Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - In una Helsinki che sembra l'Ucraina, due anime solitarie si muovono. La radio aggiorna costantemente sulla guerra in Ucraina, gettando la protagonista e lo spettatore in una depressione emotiva. Sono ritratti gesti quotidiani di lavoratori oppressi e malpagati. Un barlume d'amore potrebbe illuminare queste vite, seguito da imprevisti, litigi e riconciliazioni. È una storia raccontata con delicatezza e stile, tipico di Aki Kaurismäki. Una favola minimalista dove parole e gesti sono ridotti all'essenziale, ma per questo ricchi di una loro eloquenza poetica, così come gli ambienti atemporali e i personaggi secondari. Pur mancando un pizzico di magia, il risultato è più che positivo. Il pessimismo intrinseco è equilibrato da un'ironia sottile e un accenno di speranza, con vari omaggi al cinema come tributo. Voto: 6,5 [Sky]
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Dramma romantico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dramma romantico. Mostra tutti i post
venerdì 30 agosto 2024
Past Lives (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - Non è necessario parlare o spiegare; il "non detto" è al cuore della narrazione di Celine Song nel suo debutto. Un racconto semiautobiografico, ispirato a eventi reali della vita della regista, che esplora l'attesa, la prossemica tra i due talentuosi protagonisti e il comprimario, e il loro modo di comunicare prima di usare le parole. Questo si riflette nella regia, nel montaggio e nelle inquadrature. L'autrice elude le lungaggini, avanza rapidamente dove serve e con una delicata femminilità si focalizza sui momenti chiave, lasciando che l'emozione cresca nello spettatore fino a toccarlo almeno un po'. Nonostante un pizzico di astuzia e una certa mancanza di originalità, rimane un film degno di nota. È un'opera che, sebbene non rivoluzionaria, possiede una solidità che merita attenzione e considerazione. Voto: 7 [Sky]
venerdì 28 giugno 2024
Asteroid City (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/06/2024 Qui - Wes Anderson, come al solito, eccelle tecnicamente e si distingue per il suo stile inconfondibile (con una fotografia stupenda), ma risulta vuoto nei contenuti, specialmente in questo caso. La sceneggiatura oscilla tra il drammatico e il grottesco senza mai impattare significativamente (i personaggi sono poco empatici e piuttosto distaccati, in particolare gli adulti). Il regista sembra concentrarsi più su un esercizio estetico di successo che sulla comunicazione efficace dei contenuti, che, sebbene presenti, stentano a trasmettersi chiaramente. È arduo capire dove l'autore voglia portare lo spettatore. Lasciare lo spettatore libero nell'interpretazione del significato potrebbe essere una scelta intenzionale. I miei occhi si sono deliziati di bellezza, ma la mia anima è rimasta priva di sostanza. Non sarà il suo migliore ma comunque apprezzabile (meno però de La meravigliosa storia di Henry Sugar). Voto: 6 [Sky]
Labels:
Cannes,
Commedia grottesca,
Dramma romantico,
Jason Schwartzman,
Jeff Goldblum,
Matt Dillon,
Scarlett Johansson,
Sophia Lillis,
Steve Carell,
Tilda Swinton,
Tom Hanks,
Wes Anderson,
Willem Dafoe
venerdì 31 maggio 2024
Vivere due volte (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il film affronta un tema già noto al cinema, evidenziato da "Still Alice" che ha portato a Julianne Moore un Oscar. L'approccio unico della regista spagnola nell'esplorare l'Alzheimer offre una lente attraverso cui analizzare le complesse dinamiche familiari. La malattia di Emilio svela e risolve conflitti emotivi tra i membri della famiglia. Nonostante una trama classica, la commedia mantiene un tono leggero e ironico, evitando il melodrammatico e il prevedibile, con personaggi che seguono percorsi inaspettati e sotto-trame aperte. Il film procede con una sensibilità non lineare verso la "seconda vita" del titolo, intrecciando le vite dei personaggi. La performance di Oscar Martinez è buona, la sceneggiatura è acuta e il film, seppur un po' superficiale e in qualche modo incongruo, è complessivamente toccante e bello. Voto: 6,5 [Netflix]
