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lunedì 23 dicembre 2024

I film del mese (Dicembre 2024)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 23/12/2024 Qui - Da una piattaforma all'altra per cercare soprattutto di vedere e recuperare film in tempo per le classifiche finali prossimamente in arrivo. Visionare in particolar modo pellicole inderogabili (soprattutto una, Fidanzata in affitto, scaduta dal catalogo di Prime Video il 20 di questo mese) o semplicemente da non perdere, per finire in bellezza quest'anno cinematografico. Ci sono riuscito, anche se tanti ne mancano che avrei voluto vedere, ed anche se solo 10 sono state le caselle a mia disposizione, giacché 7 posti erano già stati occupati da film di Natale che inevitabilmente in questo Dicembre vedere si deve. Poco male, per tutto, tempo il prossimo anno.

[Disney Plus] Deadpool & Wolverine (Azione/Commedia 2024) - Divertente, stupido e violento, esattamente quello che ti aspetti. Tuttavia, Deadpool 3 è il più debole della serie, con l'effetto sorpresa ormai svanito. La trama non riesce a essere interessante, e l'espediente del "Multiverso" per riportare in pista supereroi scomparsi è diventato banale. La coppia Reynolds-Jackman funziona bene, e i camei sono divertenti ma non sorprendono più. La villain "Cassandra Nova" poteva essere sfruttata meglio. Alcune sequenze e gag sono riuscite, e il film è politicamente scorretto, con schizzi di sangue e splatter a volontà, ma non è memorabile come i primi due capitoli. Voto: 6,5

[Disney Plus] Inside Out 2 (Animazione/Commedia/Dramma 2024) - Alla squadra principale si aggiungono nuovi elementi ed emozioni, riflettendo la crescita e le turbolenze dell'adolescenza: ansia, imbarazzo, invidia e noia. Le relazioni finiscono, portando incertezza per il futuro e paura di fallire. Il meccanismo è simile al primo capitolo, ma più complesso. L'effetto novità di Inside Out svanisce (resta l'impatto visivo notevole), ma questo secondo capitolo mantiene una buona qualità (il livello però no). Si ride, si sorride e ci si emoziona, soprattutto nel finale, emotivamente molto forte. Il minutaggio è giusto, con un buon ritmo che non corre né si ferma. Voto: 6,5

[Netflix] Pearl (Dramma/Horror 2022) - Non offre novità rispetto al primo capitolo (anche perché la genesi di una psicopatica assassina non è tra i plot più originali nel cinema di genere), ma riesce a essere intrigante, crudo e delirante al punto giusto per intrattenere e coinvolgere egregiamente, con una protagonista particolare e un cast affidabile. Non è un capolavoro, ma è dignitoso e ben girato, nonché tratteggiato, con buone musiche. Mia Goth è eccezionale, capace di reggere un monologo di dieci minuti, rendendo i titoli di coda ipnotici. Anche se non si grida al capolavoro, è un prodotto dignitoso e ben realizzato, migliore del suo "sequel". Voto: 7

[Disney Plus] Kinds of Kindness (Commedia/Dramma 2024) - Mi spiace, ma non sono riuscito ad apprezzarlo abbastanza. Come con Il Sacrificio del Cervo Sacro, l'ho trovato (troppo) strano, disturbante e assurdo per piacermi. Chi lo vede poi entusiasmato da Povere Creature (così come me) rimarrà deluso. Il film è sviluppato su tre episodi apparentemente scollegati e criptici. Il secondo episodio è il più strano e disturbante, contribuisce senz'altro anche una colonna sonora di suoni distorti e martellanti che intensificano i momenti più cupi. Non è un film facile da vedere, ricco di simbolismi e metafore, difficilmente mi verrà voglia di rivederlo. Voto: 5,5

