Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il film affronta temi profondamente radicati nella cultura americana, dal movimento #metoo alle tragedie scolastiche, fino alla lotta per l'emancipazione femminile. Narrata attraverso flashback della gioventù alternati a momenti dell'età adulta, la storia dipinge una società borghese fondata sull'ipocrisia e il patriarcato. Nonostante la presenza di numerosi esempi nella vita di tutti i giorni, questi argomenti appaiono ormai triti e frequentemente trattati dai media. Il diritto inalienabile di dire "no" in qualsiasi situazione è stato già rivendicato in maniera più efficace altrove, e qui emerge un senso di banalità. Ciò nonostante, le performance del cast sono solide e la realizzazione è curata, anche se tendente allo stile televisivo, risultando in un film che probabilmente non farà storia. Voto: 5,5 [Netflix]
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venerdì 31 maggio 2024
La ragazza più fortunata del mondo (2022)
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lunedì 3 giugno 2019
Prima di Domani (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/08/2018 Qui - Cosa può succedere quando si ha la possibilità di rivivere la stessa giornata più e più volte? Forse, di riuscire a cambiare qualcosa o, per lo meno, di modificarlo affinché il "non risolto" od il "risolto male" venga cancellato definitivamente, ed è ciò che succede alla protagonista adolescente del film Prima di Domani (Before I Fall), film statunitense del 2017 diretto da Ry Russo-Young e adattamento del romanzo E finalmente ti dirò addio (Before I Fall) di Lauren Oliver. Apparentemente è quindi il classico teen drama (sebbene sia stato definito una commedia dark teen), d'altronde il film segue le vicende di quattro ragazze del liceo (Zoey Deutch, Halston Sage, Medalion Rahimi e Cynthy Wu), le vicende delle classiche belle ragazze (popolari tra i coetanei al pari di quanto sono invidiate) con i loro (in parte) futili problemi, fatto che fa perciò pensare a un film superficiale, e invece Prima di Domani, è un film tutt'altro che banale, tutt'altro che già visto. Perché anche se il film affronta la tematica già più volte espressa in precedenti ed innumerevoli pellicole (Ricomincio da Capo per citarne una), quella, appunto, di rivivere molteplici volte lo stesso identico giorno, esso risulta però ben fatto e con un argomento "didascalico" interessante. Giacché a differenza di altri, il film, che ha un intento spiccatamente moraleggiante e educativo, volto prevalentemente ad un pubblico di ragazzi, che fa proprio il motto "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", ha il merito d'essere un film meno banale dell'apparenza, perché in grado di trasportarci da osservatori a partecipanti di una realtà che è costantemente sotto i nostri occhi, facendoci capire come spesso le più piccole gocce creino le più grandi onde, dopotutto questo racconto formativo prova a teorizzare gli esiti di quel potere che tutti abbiamo sognato, vale a dire tornare indietro e correggere gli sbilenchi errori adolescenziali, i torti dati e ricevuti, i gesti evaporati e le parole non dette, solo che per la protagonista Sam (la promettentissima classe '94 Zoey Deutch, che tuttavia ben utilizzata fu in Tutti vogliono qualcosa, ma male in Proprio lui? e ancora prima nel pessimo Nonno Scatenato) l'opportunità è collateralmente una trappola senza fine che non fa altro che ribadire l'ineluttabilità di male e morte.
mercoledì 27 febbraio 2019
Manhattan Nocturne (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/02/2017 Qui - Per chi ama i gialli e i thriller, con un pizzico di noir, rievocando qualche scena di Basic Instinct, e per chi riesce a stare attento ad ogni dettaglio, Manhattan Nocturne (Manhattan Night), film del 2016 scritto, diretto e co-prodotto da Brian DeCubellis va consigliato. Anche se non è certo un filmone, ma comunque per come è la storia, basata su un romanzo omonimo di Colin Harrison, romanzo che deve essere indubbiamente interessante, poiché avvincente e intrigante è la trama del giallo, può piacere. Tuttavia, probabilmente a causa del montaggio e della colonna sonora, il film risulta piuttosto lento e noioso, anche se si lascia guardare fino alla fine. Ma andiamo per gradi, Manhattan Nocturne, racconta la storia di un giornalista, Porter Wren (Adrien Brody), che scrive per un giornale di New York, ma non è solo un semplice giornalista, infatti la sua fama è dovuta alla risoluzione di un caso relativo ad un scomparsa di una bambina, ricercata da molti altri investigatori, ma Porter ha prevalso su tutti. E' sposato con Lisa Wren (Jennifer Beals), un chirurgo abbastanza noto in città, la sua vita scorre tranquillamente fino a che una sera il magnate dell'editoria per cui lavora, di nome Hobbs (Steven Berkoof), organizza un grande party a casa sua, dove Porter incontra quella che diventerà per lui la "femme fatale" del film, Caroline Crowley (la meravigliosa Yvonne Strahovski), vedova da poco per il misterioso omicidio del marito, Simon Crowley, un regista, il cui corpo è stato trovato in un edificio sigillato che stava per essere demolito. Ma ci sono tante altre verità nascoste sulla vita della stessa Caroline, che coinvolge Porter a riaprire il caso, investigando sulla morte del marito, e scoprendo tanti altri indizi che porteranno a tanti guai e ad un finale non del tutto scontato.
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