venerdì 29 marzo 2024
Hot Summer Nights (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/03/2024 Qui - Una normale storia di formazione agli inizi degli anni novanta, fra love story e intreccio poliziesco. Una storia che però non colpisce come dovrebbe, i due elementi non si miscelano bene nell'economia del racconto (piuttosto repentini i passaggi dall'una all'altra tonalità), inoltre non che la storia in sé, nel suo complesso, presenti qualcosa pur vagamente originale, risultando prolissa e poco appassionante a causa di molti momenti che sanno di déjà-vu e di un ritmo poco scorrevole, mai emozionante né nelle parti esistenziali né in quelle thriller. Non necessariamente un brutto film, ma anonimo. Un film che se merita la visione è solo per la bravura del regista (l'esordiente Elijah Bynum) nel girare alcune scene (anche l'uso sapiente della colonna sonora), per i dialoghi niente male, per l'ottima ricostruzione del periodo e per gli attori "bellocci" coinvolti. Finale tanto amaro quanto inevitabile. Voto: 5,5 [Prime Video]
Labels:
Alex Roe,
Dramma romantico,
Elijah Bynum,
Emory Cohen,
Jack Kesy,
Maia Mitchell,
Maika Monroe,
Thomas Jane,
Thriller,
Timothée Chalamet,
William Fichtner
martedì 27 febbraio 2024
Empire of Light (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Un film in cui Sam Mendes pare credere molto, dato che ha firmato anche la sceneggiatura, di sicuro ha momenti evocativi, così come la ricostruzione d'epoca (siamo in Inghilterra anni '80 ) e delle agitazioni sociali in corso è ben fatta, però il regista (del bellissimo 1917 di qualche anno fa) pare voler mettere troppa carne al fuoco e a tratti il film si perde per strada. Malattie mentali, traumi infantili, razzismo, abusi, relazioni impossibili, il vecchio cinema come teatro della vita, tanti temi importanti non sempre sintetizzati con il giusto equilibrio, a dipingere bozzetti struggenti ma nell'insieme poco coesi. Un film in cui si salva l'interpretazione della sempre perfetta Olivia Colman e la solita azzeccata fotografia di quel genio di Roger Deakins (che non a caso ha ricevuto l'ennesima candidatura agli Oscar, nell'edizione del 2023 che vide trionfare Niente di nuovo sul fronte occidentale). Per il resto Empire of Light, in mancanza di riflessione del suo regista, finisce per essere l'ennesima storia infarcita di una retorica che non serve a nessuno. Voto: 5,5 [Disney Plus]
giovedì 8 febbraio 2024
Maestro (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - La versione maschile (ed ugualmente noiosa) di Tàr. Se lì a salvarlo e renderlo più digeribile ci pensava Cate Blanchett, qui ci pensa Bradley Cooper coadiuvato da Carey Mulligan. Il risultato infatti non discosta granché nonostante le insite differenze (questa è vita vissuta). Un film tecnicamente accurato, ma che dopotutto non si discosta eccessivamente dal classico biopic (col personaggio poi, genio musicale narciso e sentimentalmente libertino, era pure bisessuale, è difficile empatizzare). Personalmente mi sono sentito un impermeabile perché il film cerca di dare tanto attraverso la passione di Cooper, tuttavia ti scivola tutto addosso e ti rimane poco o nulla. La pellicola difatti, scivola un po' via senza lasciare tracce profonde, anche se alcune sequenze hanno una carica emotiva non indifferente (soprattutto nell'ultima parte). La ricostruzione d'epoca è curata, Cooper (qui anche regista) impagina con una certa eleganza, ma questo non toglie che, complice anche la lunga durata, il film dia l'impressione di girare a vuoto, con troppe chiacchere e troppa poca musica. E quindi non proprio giustificate le candidature a ben 7 premi Oscar, per questo film patinato e corretto, eccessivamente sopravalutato. Voto: 6 [Netflix]
