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venerdì 30 agosto 2024

Blue Beetle (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - DC fa un altro tentativo di intaccare il monopolio "supereroistico" di Marvel/Disney. Il risultato è ambivalente: il regista crea un film dal ritmo sostenuto con alcune scene d'azione efficaci. L'ambientazione latinoamericana, benché stereotipata, offre un pizzico di novità. Tuttavia, i problemi emergono con i rallentamenti del ritmo e l'insorgere di dialoghi piatti, inadeguati persino per il genere (ricordando una versione meno riuscita di Spiderman). Gli omaggi agli anni '80 risultano forzati. A salvarsi sono gli effetti speciali, ormai consueti ma non più sorprendenti. Nel complesso, mediocre ma accettabile. Voto: 5,5 [Sky]

martedì 27 febbraio 2024

The Flash (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Tutto sommato uno dei film di supereroi più interessanti degli ultimi anni, e anche uno dei migliori DC, non che sia un'impresa in realtà. Il primo film dedicato a Flash (interpretato da un simpatico ed ironico Ezra Miller che si sdoppia in due con la sua controparte più giovane) non delude le attese e tiene lo spettatore incollato (o quasi) allo schermo. Andy Muschietti (dopo le fatiche di It) crea infatti un film imperfetto ma divertente, che ha il gusto della bizzarria che contraddistingue questa ondata di storie sul multiverso (che in questo caso vede il supereroe dalla velocità straordinaria ritornare nel passato per cercare di salvare i suoi genitori da drammatici eventi). La sceneggiatura regge (senza evidenti buchi e senza scadere in ingarbugliamenti eccessivi per fortuna) e l'azione diverte. C'è una CGI spesso plasticosa ma c'è anche tanta anima e può scappare la lacrimuccia. The Flash ha inoltre il piacere di ri-annoverare un grande e autoironico Michael Keaton (con annessa colonna sonora) che riprende i panni di Batman dopo 31 anni (apprezzato anche il cameo del compianto Christopher Reeves e a dir poco grottesco quello di Nicolas Cage, ma voluto). Non meritava il flop che ha avuto, una visione merita. Voto: 6,5 [Infinity Plus]

giovedì 26 ottobre 2023

Guardiani della Galassia Vol. 3 (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Poco da fare, James Gunn è tutta un'altra musica rispetto agli altri. Questo Volume 3 dei "Guardiani" è un altra galassia rispetto a tutti gli ultimi film Marvel. Ed è quello che gli studi Marvel hanno forse un po' perso nell'ultimo periodo. Se anche autori blasonati dirigono i rispettivi film con il freno a mano tirato, James Gunn non lo fa, anche per lo status che si è conquistato. Il film è abbastanza slegato dal MCU (dopo l'introspettivo secondo capitolo, sono successe un po' di cose, c'è stato pure uno speciale natalizio), molto autoconclusivo ed estremamente semplice nella struttura, ma riesce nella sua solidità narrativa ad essere molto equilibrato nei miscelare momenti puramente comici a forti toni drammatici. I momenti comici fanno ridere e i momenti drammatici riescono ad essere anche discreti pugni nello stomaco (il passato di Rocket non è certo una passeggiata di salute). Inoltre ha un tasso violento molto superiore agli altri film. Dopotutto quando hai un autore capace di far resuscitare una creatura morta come la DC (delirante Suicide Squad), la concorrente Marvel gli ha dato mano libera su tutto o quasi. I risultati si vedono. Due ore e passa di grandi visual e di emozioni. Impossibile non piangere. Voto: 8

Shazam! Furia degli dei (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Il primo film era (nonostante tutto, nonostante i difetti) una origin story fresca e divertente, che puntava su una storia semplice e sulla bravura dei giovani protagonisti, questo tenta di ripetere alzando la posta e non riesce appieno. Se possiamo sempre contare sui discreti ragazzi protagonisti, su un budget migliore e pure su qualche grande nome come Helen Mirren (o Lucy Liu), è la trama che non convince appieno stavolta, difatti quasi tutti quelli che dovevano essere dei colpi di scena sono abbastanza telefonati e non sorprendono, la storia procede in maniera intricata anche quando non serve e lo sviluppo finale sembra fatto solo per forzare la comparsa del cameo. Visivamente impeccabile, ma non basta, comunque prodotto ludico non brutto, in attesa di vedere cosa riusciranno a tirare fuori con il prossimo film (che poi non capisco, ma quanti Shazam contando Black Adam?). Voto: 5,5

