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venerdì 27 febbraio 2026

I film del mese (Febbraio 2026)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/02/2026 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato su i film candidati ai Premi Oscar di quest'anno.

Presence (Horror/Thriller 2024) - Un esperimento metacinematografico in cui lo sguardo dello spettatore diventa parte integrante del film: la "presenza" che osserva i personaggi siamo, in fondo, anche noi. L'idea formale è più forte della storia, che si appoggia a dinamiche familiari e crisi già viste, ma Soderbergh costruisce un one‑location film sorprendentemente efficace grazie a regia, montaggio e uso dello spazio. La ghost story vira più sul dramma che sull'horror, senza spaventi, ma con un'attenzione costante alle relazioni e ai non detti. Il POV e la messa in scena minimalista creano un'atmosfera curiosamente ipnotica, pur con qualche limite (stacchi troppo lunghi, ritmo altalenante). Nel complesso è un film interessante, non rivoluzionario, che vive più di stile che di sostanza ma riesce comunque a coinvolgere fino al finale. Voto: 6,5

Drop - Accetta o rifiuta (Dramma/Thriller 2025) - Un thriller ad alta tensione che funziona finché si accetta di mettere da parte le molte forzature narrative. Christopher Landon abbandona la commedia slasher (Freaky l'ultima) per un gioco hitchcockiano ambientato quasi interamente in un ristorante di lusso, dove lo smartphone diventa l'arma del ricatto e ogni personaggio appare sospetto. La storia procede con buon ritmo e mantiene viva la tensione, sostenuta da una convincente Meghann Fahy, anche se il finale scivola nell'inverosimile e nell'eccesso. Un intrattenimento solido, non originale, ma efficace nel suo meccanismo di paranoia e accerchiamento. Voto: 6

Un film fatto per Bene (Documentario/Commedia 2025) - Un'opera-mosaico in cui Franco Maresco intreccia tre film mancati: il progetto su Carmelo Bene, il biopic seicentesco mai realizzato e la sua stessa autofiction. Ne nasce un metacinema caotico e sarcastico, a metà tra "Effetto notte" e "Lost in La Mancha", dove l'ironia si fa risentimento e il collage di materiali (dal making of della CinicoTV alle citazioni cinefile) appare tanto esilarante quanto pretestuoso. Il film alterna intuizioni brillanti, crudeltà discutibili e momenti autocelebrativi, oscillando tra omaggio e funerale grottesco del cinema italiano. Imperfetto, irregolare, ma indiscutibilmente Maresco. Voto: 6

The Monkey (Horror/Commedia 2025) - Non un vero horror, ma una black comedy splatter che gioca con il racconto di Stephen King trasformandolo in un divertissement grottesco. Il regista punta su umorismo macabro, morti creative e un immaginario volutamente esagerato, più vicino a "Final Destination" che alle sue atmosfere più cupe. La tensione funziona a tratti, il ritmo cala quando entra in scena il dramma familiare, e l'originalità non è il punto forte. Resta però un B‑movie divertente, sanguinoso e coerente nel suo registro, un lavoro minore ma curioso nella filmografia di Oz Perkins (precedentemente reduce dalle ambigue fatiche diaboliche di Longlegs). Voto: 6

Elisa (Dramma 2025) - Dramma carcerario ispirato a una storia vera, costruito come il lento percorso di memoria e riconoscimento di una donna condannata per un delitto che non ricorda. Il regista riprende l'ambiente chiuso già esplorato in Ariaferma, ma qui lo restringe alla dimensione individuale, trasformando la cella in uno spazio mentale più che fisico. La regia resta sobria e controllata, tutta giocata su sguardi, silenzi e piccoli scarti emotivi. Barbara Ronchi offre un'interpretazione credibile e trattenuta, ben sostenuta da Roschdy Zem e dal sobrio cast. La narrazione rinuncia ai colpi di scena per una ricostruzione lineare e intima, che però a tratti soffre di ripetitività e dialoghi troppo dilatati. Nonostante questi limiti, il film rimane solido, riflessivo e capace di interrogare sul peso della colpa e sulla possibilità di comprenderla davvero. Voto: 6

Il padre dell'anno (Commedia/Dramma 2024) - Una commedia drammatica che segue binari prevedibili ma resta piacevole grazie alla sensibile regia e alla presenza magnetica di Michael Keaton, ben affiancato da Mila Kunis. Il film punta su toni agrodolci e dialoghi semplici, mantenendo un'atmosfera calda e familiare. La prima parte scorre con freschezza, mentre il secondo atto perde incisività e non approfondisce davvero il rapporto padre‑figlia, limitandosi a soluzioni lineari. Pur senza sorprendere né innovare, rimane un titolo genuino e leggero, sostenuto da un cast affiatato e da una regia che sa cogliere le dinamiche emotive con delicatezza. Voto: 6

Here (Dramma 2024) - Zemeckis dopo Pinocchio costruisce un esperimento affascinante: uno spazio immobile attraversato da secoli di vita, dove la casa diventa teatro di esistenze che si sfiorano senza toccarsi. L'idea è forte, la resa visiva impressionante, e il gioco temporale offre momenti davvero suggestivi. Ma l'impianto concettuale finisce spesso per soffocare le storie: alcuni segmenti risultano incompiuti, altri superflui, e l'eccesso di artificio digitale crea distanza invece di emozione. Pur con un finale potente e qualche intuizione brillante, Here resta un'opera a metà, più interessante da osservare che da vivere, un film che affascina ma raramente coinvolge davvero. Voto: 6

L'amico fedele (Dramma/Commedia 2024) - Dramma elegante ma irregolare, il film fatica a trovare un equilibrio: la prima parte è fiacca, intrappolata in una malinconia di superficie e in una New York troppo compiaciuta, mentre il rapporto tra Iris e l'alano Apollo cresce con misura senza scadere nel sentimentalismo. L'ingresso più deciso di Bill Murray dà finalmente spessore emotivo e l'ultima mezz'ora trova un'intensità che prima mancava, grazie anche a una Naomi Watts naturale e convincente. Resta però una cappa di letterarietà che smorza l'empatia e impedisce all'adattamento di decollare davvero. Un film curato, tenero a tratti, ma complessivamente diseguale. Voto: 5,5

The Fox (Dramma 2022) - Il film racconta il legame tra Franz, giovane soldato segnato da un'infanzia traumatica, e la volpe che trova durante la campagna di Francia. La guerra resta sullo sfondo, mentre il rapporto uomo‑animale diventa il vero cuore della storia, scelta che evita deviazioni romantiche e dà al film un'identità distinta. La fotografia è splendida e il finale colpisce senza difese. Non mancano limiti: il ritmo a tratti si affloscia e la ricostruzione storica è essenziale, quasi minimale. Ma la sincerità del rapporto tra i due protagonisti, unita alla prova intensa di Simon Morzè, permette al film di elevarsi oltre la media e di lasciare un segno emotivo autentico. Voto: 6+

Heretic (Horror/Thriller 2024) - Il film (che conferma la vocazione della A24 per i film non banali) parte in modo folgorante: un thriller psicologico teso, costruito sul confronto tra due missionarie e il disturbante Mr. Reed. I dialoghi teologici, l’atmosfera da "escape room" e la regia curata creano un crescendo magnetico, sostenuto da un Hugh Grant sorprendente e dalle ottime prove di Sophie Thatcher e Chloe East. La riflessione sulle iterazioni della fede, con il parallelo a "Monopoly", è uno dei momenti più incisivi e originali. Quando però la storia oltrepassa la famosa porta, il film perde compattezza e scivola verso un horror più convenzionale, con qualche forzatura e un finale meno incisivo. Nonostante ciò, resta un'opera originale, ben interpretata e capace di mantenere alta la tensione per buona parte della sua durata. Voto: 6,5

OSCAR MOVIE

KPop Demon Hunters (Animazione/Musicale/Avventura 2025) - Un film animato che fonde folklore coreano, K‑pop e action in un'animazione esplosiva e coloratissima. Maggie Kang (qui regista in co-abitazione con Chris Appelhans) omaggia le proprie radici con creature mitiche, estetica da anime e ritmo da videoclip, mentre le protagoniste (imperfette e divertenti) incarnano un empowerment leggero e spontaneo. Le canzoni sono ben integrate, anche se l'autotune può risultare invadente. La trama è semplice e prevedibile, ma l'ambientazione curata, i dettagli visivi e un antagonista riuscito compensano i limiti. Il film diverte, scorre veloce e conquista per energia e fantasia, pur sfiorando soltanto le criticità dell'industria K‑pop. Un prodotto godibile e trascinante, più spettacolo che satira, ma efficace nel suo intento. Voto: 6,5