mercoledì 31 gennaio 2024
I figli del fiume giallo (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Rapsodico e dilatato come tipico dello stile del regista ma intrinsecamente più impervio e "cinese" dell'universale e fruibile Al di là delle montagne (che non a caso mi ha convinto e mi è piaciuto di più). Appare evidente in particolare come il non possedere alcune coordinate storico-economiche ma anche elementi tematici della precedente filmografia di Jia Zhangke renda complesso orientarsi nel tessuto narrativo di un film sorretto comunque da una messinscena di rigoroso controllo. Notevole la crescita (perfino in termini empatici) del personaggio di Zhao Thao, di impassibile intensità emotiva. Ritmi e coinvolgimento non sono ad altissimi livelli, ma non ci si annoia. Un buon film. Voto: 6,5 [RaiPlay/Prime Video]
Tremila anni di attesa (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Dopo il clamoroso, epico ritorno con Mad Max - Fury Road, il nuovo film di George Miller lascia un po' delusi. Non è brutto, anzi, contiene sequenze visivamente fascinose, ma è un fantasy frammentario e poco originale con un ritmo sonnolento e personaggi che faticano a catturare l'interesse come la studiosa anoressica sentimentale e il genio lamentoso. E tuttavia questo curioso fantasy, che comunque nel complesso non mi è dispiaciuto, merita una visione, soprattutto per le suggestive atmosfere delle storie da "mille e una notte" raccontate dal genio. Voto: 6 [Sky]
venerdì 29 settembre 2023
Decision to Leave (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Una regia di altissimo livello e una ben amalgamata coppia di protagonisti al servizio di questo notevole thriller sentimentale, che racconta un'ossessione amorosa senza rifugiarsi nelle facili scorciatoie dell'erotismo e del lacrimoso e che risulta efficace anche sul versante strettamente mistery, grazie a una sceneggiatura abbastanza complessa i cui nodi si sciolgono in uno struggente epilogo. Con un ritmo più serrato, e magari con un metraggio leggermente inferiore (i quasi 140 minuti di durata si sentono), saremmo dalle parti del capolavoro. Resta comunque un'opera avvincente da vedere ed apprezzare. E' insomma un buonissimo film, anche se non all'altezza di altri film di Park Chan-wook, gli manca appunto qualcosa per essere davvero ottimo, ma che bellezza ugualmente. Il suo ritorno dietro la macchina da presa non rappresenterà forse la sua vetta ma ne conferma in pieno la grandezza. Voto: 7
venerdì 30 giugno 2023
Bones and All (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2023 Qui - Dopo il maledetto (in tutti i sensi) "Suspiria" Luca Guadagnino torna a spargere sangue per le strade stavolta d'America dove utilizza il cannibalismo per parlare della crescita di alcuni giovani solitari e umiliati dalla vita. Ma avviene questa crescita durante il film? No. Non c'è nessuna evoluzione della storia. Possiamo elogiare il suo tecnicismo, il lavoro del cast ed una evidente maestria registica. Ma tolto questo la storia appare dimenticabile, prolissa e ripetitiva. Non mi ha entusiasmato, e neanche convinto (e succede sempre più spesso con i film, o serie, del regista italiano ormai americano). Vorrebbe dire tanto ma lo chiarisce poco. Tra ampie digressioni sentimentali con canzoni sdolcinate in allegato, ogni tanto ci si ricorda della tematica del film e in un paio di casi si azzarda il colpo basso, ovviamente senza esagerare (e in questo senso Raw sta certamente una spanna sopra). Gli anni '80 nell'America profonda è messa come sfondo e basta, e mi è sembrata scollegata dai personaggi. E francamente dopo oltre due ore di film diventa un pappone indigeribile. Voto: 5