venerdì 29 settembre 2023

Black Adam (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Scuderia di fumetti con giusto un paio di cavalli di razza, la DC continua però a dar battaglia sul piano filmico e prova anche lei a creare, seppur con fatica, un proprio universo parallelo. Stavolta tocca a Black Adam, ex schiavo similegizio che diventa per magico volere un super(anti)eroe. La storia è quella che è, cioè insignificante, nonostante qualche velleitario tentativo di articolare e complicare l'etica dei protagonisti (in questo senso i personaggi di contorno risultano essere piuttosto inutili come supereroi). Il comparto botti e ultrasuoni reca però qualche soddisfazione, così come non delude il massiccio Dwayne "The Rock" Johnson, a suo agio nei panni di questo granitico eroe. L'intrattenimento è infatti garantito (si segue bene, non annoia e mantiene un buon ritmo), anche se i dialoghi non hanno una grande ironia da esibire. Non ci resta che aspettare l'immancabile sequel e/o spin-off. Voto: 6

giovedì 31 agosto 2023

Ant-Man and the Wasp: Quantumania (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - Questo film con Ant-Man (perché Wasp è quasi non pervenuta, ed è un peccato trattandosi di Evangeline Lilly) è stata una mezza delusione, anche se mi sono ugualmente divertito. Dei tre film su Ant-Man in ogni caso, questo è quello che mi ha convinto meno. Qui abbiamo difatti una sceneggiatura molto debole che mette di fronte un super cattivo mal sfruttato e una miriade di effetti speciali. Certo, il mondo quantico è molto affascinante, ben realizzato, creature simpatiche con o senza buchi, ma è la storia a fare acqua da tutte le parti. Nemmeno un'idea originale che è una, ma un riciclo di Star Wars in versione infinitamente piccolo, con qualche accenno a Matrix. Unica nota positiva Kathryn Newton (bella e capace), che interpreta la figlia del protagonista (sempre ben interpretato dall'istrionico Paul Rudd), per il resto poca roba. Qualche momento simpatico e niente di più. Comunque, come ho già detto, per me è stata nel complesso una visione piacevole a cui si può dare la sufficienza, seppur per il rotto della cuffia. Voto: 6

giovedì 9 febbraio 2023

Black Panther: Wakanda Forever (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/02/2023 Qui - Seguito non indimenticabile di Black Panther, che già di per sé indimenticabile non era. Il primo forse aveva il merito di trattare qualche tema sociale e più "impegnato", mescolandolo all'azione. In questo seguito c'è di buono il trattare il tema del lutto e della separazione, abbastanza inusuale in un tipo di film come questo. Sicuramente rimane tutto superficiale, però apprezzabile come sforzo. Purtroppo questa maturità di temi viene largamente dimenticata nella parte centrale del film, ovvero il cuore principale, dove invece prende piede il tema dello scontro col nemico che poi non è nemico, perché i nemici sono altri e in realtà la guerra è tra due popoli simili, auto-isolatisi per proteggersi da un mondo aggressivo e di conquistatori. Ci mettono circa 2 ore a capire questo, nel mentre una guerra fratricida. Ovviamente musiche, cast, montaggio, effetti speciali, rendono tutto godibile e non noioso nonostante la durata importante di due ore e quaranta (5 candidature agli Oscar 2023 però non tanto giustificate), ma risulta nel complesso abbastanza scialbo. Omaggia giustamente Chadwick Boseman, potevano farlo però sicuramente meglio (risulta invece tra i peggiori dell'MCU). Voto: 5,5

venerdì 16 dicembre 2022

Thor: Love and Thunder (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Dopo il successo (forse anche inaspettato) di Ragnarok, Taika Waititi ci riprova. Il risultato di questo Love & Thunder è però altalenante e se non ci fossero presenze di grande caratura come Christian Bale e Russell Crowe, forse il film convincerebbe ancora meno. La sensazione è che, a tratti, si sia resa la pellicola più "camp" del necessario (cosa che era avvenuta in modo del tutto naturale con Ragnarok). La, forse troppa, CGI appiattisce un po' le recitazioni ma quello che rimane del film è piacevole (una colonna sonora leggendaria con pezzi dei Guns N'Roses) e divertente (con situazioni e gag sul filo del demenziale). Godibile (non annoia grazie a un ritmo frenetico) ma niente di che. Voto: 6