Train Dreams (Dramma 2025) - Un uomo comune attraversa l'America delle origini, vivendo tra la natura primordiale e i primi segni di modernità che avanzano. La sua esistenza scorre lenta, fatta di lavoro nei boschi, di piccoli momenti di felicità con la moglie e la figlia, fino alla tragedia che lo lascia solo con i suoi ricordi. Il dolore lo accompagna mentre il mondo cambia attorno a lui, ma il suo resta immobile, sospeso tra rimpianti e speranze fragili. La regia contemplativa, le immagini maestose dei paesaggi e l'atmosfera quasi spirituale richiamano il cinema di Terrence MalickJoel Edgerton offre una prova intensa, sostenuta da un cast solido e da una fotografia che esalta la forza della natura. Ne nasce un racconto intimo, malinconico, forse non originale, ma capace di toccare corde profonde con sincerità e misura. Voto: 7

Jurassic World - La rinascita (Sci-fi/Azione 2025) - Il nuovo Jurassic non rinnova davvero il franchise, ma recupera con mestiere la formula classica: trama lineare, missione chiara, gruppo diviso sull'isola e una serie di sequenze di sopravvivenza ben costruite. Gareth Edwards dirige con solidità e valorizza un cast affiatato, con Scarlett JohanssonMahershala Ali e Manuel Garcia‑Rulfo in buona forma. Visivamente il film funziona, pur restando prevedibile e segnato da un forte senso di déjà-vu. L'azione è efficace, l'ironia calibrata e gli effetti speciali ben dosati. Un capitolo che non sorprende, ma riporta la saga a un livello dignitoso dopo gli eccessi della trilogia precedente. Voto: 6

F1 - Il film (Sportivo/Azione 2025) - Un blockbuster adrenalinico che punta tutto su spettacolo e tecnica: Kosinski riprende la formula di Top Gun: Maverick e la applica alla F1, regalando gare girate con un realismo impressionante, un sonoro travolgente e una fotografia che esalta ogni dettaglio in pista. La trama segue schemi classici (caduta, riscatto, rivalità) ma Brad Pitt funziona bene come veterano in cerca di redenzione, mentre Bardem e Condon aggiungono solidità al cast, anche se i personaggi restano piuttosto stereotipati. La durata è abbondante e le forzature non mancano, ma il ritmo regge e l'intrattenimento è garantito. La presenza di veri piloti e circuiti dà un valore aggiunto che farà felici gli appassionati, pur restando un film accessibile anche a chi non segue la F1. Un'americanata di lusso, confezionata con grande mestiere. Voto: 7

Una battaglia dopo l'altra (Dramma/Thriller 2025) - Il nuovo film di Paul Thomas Anderson è un'opera anarchica e satirica che mescola grottesco, action e critica sociale in un'America polarizzata e riconoscibilissima. Il camera car rasoterra e altre trovate visive amplificano l'esperienza fisica, mentre la storia alterna humour nero, tensione e riflessioni sull'estremismo politico. DiCaprio è straordinario, Del Toro incisivo e Penn volutamente sopra le righe nel ruolo del suprematista bianco. La struttura è frammentata, a tratti geniale e a tratti dispersiva, con personaggi che entrano ed escono e un ritmo che non sempre tiene. Ma la regia resta potente, culminando in un inseguimento finale memorabile. Imperfetto ma vibrante, è un film (rispetto a Licorice Pizza) che colpisce più per energia e visione che per coesione narrativa. Voto: 7,5

venerdì 30 gennaio 2026

I film del mese (Gennaio 2026) - Seconda Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/01/2026 Qui - Ecco la seconda parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il secondo speciale cinematografico del mese è incentrato sulla Giornata della Memoria, con il classico Film che la ricorda.

Scomode verità (Dramma 2024) - Patsy è un personaggio dominato da rabbia e aggressività, che sfoga su famiglia e conoscenti senza che il film offra reali motivazioni oltre a pochi cenni su traumi passati. Ne risulta una figura spesso caricaturale, nonostante l'intensa interpretazione della Jean-Baptiste. Il racconto, tipicamente Leightiano (come Peterloo ed altri), procede in modo lineare e si concentra quasi esclusivamente su di lei, ma la mancanza di un adeguato approfondimento psicologico genera freddezza e sbilanciamento. Restano memorabili alcuni scontri quotidiani (nel negozio di mobili, al parcheggio, al supermercato) e un cast complessivamente solido. Voto: 5,5

Blink Twice (Thriller 2024) - Un thriller derivativo ma efficace, che richiama Get Out e The Menu pur trovando una sua identità nel tema della violenza di genere e in un finale più beffardo e femminista del previsto. La regia di Zoe Kravitz (talentuosa attrice qui al suo debutto da regista) costruisce con lentezza un clima di inquietudine crescente, tra ironia, surreale e lampi di horror, sostenuta da una fotografia satura e da un cast solido in cui spicca l'ambiguità di Channing Tatum. La trama non brilla per originalità e qualche ingenuità affiora, ma l'intrattenimento funziona e il twist conclusivo dà la giusta scossa. Un esordio imperfetto ma godibile. Voto: 6,5

Una figlia (Dramma 2025) - Dopo MiaIvano Di Matteo torna a raccontare adolescenti fragili e contesti familiari tesi, ma questa volta il risultato è meno incisivo. L'omicidio che apre la storia genera spunti forti (soprattutto nelle sequenze del carcere minorile) senza però trovare un vero approfondimento emotivo o sociale. La regia punta su un realismo anni '80-'90, ma spesso scivola in una drammaticità facile. Ginevra Francesconi è la più convincente, mentre Stefano Accorsi resta sacrificato da una scrittura debole. Buone alcune figure di contorno, meno riuscita la rappresentazione della Polizia. Un film che si segue, ma che rimane sospeso e poco coraggioso. Voto: 5,5

The Alto Knights - I due volti del crimine (Dramma/Gangster 2025) - Un omaggio al gangster movie classico, con Barry Levinson (alla regia 10 anni dopo il modesto Rock the Kasbah) che rilegge Martin Scorsese senza però raggiungerne l'energia. L'idea del doppio ruolo funziona: Robert De Niro regge il film con carisma, incarnando due volti opposti del crimine organizzato, anche se trucco e gestualità tradiscono l'età. La ricostruzione d'epoca è curata e la fotografia dà solidità, ma il racconto resta statico, verboso e poco incisivo, privo di veri guizzi. Un'opera professionale, dignitosa, che aggiunge poco al genere ma si lascia vedere grazie al mestiere dei suoi autori. Voto: 6

Eden (Thriller 2024) - Ron Howard parte da una storia affascinante ma realizza un film corretto più che memorabile. L'ambientazione selvaggia di Floreana diventa teatro di un'umanità corrosa da invidia, paranoia e istinti primordiali, in un racconto più cupo del solito per il regista (che con Tredici vite aveva realizzato il classico compitino). La confezione è solida e il cast notevole (con un trio di donne pazzesche), anche se alcune prove risultano sopra le righe e la durata pesa. L'idea dell'Eden che si trasforma in inferno è interessante, ma il film resta statico e poco incisivo (come fu Elegia americana), lasciando la sensazione di un'occasione solo in parte sfruttata. Voto: 5,5

L'amore che non muore (Romantico 2024) - Un film che mescola commedia, dramma, noir e persino musical con energia disordinata ma contagiosa. Gilles Lellouche (bravo attore e regista interessante, vedasi 7 uomini a mollo) firma un racconto imperfetto e disomogeneo, sostenuto però da un ritmo alto, una colonna sonora trascinante e personaggi vivi nelle loro fragilità. La storia d'amore tra una ragazza "perbene" e un giovane già segnato dal crimine funziona, nonostante qualche prevedibilità e la lunga durata. Cast solido, con François Civil più incisivo della pur intensa Adele Exarchopoulos. Un'opera passionale, non impeccabile ma coinvolgente. Voto: 7

Heart Eyes - Appuntamento con la morte (Romantico/Horror 2025) - Uno slasher contaminato dalla commedia romantica, poco originale ma sorprendentemente divertente. Josh Ruben (già regista del "simpatico" A cena con il lupo - Werewolves Within) conosce bene il genere: cita Scream, inserisce un killer dal look efficace (con gli occhi a cuoricino) e dosa bene ritmo, ironia e qualche spruzzata di cattiveria. La trama è prevedibile e l'identità dell'assassino si intuisce presto, ma i protagonisti funzionano, i dialoghi scorrono e le sequenze splatter si integrano con leggerezza. Un intrattenimento semplice, senza pretese, che fa esattamente ciò che promette. Voto: 6

Guglielmo Tell (Storico/Dramma 2024) - Un classico racconto di cappa e spada che rilegge la leggenda di Guglielmo Tell (ben interpretato da Claes Bang) con cura visiva e solide ricostruzioni d'epoca. I paesaggi svizzeri e le scene di battaglia funzionano, così come un cast ben scelto, con Ben Kingsley particolarmente incisivo. Tuttavia, la narrazione resta troppo concentrata sul protagonista senza approfondirlo davvero, i dialoghi risultano deboli e la durata si fa sentire. Un film (diretto da Nick Hamm, il regista dell'interessante Driven - Il caso DeLorean) diligente, corretto, ma poco memorabile, pur offrendo qualche momento di autentica tensione. Voto: 6