Labels:
André Holland,
Avventura,
Chloe Sevigny,
David Gordon Green,
Dramma romantico,
Horror,
Jessica Harper,
Luca Guadagnino,
Mark Rylance,
Michael Stuhlbarg,
Romanzo,
Taylor Russell,
Timothée Chalamet
Bliss (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2023 Qui - Sci-fi che non mi ha convinto pienamente, risultando troppo verboso e confuso nella sua esposizione dei fatti raccontati (troppa carne sul fuoco?). La storia mi è sembrata piatta e poco fluida in molti frangenti, stentando a coinvolgere ed interessare degnamente chi guarda, troppo impegnata forse a tentare di imprimere un messaggio filosofico sulla vita, il mondo che ci circonda e la speranza di rendere i nostri sogni reali. Salma Hayek e Owen Wilson fanno del loro meglio ma è l'evolversi della storia che lascia poco o nulla in termini di emozioni. Si salvano tuttavia l'atmosfera cupa e decadente di un mondo soggiacente al nonsense, ma il tutto rimane ugualmente incompiuto. Di Mike Cahill preferisco di gran lunga I Origins. Voto: 5
mercoledì 31 maggio 2023
I nostri cuori chimici (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2023 Qui - L'ennesimo teen drama che tratta dei problemi esistenziali di ragazzi alla ricerca di un nuovo inizio, tormentati dai piccoli e grandi problemi quotidiani, combattuti tra amori e lutti da elaborare, cicatrici da rimarginare e piccoli passi in avanti verso la ricerca della normalità smarrita. Tutte cose che hanno una loro valenza interessante da affrontare, certamente attuali ma già ampiamente sviscerate in decine di altre pellicole. Nonostante qualche mancanza, la sceneggiatura offre dei validi spunti a cui aggrapparsi: personaggi caratterizzati in maniera apprezzabile, protagonisti di situazioni abbastanza coinvolgenti, dialoghi dotati di una carica emozionale evidente e una narrazione lineare che si prende i suoi tempi ma lascia, alla fine dei conti, soddisfatti della visione. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole ma abbastanza ben definito, merito anche di una prova attoriale degna. Voto: 6
venerdì 14 aprile 2023
Tutti insieme appassionatamente (1965)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/04/2023 Qui - Rivalutato durante questa seconda visione. In realtà perché probabilmente a questo giro sapevo già a cosa andare incontro, ovvero, sapevo già di avere a che fare con una storia e una trama piena di miele, zucchero, sorrisi, carinerie e tante canzoncine. Perciò, mettendo da parte questi elementi ho avuto modo di apprezzare maggiormente lo stile di Robert Wise: una regia elegantissima ed austera degna di nota, soprattutto nelle scene ambientate nel convento (il "setting" più naturalmente predisposto per questo stile). Il livello tecnico comunque è eccellente, The sound of music rientra a pieno nel novero dei musical hollywoodiani dell'epoca d'oro, quando parliamo di prestazioni attoriali/musicali e coreografie. Splendida (e meritatamente entrata nell'immaginario collettivo) la scena iniziale di Maria che canta e danza sul prato, così come il valzer romantico col capitano (ma non dimentichiamoci dello strappo alla bandiera nazista). Le canzoni invece le trovo in linea generale sempre stucchevoli, smielate e molto poco interessanti, anche se in mezzo a loro svettano due gemme: l'iniziale "The hills are alive" e soprattutto "My favourite things", che poi sono quelle maggiormente e giustamente utilizzate nel film come leitmotiv strumentali e reprise. Il rewatch di questo film a distanza di tantissimi anni dalla prima volta, mi ha messo di buonumore, o quantomeno a me ha risollevato un po' il morale. Sarà pure una storia non particolarmente originale con l'aggravante di una "pericolosa" tendenza alla zuccherosità e al melenso (ma non si eccede quasi mai, va detto), e probabilmente la durata è un po' eccessiva, tuttavia non appesantisce troppo la visione, ma The sound of music, di cui valore aggiunto è soprattutto costituito dal grande cast, dominato da una vera esperta in materia di musical e fine attrice, Julie Andrews (rende il trionfo della melassa un film meno stucchevole e perché no piacevole nella sua banalità), resta tuttora un caposaldo del genere. E nonostante l'odi et amo film fondamentale. Voto: 7+
