Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - L'incredibile storia di Tetris (il videogioco) e delle tensioni tra URSS e Usa rivela una vicenda che a molti forse era ignota e che di fatto è a cavallo tra spy-story e thriller politico, senza mai perdere di vista un certo humour. Il film ha un ritmo eccellente e le quasi due ore scorrono che è un piacere, anche grazie a una scelta del cast azzeccata (Taron Egerton su tutti) e a ricostruzioni d'epoca credibili, oltre a qualche concessione action hollywoodiana che comunque non inficia i punti salienti dell'intrigo. Ottimo anche il comparto grafico/estetico, in stile videogame, per un lavoro oltre le aspettative. Un buon film, questo di Jon S. Baird, quello del bellissimo Stanlio & Ollio, che merita la visione a prescindere, anche solo per il valore storico. Voto: 7
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Roger Allam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roger Allam. Mostra tutti i post
giovedì 31 agosto 2023
lunedì 22 marzo 2021
Speed Racer (2008)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/03/2021 Qui - Cosa si fa per amicizia (seppur virtuale, tra blogger), per amore del Cinema e soprattutto di Christina Ricci?
Si rivede un film che mai avresti voluto rivedere, perché la prima
volta che lo vedesti ti sconvolse, e in negativo. Dieci anni (e poco
più) dopo, rivedendolo ti rendi conto che forse l'effetto cartoonesco
era voluto, dopotutto era la trasposizione cinematografica della serie
animata giapponese Superauto Mach 5 (nota negli Stati Uniti proprio come Speed Racer)
degli anni sessanta (ma tu all'epoca non lo sapevi), però non sarebbe
stato meglio se ne avessero fatto di questo progetto (nato dalla mente
dei fratelli, ora sorelle, Wachowski, quelli/e di Matrix ma che tu ricordi soprattutto per essere stati gli sceneggiatori di V per Vendetta)
un film d'animazione? Anche perché in quel caso, e più probabilmente,
non avresti storto gli occhi e il naso di fronte ad uno spettacolo
(visivamente e narrativamente) sfarzoso e carnevalesco decisamente
estremo e sconclusionato come quello che Speed Racer (purtroppo)
ti regala. Spettacolo che in parte poteva anche essere giustificato, con
la scusa del voler appunto ricalcare il cartone originale, ma c'è modo e
modo di realizzare una pellicola. Va da sé che il target fosse
originariamente per bambini (e vederlo in età adulta comporta certamente
un certo rischio), però ciò non giustifica una grafica da attacco
epilettico che dura per tutta la pellicola né una storia banale e
assurda (la parte moralistica dove, tanto per citarne una, si parla
spasmodicamente della morte, vera o presunta che sia, del fratello del
protagonista ma nessuno batte ciglia per gli altri venti o trenta
incidenti mortali del film), nonché noiosa (la durata, piuttosto
importante, non gioca certo a suo favore). Meravigliosa come sempre Christina Ricci, ma a prescindere, e non aiuta il film. Un film stupido, visto a cervello spento che, mai più rivedrò. Voto: 4
Labels:
Azione,
Christina Ricci,
Emile Hirsch,
Fantasy,
Hiroyuki Sanada,
John Goodman,
Lana e Lilly Wachowski,
Matthew Fox,
Moritz Bleibtreu,
Roger Allam,
Scott Porter,
Susan Sarandon
domenica 14 aprile 2019
The Lady in the Van (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/12/2017 Qui - Una storia curiosa (insolita ma piacevole), oltre che scritta, realmente vissuta dallo stesso scrittore che parcheggiò nel suo vialetto un furgone con una senzatetto per quindici anni e che solo dopo la sua morte, riuscì a sapere del suo passato tormentato. The Lady in the Van infatti, film del 2015 diretto da Nicholas Hytner, tratto dalla storia vera di Mary Shepherd, che tra il 1974 e il 1989 visse in un furgone sul vialetto di casa di Alan Bennett, sceneggiatore del film, impersonato da Alex Jennings, racconta di una singolare e forzata e non sempre facile convivenza, quella di un'anziana scorbutica e sociofobica (una donna che ha un passato misterioso e che ostenta una tenace autosufficienza) che aggirandosi per le strade di Camden Town (Londra) a bordo di un furgoncino, di cui ha fatto la sua casa ambulante, finirà inevitabilmente per entrare in collisione con i residenti del vicinato, tra cui appunto un commediografo che ne subirà il "fascino". Giacché al di la delle apparenze di "clochard", questo insolito ed eccentrico personaggio (interpretato magistralmente da una grande Maggie Smith), che aveva un carattere rude e scontroso, sempre sporca e malvestita, invisa alla popolazione del quartiere, possedeva delle doti che Bennett scoprirà solo, allorquando malata e prossima alla fine, lo metterà in contatto con la sua famiglia d'origine. Anche se nel frattempo saranno molte le situazioni in cui si accorgerà e saprà molto, tanto da suscitare ammirazione. Dopotutto, impregnato del più tipico humour britannico, il film è una commedia brillante (che conquista e diverte), che deve quasi tutto alla inossidabile personalità di Maggie Smith. L'attrice in Inghilterra è giustamente un monumento vivente del cinema e questo ruolo sembra calzarle a pennello.
