Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - Non c'è nulla di innovativo sotto il sole delle Samoa Americane: Taika Waititi ci offre una storia sportiva di determinazione e redenzione che abbiamo già visto innumerevoli volte, ricorrendo a tutti i cliché del genere. Nonostante ciò, le avventure della squadra di calcio più disorganizzata del mondo sono piacevoli da seguire, grazie a personaggi carismatici, sentimenti genuini e interessanti scelte di regia. La partita finale è così ben realizzata da sembrare convincente, nonostante il tono comico, soprattutto grazie all'originale narrazione del secondo tempo in flashback. Sebbene non sia originale o imprevedibile, il ritmo è costante e l'umorismo è efficace, proprio come il personaggio di Michael Fassbender, un allenatore inizialmente odioso (anche se i suoi momenti di gloria e caduta sono piuttosto prevedibili). Il film è decisamente ironico; non scatena grandi risate, ma è comunque divertente nella sua semplicità. Voto: 6 [Disney Plus]
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Will Arnett. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Will Arnett. Mostra tutti i post
mercoledì 31 luglio 2024
giovedì 27 ottobre 2022
Cip & Ciop agenti speciali (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Versione satirica del mondo dei cartoni animati, in pieno stile Roger Rabbit ma con meno raffinatezza e più carica demenziale. Ci si diverte perché le trovate sono tante e riagganciarsi alla serie con intenti parodistici (facendo anche un'acuta analisi dell'imperante moda odierna dei reboot e dei legacy sequel) dà molte frecce all'arco della sceneggiatura. Cip e Ciop sono in fondo un pretesto per molte gag sull'industria (geniali le trovate che tirano in ballo Sonic e Polar Express) e, anche se il ritmo a volte latita, nel complesso il risultato è buono. Pregevole la tecnica mista (ben meglio utilizzata che in altre recenti occasioni, Tom & Jerry prima, Space Jam: New Legends dopo, due film peraltro peggiori nel complesso). Voto: 6
Labels:
Akiva Schaffer,
Andy Samberg,
Animazione,
Avventura action comica,
Chris Parnell,
Commedia fantasy,
Disney,
Eric Bana,
J. K. Simmons,
John Mulaney,
KiKi Layne,
Seth Rogen,
Will Arnett
venerdì 3 gennaio 2020
Teen Titans Go! Il film (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/01/2020 Qui
Tema e genere: Film d'animazione diretto da Aaron Horvath e Peter Rida Michail, adattamento cinematografico dell'omonima serie animata, parodia della serie animata Teen Titans a sua volta ispirata all'omonimo fumetto di DC Comics.
Trama: Il gruppo dei Teen Titans vuole un suo film, proprio come tutti gli altri supereroi. Incapacitati nel raggiungere il loro scopo, a causa della loro poca notorietà e dei loro buffi modi di combattere il crimine, il gruppo di eroi targato Dc Comics farà di tutto per ottenere ciò che vuole.
Recensione: Non avevo mai visto la serie, non avevo mai letto il fumetto di riferimento, non conoscevo i Teen Titans e il suo gruppo di supereroi (a parte il capitano di questa allegra brigata), ma ciò non mi ha impedito di godermi questa esilarante e singolare pellicola. Una pellicola che il quintetto speciale voleva con tutte le sue forze, e l'ha avuta. Giacché quasi tutti (nel mondo dei fumetti) ne hanno avuto una, tranne loro, loro giovani aiutanti dell'universo DC Comics capitanati da Robin, storica spalla di Batman, che una colpa avevano, quella di non aver una nemesi, un villain carismatico in grado di reggere il ruolo di antagonista di cui un film ha bisogno. In effetti la più grande impresa compiuta dal team di teenager finora è stata quella di trovare un ottimo posto dove mangiare burrito lungo la strada. Non esattamente una scena che si possa incastrare nei toni cupi e apocalittici dell'universo cinematografico DC. Ed è così che hanno avuto un film, un film d'animazione (ovviamente e giustamente), un film che prende in giro il proprio universo di appartenenza, le cadute rovinose dei suoi film (Lanterna Verde), le sequenze già passate alla storia delle stronzate (Batman e Superman che fanno pace perché la mamma di entrambi si chiama Martha, ma poi ricominciano a combattere perché i padri non hanno lo stesso nome), che dialoga coi rivali Marvel (la somiglianza tra Slade/Deathstroke e Deadpool, i cameo di Stan Lee) dichiarando implicitamente il complesso di inferiorità DC.
sabato 7 settembre 2019
The LEGO Movie 2 - Una nuova avventura (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 06/09/2019 Qui
Tema e genere: Pellicola d'animazione sequel del film del 2014 The LEGO Movie.
