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giovedì 31 agosto 2023

Tetris (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - L'incredibile storia di Tetris (il videogioco) e delle tensioni tra URSS e Usa rivela una vicenda che a molti forse era ignota e che di fatto è a cavallo tra spy-story e thriller politico, senza mai perdere di vista un certo humour. Il film ha un ritmo eccellente e le quasi due ore scorrono che è un piacere, anche grazie a una scelta del cast azzeccata (Taron Egerton su tutti) e a ricostruzioni d'epoca credibili, oltre a qualche concessione action hollywoodiana che comunque non inficia i punti salienti dell'intrigo. Ottimo anche il comparto grafico/estetico, in stile videogame, per un lavoro oltre le aspettative. Un buon film, questo di Jon S. Baird, quello del bellissimo Stanlio & Ollio, che merita la visione a prescindere, anche solo per il valore storico. Voto: 7

sabato 18 gennaio 2020

Stanlio & Ollio (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/01/2020 Qui
Tema e genere: Adattamento cinematografico del libro Laurel & Hardy - The British Tours di 'A.J.' Marriot, questo film biografico/drammatico racconta dell'ultima tournée dal vivo dei due comici, al termine della loro carriera cinematografica, e del loro rapporto d'amicizia.
TramaStan Laurel e Oliver Hardy, il duo comico più famoso al mondo, nel 1953 affrontano un tour teatrale in Gran Bretagna. Acciaccati dall'età e con alle spalle un passato di gloria, i due vanno incontro a un futuro incerto: gli spettacoli, attraverso la nazione, si rivelano infatti deludenti, sebbene fan vecchi e nuovi continuino a divertirsi di fronte alle loro gag.
Recensione: L'ho aspettato parecchio ed avevo alte aspettative che sono state in parte ripagate. Il film infatti, diretto da Jon S. Baird, che si concentra su una parte della carriera di Stanlio e Ollio ai più sconosciuta e su aspetti personali tutt'altro che divertenti (anche se non mancano momenti simpatici), è un dolcissimo omaggio a questa coppia d'oro della comicità mondiale. Lineare, senza particolari sussulti ma godibile, l'opera rispetta lo stile cui i due fuoriclasse della risata ci avevano abituati. Non vi è nulla di eccessivo, di forzato: si sorride con gusto, ci si emoziona nel racconto. Anche perché oltre ad essere un biopic sincero e brillantemente prodotto, il film sembra anche essere una vera e propria storia d'amore fra due amici (un'apologia divertita e divertente del più introvabile dei sentimenti: l'amicizia vera e profonda, anche questo è Stanlio e Ollio). Due colleghi con una straordinaria chimica sul palco che, dopo una lunga e impegnativa tournée teatrale, capiscono di essere due veri amici. In tal senso risulta azzeccata la scelta di non fossilizzarsi sui loro successi o su una sorta di grande "imitazione" dei loro successi, ma bensì di scavare dietro il personaggio fino a scorgere la persona. Quanto la persona è diventata personaggio? C'è una grande malinconia, ma allo stesso tempo si ride, ci si diverte, grazie ad una comicità che si ripercuoteva nella quotidianità di questi due straordinari interpreti. A rendere tutto ancor più piacevole sono i due protagonisti, perfettamente calati nei rispettivi ruoli. Così tanto perfettamente che pochi istanti fanno sì che chi ha amato i due comici dimentichi totalmente (stupendi i momenti delle gag teatrali) di trovarsi di fronte ad attori che li interpretano (e ben ha fatto il doppiaggio a non cadere nel finto accento con cui in Italia son diventati famosi).