Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - La narrazione, che utilizza frequenti flashback nella vita del protagonista, non brilla per innovazione; tuttavia, il film riesce a commuovere lo spettatore, che si trova incapace di restare indifferente di fronte alle scene. Tale impatto è dovuto anche all'eccezionale interpretazione di Anthony Hopkins, splendidamente affiancato dal resto del cast. La qualità tecnica è notevole e le emozioni sono garantite. La vicenda che coinvolge Nicholas Winton infatti, giovane inglese che riuscì a salvare 669 bambini ebrei conducendoli via treno dalla Cecoslovacchia all'Inghilterra, meritava di essere raccontata, ma soprattutto merita d'essere vista. Voto: 7 [Sky]
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venerdì 30 agosto 2024
One Life (2023)
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Romola Garai
The Dirt: Mötley Crüe (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - Focalizzato sulla vita personale dei membri del gruppo, tra piaceri sfrenati e tragedie intense, il film non esplora a fondo l'elemento musicale del quartetto, limitandosi a brevi cenni. La narrazione delle trasgressioni "hard & heavy" è esplicita, rendendo la visione adatta esclusivamente agli adulti. Sebbene sia divertente e sicuramente coinvolgente per i fan della band (non io tra questi), il film non riesce a delineare completamente l'esistenza di un gruppo che ha segnato, in positivo e in negativo, la storia del "rock and roll" della sua era. Vi è più della pura euforia, e questo aspetto risulta carente. Voto: 5,5 [Netflix]
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mercoledì 31 luglio 2024
Una birra al fronte (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - Ispirato a un'incredibile storia vera, Peter Farrelly si cimenta nuovamente in un mix di commedia e dramma con risultati rispettabili, sebbene meno convincenti rispetto a Green Book, a causa di una certa superficialità. Zac Efron si impegna ma non riesce pienamente a coinvolgere nelle vicende di un personaggio così incosciente, e la sua rivelazione che la guerra è brutta appare ovvia. Tuttavia, la crescente consapevolezza del protagonista è efficacemente rappresentata ed è un'ottima metafora della perdita dell'innocenza americana di fronte alle tragedie del Sud-Est asiatico. Il film è nel complesso gradevole, con una narrazione prevedibile e sviluppi scontati, e nonostante la mancanza di originalità, è complessivamente ben realizzato. Voto: 6 [Apple Tv Plus]
venerdì 28 giugno 2024
Napoleon (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/06/2024 Qui - Il film si presenta come incompleto, nonostante non manchi di scenografia o spettacolarità. Mostra un'incertezza nella direzione narrativa: dapprima si focalizza su Napoleone come persona anziché come comandante, indagando il suo rapporto con Giuseppina e i suoi aspetti più puerili; poi si sposta sulle sue battaglie con un ampio dispiego di risorse. Di conseguenza, la narrazione risulta frammentata, anche a causa di una dinamica poco convincente con la moglie: il personaggio di Giuseppina è poco approfondito, il suo ruolo e la sua relazione con Napoleone sono nebulosi e la chimica tra Joaquin Phoenix (nonostante la sua bravura) e Vanessa Kirby non si percepisce. In contrasto, le sequenze belliche sono notevoli, in particolare quella di Austerlitz, ma l'alternanza tra questi due elementi non agevola l'apprezzamento complessivo. In meno di tre ore, anni di storia francese sono sintetizzati in un ritmo incalzante. Il film sembra affrettarsi nel raccontare il più possibile su Napoleone, senza mai risultare del tutto completo. Il difetto maggiore, però, è l'assenza di pathos. Alla fine, si tende a preferire la dimensione più intima e genuina di The Last Duel, un'opera superiore a quest'imperfezione cinematografica. Voto: 5,5 [Apple Tv Plus]