mercoledì 30 novembre 2022

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Ci voleva Sam Raimi per far sì che questa nuova fase dell'universo cinematografico Marvel riprendesse quota e tornasse (dopo Black WidowShang-Chi ed Etenarls, al massimo sufficienti) a livelli degni di un certo cinema che sa coniugare intrattenimento a bellezza visiva (cosa che è riuscito comunque a fare Spider-Man: No Way Home, di cui questo film è il seguito narrativo). Il personaggio e le ambientazioni lasciano al regista (nonostante debba tutto incastrare in un universo già ben definito e quindi in qualche modo limitato) la possibilità di fare ciò che vuole, si passa da autocitazioni a momenti di tensione e di terrore insoliti per questa tipologia di pellicole (carina l'idea di creare una continuità diretta con la fantastica serie WandaVision). E sì, la trama non sarà chissà che, i personaggi secondari non sono approfonditi molto, ma di fronte a tanta spettacolarità si può solo godere. E tuttavia, e seppur non all'altezza del primo fantastico Doctor Strange, secondo capitolo discretamente riuscito e certamente promosso. Voto: 6,5

giovedì 27 ottobre 2022

Morbius (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Partito bene con un'idea abusata ma interessante per via dei personaggi coinvolti, poi però si perde come fosse un film d'azione normale, perdendo quella bella caratterizzazione che c'era stata all'inizio. Il villain è vero che non è niente male, però alla fine non ha una spiegazione convincente del perché attacchi il dottore suo amico fraterno con quella ferocia. Il finale poi è poco interessante e smorza tutta la pellicola, come se fosse stata tagliata. Un peccato perché delle belle atmosfere cosi dark e quasi horror mi facevano ben sperare e sono anche abbastanza inusuali per i cinecomics, però la considero un occasione sprecata e fondamentalmente evitabile perché non porta avanti nulla nell'universo Marvel. In questo senso è ormai evidente che quasi tutti i personaggi Marvel devono essere necessariamente portati sul grande schermo, ma con risultati molto altalenanti, soprattutto ultimamente. Mi piacciono i film sui supereroi, li vedo tutti, ma ultimamente tra i Venom e questo è una bella lotta tra quale mi ha deluso di più, nonostante l'intrattenimento datomi. Voto: 5

mercoledì 31 agosto 2022

Spider-Man: No Way Home (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2022 Qui - C'è voluto un cavallo di razza per risollevare la Marvel dopo gli ultimi un po' deludenti e/o non convincenti film, c'è voluto Spiderman, con questo godibile (decisamente più di Eternals) film, ventisettesimo dell'MCU. Con un film difficile da commentare, particolare, studiato apposta per emozionare. Un viaggio lungo 20 anni se si vuole e che verrà ricordato con l'hype più alto di sempre per un film su Spiderman. Se lo si vuole analizzare a livello narrativo non è questa gran trama (il precedente Spider-Man: Far From Home mi è piaciuto di più come scene d'azione e storia) e di sicuro ha i suoi difetti e diverse forzature di trama, ma è piuttosto un pretesto affinché succeda quello che alla fine aspettavano tutti e infilarci dentro quanto più possibile e in modo massiccio del fan service in modo da accontentare tutti, e ci riesce bene, tra l'altro sono riferimenti e trovate intelligenti e non buttate lì a caso. Una storia semplice ma condita del solito umorismo e soprattutto dall'effetto nostalgia nel rivedere i "vecchi" Peter Parker ancora in azione. Certamente è un film bulimico e qualche personaggio ne soffre immancabilmente, specie nei "cattivi" dove il rapporto è sproporzionato, però il film è divertente e tiratissimo fino alla fine. Piacevole tutto sommato e se ci sarà un nuovo capitolo sicuramente questo film offre le basi per un restyling completo ed offrire un personaggio molto più maturo. E' questo infatti un degno finale che chiude un ciclo e forse ne apre uno nuovo sull'amichevole Spiderman di quartiere. Voto: 7