giovedì 28 febbraio 2019
Una notte con la Regina (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2017 Qui - Una notte con la Regina, film del 2016 diretto da Julian Jarrold, trae ispirazione da un episodio realmente accaduto ma viene forzatamente romanzato, forse troppo, dato che sembra tutto abbastanza assurdo. Il perché è presto detto, che la Principessa Elizabeth e la Principessa Margaret (che ottengono l'autorizzazione dai genitori tanto restii) uscirono per la prima volta dal Buckingham Palace per festeggiare la fine della seconda guerra mondiale (8 maggio 1945) ci può stare, ma che addirittura ciò comporta un inseguimento fra autobus, l'excursus in un bordello e l'incontro tra Elizabeth e un giovane aviatore, Jack, che non sa di avere a che fare con una principessa, mi sembra esagerato. Ci vuole tanta immaginazione e creatività che richiede una certa sospensione dell'incredulità, per credere davvero che sia tutto veritiero, soprattutto per quanto riguarda le due guardie reali ubriacone e donnaiole. Certo, c'era da immaginarselo, però non tanto convince, troppo improbabile, eppure nonostante ciò si rivela una divertente e per certi versi commovente cavalcata nella nostalgia per un'epoca lontana più semplice ed un cinema più incline al sogno. La ricostruzione d'ambiente, popolata da centinaia di comparse in costume, ha il sapore della messinscena teatrale o della favola disneyana, ma a rendere moderna la narrazione sono i dialoghi, ispirati nel vocabolario e nella enunciazione alle commedie sofisticate anni '40, ma carichi di senno di poi e colorati dalla nostra sensibilità contemporanea. Insomma non malissimo ma neanche eccezionale. Un altro problema è che Una notte con la Regina è un film inglese che più inglese non si può. Poiché è difficile per coloro che non lo sono comprendere l'ammirazione e la devozione che hanno gli inglesi tutti o quasi per la casa reale e che pervade tutto il film (io per esempio non l'ho mai capito e mai capirò).
martedì 19 febbraio 2019
Mr. Holmes: Il mistero del caso irrisolto (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/01/2017 Qui - Partiamo subito da un dettaglio importante, Mr. Holmes: Il mistero del caso irrisolto (Mr. Holmes), film del 2015 diretto da Bill Condon e interpretato da Ian McKellen nel ruolo del famoso investigatore Sherlock Holmes, adattamento cinematografico del libro di Mitch Cullin intitolato A Slight Trick of the Mind, pubblicato nel 2005, non è un film giallo. Il titolo in italiano infatti non rispecchia quella che è poi la trama del film in quanto richiama quasi un thriller mentre è decisamente un drammatico. Il titolo esatto è soltanto Mr. Holmes. Sherlock, l'investigatore più famoso del mondo, difatti non esiste più, si è ritirato da decenni in una residenza in campagna dopo aver sbagliato l'esito della sua ultima indagine, purtroppo con risvolti fatali. Tutto qui "il giallo metaforico" del film. Il vero "giallo" è la vita, nella sua complessità di sentimenti ed emozioni. La vita, che non ha mai un vero perché, dove nessuno troverà mai il vero significato se non si interroga veramente da dentro, siamo tutti soli e tutti abbiamo bisogno di amore, ma spesso ce ne dimentichiamo e diamo ragione alle apparenze, cerchiamo misteri dove non ce ne sono e diamo la colpa agli altri delle nostre manchevolezze. In mezzo al frastuono della quotidianità, Mr. Holmes si è ritirato accompagnato sempre dalla sua grande intelligenza ed intuito a vivere fra le api, portatrici di vita e di lavoro, innocui ed innocenti creature, ed ha chiuso fuori il male dalla sua esistenza, dimenticandosi che esiste e dimenticandosi le cose, dandone colpa all'età avanzata, in attesa della morte. Ma la vita non ha ancora concluso, con Mr. Holmes e gli chiede di cominciare a vivere veramente ed a capire che il Male nasce dal far finta che non esista.
Iscriviti a:
Post (Atom)




