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giovedì 8 febbraio 2024

Maestro (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - La versione maschile (ed ugualmente noiosa) di Tàr. Se lì a salvarlo e renderlo più digeribile ci pensava Cate Blanchett, qui ci pensa Bradley Cooper coadiuvato da Carey Mulligan. Il risultato infatti non discosta granché nonostante le insite differenze (questa è vita vissuta). Un film tecnicamente accurato, ma che dopotutto non si discosta eccessivamente dal classico biopic (col personaggio poi, genio musicale narciso e sentimentalmente libertino, era pure bisessuale, è difficile empatizzare). Personalmente mi sono sentito un impermeabile perché il film cerca di dare tanto attraverso la passione di Cooper, tuttavia ti scivola tutto addosso e ti rimane poco o nulla. La pellicola difatti, scivola un po' via senza lasciare tracce profonde, anche se alcune sequenze hanno una carica emotiva non indifferente (soprattutto nell'ultima parte). La ricostruzione d'epoca è curata, Cooper (qui anche regista) impagina con una certa eleganza, ma questo non toglie che, complice anche la lunga durata, il film dia l'impressione di girare a vuoto, con troppe chiacchere e troppa poca musica. E quindi non proprio giustificate le candidature a ben 7 premi Oscar, per questo film patinato e corretto, eccessivamente sopravalutato. Voto: 6 [Netflix]

mercoledì 31 agosto 2022

Fear Street Parte 1: 1994 (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2022 Qui - Liberamente ispirato ai romanzi di R. L. Stine (non i famosissimi Piccoli Brividi, né Just Beyond, ma una serie dedicata ad un pubblico più maturo) questo primo horror targato Netflix non risulta per nulla malvagio (di gran lunga superiore alle aspettative). Ben confezionato e citazionista (non soltanto del classico Scream) tra fughe, sovrannaturale e omicidi (anche abbastanza sanguinolenti) non annoia praticamente mai risultando un gradevole passatempo. Benché appunto piuttosto convenzionale come slasher movie (anche il coinvolgimento stregonesco non propende dalla parte dell'originalità) abbastanza gradevole per regalare una visione innocua fino alla fine, anche e nonostante alcune imperfezioni nella sceneggiatura, alcuni dialoghi banali e delle situazioni abbastanza ingenue. Bravi gli attori principali (perlopiù adolescenti), accattivanti i "mostri" e non invasiva la CGI. Un po' forzato il dualismo tra città limitrofe completamente agli antipodi. Livello tensivo abbastanza valido, regia (della Leigh Janiak di Honeymoon) nella norma e colonna sonora di buona fattura (anche se le canzoni sono buttate dentro un po' a casaccio). Vedibile ma non eccezionale, in attesa dei prossimi capitoli. Voto: 6+