[Sky] The Fall Guy (Azione/Commedia 2024) - Forse il mio voto può sembrare esagerato, ma questo film di action-comedy è tra i migliori degli ultimi anni, sicuramente migliore di Bullet Train dello stesso David Leitch. Da un'idea originale nasce un'incredibile quantità di azione, con sequenze spettacolari e un ritmo crescente, intervallato da gag riuscite. La storia tra Colt e Jody è un po' stucchevole, ma funzionale alla trama. Un plauso alla colonna sonora: coinvolgente è dir poco. Voto: 7

venerdì 30 agosto 2024

Blue Beetle (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - DC fa un altro tentativo di intaccare il monopolio "supereroistico" di Marvel/Disney. Il risultato è ambivalente: il regista crea un film dal ritmo sostenuto con alcune scene d'azione efficaci. L'ambientazione latinoamericana, benché stereotipata, offre un pizzico di novità. Tuttavia, i problemi emergono con i rallentamenti del ritmo e l'insorgere di dialoghi piatti, inadeguati persino per il genere (ricordando una versione meno riuscita di Spiderman). Gli omaggi agli anni '80 risultano forzati. A salvarsi sono gli effetti speciali, ormai consueti ma non più sorprendenti. Nel complesso, mediocre ma accettabile. Voto: 5,5 [Sky]

martedì 27 febbraio 2024

The Flash (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Tutto sommato uno dei film di supereroi più interessanti degli ultimi anni, e anche uno dei migliori DC, non che sia un'impresa in realtà. Il primo film dedicato a Flash (interpretato da un simpatico ed ironico Ezra Miller che si sdoppia in due con la sua controparte più giovane) non delude le attese e tiene lo spettatore incollato (o quasi) allo schermo. Andy Muschietti (dopo le fatiche di It) crea infatti un film imperfetto ma divertente, che ha il gusto della bizzarria che contraddistingue questa ondata di storie sul multiverso (che in questo caso vede il supereroe dalla velocità straordinaria ritornare nel passato per cercare di salvare i suoi genitori da drammatici eventi). La sceneggiatura regge (senza evidenti buchi e senza scadere in ingarbugliamenti eccessivi per fortuna) e l'azione diverte. C'è una CGI spesso plasticosa ma c'è anche tanta anima e può scappare la lacrimuccia. The Flash ha inoltre il piacere di ri-annoverare un grande e autoironico Michael Keaton (con annessa colonna sonora) che riprende i panni di Batman dopo 31 anni (apprezzato anche il cameo del compianto Christopher Reeves e a dir poco grottesco quello di Nicolas Cage, ma voluto). Non meritava il flop che ha avuto, una visione merita. Voto: 6,5 [Infinity Plus]

giovedì 26 ottobre 2023

Shazam! Furia degli dei (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Il primo film era (nonostante tutto, nonostante i difetti) una origin story fresca e divertente, che puntava su una storia semplice e sulla bravura dei giovani protagonisti, questo tenta di ripetere alzando la posta e non riesce appieno. Se possiamo sempre contare sui discreti ragazzi protagonisti, su un budget migliore e pure su qualche grande nome come Helen Mirren (o Lucy Liu), è la trama che non convince appieno stavolta, difatti quasi tutti quelli che dovevano essere dei colpi di scena sono abbastanza telefonati e non sorprendono, la storia procede in maniera intricata anche quando non serve e lo sviluppo finale sembra fatto solo per forzare la comparsa del cameo. Visivamente impeccabile, ma non basta, comunque prodotto ludico non brutto, in attesa di vedere cosa riusciranno a tirare fuori con il prossimo film (che poi non capisco, ma quanti Shazam contando Black Adam?). Voto: 5,5

venerdì 29 settembre 2023

Black Adam (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Scuderia di fumetti con giusto un paio di cavalli di razza, la DC continua però a dar battaglia sul piano filmico e prova anche lei a creare, seppur con fatica, un proprio universo parallelo. Stavolta tocca a Black Adam, ex schiavo similegizio che diventa per magico volere un super(anti)eroe. La storia è quella che è, cioè insignificante, nonostante qualche velleitario tentativo di articolare e complicare l'etica dei protagonisti (in questo senso i personaggi di contorno risultano essere piuttosto inutili come supereroi). Il comparto botti e ultrasuoni reca però qualche soddisfazione, così come non delude il massiccio Dwayne "The Rock" Johnson, a suo agio nei panni di questo granitico eroe. L'intrattenimento è infatti garantito (si segue bene, non annoia e mantiene un buon ritmo), anche se i dialoghi non hanno una grande ironia da esibire. Non ci resta che aspettare l'immancabile sequel e/o spin-off. Voto: 6