Black Bag - Doppio gioco (Thriller 2025) - Un elegante esercizio di stile di Steven Soderbergh (regista che torna in pista dopo il deludente Kimi - Qualcuno in ascolto, arrivato dopo una serie di buoni film tra i quali No Sudden Move): una spy‑story algida, verbosa e priva di vera azione, sostenuta soprattutto dalla confezione impeccabile e dal carisma di Michael Fassbender e Cate Blanchett. La trama, una classica caccia alla talpa, richiede attenzione assoluta per non perdersi nei dialoghi tecnici e nei molti nomi, e pur partendo bene finisce per perdere slancio, approdando a un finale alla Agatha Christie. Curato, breve e raffinato, ma poco memorabile. Voto: 6+

M3GAN 2.0 (Sci-fi/Azione 2025) - Un sequel diretto del precedente che abbandona l'horror domestico per trasformarsi in un action fantascientifico pieno di citazioni, ritmo forsennato e CGI impeccabile. La dinamica bambina‑robot sparisce quasi del tutto, lasciando spazio a un giocattolone colorato dove Megan diventa l'eroina alla Terminator 2 contro la nuova minaccia Amelia. L'intreccio si allarga a complotti e geopolitica, a volte con troppa carne al fuoco, ma il divertimento non manca: sparatorie, arti marziali alla Matrix, esplosioni e momenti cult come la sequenza alla Supercar. Meno riusciti i sermoni sull'AI, ma come intrattenimento fracassone funziona. Voto: 6

Flight Risk - Trappola ad alta quota (Thriller 2025) - Un thriller a basso budget e tra i lavori meno riusciti (anzi il peggiore) di Mel Gibson regista. Ambientato quasi tutto su un aereo, soffre di effetti modesti, colpi di scena prevedibili e un sentimentalismo fuori luogo. Mark Wahlberg diverte come villain sopra le righe, mentre Topher Grace e Michelle Dockery convincono solo a tratti. Qualche momento adrenalinico c'è, ma la trama è telefonata e l'insieme resta scorrevole quanto dimenticabile. In attesa che Gibson ritrovi davvero la sua forma, quella che gli permise di dirigere nel 2016 il bellissimo La battaglia di Hacksaw Ridge, dramma bellico di memorabile intensità. Voto: 4,5

IL FILM DELLA MEMORIA

Il dono più prezioso (Animazione/Dramma 2024) - Un film che segna il debutto nell'animazione di Michel Hazanavicius (regista eclettico che tra un remake inutile e principi "dimenticati" è capace di realizzare film memorabili come questo), che adatta la favola di Jean-Claude Grumberg raccontando la Shoah dal punto di vista dei "salvati". La vicenda della neonata gettata dal vagone e salvata da una coppia di taglialegna diventa una fiaba dura e umanissima, priva di retorica, capace di restituire l'orrore attraverso immagini essenziali e un'animazione acquerellata, grezza e poetica. La voce narratrice e la musica di Alexandre Desplat aggiungono profondità emotiva a un racconto quasi muto, dove la semplicità formale amplifica la tragedia. Presentato a Cannes, il film (che avrebbe meritato una candidatura agli Oscar) unisce rigore morale, delicatezza visiva e un messaggio umanista che parla a tutti, trasformando una storia di dolore in una piccola, luminosa parabola di resistenza e compassione. Voto: 7

venerdì 28 novembre 2025

I film del mese (Novembre 2025) - Seconda Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/11/2025 Qui - Ecco la seconda parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il secondo speciale cinematografico del mese è incentrato (come quello di febbraio scorso) su i film candidati e/o premiati ai Premi Oscar di quest'anno.

Paddington in Perù (Fantastico/Avventura 2024) - La terza (chissà se sarà anche l'ultima) avventura porta l'orsetto peruviano e la famiglia Brown in Sudamerica, tra la foresta amazzonica e la visita alla zia Lucy. La trama, pur semplice, è ben strutturata e riesce a emozionare soprattutto nel finale, mantenendo intatto il tono tenero e ingenuo del protagonista che continua a mettersi nei guai con dolcezza. Il film alterna momenti comici e avventurosi, con ritmo vivace e scenari suggestivi. Gli effetti digitali degli orsi restano evidenti, ma non compromettono il coinvolgimento. Antonio Banderas aggiunge un tocco curioso al cast, mentre l'atmosfera rimane quella tipica della saga: calda, familiare e capace di divertire grandi e piccoli. Non raggiunge la magia dei primi due capitoli, ma resta un'avventura simpatica e godibile. Voto: 6+

Ballerina (Azione/Thriller 2025) - Uno spin-off di John Wick (da poco conclusasi, qui) che riprende la stessa formula: vendetta, carneficina e azione spettacolare. La trama è basilare e prevedibile, ma le scene di combattimento sono coreografate con grande energia, spesso più violente e inventive rispetto alla saga principale. Ana de Armas convince nelle sequenze fisiche, anche se il personaggio rimane poco sviluppato. Camei di Reeves e Reddick fanno da richiamo ai fan, mentre ambientazioni suggestive come il villaggio alpino aggiungono atmosfera. Film godibile e adrenalinico, ma troppo lungo e narrativamente povero: puro intrattenimento senza sorprese. Voto: 6

Vitalina Varela (Dramma 2019) - Pedro Costa torna a distanza di anni dal suo ultimo film (che non ho visto) con Vitalina Varela, ambientato nella favela di Fontainhas a Lisbona. L'opera, costruita su atmosfere rarefatte e quadri a camera fissa, affida alla luce il compito di scolpire volti e gesti, lasciando il resto immerso in un buio simbolico. La protagonista (stessa del titolo), moglie di un uomo emigrato e ormai morto, prende possesso della sua casa e affronta il peso di un'esistenza parallela, accompagnata da un prete disilluso. Il regista elimina ogni elemento narrativo tradizionale e si colloca nello slow cinema, evocando spiritualità e contemplazione più che realismo. Il risultato è un film rigoroso e visivamente potente, ma anche estenuante e compiaciuto, che affascina e irrita allo stesso tempo, personalmente più l'opzione seconda. Voto: 5,5

Manhunt (Poliziesco/Thriller 2017) - John Woo (anni dopo La congiura della Pietra Nera) torna alle origini con un action ambientato in Giappone, remake di una vecchia pellicola nipponica. Il film scorre con ritmo serrato e regia spettacolare, ricco di sequenze d'azione coreografate con precisione e senza eccessi gratuiti. La trama, basata su intrighi criminali e poliziotti corrotti, resta prevedibile e poco credibile, con dialoghi talvolta deboli, ma il cast è solido e la confezione tecnica di buon livello. Non raggiunge la profondità dei suoi capolavori, né aggiunge novità al suo cinema, ma come puro intrattenimento funziona e conferma la mano del maestro. Voto: 6

Magari (Dramma 2020) - Esordio alla regia per Ginevra Elkann con una dramedy familiare dal tono malinconico e intimista. La sceneggiatura, pur debole e poco originale, riesce comunque a restituire il quotidiano di una famiglia disgregata con sincerità e qualche spunto interessante. Il ritmo è pacato ma sostenuto dalla durata contenuta, mentre la regia dimostra stile e padronanza, anche se ancora acerba. Scamarcio e Rohrwacher offrono prove solide, ma sono i tre giovani protagonisti a rubare la scena con naturalezza. Fotografia curata e atmosfera elegante rendono il film piacevole, pur senza lasciare un segno profondo: un debutto promettente, seppur discontinuo. Voto: 6

Babygirl (Erotico/Thriller 2024) - Il film di Halina Reijn si presenta come un thriller erotico con ambizioni di riflessione sul desiderio femminile, ma il risultato è un guazzabuglio superficiale e spesso involontariamente comico. La storia della CEO insoddisfatta che si lascia sedurre e sottomettere dal giovane stagista non aggiunge nulla di nuovo al genere, scivolando presto nei cliché e in dialoghi imbarazzanti. Nicole Kidman offre una prova coraggiosa, ma la sua interpretazione non basta a riscattare un film che manca di tensione e di erotismo; Dickinson resta anonimo e Banderas è del tutto sprecato. La Coppa Volpi assegnata a Venezia e la nomina del National Board of Review appare invero una scelta discutibile, perché premia un'opera che, al di là della patina "indie", si rivela noiosa, poco incisiva e destinata a cadere nel dimenticatoio. Voto: 4,5

