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mercoledì 31 luglio 2024

Chi segna vince (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - Non c'è nulla di innovativo sotto il sole delle Samoa Americane: Taika Waititi ci offre una storia sportiva di determinazione e redenzione che abbiamo già visto innumerevoli volte, ricorrendo a tutti i cliché del genere. Nonostante ciò, le avventure della squadra di calcio più disorganizzata del mondo sono piacevoli da seguire, grazie a personaggi carismatici, sentimenti genuini e interessanti scelte di regia. La partita finale è così ben realizzata da sembrare convincente, nonostante il tono comico, soprattutto grazie all'originale narrazione del secondo tempo in flashback. Sebbene non sia originale o imprevedibile, il ritmo è costante e l'umorismo è efficace, proprio come il personaggio di Michael Fassbender, un allenatore inizialmente odioso (anche se i suoi momenti di gloria e caduta sono piuttosto prevedibili). Il film è decisamente ironico; non scatena grandi risate, ma è comunque divertente nella sua semplicità. Voto: 6 [Disney Plus]

lunedì 3 maggio 2021

Guns Akimbo (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/05/2021 Qui - Un film tutta azione e puro divertimento. Abbastanza palese nel tentare di fare un minimo di menata sociale sul popolo dell'Internet, ma è una cosa che dura poco e ci si tuffa nell'azione pura e semplice (ci mette più o meno cinque minuti ad entrare nel vivo dell'azione e ci resta per tutto il tempo), con un tocco vintage, molto anni ottanta, nella definizione basica ma funzionale dei suoi personaggi, nella colonna sonora e nella messa in scena (con il regista Jason Lei Howden che proponendoci un ritmo serrato e simpatiche trovate fumettose fa centro). Divertente e non privo di un certo black humor, la coppia Daniel Radcliffe-Samara Weaving funziona a dovere, sia nel descrivere il disagio tipicamente Nerd del primo, sia nella cazzuta interpretazione della seconda (e non dimentichiamoci della bellissima Natasha Liu Bordizzo, funzionale nella parte della classica donzella da salvare). Divertente e godibilissimo, senza un attimo di pausa (rocambolesco, esagerato e delirante). Un gran bel divertimento, tanto che, personalmente, e per il momento, il mio guilty pleasure di quest'anno. Voto: 7

martedì 27 ottobre 2020

Jumanji: The Next Level (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2020 Qui - Il precedente di qualche anno fa era un filmetto da poco, ma piacevole e con ritmo, un ottimo intrattenimento senza ambizioni. Filmetto che comunque aveva incassato un patrimonio. In Jumanji: The Next Level, tra action e commedia, ritroviamo gli stessi elementi che hanno caratterizzato Jumanji: Benvenuti nella giungla. Rivediamo una struttura rodata che non aggiunge particolari novità, che tende a non rischiare, rimanendo salda a determinate linee narrative se non per qualche scena. Una decisione che potrebbe ritorcersi contro se si decidesse di produrre un nuovo capitolo, come potrebbe far pensare la clip nei titoli di coda. Jake Kasdan torna alla regia di questo sequel dirigendo lo stesso cast del capitolo precedente con qualche new entry. Ed è proprio il cast ad essere uno degli elementi vincenti del film, complice anche l'aggiunta di attori quali Danny De Vito e Danny Glover che interpretano il nonno di Spencer, che con il suo amico Milo creano divertenti siparietti stile "La strana coppia". Se nel film precedente le tematiche erano legate esclusivamente ai ragazzi e ai vari problemi adolescenziali riflessi nei loro avatar, in questo episodio si affrontano anche tematiche più adulte. Non sempre convincono gli effetti speciali che esagerano in alcune scene, cercando di strappare qualche risata in più allo spettatore. In conclusione però, sequel godibile, porta sullo schermo una narrazione che a tratti risulta un déjà-vu del precedente capitolo, ma riesce comunque ad intrattenere e divertire. Voto: 6

venerdì 14 giugno 2019

Vita da vampiro (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/10/2018 Qui - Scritto, diretto e interpretato da Jemaine Clement e Taika WaititiVita da vampiro (What We Do in the Shadows) è una sorta di insolito e coinvolgente reportage sulla vita di un gruppo di vampiri. Questo sorprendente film del 2014 infatti, che fonde in maniera del tutto fresca e originale i toni della commedia, la tecnica del mockumentary e la mitologia cinematografica dei vampiri, che riesce così nella quasi impossibile impresa di dare nuova linfa e sfumature alla tematica vampiresca, grazie anche a un copione pieno zeppo di trovate a dir poco fenomenali (per esempio, l'incontro alla Guerrieri Della Notte tra la banda di vampiri e un branco di licantropi, la convention dei mostri o i maldestri tentativi di ipnosi ai danni degli umani di turno), che mette al centro della vicenda quattro vampiri alle prese con la convivenza, resa ostica dai loro variopinti caratteri, ognuno è infatti l'incarnazione di una diversa mitologia dell'immaginario comune, perciò abbiamo il dandy del XVIII secolo (interpretato dallo stesso Taika Waititi), il Dracula sanguinario con il gusto della tortura (Jemaine Clement), il vampiro iracondo e rissoso (Jonathan Brugh) e infine l'anziano Nosferatu (Ben Fransham), diventa un'esperienza di raro divertimento, surreale e in qualche modo umanamente realistico, un exploit che nell'horror capita di rado. Il tutto è difatti narrato come se fosse una videointervista, un'intervista che documenta non solo i noti problemi dei vampiri, ma anche la loro vita quotidiana, fatta di turni per il lavaggio dei piatti e divergenze fra coinquilini, vita che dei protagonisti viene scombussolata dalla conoscenza dell'umano Nick (Cori Gonzalez-Macuer) che, inconsapevole delle abitudini vampiresche, provoca diversi problemi al gruppo. Ed è incredibile quanto questa pellicola risulti ben bilanciata, quanto al contempo riesca a essere rispettosa della mitologia vampiresca (senza reinventarla o virarla in smielati film per teenager dove i non-morti luccicano al sole) pur dissacrandola senza ritegno. Quello che i due registi mettono in scena è dopotutto una sorta di scoglio culturale su cui si infrangono stili di vita arcaici e leggende che per secoli abbiamo assimilato senza mai porci alcuna domanda, o è forse la risposta a quelle domande che nessuno ha il coraggio di porre, ad esempio dal folklore popolare sappiamo che i vampiri non riflettono la propria immagine, perciò come ci si può preparare a una serata senza potersi specchiare? La risposta sta in una delle scene che da sole valgono la visione del film.