giovedì 31 agosto 2023

DC League of Super-Pets (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - Krypto, il cane di Superman, riunisce una squadra di animali dai poteri svariati per sconfiggere il perfido Luthor. Diretto da Jared Stern, spassosissimo film d'animazione che, nonostante una trama non originale, appare sin dalle prime sequenze carico di adrenalina ed effetti speciali alla maniera americana: il motto "uno per tutti, tutti per uno" funziona a meraviglia regalando allo spettatore (si spera di ogni età) azione ma anche dialoghi e situazioni intrise di sano humour, alternante a qualche momento emotivamente più serio. Il design non è eccelso, ma in questo caso ciò è di secondaria importanza. Buono (carino senza essere indimenticabile), ma soprattutto migliore di alcune altre, ultime, produzioni di stampo DC. Voto: 6+

venerdì 16 dicembre 2022

The Batman (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Trilogia di Christopher Nolan inarrivabile, difficile anche per Robert Pattinson venire dopo Christian Bale perché il confronto è chiaramente improponibile, però Matt Reeves riesce a proporre un film diverso dai Batman a cui siamo stati abituati, un noir moderno con una storia di mistero a sorreggerla, temi cupi e freddi che lasciano sempre una sensazione di degrado. Interessante ed intensa è infatti questa rivisitazione dell'eroe pipistrello figlia del pessimismo odierno, nella quale gadget e orpelli fantascientifici lasciano spazio a una rappresentazione più realistica e scarna del mito di Batman. Il ruolo più centrale della polizia richiama la serie tv Gotham mentre nello schermo si citano ampiamente pellicole come Saw, Il corvo e Seven. Bravo comunque Robert Pattinson che trasmette la malinconia di un eroe antieroe, saggia la decisione di non scegliere altre superstar per i ruoli di supporto, a parte un irriconoscibile Colin Farrell, più simile al Robert De Niro de Gli intoccabili. E insomma ho apprezzato (nonostante alcune scelte discutibili e poco coerenti), certamente più (perché obbiettivamente pessimo) del Batman di Zack Snyder. La durata non è un problema, ma diciamo che il film non è così intrigante come auspicabile, speravo in qualcosa di meglio, e tuttavia abbastanza riuscito, coinvolgente e non annoia nonostante non ci sia molta azione. Voto: 6+

martedì 31 maggio 2022

The Suicide Squad - Missione suicida (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2022 Qui - Dopo un discreto David Ayer, che però solo grazie ad alcune maestranze (compresa l'Harley Quinn della inebriante Margot Robbie) riuscì a non troppo sfigurare, è James Gunn a buttarsi a capofitto dirigendo la sua versione della Squadra Suicida, e la differenza c'è e si vede, è infatti decisamente migliore. Egli infatti, che dopo l'ottima doppietta al servizio della Marvel (Guardiani della Galassia), non si fa tanti problemi a passare al franchise rivale della DC, riesce a giocare come pochi, forse nessuno, sugli stereotipi dei film supereroistici e rigirarli come vuole. Battute al fulmicotone, dialoghi brillanti e certamente non proprio politicamente corretto. Con personaggi del genere bisogna giocare in questo modo, rendendolo vivace nelle scene action pompate come si deve. Cambiata completamente la rotta e gli sbagli del precedente film vengono rimediati in pieno. Con un film sicuramente esagerato ed inverosimile ma di sicuro intrattenimento. Tante belle invenzioni visive e non solo che rendono irriverente e adorabilmente sopra le righe non solo la squadra (con alcuni super-eroi davvero bizzarri e divertenti) ma tutta la vicenda, volontà palesemente evidente nell'epilogo surreale fra le strade dell'isola. E al netto di qualche scelta di scrittura discutibile, un film divertente, coloratissimo, adrenalinico, alquanto ben riuscito. Voto: 7

