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venerdì 30 agosto 2024

One Piece Film: Red (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - Il quindicesimo film tratto dal famoso manga giapponese narra di Uta, una cantante che sogna di portare le persone in un mondo di pura felicità e sogni avverati. Tuttavia, la realtà è meno incantevole. Sebbene il film offra melodie deliziose, soffre di un eccesso di personaggi superflui e scene incongruenti. Le animazioni non sono particolarmente notevoli. Anche se si cerca di evitare che diventi un mero musical, la trama non brilla e la sceneggiatura è debole, limitando l'interesse al solo pubblico fedele di One Piece. Nonostante ciò, assicura un intrattenimento solido, pur con una durata di quasi due ore. E poi, nonostante evidenti difetti, il film, che segue Gold e Stampede, riesce più di quest'ultimi ad emozionare, e ciò qualcosa vorrà significare. Voto: 6 [Prime Video/Netflix]

mercoledì 31 luglio 2024

La sirenetta (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - La sirena Ariel è insoddisfatta della sua esistenza sottomarina e anela alla vita terrestre. Nel remake live action del classico Disney, diretto da Rob Marshall (suo Il ritorno di Mary Poppins), l'accento è sulla musica, con nuove canzoni che tuttavia non eguagliano l'indimenticabile originalità dell'animazione. Il film brilla per coreografie avvincenti ed effetti speciali eccellenti, ma l'eccessiva enfasi sul "politically correct" risulta forzata e fastidiosa. Il vero problema non risiede nel casting controverso (con un'Ariel troppo giovane) o nell'enfasi sui messaggi positivi, bensì nella sfida di convertire l'originale animato in live action senza perdere la sua essenza. Questa trasformazione, sebbene affascinante per i più giovani, solleva perplessità tra gli spettatori più nostalgici. Voto: 5,5 [Disney Plus]

Strange World - Un mondo misterioso (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2024 Qui - Un'avventura superficiale e fantasiosa, simile a un viaggio al centro della Terra pieno di sorprese, che in realtà serve solo da facciata (come nel film) per nascondere la solita trama di conflitti familiari e generazionali, spesso ridotta a banalità. Il punto di forza di questo classico (Disney, il 61° per l'esattezza) risiede nell'avventura stessa: vivace, colorata, con un'animazione impeccabile e battute divertenti. La componente familiare ed emotiva suscita scarso interesse e non coinvolge, al pari della forzata e ridondante sottotrama omosessuale. Non è male, ma non è essenziale. Voto: 5+ [Disney Plus]

venerdì 31 maggio 2024

Suzume (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Questo bel film d'animazione confronta la geografia moderna del Giappone con i suoi miti più profondi, intrecciando sensibilità contemporanea con la storia di crescita personale e superamento del dolore di una ragazza orfana. Nonostante alcune imperfezioni, si distingue per fascino. Sebbene non si discosti molto da Your Name e Weathering with You in termini di genere, brilla in molti aspetti, tranne che nella sceneggiatura. Alcuni elementi narrativi rimangono inesplorati, e la trama romantica appare monotona, banale e prevedibile, proprio come i personaggi. L'assenza di svolte impreviste rende la narrazione troppo lineare, culminando in un finale felice ma privo di emozioni forti. In conclusione, il film è gradevole per un paio d'ore, ma non si distingue particolarmente. La qualità grafica e tecnica, a cui Makoto Shinkai ci ha abituati con le sue opere spettacolari, è indiscutibile anche in Suzume. Tuttavia, manca quella dolce malinconia evocata da 5 cm al secondo e Il giardino delle parole, con il loro romanticismo sincero e puro. Nonostante ciò, Suzume rimane un anime affascinante e degno di visione. Voto: 6,5 [Netflix]