martedì 28 febbraio 2023
L'ombra del giorno (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2023 Qui - Garbato dramma sentimentale ambientato ad Ascoli Piceno alle soglie
della Seconda guerra mondiale. Una vicenda coinvolgente, dalla buona
resa drammatica. La caratterizzazione storica è semplice, pochi tocchi
qua e là, in superficie, ma corretta. La storia è sobria ed "educata":
presenta qualche ingenuità di troppo (specie nella parte finale) ma non
sbraca e non eccede mai in sentimentalismi e patetismi. Va bene che il
tema è piuttosto abusato nel panorama cinematografico, ma questo, è un
film sincero, sentimentalmente sussurrato, incentrato più
sull'evoluzione (non semplice) del protagonista. Nonostante le due ore
piene, le lungaggini quasi non ci sono (bravo in questo il regista Giuseppe Piccioni). Il cast fa la sua parte, compreso uno Riccardo Scamarcio quasi sempre ingrugnito, come suo solito. Lino Musella meriterebbe ormai ruoli diversi e di maggior peso. Benedetta Porcaroli
si mostra matura e attenta. Nel complesso un'opera (dalla efficace
colonna sonora) di buon livello che scorre in maniera valida. Voto: 6,5
Labels:
Antonio Salines,
Benedetta Porcaroli,
Dramma romantico,
Giuseppe Piccioni,
Lino Musella,
Riccardo Scamarcio,
Sandra Ceccarelli,
Valeria Bilello,
Vincenzo Nemolato
giovedì 9 febbraio 2023
Top Gun: Maverick (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/02/2023 Qui - Operazione nostalgia ma con qualità, che riesce a partorire un bel sequel, forse un po' furbetto (dato che strizza l'occhio ai temi caldi dei nostri tempi, quali l'inclusione, le vulnerabilità, l'intelligenza emotiva) ma che sorprende in positivo. Top Gun: Maverick (dedicato a Tony Scott) riesce ad omaggiare il vecchio cult del 1986, con dei richiami oculati e nel complesso mai ridondanti, e allo stesso tempo riesce a creare una storia adrenalinica ma dal sapore malinconico. Soprattutto finalmente abbiamo una trama semplice, come deve essere per un film del genere, senza troppi spiegoni, senza colpi di scena inutili. Una menzione di merito a tutte le musiche, compresa Lady Gaga e Hans Zimmer. Per quanto riguarda gli attori, buona la prova di Tom Cruise anche se ovviamente ha perso la verve degli anni d'oro, superba Jennifer Connelly, bravo anche Miles Teller nei panni del figlio di Goose. Top Gun: Maverick, un film (peraltro candidato a sei Premi Oscar 2023 tra cui quello per il miglior film) che scorre liscio come l'olio, garantendo un ottimo intrattenimento. Voto: 7+
Labels:
Avventura action,
Dramma romantico,
Ed Harris,
Glen Powell,
Jennifer Connelly,
Jon Hamm,
Joseph Kosinski,
Miles Teller,
Tom Cruise,
Val Kilmer
venerdì 16 dicembre 2022
La vita è meravigliosa (1946)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Un film (dai connotati quasi fiabeschi) che è diventato col tempo un
classico del cinema e un classico
film di natale (soprattutto in America) grazie ad una storia sempre
verde, capace di rispecchiare le difficoltà della vita, così come i
valori più importanti in ogni contesto storico e culturale. Frank Capra
vuole infatti mettere in scena il sogno americano anche
nell'ambientazione
natalizia, resa cupa e tenebrosa dalle difficoltà finanziarie del suo
protagonista, pronto all'estremo gesto pur di salvare la propria
famiglia. Il regista italoamericano opera una miscela riuscitissima fra
l'esaltazione dell'individuo nella sua unicità e il sentimento di
solidarietà fra le persone anche nella loro eterogenea diversità.