venerdì 13 agosto 2021

Wonder Woman 1984 (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/08/2021 Qui - Sequel di Wonder Woman, che dal confronto ne esce come un capolavoro, non lo era, ma fu una bella sorpresa e lasciava presagire una buona via per la DC. E invece, niente (al peggio non c'è fine), un film spiazzante da quanto male è stato sviluppato. Trama piuttosto tirata per i capelli con uno svolgimento decisamente banale. La faccenda dei desideri ha risvolti simpatici, anche se l'epilogo fa cadere le braccia. La cosa più sfiziosa di questo film è forse il cameo sui titoli di coda. Di chi? Facile immaginarlo. Per il resto questo Wonder Woman 1984 mi ha deluso in quasi tutti gli aspetti (è ovvio che gli effetti speciali facciano il loro dovere egregiamente). Nel suo tentativo di emulare in parte la serie e specialmente certi film supereroi di quegli anni (Superman in primis) perde i buoni spunti che presentava, lasciati cadere di fronte ad una spettacolarità che certamente su piccolo schermo si gode solo in parte. La (sempre gnocca) Gal Gadot fa il minimo indispensabile, mentre Chris Pine è l'unico che riesce a dare maggior pienezza al suo personaggio. I villain sono più adeguati al tono leggermente più brillante rispetto al primo film, ma tendono troppo alla macchietta l'uno, mentre l'altra antagonista sacrificata con un personaggio che meritava molto più approfondimento per le potenzialità che presentava (Pedro Pascal col toupet alla Trump e la Kristen Wiig che sembra una comparsa di Cats). Poteva durare di meno, quasi due ore e mezza sembrano un'eternità, nonostante non ci si annoi (avrebbero però giovato dei tagli qua e là). Delude anche la regia, si fa quasi fatica a credere che sia la stessa regista (ossia Patty Jenkins) del primo entusiasmante episodio. In conclusione, bruttarello andante. Voto: 5

lunedì 31 maggio 2021

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2021 Qui - Dopo aver visto il trailer e letto alcune recensioni mi aspettavo molto di peggio, invece il film si lascia piacevolmente guardare, molto curato nella fotografia, nelle scenografie (tanti colori e kitsch esagerato, forse troppo) e nella coreografia delle scene d'azione e la Margot Robbie è l'interprete ideale del personaggio, peccato solo che non decolli, per una trama confusa e poco interessante (con personaggi macchiette e monotoni) ma soprattutto per un ritmo altalenante che alterna momenti riusciti a parti francamente noiose. L'azione a tratti sì diverte, ma è tutto il resto della cornice a mancare di brillantezza di scrittura ed equilibrio narrativo. Atmosfere insistentemente "woman power", per quanto la storia si basi su di un fumetto (pulp) della DC. Si parla sempre di Joker o di Batman senza che mai nemmeno si vedano e c'è un cattivo davvero scelto male (Ewan McGregor non funziona proprio). Le coprotagoniste (anche per quanto belle, soprattutto Mary Elizabeth Winstead e Jurnee Smollett-Bell di Lovecraft Country) non riescono proprio ad uscire dall'ombra di Margot Robbie tanto che queste Birds of Prey alla fine non se le fila nessuno (anonima la regia dell'esordiente Cathy Yan). Suicide Squad, almeno, aveva una bellissima colonna sonora. Troppa musica fracassona e invadente, seppure la scelta delle tracce non sia male. Un film guardabile e nulla più, che vorrebbe rifarsi come "Deadpool" al femminile, ma l'operazione è riuscita solo in parte (certamente lontana come livello qualitativo). Voto: 5

mercoledì 31 marzo 2021

Zack Snyder's Justice League (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2021 Qui - Un film di cui si è parlato abbastanza, ma la mia versione devo dare lo stesso. Quello che posso dire è che rispetto alla versione "originale", che tra l'altro mi risultò un pochino indigesta (qui), è migliore, ma non per questo più bella. Che poi migliore non tanto tecnicamente (e quel formato 4:3 io non l'ho capito) quanto per l'attenzione al dettaglio, miglioramenti che effettivamente migliorano l'esperienza di visione, di una pellicola che tuttavia non risulta più impattante di quello che era, non bastano minuti in più, suddivisioni di capitoli e migliaia di rallenty ad aggiustare un prodotto di base già difettato e squilibrato di suo. Al massimo mezzo voto in più (aggiunto a 5) a questo sopravvalutato lavoro, un lavoro che meritava sì d'esser concluso ma pure d'esser dimenticato. La DC deve assolutamente cambiare passo, perché così (personalmente parlando) non va bene. Voto: 5,5

