soffre però di un femminismo eccessivamente marcato e di soluzioni in stile "anime" che ne appesantiscono l'equilibrio. Nonostante i limiti, l'opera di Kenji Kamiyama risulta comunque interessante, sebbene i richiami alla trilogia siano superflui. Voto: 5,5

Limonov (Dramma 2024) - Un film che sfugge alla definizione di biopic classico, adottando uno stile punk, forsennato e sopra le righe. Kirill Serebrennikov traduce il romanzo biografico di Emmanuel Carrère in un'opera caotica, tra montaggi slabbrati, piani sequenza impeccabili e musiche incisive come "Walk on the Wild Side". La vita tumultuosa del protagonista, che attraversa l'America, la Francia e una Russia post-sovietica dove fonda un partito bolscevico ultranazionalista, è narrata con eccessi stilistici e iperboli, spesso a discapito dei contenuti. Il risultato è un film audace, ma che rende impegnative le sue due ore e venti. Tutt'al più dimenticabile ed incolore. Voto: 5,5

Borderlands (Azione/Sci-fi 2024) - Essere fan di Borderlands può essere una sfida, e il film di Eli Roth aveva il potenziale per lasciare il segno nel panorama dei blockbuster. Tuttavia, il risultato è un'opera priva sia di difetti gravi sia di qualità distintive, incapace di emozionare davvero. Nei suoi 102 minuti, gli eventi e i personaggi scorrono senza grandi sorprese, mentre le battute nichilistiche di Claptrap strappano qualche sorriso, ma non riescono a elevare l'ironia a qualcosa di più profondo. Voto: 5,5

Abigail (Horror 2024) - Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett confermano il loro talento estetico con Abigail, un film che segue il simpatico Finché morte non ci separi e la cupa rimodernizzazione di Scream. Questa volta è il turno dei vampiri, in un'opera che mescola horror e black comedy con abbondante splatter. Il cast risulta ben equilibrato, con personaggi stereotipati ma funzionali (Melissa Barrera ritorna come "final girl"). Spicca Alisha Weir, ambigua protagonista vestita da ballerina, i cui balletti regalano alcune delle scene migliori. Tuttavia, il finale appare dilatato e meno incisivo rispetto al resto del film, pur mantenendosi complessivamente sufficiente. Voto: 6+

Kung Fu Panda 4 (Animazione/Avventura 2024) - Il quarto capitolo segna una nuova fase per Po, impegnato nella ricerca di un allievo che erediti il titolo di Guerriero Dragone. La saga dimostra coraggio nel rinnovarsi, mostrando la crescita del protagonista e introducendo nuovi personaggi come Zhen che, sebbene inizialmente più compagna di viaggio che vera allieva, emerge nel finale. La Camaleonte, villain del film, affascina visivamente, ma le gag comiche risultano prevedibili. Tecnicamente, il film eccelle con i disegni di Juniper City e un combattimento finale memorabile, offrendo un buon capitolo, pur con un calo (naturale e/o fisiologico) di originalità. Voto: 6,5

venerdì 28 febbraio 2025

I film del mese (Febbraio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/02/2025 Qui - L'anno scorso raggiunsi un record che con i film nominati agli Oscar non avevo mai raggiunto prima, riuscendone a vedere la metà (qui). Quest'anno invece, bottino magro, dato che solo 3 dei 30 totali visti già, e solo 6 quelli resi disponibili alla visione su piattaforme streaming legali. Di questi che compongono lo Speciale dedicato agli Oscar 2025, e trattasi di Nickel Boys (quest'anno poi ho deciso di non fare previsioni di vittoria delle singole categorie, non mi va e non sarebbe credibile), disponibile su Prime Video solo da ieri 27 febbraio. Data ultima tra l'altro per vedere, sempre dallo stesso servizio streaming, The Equalizer 3, uno dei 12 altri film recensiti, che tuttavia da inizio marzo verrà trasmesso su Sky. Rimanendo su Prime, è stato il 6 invece l'ultimo giorno per vedere I mercenari 4. Ho visto infine Joker: Folie à Deux su Infinity Plus nella settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio. In totale quindi 18 i film visti questo mese, un mese che mi ha regalato ahimè pochissime soddisfazioni.

[Sky] La verità secondo Maureen K. (Dramma/Thriller 2022) - "La sindacalista" (titolo originale inspiegabilmente tradotto diversamente qui da noi) racconta la lotta solitaria di una donna volitiva, interpretata da una glaciale Isabelle Huppert (già diretta dal regista in La padrina), contro forze ostili. La trama solleva dubbi sulla veridicità degli eventi, concentrandosi troppo sulle turbe personali della protagonista, a scapito dell'intrigo politico-economico iniziale, ripreso solo nel finale. Il marito della Huppert sembra suo figlio. Il film può valere una visione per chi è fan della protagonista o interessato alla storia vera, ma il ritmo lento rende le due ore di durata pesanti. Voto: 5,5