Mr. Morfina (Azione/Commedia 2025) - Jack Quaid protagonista di un action comedy surreale e ironica, dove un difetto genetico che lo rende insensibile al dolore diventa il pretesto per una sequenza di combattimenti demenziali e spettacolari. I registi puntano tutto su ritmo e inventiva, trasformando un soggetto assurdo in puro intrattenimento, tra splatter e comicità. La sceneggiatura è debole e prevedibile, ma la regia energica e il tono stravagante rendono il film godibile. Quaid convince come eroe involontario, affiancato da un cast in parte e da un villain spietato. Non un capolavoro, ma un divertente popcorn movie che mantiene il sorriso fino alla fine. Voto: 6,5

Le assaggiatrici (Storico/Dramma 2025) - Silvio Soldini porta sullo schermo una vicenda poco nota della Seconda guerra mondiale: le donne costrette a fare da assaggiatrici ai pasti di Hitler, rischiando la vita a ogni boccone. Ambientato nel rifugio del dittatore in Prussia orientale, il film alterna momenti di forte tensione (soprattutto nelle scene intorno alla tavola imbandita) a sottotrame che ne rallentano il ritmo. La regia rigorosa e pittorica costruisce un'atmosfera opprimente, ma lascia spazio anche ai sogni e alle speranze delle protagoniste. Il cast femminile convince, mentre la confezione internazionale e le accurate ricostruzioni danno respiro all'opera. Nonostante qualche lunghezza e un epilogo poco incisivo, resta uno dei lavori più maturi del regista, capace di trasformare un episodio marginale in un dramma intenso e significativo. Voto: 6,5

OSCAR MOVIE

Io sono ancora qui (Biografico/Dramma 2024) - Walter Salles sceglie di raccontare la dittatura brasiliana degli anni '70 attraverso la dimensione familiare, evitando lo sguardo corale delle dittature cilena e argentina e concentrandosi sulla vicenda privata di Ruben Paiva, ex deputato laburista arrestato e scomparso dal regime militare. La sua assenza diventa il nucleo drammatico di un film che alterna la crudezza della repressione alla quotidianità borghese, con la moglie Eunice costretta a farsi carico della famiglia e a lottare per conoscere la sorte del marito. La sceneggiatura, pur lineare e priva di grandi guizzi, riesce a rendere tangibile il clima di paura e tensione, sostenuta da dialoghi incisivi e da un crescendo emotivo che evita facili ricatti. Fernanda Torres domina la scena con una prova straordinariamente intensa, premiata moralmente con la Coppa Volpi, e il film, pur non rivoluzionario, si impone come opera civile toccante, capace di trasformare la dimensione domestica in un potente atto di denuncia. Voto: 7,5

A Real Pain (Dramma/Commedia 2024) - Un film che parte come commedia on the road, con la dinamica da buddy movie americano, e si innesta su un tema pesante come la memoria dell'Olocausto. Jesse Eisenberg sceglie una struttura semplice, quasi scolastica, senza mai spingersi davvero oltre: il dolore storico rimane evocato ma non approfondito, e le tensioni tra i due cugini restano più accennate che scavate. La chimica tra gli attori funziona, con Kieran Culkin che ruba la scena e Eisenberg che ripropone il suo solito nevrotico newyorchese. Ci sono momenti di intimità e riflessione che danno spessore, ma il film non trova mai un vero punto di svolta, lasciando un finale incompiuto. Nel complesso, un'opera tenera e rispettosa, che suggerisce più di quanto mostri, ma resta confinata entro i limiti di un racconto convenzionale. Voto: 6,5

Flow - Un mondo da salvare (Animazione/Avventura 2024) - Opera che affascina per la sua semplicità e per la forza del messaggio, ma non è priva di limiti. L'assenza di dialoghi e la scelta di animali non antropomorfi rendono il film unico e coraggioso, capace di trasmettere emozioni solo attraverso immagini e suoni ambientali. Tuttavia, la tecnica minimalista, quasi da videogioco, può risultare poco rifinita rispetto agli standard visivi dei grandi colossi dell'animazione, e alcune sequenze rischiano di apparire ripetitive. La parabola ecologista e il tema della collaborazione tra diversi sono chiari e toccanti, ma a volte troppo espliciti, con un finale che punta più sul pathos che sulla coerenza narrativa. Rimane comunque un gioiellino europeo, premiato e amato, che dimostra come si possa superare i "colossi" con sensibilità e autenticità. Voto: 7,5

Wicked (Musicale/Fantastico 2024) - Adattamento del musical di Broadway ispirato al romanzo di Gregory Maguire, racconta le origini della Strega dell'Ovest e la sua amicizia con Glinda, ambientate all'Università di Shiz. Jon M. Chu mette in scena costumi sontuosi e scenografie spettacolari che immergono nel mondo di Oz, ma ricordano troppo l'estetica di "Hogwarts", mentre le canzoni risultano scialbe e ripetitive, incapaci di lasciare il segno. Cynthia Erivo (Elphaba) sorprende con un'interpretazione intensa, Ariana Grande convince ma non brilla, Jeff Goldblum mago curioso e Michelle Yeoh sprecata. La storia, melensa e prevedibile, ribalta i ruoli classici della fiaba ma senza originalità, con metafore inclusive che suonano posticce. Tecnicamente il film è impeccabile, con effetti mirabolanti e coreografie curate, ma manca di vitalità e sostanza, trasformando quasi 3 ore di spettacolo in un prodotto visivamente ricco ma narrativamente debole, sufficiente a intrattenere senza lasciare un vero segno. Voto: 6

A Different Man (Dramma/Thriller 2024) - Un film che affronta il tema dell'accettazione sociale con echi al capolavoro The Elephant Man. Edward, segnato da una grave deformità, si sottopone a un intervento che gli dona un volto "normale", ma la sua vita non migliora davvero. Il cambiamento esteriore apre nuove possibilità, ma non cancella timidezza, insicurezze e invidia. L'arrivo di Oswald, alter ego estroverso e sicuro di sé, scatena un cortocircuito che porta il protagonista verso la deriva. Il film oscilla tra dramma esistenziale e commedia nera, senza trovare un equilibrio pieno. Alcune sequenze grottesche, come l'incidente a teatro, accentuano la confusione narrativa. Sebastian Stan offre una prova intensa, lontana dai ruoli Marvel, ben affiancato da Adam Pearson e Renate Reinsve. L'opera resta interessante, ma irrisolta. Voto: 6+

The Brutalist (Storico/Dramma 2024) - Brady Corbet firma un'opera monumentale, epica e ambiziosa, finalmente riuscita dopo anni, che richiama i grandi melodrammi americani degli anni '50 pur rivisitati in chiave moderna. Le 3 ore scorrono senza pesare, sostenute da una fotografia sontuosa e da una colonna sonora avvolgente, con colori saturi che esaltano dettagli e atmosfere. La vicenda di Laslo Toth, architetto ebreo ungherese sopravvissuto ai campi e approdato negli USA, diventa metafora del sogno americano tradito: talento e visione piegati alle leggi del capitalismo e del mecenatismo interessato. Corbet intreccia biografia e riflessione sociale con una regia classica e al tempo stesso moderna, capace di dare spessore ai personaggi e di trasformare la loro lotta in simbolo universale. Adrien Brody, straordinario, regge il film con intensità. Qualche eccesso tematico e sentimentale poteva essere limato, ma resta un cinema d'autore raro, maestoso e coinvolgente, che sfiora il capolavoro. Voto: 7,5

martedì 18 novembre 2025

I film del mese (Novembre 2025) - Prima Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 18/11/2025 Qui - Ecco la prima parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il primo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione, con la quinta ed ultima parte dell'Anime Generation.