Tema e genere: Pellicola d'animazione sequel del film del 2014 The LEGO Movie.
Trama: L'invasione aliena dei Duplo minaccia il mondo dei Lego. Che scatena viaggi interstellari, battaglie, incontri.
Recensione: Era il 2014 quando sugli schermi di tutto il mondo arrivò The LEGO Movie (personalmente arrivò un po' più tardi), strabiliante lavoro d'animazione che, partendo dal mondo dei celeberrimi mattoncini danesi inventati da Ole Kirk Kristiansen nel 1916, aveva creato un film spassosissimo, ironico, colorato e pop come pochi altri. Fu un successo incredibile, doppiato di lì a poco dagli spin-off LEGO Batman - Il Film e LEGO Ninjago - Il film, che portarono al successo (l'ultimo un po' meno) un'animazione in grado di unire CGI, Stop Motion e Live Action in modo assolutamente geniale ed efficace. Ora, ad anni di distanza, ecco il sequel ufficiale: The LEGO Movie 2 - Una nuova avventura, per la regia di Mike Mitchell (un fuoriclasse dell'animazione da fine anni '90, regista anche del recente coloratissimo e divertente Trolls) e basato su uno script di Raphael Bob-Waksberg, Matt Fogel, Michelle Morgan, e soprattutto Phil Lord e Christopher Miller, i registi del primo film. Questo secondo capitolo di animazione, come dice il motivetto dei personaggi, continua a essere "meraviglioso" e a riservare sorprese: ancora più musica, ancora più personaggi e mondi (o "Sistemi Sorellari") da esplorare, in un mix appunto (riuscito) di tecniche di animazione e live action. Non ha dalla sua l'elemento novità, ciò nonostante riesce a tenere incollato allo schermo lo spettatore (presumibilmente di tutte le età) grazie ad una storia semplice ma al contempo articolata. Giocando anche con tutti i punti i forti del primo, a partire da quel mondo reale in cui tutto viene costruito e poi prende vita grazie alla fantasia di due ragazzini. Questa volta però ci spostiamo dalla tematica padre/figlio per passare alla relazione tra fratello e sorella, per poter poi trattare il tema della collaborazione e sul come lavorare in squadra sia più creativo. Un'interessante metafora per poter allargare la storia ed includere i nuovi personaggi del sistema Sorellare (di cui sopra) nel film, un film in cui diventa sempre più assidua l'interazione tra il mondo reale e quello Lego giocabile. Un film che viaggia quindi nel solco del predecessore e, nonostante non abbia lo stesso impatto del primo, riesce comunque a divertire genuinamente e soddisfare le aspettative. Lo fa spingendo sui personaggi, sia con i protagonisti, svelando altri particolari su Lucy e Emmet, sia con quelli famosi come Batman (doppiato nuovamente e bene da Claudio Santamaria), e infine con i nuovi, convincenti e sfaccettati nonostante le dimensioni ridotte dei mattoncini LEGO (a partire dalla Regina Wello Ke Wuoglio, trasformista e non-malvagia, fino al Generale Dolce Sconquasso e la sua tecnologia esplosiva). Una delle caratteristiche della pellicola (del franchise) sono le citazioni ed i riferimenti, ed anche qui ne troviamo di più o meno evidenti. Infatti gli sceneggiatori hanno scritto un secondo capitolo davvero ricco di citazioni cinematografiche e rimandi alla cultura pop. Ad esempio Apolypseburg cita classici come "Made Max" e "Fuga da New York". Troviamo un personaggio del sistema Sorellare che ricorda Edward Cullen di Twilight, ritroviamo tre Wonder Woman, una per ogni generazione. Il personaggio di Rex Rischianto è fortemente caratterizzato dalle ultime produzioni di Chris Pratt che lo doppia nella versione originale insieme ad Emmett.
Labels:
Alison Brie,
Animazione,
Avventura action comica,
Avventura fantasy,
Chris Pratt,
Claudio Santamaria,
Elizabeth Banks,
Film musicale,
LEGO,
Maya Rudolph,
Mike Mitchell,
Tiffany Haddish,
TimVision,
Will Arnett
Iscriviti a:
Post (Atom)