Mutuando Charles Dickens nella parte finale, senza l'individuo non
esisterebbe la comunità, preda dell'avidità di Potter, novello Mr.
Scrooge. Una trama semplice, ma ottimamente raccontata, grazie a degli
ottimi interpreti (un magnifico James Stewart su tutti) ed una regia
precisa e piena di inventiva, con elementi che saranno copiati a lungo
negli anni seguenti. Una storia divertente e commovente come poche, che
mai annoia per le oltre due ore di visione. Una storia che per quanto
ingenua ha una sua profonda tenerezza e fa sempre piacere rivederla. Una
pellicola che lascia davvero di buon umore, da rimanere incantati, sul
serio. Un'indimenticabile evergreen natalizio. Voto: 8,5
Labels:
Beulah Bondi,
Commedia fantasy,
Donna Reed,
Dramma romantico,
Frank Capra,
Frank Faylen,
H.B. Warner,
Henry Travers,
James Stewart,
Lionel Barrymore,
Thomas Mitchell,
Todd Karns,
Ward Bond
mercoledì 30 novembre 2022
Malcolm & Marie (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - L'omissione di un doveroso ringraziamento pubblico scatena un'infinita schermaglia tra lui (John David Washington), regista afroamericano reduce dalla prima trionfale del suo ultimo film, e lei (Zendaya), splendida compagna ed ex attrice tossicodipendente. È una crisi di coppia, in verità, che parte da molto più lontano e che ha a che fare con due approcci idiosincratici alla realtà, all'arte, all'autenticità, all'identità sociale e razziale, al gioco dei ruoli di genere. Numerosi gli aspetti interessanti toccati da Sam Levinson, affogati però in una melassa verbale che spesso suona artefatta. Si evidenzia infatti una certa forzatura nell'evoluzione della storia, facendola cadere in alcuni momenti (pochi) nella noia. Elegante ma pressoché inutile il bianco e nero, commento musicale invece di prim'ordine, alla fine il primo film ad esser completato dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19, riuscito a metà. Voto: 6
giovedì 27 ottobre 2022
Frammenti dal passato - Reminiscence (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - In un futuro distopico ma plausibile in cui le zone costiere sono semi sommerse a causa dell'innalzamento delle acque, un investigatore privato impiega un macchinario in grado di visualizzare i ricordi dei suoi clienti. Ambientazione resa con una certa efficacia e spunto intrigante per questo noir vintage che avrebbe avuto però bisogno di una sceneggiatura più coesa e grintosa invece di concentrarsi sull'ossessione sentimentale del protagonista interpretato da un Hugh Jackman sottotono in cerca della seducente ma statica Rebecca Ferguson. Non privo di fascino ma nel complesso deludente. L'esordio alla regia della produttrice Lisa Joy (co-creatrice di Westworld per HBO) non convince, almeno non fino in fondo. Voto: 5,5
Labels:
Angela Sarafyan,
Brett Cullen,
Cliff Curtis,
Daniel Wu,
Dramma romantico,
Hugh Jackman,
Lisa Joy,
Marina de Tavira,
Natalie Martinez,
Rebecca Ferguson,
Thandie Newton,
Thriller fantascientifico
Scompartimento n. 6 - In viaggio con il destino (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - All'interno di una cornice conosciuta e anzi cinematograficamente abusata quale quella del road movie, più nello specifico poi di una strada fatta di rotaie, il film si fa apprezzare per una semplicità che nasce da una sofisticata capacità di evocare senza esplicitare grossolanamente, astuzia solo all'apparenza semplice da architettare e strutturare. Così Juho Kuosmanen è bravo a farci sentire il non detto dei personaggi (sensibili Seidi Haarla e Jurij Borisov) e a farci vedere scorci e paesaggi di una Russia pre(i)storica in un film "a freddo", mai nuovo eppure languidamente rincuorante. Non travolge, ma conduce bene allo spettatore un mood che sa (appunto e non per caso) di ghiaccio. Voto: 6+
Iscriviti a:
Post (Atom)













.jpeg)