mercoledì 15 maggio 2024

Il pianeta proibito (1956)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/05/2024 Qui - Un classico indiscusso della fantascienza, che nonostante evidenzi i limiti di un'opera di oltre sessant'anni, merita riconoscimento per le sue intuizioni notevoli (come Robbie il robot) e per un finale ben congegnato e per nulla scontato (fa strano vedere un Leslie Nielsen così giovane e serio). Fonte d'ispirazione per numerose opere successive, questo film del 1956 dimostra che non sono necessari ingenti mezzi tecnici ed economici né tecnologie avanzate quando si dispone di immaginazione e creatività. L'idea, straordinaria nella sua semplicità, trasforma la pellicola in un thriller fantascientifico di alta tensione e di notevole qualità, tutt'altro che superficiale, ma piuttosto intelligente e significativo (con il geniale concetto dei mostri dell'Id). È vero, si possono notare alcune ingenuità nei dialoghi o nelle presunte innovazioni tecniche del 24° secolo, che appaiono arretrate rispetto alle nostre, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di un film degli anni '50. Il vero punto di forza del film è sicuramente la realizzazione tecnica: effetti speciali sorprendenti per l'epoca (curati dalla Disney), scenografie suggestive e inquietanti, e soprattutto gli effetti sonori. Musiche elettroniche futuristiche, ipnotiche e agghiaccianti, che creano un'atmosfera unica e conferiscono un autentico senso di disagio nelle scene che accompagnano. In conclusione, il film è estremamente interessante, rappresentando forse un punto di svolta nel cinema di fantascienza per il suo lato tecnico avanzato e i temi trattati. Con ulteriori miglioramenti, avrebbe potuto essere un vero capolavoro, ma resta comunque un'opera degna di visione, anche a distanza di 68 anni, perché mentre alcuni film invecchiano male, questo, a mio parere, no. Voto: 7

venerdì 12 aprile 2024

La grande avventura del piccolo principe Valiant (1968)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/04/2024 Qui - La mano di Isao Takahata è indubbiamente riconoscibile e, nonostante sia il suo esordio, il film si rivela un'esperienza piacevole (anche se non all'altezza delle opere successive, il che è prevedibile). Il film presenta numerosi momenti suggestivi, a volte quasi poetici, canzoni gradevoli, e un personaggio affascinante (Hilda più di Horus), oltre a scelte registiche notevoli e astute, volte a compensare le limitate possibilità di animazione date dal budget ristretto e da una produzione problematica. Tuttavia, a mio parere, questi aspetti positivi non riescono a compensare il principale e grave difetto del film: la sceneggiatura, che per buona parte appare come un insieme di scene disconnesse. Probabilmente, la visione da bambini avrebbe un impatto diverso, dato che la trama segue il classico schema dell'avventura di un giovane eroe che deve sconfiggere il malvagio di turno, affrontando varie peripezie, ma da adulti si nota soprattutto una certa incoerenza e mancanza di omogeneità. Nonostante ciò, il film compie il suo dovere e trasmette chiaramente la morale dell'autore. "La grande avventura del piccolo principe Valiant", noto anche come "Il segreto della spada del sole" (titolo decisamente più appropriato), pur attingendo da Disney e fungendo da archetipo per future produzioni nell'animazione giapponese, rimane una fiaba avventurosa e incantevole, disordinata ma capace di scaldare l'anima e il cuore per un po'. Voto: 6

La leggenda del serpente bianco (1958)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/04/2024 Qui - "La leggenda del serpente bianco", primo lungometraggio anime a colori distribuito fuori dal Giappone, è una tenera favola animistica basata su una famosa leggenda cinese. In essa, il destino premia la purezza di chi ama la natura e gli spiriti che ne fanno parte, in questo caso con il dono dell'amore. È anche un monito morale contro la superstizione e l'odio, vinti solo dall'amore. Nonostante il character design datato, i protagonisti non sono brutti; il ritmo rallenta a tratti, e le musiche tradizionali-popolari sono piacevoli, anche se non tradotte come quelle Disney. Un difetto è che il film dovrebbe essere completamente in italiano, ma è parzialmente in giapponese con sottotitoli, un dettaglio perdonabile. La voce del protagonista maschile sembra quella di un adolescente, mentre quella femminile suona più matura, non in linea con l'aspetto giovanile e l'atmosfera fiabesca. Tuttavia, rimane una storia d'amore dolce, diretta e genuina, un film da apprezzare per il suo significato "storico" nell'animazione giapponese. Carino e degno di nota. Voto: 6+