martedì 24 novembre 2020

Joker (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/11/2020 Qui - Prediligere un certo cinema non vuol dire non apprezzare il resto, come nel caso dei cinecomic, preferisco la spettacolarità, l'azione e tutto, però impossibile non restare ammaliato da questa sorprendente opera di brutale cinismo e violenza del buon Todd Philips, che ci aveva abituati solo a commedie o innocui film d'azione. Per far ciò affida la parte del protagonista, un reietto della società con disturbi mentali, a uno splendido Joaquin Phoenix (che raramente sbaglia un colpo), non solo a suo agio, ma "immerso" totalmente nel ruolo, sia a livello fisico, che comportamentale, con quella risata isterica che riecheggia nelle nostre orecchie sin dalla prima volta che la possiamo ascoltare. È una prova monumentale, giustamente e meritatamente premiata con l'Oscar. Joker infatti, pellicola basata sull'omonimo personaggio dei fumetti DC Comics ma scollegata dal DC Extended Universe (e per fortuna direi), dipinge un ritratto disperato e irrecuperabile dell'eroe, anzi, in questo caso del cattivo per eccellenza, e in un modo mai sperimentato prima. Un modo che colpisce, convince, destinato a fare storia. Non si tratta, per fortuna, soltanto della discussa legittimazione artistica di un personaggio "da fumetto" che sganciandosi dai cinecomic (anche se le allusioni alla saga di Batman ci sono, qua e là) entra prepotentemente nel cinema d'autore, quanto piuttosto della potenza metaforica di cui la vicenda del clown triste riesce a farsi portatrice: attraverso la sua versione della storia, Todd Philips tira fuori il Joker dal ruolo limitante di antagonista, e scortandoci oltre la sottile linea che divide il bene dal male, ci rende partecipi di una tragedia umana di fronte alla quale è difficile restare indifferenti. Accompagnata da una risata strozzata e da una costruzione drammatica potentissima, la parabola di Arthur Fleck sa infatti essere in contemporanea una storia intensamente personale e tragicamente politica.

martedì 10 marzo 2020

Aquaman (2018)

Titolo Originale: Aquaman
Anno e Nazione: USA, Australia 2018
Genere: Azione, Avventura, Fantastico, Fantascienza
Produttore: Peter Safran, Rob Cowan
Regia: James Wan
Sceneggiatura: David Leslie Johnson-McGoldrick, Will Beall
Cast: Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Yahya Abdul-Mateen II
Temuera Morrison, Nicole Kidman, Patrick Wilson, Dolph Lundgren
Otis Dhanji, Ludi Lin, Michael Beach, Randall Park
Djimon Hounsou, Graham McTavish
Durata: 133 minuti

Jason Momoa, Amber Heard, Nicole Kidman e William Dafoe nel film dedicato al supereroe della DC Comics.
Il giovane Arthur Curry scopre chi è e a che cosa è destinato.

venerdì 3 gennaio 2020

Teen Titans Go! Il film (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/01/2020 Qui
Tema e genere: Film d'animazione diretto da Aaron Horvath e Peter Rida Michail, adattamento cinematografico dell'omonima serie animata, parodia della serie animata Teen Titans a sua volta ispirata all'omonimo fumetto di DC Comics.
Trama: Il gruppo dei Teen Titans vuole un suo film, proprio come tutti gli altri supereroi. Incapacitati nel raggiungere il loro scopo, a causa della loro poca notorietà e dei loro buffi modi di combattere il crimine, il gruppo di eroi targato Dc Comics farà di tutto per ottenere ciò che vuole.
Recensione: Non avevo mai visto la serie, non avevo mai letto il fumetto di riferimento, non conoscevo i Teen Titans e il suo gruppo di supereroi (a parte il capitano di questa allegra brigata), ma ciò non mi ha impedito di godermi questa esilarante e singolare pellicola. Una pellicola che il quintetto speciale voleva con tutte le sue forze, e l'ha avuta. Giacché quasi tutti (nel mondo dei fumetti) ne hanno avuto una, tranne loro, loro giovani aiutanti dell'universo DC Comics capitanati da Robin, storica spalla di Batman, che una colpa avevano, quella di non aver una nemesi, un villain carismatico in grado di reggere il ruolo di antagonista di cui un film ha bisogno. In effetti la più grande impresa compiuta dal team di teenager finora è stata quella di trovare un ottimo posto dove mangiare burrito lungo la strada. Non esattamente una scena che si possa incastrare nei toni cupi e apocalittici dell'universo cinematografico DC. Ed è così che hanno avuto un film, un film d'animazione (ovviamente e giustamente), un film che prende in giro il proprio universo di appartenenza, le cadute rovinose dei suoi film (Lanterna Verde), le sequenze già passate alla storia delle stronzate (Batman e Superman che fanno pace perché la mamma di entrambi si chiama Martha, ma poi ricominciano a combattere perché i padri non hanno lo stesso nome), che dialoga coi rivali Marvel (la somiglianza tra Slade/Deathstroke e Deadpool, i cameo di Stan Lee) dichiarando implicitamente il complesso di inferiorità DC.