Pupille - In mani sicure (Dramma 2018) - Theo, rifiutato alla nascita, viene affidato ai servizi sociali in attesa di adozione. Nei due mesi e mezzo successivi, diverse figure si prendono cura di lui con dedizione, tra cui un "babbo provvisorio" interpretato con tenerezza da Gilles Lellouche. Il film, delicato e centrato sul bambino, affronta con compostezza un tema potenzialmente drammatico, trasmettendo fiducia e serenità. La regista segue con sensibilità le fasi dell'affidamento, mostrando il coinvolgimento emotivo degli adulti. Spicca anche Elodie Bouchez, intensa futura madre adottiva, una donna single e vulnerabile ma determinata. Pur con qualche passaggio narrativo un po' macchinoso, il racconto rassicura e celebra la cura verso chi non può ancora scegliere. Un film che commuove senza retorica, affidandosi alla forza dei gesti quotidiani. Voto: 7

Final Destination Bloodlines (Horror/Thriller 2025) - Un nuovo capitolo della saga diretto dai registi di Freaks che, pur non innovando molto, riesce a intrattenere con morti creative, ironiche e volutamente esagerate. Il tono vira verso la black comedy, con effetti speciali volutamente finti che accentuano l'aspetto grottesco. Il prologo è spettacolare, la scena dei bicchieri di ghiaccio spicca per inventiva, e il tema della maledizione familiare aggiunge un tocco di novità. Non perfetto, ma superiore agli ultimi episodi (compreso l'ultimo uscito ben 14 anni fa e visto un decennio fa, qui): semplice, splatter e godibile. Commovente l'ultima apparizione di Tony Todd. Voto: 6+

Dove cadono le ombre (Dramma/Thriller 2017) - Il film affronta con coraggio un capitolo oscuro e poco noto della storia svizzera: il programma eugenetico volto a cancellare l'etnia Jenisch. Ambientato in un ex istituto ora trasformato in casa di riposo, la trama si sviluppa attorno al confronto tra un'infermiera e l'anziana ex direttrice, sua aguzzina. La regia di Valentina Pedicini sceglie un tono sobrio e riflessivo, evitando il sensazionalismo e puntando sul rapporto tra le due protagoniste femminili, interpretate con intensità da Elena Cotta e Federica Rosellini. Tuttavia, il ritmo lento e alcune scelte narrative poco incisive penalizzano l'impatto emotivo, mentre il finale appare forzatamente conciliatorio. Nonostante i limiti, il film riesce a sensibilizzare su una pagina dimenticata di storia e stimola la voglia di approfondire. Voto: 6

Sonic 3 - Il film (Avventura/Sci-fi 2024) - Prosegue la saga del celebre porcospino blu con un mix di azione, comicità e nostalgia videoludica. Il film, ambientato dopo la serie Knuckles, introduce Shadow come nuovo antagonista, offrendo momenti dinamici e visivamente spettacolari, grazie a effetti speciali ben curati. Jim Carrey torna con un doppio ruolo, ma la sua interpretazione, seppur energica, risulta a tratti eccessiva e poco incisiva. La trama è semplice e ricca di fan service, con un tono più infantile e caotico rispetto ai precedenti capitoli. Nonostante alcune debolezze narrative e un ritmo frenetico, il film diverte e intrattiene, soprattutto i fan storici del franchise. Voto: 6

Elio (Animazione/Avventura 2025) - Il nuovo film Pixar, racconta la storia di un undicenne orfano che, traumatizzato dalla perdita dei genitori, viene rapito dagli alieni e coinvolto in un'avventura intergalattica. Il film affronta temi come l'elaborazione del lutto, l'identità e il bisogno di appartenenza, con il consueto approccio metaforico caro alla regista Domee Shi (RedBao), qui coadiuvata da Adrian Molina, già co-regista di Coco, e Madeline Sharafian. Pur non brillando per originalità e soffrendo di una narrazione a tratti frettolosa e ripetitiva, Elio riesce a trasmettere un messaggio di accettazione e speranza, rivolgendosi soprattutto a un pubblico giovane. L'animazione è curata, il ritmo è vivace, ma manca quella profondità emotiva e quella trasversalità che hanno reso memorabili altri titoli Pixar (non l'ultimo Inside Out 2, però altrettanto emozionante). Un film piacevole, che merita attenzione nonostante qualche limite, e che conferma l'interesse dello studio per le sfide interiori dell'infanzia. Voto: 6,5

Biancaneve (Fantastico/Musicale 2025) - Il nuovo live action Disney dedicato a Biancaneve (dopo il deludente Peter Pan & Wendy) tenta un aggiornamento moderno della favola, trasformando la protagonista in una leader combattiva e il principe in un ladro dal cuore d'oro. I sette nani, quasi del tutto marginalizzati, appaiono in CGI nonostante la presenza di un attore affetto da nanismo. Visivamente curato, il film soffre però di una narrazione prolissa, canzoni invadenti e interpretazioni poco incisive. La colonna sonora offre qualche spunto emotivo, ma il risultato complessivo è disomogeneo e poco memorabile. Un prodotto per famiglie che non lascia il segno. Voto: 4,5

Il ragazzo dai pantaloni rosa (Dramma 2024) - Film di denuncia sul bullismo ispirato alla tragica vicenda di Andrea Spezzacatena, affronta un tema urgente con sensibilità ma senza la forza emotiva che ci si aspetterebbe. Nonostante un buon cast (spiccano Samuele Carrino e Sara Ciocca) la narrazione resta troppo lineare, edulcorata e priva di reale impatto (meglio comunque la seconda parte). Il dolore è suggerito più che vissuto, e l'approfondimento sull'identità e sull'orientamento sessuale resta in superficie. Più efficace come spunto di riflessione che come opera cinematografica, il film tocca ma non scuote. Importante per il messaggio, ma non abbastanza incisivo. Voto: 6

Thunderbolts* (Azione/Sci-fi 2025) - Il 36° film del MCU segna una svolta positiva dopo diversi titoli sottotono (vedasi il "nuovo" Captain America). Diretto da Jake Schreier (Città di carta), propone un gruppo di antieroi tormentati, ben caratterizzati da una sceneggiatura ironica e meno dipendente dai soliti combattimenti. La prima parte funziona meglio, mentre la seconda si appiattisce su soluzioni più convenzionali. Il cast è azzeccato: David Harbour diverte, Florence Pugh convince, e Lewis Pullman sorprende come Sentry. Pur richiedendo familiarità con l'universo Marvel, il film offre ritmo, humour e spunti emotivi, tra solitudine e redenzione. Meno giocoso e riuscito del simile ed ultimo Suicide Squad, ma più profondo, Thunderbolts è un'opera corale che prepara il terreno per Avengers: Doomsday con discreto stile. Voto: 6+

ANIME GENERATION

Angel's Egg (Animazione/Dramma 1985) - Opera breve ma densissima, "Tenshi no Tamago" è un film ermetico e visivamente ipnotico, ambientato in un mondo post-apocalittico dove una bambina protegge un misterioso uovo. La narrazione è quasi assente, i dialoghi ridotti al minimo, e ogni scena è carica di simbolismi religiosi e allegorici, senza offrire una chiave interpretativa univoca. Tecnicamente eccellente per l'epoca, il film si distingue per la regia, le musiche e l'atmosfera decadente e inquietante. Tuttavia, la sua lentezza e ambiguità lo rendono ostico per molti spettatori. Più che una storia, è un'esperienza contemplativa, aperta a infinite letture, tutte valide e tutte discutibili. Consigliato solo a chi ama l'animazione sperimentale e sa apprezzare il fascino del mistero visivo più che della narrazione. Voto: 7+

Call Me Tonight (Animazione/Horror/Commedia 1986) - Un OAV breve e curioso, classificato come horror-erotico ma in realtà più vicino alla commedia. La trama ruota attorno a Ryo, un ragazzo che si trasforma in un mostro quando si eccita. Rumi, operatrice di una linea erotica, cerca di aiutarlo a controllarsi, mentre una teppista si interessa a lui. Nonostante la premessa, l'erotismo è appena accennato e l'horror quasi assente. I disegni, firmati Kimiko Takahashi, riflettono lo stile anni '80, con personaggi semplici e capigliature voluminose. Il design dei demoni è riuscito e il finale offre una buona chiusura. Non memorabile, ma piacevole per una visione leggera. Voto: 6-

Liz e l'uccellino azzurro (Animazione/Dramma 2018) - Uno slice of life delicato e contemplativo, incentrato sul rapporto tra due studentesse unite dalla musica e da un legame ambiguo tra amicizia e attrazione. La narrazione si sviluppa su due piani: la realtà scolastica e una fiaba parallela che riflette simbolicamente i sentimenti delle protagoniste (la parte migliore). Una narrazione lenta, a tratti soporifera, ma che si riscatta nel finale emotivo. L'animazione è curata, con colori vivaci e una regia sensibile, anche se poco incisiva, ma non per questo peggiore rispetto a La forma della voce. Non memorabile, ma gradevole per chi apprezza storie intime e silenziose. Voto: 6

WXIII: Patlabor the Movie 3 (Animazione/Sci-fi 2002) - Il terzo film della saga, ma si discosta nettamente dai precedenti. I robot Patlabor sono quasi assenti, sostituiti da una trama investigativa su una creatura mutante. La regia di Fumihiko Takayama tenta di emulare lo stile di Mamoru Oshii, ma senza la sua profondità. Il ritmo è lento, l'atmosfera cupa, e le scene silenziose accompagnate dalle musiche di Kenji Kawai sembrano più imitazione che scelta consapevole. La sceneggiatura offre spunti interessanti (tra esperimenti genetici e manipolazione mediatica) ma non li sviluppa a fondo. Tecnicamente il film è ben realizzato, con animazioni solide e una fotografia plumbea, ma manca di personalità. Il finale amaro è uno dei pochi momenti davvero riusciti. Prodotto sì curato ma privo di anima, meno efficace dei precedenti. Voto: 6

