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venerdì 16 dicembre 2022

Apollo 10 e mezzo (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Richard Linklater con Apollo 10 e mezzo sicuramente firma il suo film più personale ed autobiografico della sua carriera. Nato e cresciuto proprio a Houston in Texas, il film è un flusso continuo di ricordi che offrono uno spaccato esaustivo dell'America di quell'epoca attorno all'evento dello storico sbarco lunare dell'Apollo 11. Ricordi filtrati dalla scelta dell'animazione (di cui uso funzionale in rotoscope per amalgamare realtà e fantasia in un film deliziosamente evocativo) e ricordi che si miscelano perfettamente all'immaginazione del giovane protagonista. Un'epoca di fermenti sociali, politici e di costume, fra conformismo ed anticonformismo. Certamente, visto l'argomento e la biografia del regista, Linklater "gioca in casa", ma è da rimarcare l'eccellente equilibrio dei molti elementi messi in mostra, cosa tutt'altro che facile. Sicuramente uno dei suoi film migliori. Voto: 7+

giovedì 27 giugno 2019

The Bachelors: Un nuovo inizio (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2019 Qui - Una storia come tante, abbastanza convenzionale per quello che racconta: l'elaborazione del lutto, la depressione e il disagio giovanile all'interno della famiglia sono argomenti già sviscerati in altre decine di pellicole. La differenza lo fa l'impegno, l'emozionalità che traspare dalle interpretazioni di un cast abile e credibile, dalla regia che non si concede distrazioni e da una sceneggiatura che tenta di imprimere quella forza e quella carica emotiva dati da argomenti sempre interessanti e attuali. Una buona dramedy (garbata e non troppo stucchevole) che riesce a intrattenere, coinvolgere ed emozionare in maniera semplice e poco banale. The Bachelors: Un nuovo inizio infatti, film del 2017 scritto e diretto da Kurt Voelker, un film convincente e riuscito, un viaggio dolceamaro (costantemente in equilibrio fra il ricordo di un doloroso passato e il timido slancio verso un futuro incerto ma affascinante) che arriva al cuore dello spettatore, un film che, seppur lontano dal livello di introspezione e intensità raggiunto per esempio da Manchester By The Sea, riesce con una sostanziale scolasticità nella messa in scena e nello sviluppo narrativo, a veicolare un messaggio di speranza e di possibilità di costruire un futuro sulle proprie macerie personali. La struttura narrativa è difatti equilibrata, lineare, attenta a non cadere mai in eccessivi sentimentalismi o in scene di buonismo e retorica del dolore. Una narrazione insomma priva di guizzi originali, ma sincera nel miscelare silenzi e slanci emozionali e nel dare vita a un pungente ritratto degli adulti di oggi, sempre più incapaci di affrontare i propri problemi, e di conseguenza inadeguati nell'aiutare i loro figli a fare altrettanto.