mercoledì 10 luglio 2019

Justice League (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/04/2019 Qui - Dopo il film che ha chiuso, ma non definitivamente, il percorso produttivo ed artistico della casa delle idee, ecco finalmente il film della sua rivale, che con Justice League prova a replicare quel fantasmagorico successo, ma come già capitato in altre occasioni, non ci riesce. Il confronto, perché è ovvio in questo caso fare dei confronti, dopotutto il dualismo tra Marvel e DC Comics che ha sempre connotato il pantheon supereroistico dall'epoca delle strisce a fumetti si è evoluto ed è continuato imperterrito anche nel cinema, perciò è giusto e normale farlo, è infatti impietoso, l'enfasi epica è carente, le coreografie di combattimento inesistenti, buoni certamente gli effetti speciali (ma questa non è una sorpresa), ma il resto lascia a desiderare, e gli unici picchi emotivi sono conferiti dalla colonna sonora. Difatti, anche se la struttura è identica a quella di The Avengers, per filo e per segno, il team che si riunisce, le Scatole Madri al posto del Cubo Cosmico, il primo round con il cattivo, l'innocua scazzottata tra supereroi e lo scontro finale, e paradossalmente abbia lo stesso sceneggiatore, il risultato è completamente diverso. La Marvel con il suo MCU ha trovato la quadra per collocare i suoi eroi in un universo transmediale che fonde abilmente le storie in un unicum fatto di fumetti, videogiochi, serie tv e film, con questi ultimi capaci presumibilmente di riprenderne le caratteristiche fondanti del fumetto e innervarle di una sana ironia sdrammatizzante. Questa formula ha consentito di produrre buoni film indipendentemente dalla popolarità del supereroe, si vedano gli esempi più che riusciti di Ant-Man e Doctor Strange. Risponde la DC Comics, zoppicando malamente alla ricerca della formula della concorrente, evidentemente difficile da replicare quanto cercare di copiare la Coca-Cola, e infatti producono la Pepsi-Cola, che non la beve nessuno ed in confronto è niente.

domenica 9 giugno 2019

La mummia (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/10/2018 Qui - Molti di noi credo abbiano sussultato alla notizia di un remake de "La Mummia" quando ne fu annunciata la produzione anni fa. Per tanti la trilogia di Stephen Sommers, o perlomeno il capitolo del 1999, è stata infatti una solida impronta nell'infanzia che ha regalato e, forse, inventato un senso del mistero, della ricerca dell'occulto e della scoperta che si vorrebbe riscoprire in un film del medesimo genere. È questo che si cerca, a maggior ragione, in un remake/reboot (o qualsiasi altra cosa) che ha sulle spalle il duro compito di non infangare il nome che porta, ed è questo che non si è trovato nel lungometraggio di Alex Kurtzman che, al suo secondo film dopo "Una famiglia all'improvviso", sceglie la strada più scontata e probabilmente la più sbagliata. I film di Sommers inoltre avevano il pregio di saper divertire, erano un blockbuster di discreto livello in grado di intrattenere bene, qui siamo all'ennesima rappresentazione della mummia ma priva di ironia e con effetti speciali appena discreti. Con La mummia (The Mummy) infatti, film del 2017 diretto dal regista statunitense, ci troviamo davanti ad un film piuttosto insufficiente, in termini di sceneggiatura e di evoluzione narrativa. La storia è piuttosto piatta e, soprattutto nella parte centrale il ritmo cala in maniera vistosa, tanto che rischia di annoiare. L'idea di per se non è male, ma il suo stare in bilico tra film d'azione (a tratto quasi supereroistico) e una sorta di omaggio al cinema horror, lo trasforma in una pellicola insipida e soprattutto scontata, con l'unica eccezione per una brava e intrigante Sofia Boutella (che esalta la sua sete di potere senza sforzo, oltre ad essere incredibilmente seducente), e una serie di effetti speciali piuttosto riusciti. E in tal senso niente di cui sorprendersi, dopotutto La mummia è il classico film dove la storia è costretta a servire uno spettacolo puramente visivo invece che un lavoro di spessore. A tal proposito vorrei raccontarvi la trama (una trama semplice tuttavia piena di scene WTF?!, in cui la cosiddetta "sospensione dell'incredulità" viene abbondantemente superata), ma finirei solo col dirvi con troppi giri di parole che, in fin dei conti, si tratta della classica storia in cui una creatura malvagia viene risvegliata dal sonno eterno e comincia a seminare caos e distruzione. Piuttosto, preferisco passare subito al sodo.