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Oppenheimer (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/06/2024 Qui - Si può dire molto su Christopher Nolan, ma oggettivamente parlando, è un regista che ha una grande maestria tecnica, a prescindere dal gradimento dei suoi film. Affidandogli un intreccio politico ancora intrigante nonostante gli anni trascorsi, attori di calibro (con Cillian Murphy in prima linea) e le eccellenti musiche di Ludwig Göransson, il film si presenta praticamente su un piatto d'argento. Nolan, abile nel gestire diversi piani temporali, offre una sceneggiatura quasi impeccabile. Personalmente, trovo il tema del comunismo poco coinvolgente e avrei ridotto la presenza del Maccartismo, beneficiando anche la durata del film. La ricerca della perfezione può portare a dettagli eccessivi, che io chiamerei "scorie". A parte questo, è difficile trovare altri difetti. Tre ore di cinema denso e ricco di informazioni, trasformato dal montaggio in un complesso gioco di cronologie e prospettive che genera una tensione crescente e tangibile. Per chi si aspettava un film esclusivamente sulla fisica atomica, Oppenheimer si focalizza sulla figura e sull'impatto del suo lavoro, includendo il prima, il durante e le conseguenze della creazione. In sostanza, Oppenheimer conferma che il cinema di Nolan è un "prestigio" che invita alla riflessione sulle scelte morali e rappresenta un'industria in cui ogni creativo si spinge oltre i propri limiti (meritati i 7 Oscar vinti). Nolan continua a stupire: dopo l'eccesso di Tenet, ora è tornato sulla giusta via, rendendo ogni suo film un evento imperdibile, grazie a un talento che è ancora molto presente. Voto: 8- [Sky]
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venerdì 31 maggio 2024
Mixed by Erry (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Sydney Sibilia ha un debole per le storie di outsider e "Mixed by Erry" non è un'eccezione. Il film narra il sogno infranto di un DJ, impedito da una mancanza di carisma e presenza fisica, ma dotato di grande abilità nel suo mestiere. Il successo delle sue compilation diventò un vero e proprio marchio di fabbrica in quel periodo. Come nei precedenti lavori del regista salernitano, incontriamo personaggi che, sfruttando una lacuna legislativa, riescono a creare un impero di "falsi originali", realizzando così, seppur brevemente, i loro sogni: diffondere musica a basso costo e guadagnare molto. Sibilia forse resta cauto nel trattare l'argomento etico della pirateria, ma il film rimane una commedia piacevole, ben realizzata scenograficamente, con un cast di attori poco noti ma molto coesi e talentuosi. Ho apprezzato molto questa storia vera, che ignoravo, narrata con lo spirito giusto da un regista eccellente. È davvero, ma non sorprende, un bel film. Voto: 7 [Netflix]
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martedì 30 aprile 2024
Ferrari (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Un segmento della vita dell'ingegnere che ha creato il marchio di auto più rinomato di sempre, evidenziando non solo i suoi problemi finanziari ma anche la complicata situazione familiare, diviso tra moglie e giovane amante. Tuttavia, discutere delle vicende sentimentali di Ferrari sembra inutile quando si dovrebbe esaltare la sua audacia. Sfortunatamente, gli americani hanno distolto l'attenzione dal genio di Ferrari, concentrando il racconto sulle sue controversie amorose. L'unico aspetto positivo sono le splendide auto e le scene della drammatica e trionfale Mille Miglia. Tuttavia, rimane un'americanata, superiore a Lamborghini ma comunque mediocre. Da un film su Enzo Ferrari girato da Michael Mann ci si aspettava molto di più, più che un film retorico, superficiale e sfocato come questo, tutt'al più deludente. Voto: 5 [Sky/Prime Video]
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giovedì 8 febbraio 2024
Flamin' Hot (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - L'attrice Eva Longoria esordisce alla regia raccontando l'ennesima variazione del sogno americano, questa volta in "salsa messicana", e visto il tema la definizione è più che mai appropriata. La storia di un celebre imprenditore del settore alimentare è molto romanzata (forse troppo) e all'insegna del buonismo (forse troppo) ma è ben raccontata, ambientata e interpretata dal simpatico Jesse Garcia con il valore aggiunto di nomi come Dennis Haysbert e Tony Shalhoub. Un'opera biografica simile a tante, ma simpatica e con un ottimo ritmo (più che la canzone di Diane Warren, oltretutto candidata agli Oscar, della colonna sonora spicca in particolar modo Chi non lavora non fa l'amore di Adriano Celentano cantata in messicano, che praticamente la vale tutta). Non certo memorabile, ma una pellicola gradevole e dalle lodevoli intenzioni. Flamin' Hot porta con sé infatti un grande messaggio di rivincita per tutti coloro che svolgono lavori ritenuti poco gratificanti. La pellicola celebra queste persone, la loro dignità, ma anche i loro sogni e i loro desideri, ricordando quanto il loro lavoro sia essenziale, e solo per questo da non sottovalutare. Perché insomma irrealistica ma solida e riuscita. Voto: 6,5 [Disney Plus]