Look Back (Animazione/Dramma 2024) - Storia malinconica e breve, con protagoniste due ragazze appassionate di disegno che si confrontano in una dinamica di rivalità e crescita personale. Lo stile grafico è classico nipponico, anche se l'animazione non è sempre precisa. Il tono è triste e riflessivo, con un finale criptico che simboleggia il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. I temi trattati (competizione, insicurezza, amicizia) sono già visti, ma vengono affrontati con una certa sensibilità. Nonostante la prevedibilità e qualche forzatura emotiva, il film si lascia guardare con piacere, complice anche la durata contenuta. Non memorabile, ma gradevole. Voto: 6+

Memories (Animazione/Sci-fi 1995) - Ideato da Katsuhiro Otomo, un film antologico composto da tre episodi distinti per stile e contenuto, accomunati da una forte impronta visiva e sonora. "Magnetic Rose": fantascienza lirica e inquietante, con regia di Koji Morimoto e sceneggiatura di Satoshi Kon. Ispirato a un racconto di Otomo, è il più riuscito e coinvolgente, grazie anche alla colonna sonora di Yoko Kanno e all'inserto lirico da "Madama Butterfly". "Stink Bomb": commedia nera grottesca diretta da Tensai Okamura. Originale ma prevedibile, alterna satira e caos con una critica al sistema militare. "Cannon Fodder": distopia sperimentale firmata Otomo, raccontata con un lungo piano sequenza. Visivamente audace ed efficacemente malinconico, ma narrativamente minimale nonché incompiuto. Nel complesso, "Memories" è un'opera tecnicamente eccellente, variegata nei toni e nei generi. Non perfetta, ma consigliata agli amanti dell'animazione d'autore e delle raccolte sperimentali. Voto: 6,5

venerdì 31 ottobre 2025

Horror Challenge 2025: Parte IV

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/10/2025 Qui - Quarta ed ultima parte di questa ottombrina challenge a tema horror (di genere, sottogenere e varianti), anno 2025. Per questo segmento i principali protagonisti sono zombie e clown assassini, con l'aggiunta di un piccolo speciale di Halloween, ma non mancheranno anche altri luciferini soggetti. Ricordo che la visione di suddetti film è avvenuta per la maggior parte tramite piattaforme streaming legali (e a pagamento), in alcuni casi tramite piattaforme streaming non legali. QUI il post della Challenge comprendente il Banner completo. PARTE I - PARTE II - PARTE III

Apocalisse Z - L'inizio della fine (Horror/Azione 2024) - In un'epoca post-Covid, un nuovo virus simile alla rabbia trasforma le persone in infetti rabbiosi e iperaggressivi. Il protagonista, un giovane avvocato segnato da una tragedia personale, cerca di sopravvivere all'epidemia con il suo gatto Lucullo, affrontando un mondo in rapido collasso. Il film, di produzione spagnola, si rifà ai classici del genere come 28 giorni dopo, senza però introdurre elementi realmente innovativi. La narrazione è divisa in due atti: una prima parte più intimista e credibile, seguita da una seconda più movimentata ma diluita e prevedibile. Nonostante un finale aperto e poco incisivo, la regia è solida e l’interpretazione principale emotivamente efficace. Un'opera dignitosa, che non reinventa il genere ma offre un intrattenimento discreto per chi non cerca sorprese. Voto: 6

Kadaver (Horror/Thriller 2020) - Un horror norvegese post-apocalittico ambientato in un hotel-teatro sontuoso, dove una famiglia affamata accetta un invito a cena seguito da uno spettacolo inquietante. La trama, pur non brillando per originalità, riesce a coinvolgere nella prima parte, salvo poi diventare prevedibile e meno incisiva nel finale. Il pregio è l'eleganza visiva: fotografia, scenografia e ambientazione sono curate e suggestive, con il teatro-hotel protagonista assoluto. Il film gioca con il confine tra realtà e finzione, ma non approfondisce del tutto le sue potenzialità narrative. Più forma che sostanza, con un finale scontato: affascinante da vedere, meno da ricordare. Voto: 6

Madre Notturna (Horror/Thriller 2022) - Più dramma che horror psicologico che ambisce a esplorare la follia femminile attraverso danza, musica e suggestioni mitologiche, ma il risultato è altalenante. L'atmosfera è curata e la fotografia in formato 4:3 crea un senso di isolamento interessante, tuttavia il ritmo estremamente lento e la sceneggiatura priva di reali sviluppi rendono la visione faticosa. La trama si perde in simbolismi e introspezioni che non sempre trovano una direzione, lasciando lo spettatore con la sensazione di un'opera più estetica che narrativa. Un film che può affascinare visivamente, ma che rischia di annoiare chi cerca tensione e sostanza. Voto: 5,5

No Exit (Horror/Thriller 2022) - Un film ambientato in un rifugio isolato durante una tempesta di neve, dove cinque sconosciuti si trovano bloccati. La scoperta di una bambina rapita nascosta in un furgone dà il via a una tensione crescente, giocata tutta sull'ambiguità dei personaggi e sul tentativo di smascherare il colpevole. Il film sfrutta bene l'unità di luogo e mantiene un ritmo sostenuto, con qualche colpo di scena ben piazzato. Tuttavia, la sceneggiatura presenta alcune forzature e il finale, piuttosto grossolano, smorza l'efficacia dell'insieme. Pur non brillando per originalità, resta un prodotto solido e godibile, soprattutto se visto senza troppe pretese. Voto: 6,5

HALLOWEEN MOVIE

Carved - La zucca assassina (Horror/Commedia 2022) - Una commedia horror splatter che non si prende troppo sul serio e riesce a intrattenere con ironia e sangue. Ambientato durante Halloween del 1993, segue un gruppo di comparse bloccate in un villaggio storico, alle prese con una zucca mostruosa in cerca di vendetta. Il film alterna mockumentary e horror classico, con un'estetica retrò e colori accesi. Il regista Justin Harding gioca con i cliché del genere horror e li ribalta in chiave comica, creando situazioni assurde e divertenti. Il cast comico funziona, il ritmo è vivace e gli effetti speciali richiamano il cinema anni '80. Senza pretese, diverte quanto basta. Voto: 6

Morte a 33 giri (Horror 1986) - Un horror anni '80 diventato cult tra gli amanti dell'heavy metal, ma oggi mostra evidenti segni di invecchiamento. La trama segue il classico schema del liceale emarginato che, dopo la morte del suo idolo musicale, evoca il suo spirito per vendicarsi dei bulli. L'idea di base è simpatica, ma lo sviluppo è prevedibile e il film scivola spesso nel trash, con effetti speciali modesti e una dose di splatter piuttosto contenuta. Nonostante la recitazione altalenante e una sceneggiatura piena di cliché, l'atmosfera anni '80 più che la colonna sonora (dipende dai gusti) restano i veri punti di forza. Il film diverte se visto con spirito nostalgico e senza troppe pretese, ma per chi cerca un horror più solido e moderno, rischia di risultare poco incisivo. Un titolo che vive più di affetto generazionale che di reale merito cinematografico. Voto: 6

Terrifier 3 (Horror 2024) - Prosegue la scia splatter con Art il Clown in versione natalizia, tra massacri grotteschi e atmosfere dissacranti. Il film riduce il minutaggio rispetto al secondo capitolo, migliorando il ritmo generale, ma continua a puntare tutto sull'effetto visivo e sulla brutalità, con una trama che si fa sempre più debole e frammentata. La nuova villain risulta meno incisiva rispetto alla misteriosa bambina del capitolo precedente. Damien Leone alza l'asticella degli effetti prostetici, regalando sequenze splatter ben realizzate e visivamente impressionanti, anche se ormai prevedibili per chi conosce il tono della saga. Il film non spaventa davvero, ma diverte chi cerca un horror sopra le righe, con momenti assurdi e ironici come la scena al bar con Babbo Natale. Il finale, ancora una volta virato al fantasy, lascia spazio al prossimo capitolo, ma conferma la necessità di rinnovare la formula per evitare l'effetto déjà-vu. Un prodotto per fan affezionati, meno incisivo per chi cerca novità nel genere. Voto: 6+

giovedì 31 ottobre 2024

I film del mese (Ottobre 2024)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/10/2024 Qui - Particolari visioni in questo mese, non solo per lo speciale "Halloween", che per questa volta sostituisce l'Angolo Vintage, ma per alcuni recuperi effettuati tramite vie traverse. Degli altri film non horror infatti, a parte alcuni visti dalle rispettive piattaforme, compreso Furiosa che reso disponibile su Infinity Plus nella settimana tra il 20 e il 26 settembre scorso, sono tutti film visti in Streaming. E tuttavia, a parte CrawlEma e Better Days che ho visto perché era da tanto che volevo vederli ma mai stata occasione o possibilità, gli altri sono passati da Sky negli ultimi anni, ma non sono riuscito a visionarli in tempo e così ho dovuto "cercarli", peraltro Illusioni perdute è disponibile alla visione su RaiPlay. Discorso diverso invece per gli 8 film che compongono lo speciale Halloween di quest'anno, tutti disponibili alla visione dalle rispettive piattaforme, tranne proprio l'unico film ambientato ad Halloween degli 8 horror selezionati, Dark Harvest infatti, è scaduto dal catalogo di Prime Video il 13 di questo mese. Per essere precisi inoltre, ho visto invece The Watchers su Infinity Plus nella settimana tra il 18 e il 24 di questo mese, solo pochi giorni fa insomma. Ma tra giri, intrallazzi vari e quant'altro, una lista di film comunque alquanto corposa e di buon interesse, nonostante le sorprese (positive e negative) e le delusioni.