sabato 4 maggio 2019

Wonder Woman (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/02/2018 Qui - Da quando il DC Extended Universe è iniziato, non possiamo dire che siano usciti gran prodotti, anche se L'uomo d'acciaio a me piacque abbastanza, certamente molto di più di Batman v Superman: Dawn of Justice, forse meno di Suicide Squad, anche se quest'ultimo parecchio deludente, facendo così sfumare importanti occasioni per la semplice fretta di "raggiungere" gli avversari Marvel. Tuttavia con Wonder Woman, film del 2017 diretto da Patty Jenkins (che con il suo Monster ha dato la possibilità a Charlize Theron di vincere un Oscar) e da cui non mi aspettavo un granché, sono riusciti a fare un lavoro più che discreto. Questa pellicola infatti li supera nel comparto narrativo, dato che in questo caso ci troviamo di fronte ad un blockbuster con una trama molto studiata, ben approfondita ed elaborata, anche se con un po' troppo buonismo che rende alcuni dialoghi prevedibili e alcune scene già viste in molti altri film e che avrei preferito non vedere. Ma come sappiamo non è mai facile produrre un film così "importante" sui supereroi senza commettere errori, che qui in verità, come vedremo, abbondano. Importante perché Wonder Woman è sempre stata una figura supereroistica molto apprezzata (anche grazie alla serie cult con Lynda Carter, che ogni tanto ho visto anch'io) ma anche rispettata, soprattutto per il suo spirito "girl Power" (che si sta affermando​ ultimamente in molte pellicole) e non poteva che essere più attuale che mai in questo periodo cinematografico e sociale.

lunedì 29 aprile 2019

Batman v Superman: Dawn of Justice (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/01/2018 Qui - Chi ricorda la mia recensione di Suicide Squad ricorderà che vidi il film senza aver visto il suo precedente, il che mi mise un po' in difficoltà non sapendo e scoprendo solo dopo che Superman (il mio super eroe preferito, e di questo ne dovete tener conto) era "morto". Nonostante tutto vidi il film e mi piacque abbastanza, non tanto comunque, perché si rivelò e si è rivelata una delle mie grandi delusioni dello scorso anno. Ora però finalmente ho visto Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) e qualcosa in più sulla sua dipartita e del perché della sua apparente morte (poiché era chiaro che non sarebbe successo davvero) ho saputo. Peccato che la pellicola in questione (seconda del DC Extended Universe), vista in ordine temporale dopo Wonder Woman (quarto in ordine di produzione, che sarà pubblicata dopo nonostante l'abbia visto appunto prima, il che rende questa recensione abbastanza strana e diversa da molte altre) e vista nella versione più completa ed estesa, si sia rivelata l'ennesima occasione sprecata, l'ennesima delusione. Perché per quanto sia indiscutibile che tale versione faccia probabilmente chiarezza su alcuni punti (apparentemente) oscuri della sceneggiatura che molti potrebbero non aver visto, e che quasi certamente approfondisce e/o addirittura introduce personaggi secondari di anche considerevole valore, il suddetto si perda (nonostante appunto una mezz'ora abbondante utile a capire meglio il tutto) in un racconto probabilmente e ugualmente confusionario, deficitario e irregolare, sicuramente colpa di un incomprensibile montaggio (e di una trama che presenta forzature infantili per giustificare lo scontro tra i due supereroi per eccellenza), in cui situazioni non spiegate (e se spiegate esse avvengono in malo modo) e verità negate, si susseguono (al contrario del ritmo narrativo comunque latente) a ritmo impressionante.