Maestro (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - La versione maschile (ed ugualmente noiosa) di Tàr. Se lì a salvarlo e renderlo più digeribile ci pensava Cate Blanchett, qui ci pensa Bradley Cooper coadiuvato da Carey Mulligan. Il risultato infatti non discosta granché nonostante le insite differenze (questa è vita vissuta). Un film tecnicamente accurato, ma che dopotutto non si discosta eccessivamente dal classico biopic (col personaggio poi, genio musicale narciso e sentimentalmente libertino, era pure bisessuale, è difficile empatizzare). Personalmente mi sono sentito un impermeabile perché il film cerca di dare tanto attraverso la passione di Cooper, tuttavia ti scivola tutto addosso e ti rimane poco o nulla. La pellicola difatti, scivola un po' via senza lasciare tracce profonde, anche se alcune sequenze hanno una carica emotiva non indifferente (soprattutto nell'ultima parte). La ricostruzione d'epoca è curata, Cooper (qui anche regista) impagina con una certa eleganza, ma questo non toglie che, complice anche la lunga durata, il film dia l'impressione di girare a vuoto, con troppe chiacchere e troppa poca musica. E quindi non proprio giustificate le candidature a ben 7 premi Oscar, per questo film patinato e corretto, eccessivamente sopravalutato. Voto: 6 [Netflix]
La società della neve (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - A distanza di oltre 30 anni da Alive - Sopravvissuti, e ancora prima con I sopravvissuti delle Ande (1976), si riporta al cinema la tragedia (o miracolo?) del disastro aereo delle Ande del 1972. Una durata impegnativa che non pesa affatto: il film è strutturato talmente bene che si segue fino alla fine senza assolutamente pesare. Il cast è ben assortito e se la cavano tutti molto bene, nonostante la difficoltà dei ruoli. Era facile scadere nel drammone melodrammatico od ostentare dettagli ed effetti speciali tra l'horror e lo splatter, invece il tutto è gestito con grande stile, lasciando spazio al susseguirsi degli eventi ed alle sensazioni e spirito di gruppo dei protagonisti. Il risultato finale è un lavoro che, anche se non originale (raccontando una storia vera) coinvolge fin dalle prime scene. Un bellissimo film, forse il migliore di Juan Antonio Bayona (anche del già riuscito Sette minuti dopo la mezzanotte), il suo sguardo sul famoso disastro aereo delle Ande è emozionante e coinvolgente, e restituisce tutta l'ansia per la sorte dei passeggeri nonostante la fine sia nota. Merita i riconoscimenti ottenuti, nondimeno più che giustificata la candidatura ai premi Oscar 2024 nella sezione del miglior film internazionale. Voto: 7+ [Netflix]
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Film biografico,
Film drammatico,
Film storico,
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Matías Recalt,
Netflix
Rustin (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - Il bello di questa pellicola quasi esclusivamente "all black" consiste nel narrare la lotta di un intrepido attivista per i diritti civili e la non violenza in chiave umoristica filtrando il tutto attraverso lo sguardo di un protagonista intrepido ma sempre col sorriso sulle labbra (ben interpretato dal candidato all'Oscar Colman Domingo). Ed è proprio per il suo contributo (dietro le quinte) all'organizzazione della grande marcia su Washington che la sua storia personale (di uomo nero omosessuale) seppur brevemente descritta, quasi stona con il resto. Che consiste in un ritmo regolare, dialoghi azzeccati, finale esaustivo, l'utilizzo di sequenze in bianco e nero poi, rende l'atmosfera noir contrastando in maniera voluta quanto efficace col clima disteso delle altre scene. Il film si avvale infine di una pregevole ambientazione, curato nella ricostruzione storica, e tuttavia, seppur può risultare interessante a livello didattico, seppur diretto con diligenza, gli manca la necessaria brillantezza per farlo emergere da una dignitosa media (anche perché retorico, banale ed ordinario). Voto: 6 [Netflix]