venerdì 29 marzo 2024

Sir Gawain e il Cavaliere Verde (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/03/2024 Qui - Il film che anni fa colpì favorevolmente la critica americana si presenta con una notevole caratterizzazione visiva ma è narrativamente sotto le aspettative. La rilettura del famoso romanzo cavalleresco da parte di David Lowery infatti (autore di una pregevole e ben più riuscita storia di fantasmi, di cui riprende lo stile), non convince del tutto. Il viaggio difatti che porta Galvano (Dev Patel) ad affrontare fantasmi, giganti e altri ostacoli è più una ricerca dell'io interiore che un'avventura epica. Lo straordinario lavoro di fotografia e accentuazioni cromatiche non basta a imprimere forza e anche il cast di livello alla fine rende meno di quanto avrebbe potuto. Opera magnetica per certi aspetti, compassata e tediosa per altri. Voto: 6 [Prime Video]

martedì 27 febbraio 2024

Slumberland - Nel mondo dei sogni (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Francis Lawrence (quello degli Hunger Games ma anche di Red Sparrow) dirige un film che si rifà alla tradizione del cinema americano per famiglie. Classico film d'avventura, sia pure sui generis visto che è ambientato nel mondo dei sogni (nella sua versione teen mix tra Inception e Paprika), è anche un racconto di formazione, visto il "messaggio" intrinseco sui legami familiari (il tutto diventa inoltre metafora sull'elaborazione di un lutto). Ritmo narrativo abbastanza fluido, nonostante una certa ripetitività nelle dinamiche. Colpiscono ambientazione ed effetti speciali che ne fanno un caleidoscopio visivo molto efficace e d'impatto, nonché il buon feeling tra i due protagonisti, con Jason Momoa autoironico quanto il ruolo richiede. Pellicola godibile, nell'insieme più che dignitosa, anche se un po' troppo prolissa. Ma in ogni caso bella sorpresa. Voto: 6+ [Netflix]

Belle (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Con BelleMamoru Hosoda confeziona il suo film più intimista e pregevole, e forse anche la sua opera più complessa e controversa (ma di certo non la più originale). Un messaggio potente come non mai (ricca serie di messaggi sociali), minato da una sceneggiatura a tratti leggermente confusa (forse c'è un po' troppa carne sul fuoco) e da una regia tanto ispirata quanto stravagante. Una pellicola intensa, altalenante sul versante grafico e tecnico, ma sontuosa su quello artistico, arricchita da un comparto musicale (canzoni comprese) davvero notevole (ed io raramente ne rimango affascinato). Un racconto di dolore, amore, redenzione e salvezza, declinato magnificamente (seppur non senza qualche difetto) da quello che ormai si può considerare un maestro del cinema nipponico. Non il suo miglior film, non migliore di Mirai per esempio, ma un bel film, coinvolgente quanto basta. Voto: 6,5 [Netflix]

The Flash (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Tutto sommato uno dei film di supereroi più interessanti degli ultimi anni, e anche uno dei migliori DC, non che sia un'impresa in realtà. Il primo film dedicato a Flash (interpretato da un simpatico ed ironico Ezra Miller che si sdoppia in due con la sua controparte più giovane) non delude le attese e tiene lo spettatore incollato (o quasi) allo schermo. Andy Muschietti (dopo le fatiche di It) crea infatti un film imperfetto ma divertente, che ha il gusto della bizzarria che contraddistingue questa ondata di storie sul multiverso (che in questo caso vede il supereroe dalla velocità straordinaria ritornare nel passato per cercare di salvare i suoi genitori da drammatici eventi). La sceneggiatura regge (senza evidenti buchi e senza scadere in ingarbugliamenti eccessivi per fortuna) e l'azione diverte. C'è una CGI spesso plasticosa ma c'è anche tanta anima e può scappare la lacrimuccia. The Flash ha inoltre il piacere di ri-annoverare un grande e autoironico Michael Keaton (con annessa colonna sonora) che riprende i panni di Batman dopo 31 anni (apprezzato anche il cameo del compianto Christopher Reeves e a dir poco grottesco quello di Nicolas Cage, ma voluto). Non meritava il flop che ha avuto, una visione merita. Voto: 6,5 [Infinity Plus]

mercoledì 31 gennaio 2024

Earwig e la strega (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Per certe cose sono come San Tommaso, se non vedo non credo. E così che, in attesa di vedere il previsto e già ritenuto capolavoro (di ultima uscita) dello Studio Ghibli, ho visto questo (ora posso confermarlo) scadente film, primo e sicuramente ultimo film in CGI della casa giapponese (perché per niente efficace in questo caso), per una questione di sfortuna o destino diretto da Goro Miyazaki, già in passato al centro di numerose polemiche. Perché ci si ritrova al cospetto infatti, del più brutto film dello Studio, un film per la televisione (il secondo dopo Si sente il mare) monotono, freddo ed inconcludente, un film che fortunatamente dura poco ma che sfortunatamente e indiscutibilmente delude tanto. Voto: 5 [Netflix]