[Infinity Plus] Joker: Folie à Deux (Musicale/Thriller 2024) - Un'opera sicuramente coraggiosa, ma il risultato finale è alquanto deludente. Sebbene vi siano alcuni momenti di qualità, il film non riesce a decollare e non aggiunge nulla al primo, magnifico capitoloTodd Phillips tenta di creare qualcosa di originale, ma il risultato complessivo risulta confuso. L'inserimento di numerosi momenti musicali (a mio avviso, solo quelli onirici sul palco sarebbero stati sufficienti) appesantisce la visione e distrae lo spettatore dal fulcro del film. Anche il finale lascia un po' a desiderare, ma dopo tutte le "follie" precedenti del regista, l'ennesimo colpo di scena passa quasi inosservato. Nonostante ciò, il film si salva in alcuni punti grazie all'ottima qualità tecnica (e alle doti recitative di Joaquin Phoenix), ma nel complesso sarebbe meglio stendere un velo pietoso. Voto: 5,5

[Prime Video] I mercenari 4 - Expendables (Azione/Avventura 2023) - La saga inizia a mostrare segni di debolezza (e pensare che il terzo capitolo era già fuori tempo massimo, figuriamoci questo): il legame con gli Anni '80 si affievolisce, con Jason Statham che diventa la spina dorsale del film, mentre il resto del cast è quasi in secondo piano. Sylvester Stallone appare in qualche scena simpatica per poi sparire per un'ora, trasformando l'operazione da vintage a un banale film d'azione sanguinolento, pur con qualche momento dilettevole. Dialoghi poveri e pochi effetti speciali, ma non se ne sente troppo la mancanza. Il risultato è una pellicola guardabile, ma nulla di più. Voto: 5,5

[Sky] Il gusto delle cose (Romantico/Dramma 2023) - La pellicola si distingue solo per la recitazione (dei due maturi protagonisti tra cui Juliette Binoche) e la bella fotografia. Il resto è un lungo film di 135 minuti pieno di nulla, tranne "cibo" (cotto, mangiato e discusso). Questo potrebbe attrarre i fan dei programmi di cucina, ma non salva il film. La durata è eccessiva (anche la metà sarebbe stata troppa) e la trama è inesistente. Tran Anh Hung insiste sul tema centrale, girando con delicatezza ed eleganza, e chiudendo con una bella sequenza finale a macchina da presa rotante. Tuttavia, mangiano troppo in ogni scena, causando alla fine più nausea che fame. Voto: 5,5

[Sky] Drive-Away Dolls (Commedia/Thriller 2024) - L'esordio da solista di Ethan Cohen non è particolarmente brillante (anzi, di sicuro peggiore rispetto a quello del fratello Joel, Macbeth). Con l'aiuto della moglie nella scrittura, dirige un thriller on the road dai toni pulp. Il film si distingue per l'enfasi sul rapporto saffico tra le due protagoniste, ben interpretate e con buona alchimia. Tuttavia, il tono scanzonato non è supportato da dialoghi ridondanti e scatologici, né dalla trama, che si perde in dinamiche pleonastiche e inserti onirici superflui. In conclusione, nonostante qualche risata, è un film da dimenticare, con troppe scene che ostentano relazioni lesbiche. Voto: 5

giovedì 20 giugno 2019

Recuperi da Oscar (2016/2017)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 03/12/2018 Qui - Dopo la prima corposa parte relativa ai film mancanti dei premi Oscar del 2015 due e dei premi Oscar 2016 altri due (qui), eccomi oggi come promesso con la seconda parte del recupero programmato alle pellicole candidate all'Oscar, stavolta con altre due pellicole del 2016, candidate entrambe come miglior film straniero, ed altre due invece del 2017, anch'esse entrambe candidate come miglior film straniero. Tutti film, a parte uno, probabilmente perché più "commerciabile", in cui è stato però indispensabile usufruire dei sottotitoli, cosa che personalmente non mi piace molto, ma che tuttavia si sono resi necessari e sono stati davvero molto utili nell'arricchire ed aiutare nella comprensione, seppur dopotutto non è importante se essi ci siano o meno, perché se il film è bello non conta come il suddetto viene visto. Ed appunto grazie a tutto ciò, grazie a questo recupero ho visto dei film davvero molto interessanti, ecco quali.

martedì 18 giugno 2019

Recuperi da Oscar (2015/2016)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 21/11/2018 Qui - La fine della mia "stagione" cinematografica si avvicina, e così non avendo più tanto spazio, e per fare in modo di chiudere l'anno con più film possibili all'attivo, ho deciso di completare, o almeno cercare di completare, il recupero programmato alle pellicole candidate all'Oscar, e lo farò in due parti, la prossima tra due settimane. E così tra film di difficile individuazione e film individuati solo con i sottotitoli, eccomi qui oggi a proporvi la recensione agli ultimi due film che mi mancavano tra la lista dei film relativi agli Oscar 2015, e due, ma non gli ultimi (me ne mancano altre pellicole, tra cui una che non ho trovato e che rimanderò all'anno prossimo o quando sarà disponibile, molto probabile al solo streaming), della lista dei film relativi agli Oscar 2016.