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Nyad - Oltre l'oceano (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - Dopo molti anni di inattività, la nuotatrice Diana Nyad tenta l'attraversamento a nuoto del tratto di mare tra Cuba e la Florida. Il sogno (quasi) impossibile di un'atleta ultra sessantenne che tenta l'impresa con l'aiuto di un piccolo team. Una storia raccontata utilizzando spezzoni di repertorio dei veri protagonisti in un film che è quasi un documentario che mantiene nelle sequenze più coinvolgenti una notevole tensione drammatica. Merito della storia ma anche della buona realizzazione tecnica e della prova di due grandi attrici come Jodie Foster e Annette Bening (tanto che entrambe hanno ricevuto una candidatura all'Oscar), coadiuvate dall'ottimo Rhys Ifans. La storia non la conoscevo, quindi con interesse ho seguito questo film, un film che non eccede, che opportunamente non indugia troppo sul rapporto infausto tra la Diana minorenne e il suo allenatore, e soprattutto non strappalacrime, tranne sul finale, ma era inevitabile. Non resta impresso, ma il messaggio del non arrendersi mai rimane, per un film non perfetto ma godibile e vedibile. Voto: 6,5 [Netflix]
mercoledì 31 gennaio 2024
The Lost King (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Uno di quei film tipicamente inglesi che si lasciano seguire con un certo agio, forti di un ritmo placido e di una sceneggiatura ben scritta (dirige non a caso un certo Stephen Frears). Centro della vicenda è il fortunoso ritrovamento delle spoglie mortali del bistrattato Riccardo III, anzi per meglio dire la caparbietà della sua scopritrice (il volto è quello minuto e determinato della sempre brava Sally Hawkins), perché in un certo senso questa può essere definita un'avventura, una ricerca di sé stessi e della verità storica. Come d'uso in pellicole tutte imperniate su un personaggio, anche qui non si riesce a evitare del tutto il pericolo agiografia, ma almeno la si mantiene entro certi limiti. Perde quota verso la fine, quando sembra di assistere ad un regolamento di conti tra la Langley e l'UniLeicester, ma nonostante ciò, elegante, delicato, delizioso, commovente e di pregevole fattura, un buon film. Voto: 6,5 [Sky]
L'ombra di Caravaggio (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Notevoli le aspettative riposte durante i numerosi trailer visti, poi vanificate da un puzzle di "scenette" mal cucite che tentano di raccontare la vita del Maestro Caravaggio (oscillante tra il resoconto storico della sua breve esistenza e l'esaltazione della sua visione), ma senza concretamente riuscirci. Bene Riccardo Scamarcio, troppo impostato Luis Garrel e la Isabelle Huppert, vista l'età, poco credibile come spasimante e protettrice del pittore. I due minuti due, del brevissimo incontro con Giordano Bruno, sono tra le poche cose degne di nota di questo film. Per emozionarsi c'è d'attendere che la macchina da presa inquadri alcuni dei più celebri dipinti della storia. Risultato finale deludente, come il documentario. Voto: 5,5 [Sky]
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Louis Garrel,
Micaela Ramazzotti,
Michele Placido,
Riccardo Scamarcio,
Vinicio Marchioni
giovedì 26 ottobre 2023
Outlaw King - Il re fuorilegge (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - L'epopea di Robert Bruce nella lotta per la liberazione della Scozia dal dominio britannico. Un film diretto da David Mackenzie che dopo Hell or High Water ritrova l'attore Chris Pine, qui valido protagonista. Buon film/dramma storico ambientato tra gli splendidi scenari scozzesi, che si ricollega per la vicenda raccontata a Braveheart di Mel Gibson, pur non possedendone l'ampio respiro narrativo. Scene di battaglia ben realizzate ma anche un buon ritratto psicologico di un personaggio che credette fermamente all'indipendenza della sua terra. Anche se non si rivelerà qualcosa di indimenticabile (abbastanza classiche le dinamiche, alcuni riempitivi inutili) è comunque una visione interessante e scorrevole. Voto: 6+
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David Mackenzie,
Dramma storico,
Film biografico,
Florence Pugh,
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Tony Curran
Non mollare mai (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Kurt è un giocatore di football con grande talento, ma relegato spesso in panchina nella squadra universitaria. L'estrema dedizione per lo sport, tuttavia, lo porterà a un successo clamoroso, davvero imprevedibile. Il titolo originale (American Underdog) coglie meglio l'essenza del film, ovvero la rivincita degli ultimi. Registicamente onesto (nulla di sensazionale nemmeno nelle scene di gioco), con la sceneggiatura che segue pedissequamente tutti i dettami del genere e con scelte narrative simili alla pellicola sulle sorelle Williams (venuta comunque molto meglio di questa). Cast discreto, con una Anna Paquin di estrema sensibilità attoriale, nonostante la troppa melensaggine. Piacevole, ma pur sempre dimenticabile. Voto: 6