[Infinity Plus] Furiosa: A Mad Max Saga (Azione/Sci-fi 2024) - Sebbene manchi la novità di Fury Road, questo film rimane uno spettacolo avvincente con scene d'azione mozzafiato e un'estetica notevole. Furiosa emerge come un personaggio forte nella saga, e l'attrice, pur non essendo Charlize Theron, è all'altezza del ruolo. Nonostante l'assenza dell'effetto sorpresa del primo film, la visione è consigliata: non si sofferma troppo su nuove caratterizzazioni ma espande l'universo in modo che prepara il terreno per futuri sequel o spin-off. Il cast è ben scelto, il ritmo del film è sostenuto, soprattutto nella seconda metà, e il finale è epico nel vero senso della parola. Gli effetti digitali a volte lasciano a desiderare, ma nel complesso, è un film di grande impatto che ti tiene incollato allo schermo e ti trasporta in un mondo immaginario ben delineato. Voto: 7,5

[Disney Plus] Il regno del pianeta delle scimmie (Sci-fi/Azione 2024) - La rinascita della saga "storica" del Pianeta delle scimmie si concretizza in un film che difficilmente rimarrà isolato, presentando sia punti di forza che di debolezza. Tra i primi spiccano un'ambientazione lussureggiante e suggestiva, che fonde elementi naturalistici e post-industriali, e degli effetti speciali all'avanguardia. Tuttavia, la trama e la caratterizzazione dei personaggi risultano piuttosto superficiali e la durata del film è eccessiva. È penalizzato anche da un avvio lento e da una parte centrale che manca di dinamismo. In conclusione, sembra raschiare il fondo del barile, in quanto non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto esplorato nella recente trilogia iniziata nel 2011 e terminata nel 2017 con The War, nonostante l'elevata qualità tecnica. Voto: 6

[Paramount Plus] Bob Marley - One Love (Biografico/Dramma 2024) - L'idea di realizzare un film sulla vita del famoso cantautore giamaicano era inizialmente eccellente, tuttavia il risultato finale del regista Reinaldo Marcus Green (noto per Una famiglia vincente) è insoddisfacente in vari aspetti. La figura imponente (sia politica che musicale) di Bob Marley avrebbe meritato una biografia cinematografica di grande impatto, ma sfortunatamente il film, nonostante le buone intenzioni, non raggiunge l'obiettivo. Risulta essere solo un insieme di episodi della vita del musicista, curati nella forma riguardo all'ambientazione e alla selezione dei brani, e interpretati da un attore che dà il massimo, ma che risulta distaccato e incapace di catturare il carisma dell'artista. È un film godibile, ma resta un'occasione mancata. Voto: 5,5

[RaiPlay] Illusioni perdute (Storico/Dramma 2021) - Un film storico che narra l'ascesa e la caduta di un giovane poeta e giornalista dalla natura gentile. Attratto e poi corrotto da un mondo inizialmente alieno, che lo seduce con false promesse, il film (adattamento dell'omonimo romanzo di Honoré de Balzac) potrebbe essere ambientato a Hollywood, rappresentando l'iconico "sogno americano". Interpretazioni incisive e una regia abile trasportano lo spettatore in un universo distante che, malgrado la verbosità e un'eccessiva enfasi, risulta sorprendentemente familiare. Pur nella prevedibilità degli eventi, la rappresentazione complessiva merita apprezzamento. Voto: 6,5

[Netflix] Orion e il Buio (Animazione/Fantastico/Avventura 2024) - Un debutto alla regia per un film DreamWorks che indaga la profonda paura del buio attraverso un racconto di crescita, mirato a liberarci dai demoni che ci assediano durante l'adolescenza, conducendoci in un percorso di scoperta e consapevolezza. Nonostante non brilli per originalità, specialmente nella caratterizzazione dei personaggi, Orion e il Buio (scritto da Charlie Kaufman e basato sull'omonimo libro illustrato di Emma Yarlett) vanta un'impressionante qualità visiva e trasmette una serie di emozioni positive che rendono la visione piacevolmente accettabile. Voto: 6

venerdì 30 agosto 2024

I tre moschettieri - D'Artagnan (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - La prima parte (del dittico previsto) presenta alcune varianti sulla trama del classico di Dumas padre, mantenendo un tono serio, eccezion fatta per le tipiche fanfaronate dei personaggi dei moschettieri. Il film è realizzato con cura, con scenografie e costumi spettacolari, e vanta un cast di talento con Francois Civil che si distingue tra colleghi più esperti ed Eva Green che incanta nel ruolo dell'avventuriera. Tuttavia, l'opera non si distingue particolarmente, risultando né memorabile né deludente. Nonostante ciò, per gli appassionati del genere cappa e spada, la visione risulta piacevole. Voto: 6 [Sky]

Il primo giorno della mia vita (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - L'idea non brilla per originalità (come dimostrano "Il canto di Natale" di Charles Dickens e le opere di Frank Capra), tuttavia Paolo Genovese merita riconoscimento per aver creato un intrattenimento di sostanza, supportato da un cast competente guidato dal "solito" Toni Servillo. La qualità tecnica è notevole, arricchita da una colonna sonora affascinante. Nonostante non sia privo di difetti, come alcune imperfezioni evitabili (ad esempio, un'eccessiva tendenza al buonismo) e una durata forse troppo estesa (che tuttavia non risulta gravosa), il giudizio finale è comunque positivo (anche se non tutte le narrazioni personali sono completamente convincenti). Un tocco di ironia in più avrebbe forse apportato un valore aggiunto a quest'opera un po' fredda ma riuscita. Voto: 6 [Prime Video]

mercoledì 31 luglio 2024

Cimitero vivente - Le origini (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - Nonostante la sua mediocrità, il film non risulta eccessivamente noioso e la debuttante Lindsey Anderson Beer riesce a creare la giusta atmosfera in alcune scene, supportata da una fotografia adeguata. Tuttavia, il film (un prequel del non necessario remake) manca di originalità, risultando anonimo, con una sceneggiatura improvvisata e sviluppi prevedibili. Il cast non brilla, ad eccezione di alcune stelle del passato che è sempre un piacere rivedere, e l'uso dello splatter è contenuto. Non è il peggior film in assoluto, ma rimane un'opera superflua e di bassa qualità, da evitare completamente. Voto: 5 [Paramount Plus]

venerdì 28 giugno 2024

Il colore viola (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/06/2024 Qui - Non un film da scartare, ma presenta un certo déjà-vu. Rispetto al suo predecessore, non è altrettanto forte. Il musical, tratto dal romanzo di Alice Walker, sembra più adatto al palcoscenico che allo schermo, anche se il cast afroamericano, da Fantasia Barrino a Danielle Brooks, ha motivo di essere fiero della propria interpretazione. La produzione brilla per regia, fotografia, scenografie, coreografie e una colonna sonora eccezionale. La trama alterna momenti fedeli all'originale a divergenze che potrebbero avvicinarsi di più al libro, che non ho letto. Il film perde punti per la mancanza di drammaticità e realismo dell'originale, prevalendo una certa leggerezza, nonostante ci siano scene toccanti. Blitz Bazawule mostra talento, ma non è Steven Spielberg. I temi fondamentali, come la condizione femminile in una società patriarcale, restano forti. Il film è buono, ma non eguaglia l'originale. Voto: 6 [Infinity Plus]

venerdì 31 maggio 2024

La vetta degli dei (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il tratto distintivo dell'animazione di essere contemporaneamente realistico e astratto si rivela appieno nell'opera di Patrick Imbert, che esplora l'ossessione quasi inesprimibile di conquistare le cime più remote, spingendo al limite le capacità fisiche e mentali. La narrazione, molto cinematografica, beneficia di una eccellente tecnica di animazione 2D, frutto di dieci anni di lavoro, che affascina esteticamente non solo per sé, ma per come valorizza la storia a più livelli. Significativo è il contributo della colonna sonora e dell'elegante OST. Si nota una leggera perdita di intensità nella prima parte e il personaggio del giornalista, anche esperto alpinista, potrebbe essere stato meglio delineato. Tuttavia, resta un film di valore, sorprendentemente raccomandabile. Voto: 6,5 [Netflix]

