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giovedì 13 luglio 2023

Explorers (1985)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/07/2023 Qui - Grazie a misteriose indicazioni ricevute in sogno, tre ragazzini riescono a costruire un'astronave che li porterà al cospetto di misteriosi e buffi alieni. Explorers è una pellicola per ragazzi simpatica e parecchio datata, un po' ondivaga e sostanzialmente irrisolta, che inizia come una sorta di (pre)teen-comedy, si trasforma in un delizioso racconto di fantascienza vintage e, infine, in maniera un po' bizzarra, in una satira della teledipendenza (con tanto di ridicoli e pupazzosi alieni di gomma). Ma a conti fatti, una favoletta condita a sprazzi da qualche battuta o scena divertente e tanto buonismo. Si vede che manca qualcosa, soprattutto nella parte finale, tutto perde ritmo e forza. Explorers resta però un delicato film di fantascienza per ragazzi(ni), inevitabilmente invecchiato, ma forse proprio per questo maggiormente impregnato del sapore inconfondibile dell'opera lontana ed irripetibile. Esordio cinematografico per un giovanissimo Ethan Hawke, affiancato da un altrettanto imberbe River Phoenix. Direzione di Joe Dante, uno dei registi più originali e in qualche modo "inconfondibili" degli anni '80. In definitiva un film delizioso ma con troppi difetti e ormai decisamente invecchiato. E tuttavia ricordo piacevole dei tempi che furono, tutto sommato grazioso ancora oggi se visto con l'intenzione giusta, ma niente di memorabile, nel suo genere era carino, tutto qua. Voto: 6

lunedì 25 gennaio 2021

Marcia per la libertà (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 25/01/2021 Qui - Il titolo italiano è, come spesso succede, fuorviante: non c'è nessuna marcia, se non in senso figurato, in quanto viene narrata una delle tante sofferte tappe del processo di affermazione dei diritti degli afroamericani in un paese imbevuto di pregiudizi razziali. Ispirato ad un caso di cronaca che all'epoca fece scalpore, un film processuale di stampo classico, discretamente confezionato (la canzone candidata all'Oscar nel 2018 non è male) ed interpretato con professionalità, ma anche molto convenzionale e in alcuni snodi assai prevedibili. È buona la ricostruzione ambientale e il cast ben scelto offre come detto una buona prova (su tutti lo sfortunato Chadwick Boseman, un'altra valida performance dopo quella in City of Crime). La regia non è ispirata più di tanto. Un biopic incentrato sulla battaglia dei diritti civili condotta da colui che poi diventò il primo giudice afroamericano della Corte Suprema degli Stati Uniti (da qui il titolo originale Marshall), comunque interessante e non troppo da sottovalutare. Voto: 6

martedì 5 maggio 2020

The Promise (2016)

Titolo Originale: The Promise
Anno e Nazione: USA, Spagna 2016
Genere: Drammatico, Sentimentale, Storico, Guerra
Produttore: Eric Esrailian, Mike Medavoy, William Horberg
Regia: Terry George
Sceneggiatura: Terry George, Robin Swicord
Cast: Oscar Isaac, Charlotte Le Bon, Christian Bale, Daniel Giménez Cacho
Shohreh Aghdashloo, Rade Šerbedžija, James Cromwell, Angela Sarafyan
Marwan Kenzari, Jean Reno, Michael Stahl-David
Numan Acar, Tom Hollander
Durata: 120 minuti

Triangolo amoroso con Christian Bale, Oscar Isaac e Charlotte Le Bon.
Le vite dello studente Michael, della bella Ana e del giornalista Chris s'intrecciano sul finire dell'epoca ottomana.

domenica 7 luglio 2019

Jurassic World - Il regno distrutto (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/03/2019 Qui - A distanza di tre (ora quattro) anni dal film (personalmente riuscito) che ha rilanciato a livello mondiale il franchise con cui Steven Spielberg nel 1993 aveva brillantemente aperto l'era del cinema degli effetti speciali digitali, i protagonisti di quella pellicola, l'addestratore di velociraptor Owen Grady e l'ex direttrice del parco tematico preistorico Claire Dearing (ora convertitasi alla protezione dei diritti dei lucertoloni redivivi) tornano sul "luogo del delitto". Questa volta però, in Jurassic World - Il regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom), film del 2018 diretto da Juan Antonio Bayona e sequel appunto di Jurassic World del 2015, quinto capitolo cinematografico del franchise di Jurassic Park, sono i dinosauri a rischiare grosso, perché un'eruzione vulcanica sta per provocare una seconda estinzione e il mondo si divide sull'opportunità di offrire a quegli esperimenti di genetica la stessa protezione data ad animali "comuni". Dopotutto i dinosauri nemmeno dovrebbero esistere più, forse vale la pena di lasciar fare alla Natura il suo corso. Ovviamente, per la gioia di chi non sa rinunciare agli inseguimenti e ai massacri ad opera di T- Rex e affini (ma anche del politicamente corretto, perché in un certo senso questo è anche il film più animalista di tutti i Jurassic Movies, sta dalla parte di dinosauri come mai prima d'ora) le cose sono destinate ad andare diversamente. Lo avevamo già visto in altre pellicole della serie (e anche nel "recente" Kong: Skull Island), al netto dell'illusione di sicurezza della tecnologia, tra uomini armati e animali giganteschi non c'è partita. La missione di salvataggio però si rivela qualcosa di molto più inquietante: i dinosauri sono destinati ad un'asta per ricchi acquirenti, si tratti di appassionati di preistoria, case farmaceutiche che sperano di fare ricerca avanzata e illegale, o mercanti di armi russi per cui il dinosauro può trasformarsi in un'arma di precisione. La pellicola, sfortunatamente, invece di abbracciare il tono scanzonato dello scorso capitolo, che rilanciava alla grande sul sentimento di meraviglia dell'originale e sul tema della famiglia (aggiungendo l'elemento interessante dell'interazione di branco tra uomo e animale), si perde nel mescolare tematiche "serie": dalla sfida della genetica e della clonazione, al bracconaggio, passando per il commercio clandestino di armi e la critica al capitalismo arrogante.