Lamborghini - The Man Behind the Legend (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Qui Amazon, nel voler rappresentare la storia dell'imprenditore automobilistico Ferruccio Lamborghini, produce la classica "americanata". Una storia sulla carta assai interessante si trasforma in un prodotto televisivo di scarsa qualità di tipo meramente illustrativo e nel quale non traspare minimamente la personalità del personaggio, tantomeno ne viene evidenziata l'italianità come tratto distintivo. Il film inoltre non contestualizza la vicenda in modo adeguato, specie nel confronto con gli altri personaggi (Enzo Ferrari). Frank Grillo, un buon caratterista, fallisce la prova da protagonista. Insomma, e probabilmente, era meglio non farlo questo film, uno dei peggiori biopic che abbia mai visto. Voto: 4,5
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Frank Grillo,
Gabriel Byrne,
Mira Sorvino,
Romano Reggiani
giovedì 31 agosto 2023
Una preghiera prima dell'alba (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - La storia vera di Billy Moore e la sua sopravvivenza nelle infernali carceri thailandesi è soprattutto un atto d'accusa contro l'anarchia totale in cui versa quel sistema, in cui "violenza, sangue e sudore" diventano il pane quotidiano. Crudo e realistico (talvolta insostenibile, nulla ci viene risparmiato), il film traccia un ritratto accorato di un uomo completamente solo contro tutti e la cui forma di riscatto sarà la boxe, alla quale si dedicherà con disperazione. Un pugno nello stomaco anche per lo spettatore, teso nella visione fino all'ultima immagine esplicativa. Un film che ha in Joe Cole un ottimo interprete sia a livello fisico e di caratterizzazione psicologica, ben fotografato e dalla resa molto realistica (con una colonna sonora che più che di musica è fatta di rumori che ben si adattano al contesto). È insomma un'opera difficile da maneggiare questa di Jean-Stéphane Sauvaire, ed anche da giudicare, ambiguo, banale in certi frangenti, non troppo incisivo sul piano drammatico-catartico, ma comunque meritevole di visione. Voto: 6
Air - La storia del grande salto (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - Non è chiaramente un film sul mitico Michael Jordan che non compare mai in primo piano e non spiccica una parola. Ma è un film sul successo che il suo nome ha portato su di un semplice paio di scarpe. Un film che è l'ennesimo centro nella vita registica di Ben Affleck: mentre come attore continua a convincere poco (il suo presidente della Nike è un po' troppo strano ed anticonformista per sembrare credibile). La storia che racconta ha sì i classici crismi dell'American Dream ma anche la forza di esaltare la caparbietà di un uomo (un Matt Damon decisamente in parte) che aveva visto prima di altri la strada giusta da percorrere e l'intuizione di "rappresentare" il futuro campione MJ disegnandone una figura materna forte dalla chiara visione imprenditoriale (l'ottima Viola Davis). Non sarà un capolavoro di pellicola ma è un lavoro godibile, ben calato nel proprio tempo ma anche nel nostro (visto che l'impero Jordan non si è interrotto come la sua carriera cestistica, ma continua ancora oggi). Per essere un film che parla in fondo di scartoffie di mercato, di incontri e conversazioni ha un rimo travolgente che non ti lascia respiro. L'arrivare subito al punto focale senza perdersi in lungaggini è un pregio. Voto: 7
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Tetris (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - L'incredibile storia di Tetris (il videogioco) e delle tensioni tra URSS e Usa rivela una vicenda che a molti forse era ignota e che di fatto è a cavallo tra spy-story e thriller politico, senza mai perdere di vista un certo humour. Il film ha un ritmo eccellente e le quasi due ore scorrono che è un piacere, anche grazie a una scelta del cast azzeccata (Taron Egerton su tutti) e a ricostruzioni d'epoca credibili, oltre a qualche concessione action hollywoodiana che comunque non inficia i punti salienti dell'intrigo. Ottimo anche il comparto grafico/estetico, in stile videogame, per un lavoro oltre le aspettative. Un buon film, questo di Jon S. Baird, quello del bellissimo Stanlio & Ollio, che merita la visione a prescindere, anche solo per il valore storico. Voto: 7
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