Super Mario Bros. - Il film (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Puro fan service, giocato molto bene e trasformato in una divertente avventura. Velocissimo proprio come un videogioco, anche se mancante di qualsiasi tipo di profondità. Film (co-prodotto da Illumination e Nintendo) che riesce a catturare tutta l'essenza del mondo di Super Mario grazie a delle belle trovate e a una storia che decolla fin da subito, sono state inserite le giuste musiche, i giusti richiami ai vari videogiochi della serie, ottima la parte della corsa con i kart. Buono il doppiaggio italiano, così come l'animazione, che sa rendere credibile anche i personaggi più bizzarri. Senza essere chissà cosa, un filmetto carino, per un'operazione decisamente riuscita dopo la ciofeca di metà anni '90. Voto: 6,5 [Sky]

venerdì 22 dicembre 2023

Scrooge - Canto di Natale (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/12/2023 Qui - Remake di un musical tratto dal celebre racconto natalizio di Charles Dickens. Il mezzo animato consente agli autori di sbizzarrirsi con coreografie ed effetti speciali che alla lunga però appesantiscono il racconto (peraltro inframmezzato da brani musicali non proprio indimenticabili) allontanandolo dallo spirito originario (tranche finale affrettata). Rimane la buona tecnica di animazione, d'ovvia ispirazione disneyana, ma nient'altro. Visione non sgradita, ma è sempre la solita storia arcinota di Scrooge e della sua redenzione natalizia. Simpatico ma inutile. Voto: 5,5

Barbie (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/12/2023 Qui - Progetto ambizioso quello della coppia Noah Baumbach/Greta Gerwig e in larga parte riuscito (molto più di quell'accozzaglia di Rumore bianco) perché, almeno nella prima parte, ci si diverte, la satira graffia e le parti musicali sono deliziose (geniale e giustificato l'incipit citazione di 2001: Odissea nello spazio delle bambole). Nel secondo tempo l'atmosfera è un po' rallentata da qualche inutile spiegone sugli effetti (indiscutibilmente veri) del patriarcato, ma il Ken smarrito che non sa più quale sia il suo ruolo è ancora efficace nel descrivere una società in cui i ruoli sono diventati fluidi. Ryan Gosling davvero molto bravo e in forma fisica invidiabile, ruba spesso la scena a Margot Robbie, la Barbie perfetta in tutto e per tutto. Insomma non male, si tratta di una enorme campagna pubblicitaria, e si sapeva, mi aspettavo il peggio, e invece, a parte che la trama è più seria del previsto, ma anche un po' raffazzonata, mi sono divertito a vedere questo film. Un film unico, bizzarro, che nonostante tutto (alcune trovate funzionano, altre molto meno) visione vale. Voto: 6,5

Elemental (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/12/2023 Qui - E' vero che non siamo ai livelli dei capolavori Pixar, però il tema dell'inclusione sociale e il finale eroico di questo Elemental sono genuinamente commoventi (tutti i concetti base trattati con garbo e semplicità). Un paio di siparietti comici funzionano bene, e la grafica è impeccabile (magica la città di Elemental City e i suoi colori). Forse a momenti ricorda Inside Out (ma forse di più Zootropolis), e in generale si ha la sensazione di una trama riciclata. E in questo senso si poteva fare di più, dato che la storia degli opposti che si attraggono viene trattata come mille altre commedie romantiche già viste. Il film tuttavia, lascia nel complesso soddisfatti, anche se manca un po' di cuore e c'è poca brillantezza, però visione vale. Voto: 6,5

lunedì 27 novembre 2023

Nimona (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Grafica mediocre, a me non è piaciuta, ma storia (di un cavaliere che rischia grosso a causa di un crimine non commesso e chiede aiuto a Nimona, un'adolescente mutaforma) davvero interessante, degna di considerazione. Nonostante il tema (principale) trattato non sia originalissimo (la paura del diverso) è comunque meritevole di attenzione, essendo sempre attuale e prodigo di riflessioni ed emozionalità di un certo peso. Non mancano i momenti divertenti (senza dubbio le trasformazioni in animali, sempre grottescamente colorati di rosa, dell'intrepida protagonista dalla dentatura vampiresca risultano di volta in volta simpatiche) così come non mancano quelli più intensi e drammatici, in un riuscito mix di emozioni e sensazioni varie e dettagliate, nonostante il politically correct che ormai sta condizionando il cinema di oggi. Non eccezionale, ma non male questo film d'animazione Netflix. Voto: 6