mercoledì 20 marzo 2019

LEGO Batman: Il film (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/08/2017 Qui - Gli amatissimi mattoncini danesi LEGO, complice uno dei supereroi più amati di sempre (anche personalmente nonostante sia l'amico Kryptoniano il mio preferito), travolgono e conquistano un'altra volta. Perché LEGO Batman: Il film (The Lego Batman Movie), film d'animazione del 2017 diretto da Chris McKay, non solo centra l'obbiettivo di aggiungere qualcosa in un campo difficile come quello dei cinecomic, soprattutto se parliamo di una leggenda come Batman e soprattutto nel caso in cui fare di più dopo Tim Burton e Christopher Nolan (molto meno Zack Snyder) era praticamente impossibile, ma fa addirittura un miracolo, superando lo status di pellicola per piccoli e diventando un cult immediato, una geniale girandola pop in cui vengono e si mescolano gli Wham e Lanterna VerdeMan in the Mirror di Michael Jackson e Superman, e poi, in mezzo a un secolo di fumetti DC, ecco riferimenti a non finire, bat-tute formidabili e un Bruce Wayne (doppiato magnificamente da Claudio Santamaria, nell'originale è Will Arnett) che finisce per diventare il perno di un cinecomic molto meglio dei veri cinecomic perché, oltre ad un'anima ben precisa, ha una sceneggiatura che gira come un orologio svizzero, con una sequenza di gag e situazioni da far impallidire i veri colossi DC (ma anche Marvel). Solitario, oscuro, maledetto, qui Batman gioca con il suo mito, ironizza sullo status di cavaliere oscuro, ritorna alla bat-caverna dopo aver salvato il mondo per ritrovarsi solo a fissare le foto dei genitori.

mercoledì 6 marzo 2019

Suicide Squad (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/04/2017 Qui - Nonostante io adori l'universo Marvel, già seguire il suo di universo è qualcosa di tremendamente difficile, ora che io riesca anche a seguire quello della DC diventa alquanto complicato, ma poiché il mondo dei fumetti e quello dei comic-movie mi piace da sempre non potevo non seguirlo, per cui dopo Arrow e Flash (a cui aggiungiamo Supergirl) in versione serial televisivo, ecco che dopo il discreto L'Uomo d'Acciaio del 2013, che seppur non esente da difetti mi era piaciuto, e Batman v Superman: Dawn of Justice, che purtroppo non ho visto ma probabilmente avrei voluto già prima vedere perché un clamoroso (e alquanto sorprendente) spoiler c'è nell'introduzione del film in questione, ecco finalmente Suicide Squad (visto grazie a Infinity premiere). Film del 2016 scritto e diretto da David Ayer (regista del più che riuscito Fury con Brad Pitt), terzo in ordine di uscita nonché temporale dell'universo DC, che come detto contiene uno spoiler, poiché dal film che segue le vicende dopo i fatti accaduti nel film di Zack Snyder, scopriamo infatti che Superman (il mio eroe preferito e secondo me quello più forte di tutti) è morto. Per questo e per tanto, non solo io ho mandato il boccone amaro giù, ma un ente governativo segreto, gestito da Amanda Waller (donna pragmatica e senza scrupoli) e chiamato Argus, crea (promettendo loro una riduzione di pena se riusciranno a sconfiggere una oscura forza malefica che potrebbe distruggere la Terra) una task force composta da super criminali. Del gruppo mal assortito, affidato alla responsabilità del militare Rick Flag, fanno parte l'infallibile e tormentato cecchino Deadshot, la sensuale e svitata compagna di Joker, Harley Queen, il ladro scassinatore Capitan Boomerang, il mostruoso Killer Croc, cannibale dalle sembianze di un coccodrillo, il riluttante El Diablo, giovane ispanico capace di emettere fuoco, la spadaccina giapponese Katana (a proposito di quest'ultima, sia lei, Waller e Deadshot li ho già avuto modo di 'conoscerli' in Arrow, che in verità non è proprio il massimo). Il loro nemico è l'antica strega Incantatrice, che si è impossessata del corpo dell'archeologa June Moon. E con poco allenamento, nessun piano, vaghe promesse in caso di vittoria e una capsula esplosiva in corpo che li convince a non disertare, la squadra che si autodefinisce suicida è così mandata sul campo. Non tutto però è così semplice come sembra all'apparenza e lo squadrone dovrà presto farà i conti con un'inaspettata situazione.