La ragazza più fortunata del mondo (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il film affronta temi profondamente radicati nella cultura americana, dal movimento #metoo alle tragedie scolastiche, fino alla lotta per l'emancipazione femminile. Narrata attraverso flashback della gioventù alternati a momenti dell'età adulta, la storia dipinge una società borghese fondata sull'ipocrisia e il patriarcato. Nonostante la presenza di numerosi esempi nella vita di tutti i giorni, questi argomenti appaiono ormai triti e frequentemente trattati dai media. Il diritto inalienabile di dire "no" in qualsiasi situazione è stato già rivendicato in maniera più efficace altrove, e qui emerge un senso di banalità. Ciò nonostante, le performance del cast sono solide e la realizzazione è curata, anche se tendente allo stile televisivo, risultando in un film che probabilmente non farà storia. Voto: 5,5 [Netflix]

Il mondo dietro di te (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il film è concepito come un thriller, tuttavia è rallentato da numerose ed eccessive pause. Queste interruzioni, pur contribuendo a ben delineare i personaggi, rendono la narrazione troppo prolissa. Il film, che avrebbe beneficiato di una maggiore concisione, si dilunga inutilmente. Lo spunto è buono, la realizzazione meno. Con una durata di quasi due ore e venti, si conclude con un finale improvvisato, privo di sostanza e scarso fascino. La trama è sovraccarica di dialoghi, spesso superflui, e mostra una ripetitività sia nella narrazione che nelle azioni dei (piatti) personaggi. Il film, valido nelle intenzioni e sostenuto da un buon cast e una regia competente, offre alcuni effetti speciali di qualità, ma alla fine dei conti, troppa retorica e pochi fatti. Non è noioso, ma aveva il potenziale per essere migliore. Voto: 6 [Netflix]

mercoledì 15 maggio 2024

La fuga di Logan (1976)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/05/2024 Qui - Forse uno dei migliori film di fantascienza degli anni '70, ambientato in un futuro di orwelliana memoria, è un po' datato ma ancora godibile anche per chi non è appassionato del genere. Ben realizzato e di qualità, è sostenuto da una trama avvincente e un cast di attori eccellenti (tra cui la splendida Jenny Agutter). Prodotto tipico della sua epoca, cattura l'attenzione e affascina ancora oggi (indimenticabile la rappresentazione di una Washington sommersa dalla vegetazione). Presenta idee originali insieme ad altre già popolari all'epoca (risentendo dell'influenza di molti film precedenti, ma essendo anche un modello per quelli successivi), con gli effetti speciali che rimangono il punto di forza, tanto da aver vinto l'Oscar. Pur avendo ritmi e tecniche tipiche di un cinema passato, il film mi ha piaciuto e coinvolto. È maestoso nella fotografia, nelle scenografie e nell'uso di luci, colori ed effetti visivi. La trama, sebbene offra numerosi spunti di interesse, tende a perdersi in una narrazione a volte troppo sentimentale, mostrando il suo meglio nella prima parte e mantenendo comunque un buon livello nella seconda. Le sue componenti sociologiche, allegoriche e fantascientifiche sono però così tanto incisive che, ciò che resta è un magnifico piccolo cult della fantascienza distopica (una sorta di versione post-apocalittica del mito della caverna di Platone), che merita di essere visto almeno una volta. Voto: 7+

Terrore dallo spazio profondo (1978)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/05/2024 Qui - Premetto che ho visto l'originale talmente tanto tempo fa che è come se non lo avessi visto, quindi non faccio paragoni. In ogni caso il primo remake del classico "L'invasione degli ultracorpi" è un buon titolo fantascientifico, ancora oggi godibile e piacevole. La prima parte è quella che ho preferito maggiormente, piena di mistero ed avvolta da una discreta tensione (aiutata anche da una buona colonna sonora ansiogena). Purtroppo nel momento dell'esplosione dell'orrore la pellicola perde colpi, e se escludiamo qualche guizzo (le urla degli "alieni", il cane-uomo) la storia scade un po' fra lungaggini e ripetitività. Ottimi invece gli effetti, validi tutt'ora, e cast d'eccezione con grandi nomi del periodo e giovani promesse future. Il finale poi è altrettanto bello ed inquietante con un gran colpo di scena (anche se senza nessuna speranza, forse in qualche modo necessaria). Una piccola pecca secondo me sono i dialoghi (qualche sporadica volta) troppo scontati. Resta comunque un discreto film di fantascienza con qualche svirgolata horror. Un onorevole remake che non sfigura nel confronto con il primo film del 1956. Voto: 6,5

martedì 30 aprile 2024

American Fiction (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - L'Oscar recentemente assegnato per la sceneggiatura non può che far sorridere dopo aver visto il film, dato che sembra essere l'opposto di ciò che l'autore avrebbe desiderato. A parte questo curioso dettaglio, il film è gradevole, sebbene tenda alla ridondanza nella seconda metà, dove emerge un eccesso di sentimentalismo. In ogni caso American fiction è un film complesso ma dalla resa molto solida. Affronta il razzismo da una prospettiva insolita e sottile, esponendo l'ipocrisia della moderna "inclusività", spesso superficiale (sbeffeggia in stile BlacKkKlansman). La sceneggiatura è ben articolata e bilanciata, sia nella trama che nella caratterizzazione dei personaggi, talvolta intenzionalmente stereotipati. American Fiction è un film che, con la sua satira fine ma incisiva, colpisce nel segno in diverse occasioni. Nel complesso una sorpresa che non mi aspettavo. Fa ridere in più occasioni e scivola via benissimo, con una piacevole patina da commedia americana un po' retrò e una grandissima interpretazione del cast capitanato da un Jeffrey Wright in vero e proprio stato di grazia. Gran bel film. Voto: 7+ [Prime Video]

Spenser Confidential (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Quinto film per Mark Wahlberg con il regista Peter Berg, un riuscito e lineare buddy movie adrenalinico e movimentato. La trama è piuttosto classica con poliziotti corrotti, altri accusati ingiustamente, con i protagonisti che, con le buone, ma soprattutto con le cattive, cercano di rendere giustizia alla memoria di un poliziotto ucciso anni prima e ingiustamente accusato. Non si vedono certo situazioni o cose nuove, ma quello che si vede fa divertire con intelligenza. Apprezzabile il feeling tra Whalberg e Winston Duke, mentre il grande Alan Arkin (purtroppo recentemente scomparso) appare più defilato, ma il suo contributo ugualmente importante ai fini della storia, banale ma onesta. Tutto sommato non male, anche se al cinema (perché qui Netflix produce) il regista aveva dato prova di sapersi impegnare molto di più. Voto: 6 [Netflix]

Povere creature! (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Lungo e a tratti prolisso, ma potente e con un finale epico. Un'opera decisamente unica che suscita emozioni forti e ambivalenti. Pur avendo momenti di noia, lo stile del film mi ha colpito. È un gran film, ma non il capolavoro che mi aspettavo, dopotutto, è la semplice storia di crescita e di emancipazione di un individuo, per di più non particolarmente originale, con evidenti riferimenti al mito di Frankenstein ed altri. Detto ciò, l'idea di una creatura priva di sovrastrutture sociali è intrigante e, nonostante alcune ripetizioni, funziona bene. Tuttavia, è soprattutto la performance eccezionale (forse eccessiva) di Emma Stone a salvare il film. La sua trasformazione, sia nel linguaggio che nelle movenze, è impeccabile e meritevole di un Oscar (non per caso vinto). Visivamente il film incanta, ma perde coinvolgimento nella seconda metà (più verbosa), nonostante ciò, resta un'opera notevole, malgrado alcuni aspetti non del tutto convincenti. In conclusione, Yorgos Lanthimos colpisce nel segno: non è un film senza difetti, ma trasmette un messaggio chiaro, meno criptico ed estremo rispetto alle sue opere greche e sicuramente più accessibile a un vasto pubblico. Si deve riconoscere la coerenza tematica e il mantenimento di una qualità artistica non banale. Mi è parso sì più un'affascinante e splendida opera d'arte che un "dramma umano", ma il film merita attenzione e va assolutamente visto. Voto: 7,5 [Disney Plus]

Senza rimorso (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Dopo una missione in Siria, il marine John Kelly si lancia in una missione personale per vendicare la morte della moglie, avvenuta al suo ritorno. Seguendo le orme di Jack Ryan, un altro noto personaggio di Tom Clancy fa il suo ingresso sullo schermo in un film d'azione diretto da Stefano Sollima. Il regista italiano offre un intrattenimento puro con sequenze d'azione ben orchestrate e una solida direzione di un cast che ha come protagonista il convincente Michael B. Jordan. Il film è piacevole, nonostante una trama abbastanza prevedibile (sceneggiatura poco ispirata, come del resto i dialoghi all'interno di essa) e personaggi non particolarmente approfonditi. Voto: 6 [Prime Video]