Ni no kuni (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Parto dalla premessa che di "Ni no Kuni" non ho mai provato i giochi, e del titolo sapevo solo che ricalca lo stile Ghibli, cosa evidentissima anche per chi non lo sapesse. Mi sono approcciato al film sia per la curiosità data dallo stile sia perché la trama (seppur banale) mi sembrava carina, il classico film da vedere senza enormi aspettative, sostanzialmente. Nonostante la visione sia stata più che piacevole, devo ammettere che (a distanza di un paio di giorni e a mente più lucida) la pellicola non sia assolutamente niente di eccezionale. Atmosfere coinvolgenti, bella storia, anche se girata in modo un po' raffazzonato, con le regole per passare da un mondo all'altro che vengono sconfessate quando serve alla sceneggiatura ed i legami tra i personaggi dei due mondi che non sempre sono descritti in modo lineare. Ma nonostante gli evidenti difetti, non mi è dispiaciuto. Forse perché il proposito di affrontare qualche tematica interessante c'è ed è evidente, per quanto poi cali nel prosieguo della pellicola. Una pellicola a cui manca il plus per essere qualcosa di più. Voto: 6+

martedì 31 ottobre 2023

Wendell & Wild (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/10/2023 Qui - La tredicenne Kat si allea con due fratelli demoni per riportare in vita i genitori persi in un incidente d'auto. L'autore di Nightmare Before Christmas (un certo Henry Selick) torna con una pellicola animata in stop motion che riprende le atmosfere cupe e gotiche di quel film e del cinema di Tim Burton. Un film nello stesso tempo divertente ed inquietante in cui compaiono non tanto sotto traccia temi importanti come quello dell'infanzia emarginata e dei legami parentali. Tecnicamente pregevole, con animazione impeccabile e sfondi suggestivi e un buon doppiaggio, soffre tuttavia del confronto e di una incapacità insita di entusiasmare. E' la storia in sé che fatica a coinvolgere, risultando troppo prevedibile e con qualche momento di staticità di troppo. I personaggi non hanno una grande carica emozionale, e la storia non possiede grande dinamismo né grandi capacità a coinvolgere pienamente. Ma è a suo modo un film edificante e rigorosamente inclusivo, in cui la trasgressione si unisce all'umanità, e per quanto banale vale il "prezzo del biglietto". Voto: 6+

giovedì 26 ottobre 2023

Guardiani della Galassia Vol. 3 (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Poco da fare, James Gunn è tutta un'altra musica rispetto agli altri. Questo Volume 3 dei "Guardiani" è un altra galassia rispetto a tutti gli ultimi film Marvel. Ed è quello che gli studi Marvel hanno forse un po' perso nell'ultimo periodo. Se anche autori blasonati dirigono i rispettivi film con il freno a mano tirato, James Gunn non lo fa, anche per lo status che si è conquistato. Il film è abbastanza slegato dal MCU (dopo l'introspettivo secondo capitolo, sono successe un po' di cose, c'è stato pure uno speciale natalizio), molto autoconclusivo ed estremamente semplice nella struttura, ma riesce nella sua solidità narrativa ad essere molto equilibrato nei miscelare momenti puramente comici a forti toni drammatici. I momenti comici fanno ridere e i momenti drammatici riescono ad essere anche discreti pugni nello stomaco (il passato di Rocket non è certo una passeggiata di salute). Inoltre ha un tasso violento molto superiore agli altri film. Dopotutto quando hai un autore capace di far resuscitare una creatura morta come la DC (delirante Suicide Squad), la concorrente Marvel gli ha dato mano libera su tutto o quasi. I risultati si vedono. Due ore e passa di grandi visual e di emozioni. Impossibile non piangere. Voto: 8