Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - La prima parte (del dittico previsto) presenta alcune varianti sulla trama del classico di Dumas padre, mantenendo un tono serio, eccezion fatta per le tipiche fanfaronate dei personaggi dei moschettieri. Il film è realizzato con cura, con scenografie e costumi spettacolari, e vanta un cast di talento con Francois Civil che si distingue tra colleghi più esperti ed Eva Green che incanta nel ruolo dell'avventuriera. Tuttavia, l'opera non si distingue particolarmente, risultando né memorabile né deludente. Nonostante ciò, per gli appassionati del genere cappa e spada, la visione risulta piacevole. Voto: 6 [Sky]
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venerdì 30 agosto 2024
I tre moschettieri - D'Artagnan (2023)
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mercoledì 30 novembre 2022
La scelta di Anne - L'Événement (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Un film lineare nella narrazione, senza fronzoli o pietismi. E' quasi una cronaca di ciò che accade ad una ragazza degli anni 60 che non desidera portare avanti la gravidanza. Tema già esplorato (ad esempio in 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, oltretutto secondo me anche superiore) incentrato sul tormento interiore e sulle sofferenze finali. La regista Audrey Diwan infatti, inquadra la protagonista costantemente e non ci risparmia nulla della sua sofferenza fisica e mentale, permettendo alla Anamaria Vartolomei una performance non da poco, coadiuvata da cast e ambientazioni adeguate. La protagonista riceve cazzotti in faccia da tutto quanto le ruota attorno e il senso di angoscia e di solitudine è permanente, a tal punto che la stessa godibilità del film ne viene intaccata. Ben fatto sicuramente ma non originale a tal punto da vincere i premi che ha vinto a mio avviso (il Leone d'oro al miglior film alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia). E' un manifesto sulla libertà delle donne, più che mai attuale, ma dargli meriti non suoi anche no. Voto: 6,5
martedì 31 marzo 2020
Pallottole in libertà (2018)
Titolo Originale: En Liberté
Anno e Nazione: Francia 2018
Genere: Commedia, Giallo
Regia: Pierre Salvadori
Sceneggiatura: Pierre Salvadori, Benoît Graffin, Benjamin Charbit
Cast: Adèle Haenel, Pio Marmaï, Damien Bonnard
Vincent Elbaz, Audrey Tautou
Vincent Elbaz, Audrey Tautou
Durata: 107 minuti
Un gioiello di comicità con Adele Haenel e Audrey Tautou.
Un'ispettrice di polizia scopre che suo marito, morto da eroe, conduceva in realtà una doppia vita da criminale incallito.
giovedì 2 gennaio 2020
Christmas & Co. (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/01/2020 Qui
Tema e genere: Christmas movie di genere fantasy (ma non del tutto) di produzione made in France.
Trama: Nulla sta andando per il verso giusto durante i preparativi per il Natale: i 92 mila elfi responsabili della preparazione dei regali per i bambini si ammalano tutti contemporaneamente. Per Babbo Natale è un duro colpo ma non ha altra scelta che quella di prendere le sue renne e recarsi urgentemente sulla Terra alla ricerca di una cura. Al suo arrivo, dovrà trovare degli alleati che lo aiutino a salvare la magia del Natale.
Recensione: Dopo la bella commedia Un amico molto speciale i francesi ci riprovano a fare un film sul Natale, non fanno del tutto centro come in quel caso, ma con Christmas & Co., film del 2017 diretto, interpretato e sceneggiato da Alain Chabat (grande caratterista francese), riescono nell'intento di proporsi anche in questo genere, con basi sufficientemente solide per il futuro. Comunque arrivato quasi per caso a Parigi dal Polo Nord, causa un'improvvisa malattia che aveva colpito gli elfi, Papa Noel (spinto al viaggio anche dalla "moglie" interpretata dalla sempre deliziosa Audrey Tautou) si trova completamente "imbranato" rispetto al mondo che lo circonda, fatto di post-modernità, di tecnologia spinta all'estremo, di cose che lo attendono e che deve in qualche modo svolgere (pagamenti etc.), finendo persino in gattabuia, avendo a che fare con un avvocato scontroso (all'inizio finisce addirittura per colpirlo corporalmente, il prestante quarantenne con famigliola, Pio Marmaï con simpatici figli e graziosa moglie Golshifteh Farahani) e non sapendo letteralmente dove sia e con chi abbia a che fare (bellissimo elemento: non capisce assolutamente il valore del denaro e del comprare-vendere, dove l'avvocato si trova decisamente in difficoltà a spiegargli la cosa/considerazione che vale molti trattati di antropologia culturale e sociale, fra l'altro...).
Trama: Nulla sta andando per il verso giusto durante i preparativi per il Natale: i 92 mila elfi responsabili della preparazione dei regali per i bambini si ammalano tutti contemporaneamente. Per Babbo Natale è un duro colpo ma non ha altra scelta che quella di prendere le sue renne e recarsi urgentemente sulla Terra alla ricerca di una cura. Al suo arrivo, dovrà trovare degli alleati che lo aiutino a salvare la magia del Natale.
Recensione: Dopo la bella commedia Un amico molto speciale i francesi ci riprovano a fare un film sul Natale, non fanno del tutto centro come in quel caso, ma con Christmas & Co., film del 2017 diretto, interpretato e sceneggiato da Alain Chabat (grande caratterista francese), riescono nell'intento di proporsi anche in questo genere, con basi sufficientemente solide per il futuro. Comunque arrivato quasi per caso a Parigi dal Polo Nord, causa un'improvvisa malattia che aveva colpito gli elfi, Papa Noel (spinto al viaggio anche dalla "moglie" interpretata dalla sempre deliziosa Audrey Tautou) si trova completamente "imbranato" rispetto al mondo che lo circonda, fatto di post-modernità, di tecnologia spinta all'estremo, di cose che lo attendono e che deve in qualche modo svolgere (pagamenti etc.), finendo persino in gattabuia, avendo a che fare con un avvocato scontroso (all'inizio finisce addirittura per colpirlo corporalmente, il prestante quarantenne con famigliola, Pio Marmaï con simpatici figli e graziosa moglie Golshifteh Farahani) e non sapendo letteralmente dove sia e con chi abbia a che fare (bellissimo elemento: non capisce assolutamente il valore del denaro e del comprare-vendere, dove l'avvocato si trova decisamente in difficoltà a spiegargli la cosa/considerazione che vale molti trattati di antropologia culturale e sociale, fra l'altro...).
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