sabato 30 luglio 2022

Eternals (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/07/2022 Qui - Gli Eterni non sono certo fra i personaggi di punta dell'universo fumettistico della Marvel. Poco male perché anche con personaggi di secondo piano ci si può ricavare qualcosa di buono (Ant Man), se non addirittura ottimo (I guardiani della galassia e Deadpool). Non è il caso di questo film, che come per Shang-Chi e Black Widow si perde nel vortice della medietà delle ultime deludenti produzioni (ha accenni davvero vaghi all'Universo Marvel). Chloé Zhao fresco Oscar per Nomadland poteva essere una garanzia, ma aldilà della presa paesaggistica del film, il suo apporto mi sembra al livello di pilota automatico. Non aiuta certo il numero alto dei personaggi che non consentono uno scavo approfondito dei caratteri, quindi rimane ovviamente ad un livello di medietà con propensione verso il basso. Se si fa l'esempio della Angelina Jolie, non si capisce per tutto il film se è sbroccata di suo, rimbambita o scoglionata, non è dato sapere. C'erano degli spunti buoni ma nemmeno i dialoghi aiutano vista la loro ovvietà. La narrazione abusa un po' troppo di flashback e francamente mi è sembrato che il ritmo vada in stand-by spesso come la nota legge americana degli spiegoni che colpisce da sempre. Non fa completamente schifo, però ha poco per emergere e soprattutto non sfrutta i buoni spunti che offriva (poco riuscite le parti comiche). Un film di livello medio e nulla di più. Voto: 6

martedì 31 maggio 2022

The Suicide Squad - Missione suicida (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2022 Qui - Dopo un discreto David Ayer, che però solo grazie ad alcune maestranze (compresa l'Harley Quinn della inebriante Margot Robbie) riuscì a non troppo sfigurare, è James Gunn a buttarsi a capofitto dirigendo la sua versione della Squadra Suicida, e la differenza c'è e si vede, è infatti decisamente migliore. Egli infatti, che dopo l'ottima doppietta al servizio della Marvel (Guardiani della Galassia), non si fa tanti problemi a passare al franchise rivale della DC, riesce a giocare come pochi, forse nessuno, sugli stereotipi dei film supereroistici e rigirarli come vuole. Battute al fulmicotone, dialoghi brillanti e certamente non proprio politicamente corretto. Con personaggi del genere bisogna giocare in questo modo, rendendolo vivace nelle scene action pompate come si deve. Cambiata completamente la rotta e gli sbagli del precedente film vengono rimediati in pieno. Con un film sicuramente esagerato ed inverosimile ma di sicuro intrattenimento. Tante belle invenzioni visive e non solo che rendono irriverente e adorabilmente sopra le righe non solo la squadra (con alcuni super-eroi davvero bizzarri e divertenti) ma tutta la vicenda, volontà palesemente evidente nell'epilogo surreale fra le strade dell'isola. E al netto di qualche scelta di scrittura discutibile, un film divertente, coloratissimo, adrenalinico, alquanto ben riuscito. Voto: 7

Black Widow (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2022 Qui - Il problema vero di questo film è che sia uscito fuori tempo massimo, dopo i fatti di Endgame infatti sappiamo quello che succederà a Black Widow, quindi tutto l'interesse per questo film è scemato inesorabilmente. Preso a sé stante invece non è nemmeno male, buone scene d'azione (anche se Cate Shortland alla regia si impegna ma si vede che l'azione non è il suo genere) e una storia abbastanza interessante, che però avrebbe meritato sicuramente maggior attenzione e approfondimento. La Vedova Nera infatti è uno dei personaggi col passato più enigmatico e interessante, sicuramente c'era spazio per fare molto meglio (rammarico in ogni caso per l'ultima volta di Scarlett Johansson nei suoi panni). Sul suo personaggio avrebbero dovuto imbastire qualcosa di più "fumettoso" e meno drammatico-cervellotico-familiare. Ok, il film intrattiene ed in un paio di occasioni diverte pure, ma alla stessa maniera di altri prodotti simili. In conclusione credo sia (solo) un film da vedere se amanti dell'universo Marvel, che però non aggiunge nient'altro a quello di già visto fino allo scontro con Thanos, se non per aggiungere il personaggio di Yelena che serve alla (mini)serie di Hawkeye (prossima alla visione). Voto: 6

Venom - La furia di Carnage (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2022 Qui - Un passetto indietro rispetto al (già deludente) precedente, perché al secondo giro una sceneggiatura così semplicistica non basta più e si comincia a risentire di uno schema ripetitivo (che non riserva colpi di scena). L'umorismo è la cosa che funziona meglio perché l'azione stenta a ingranare e il super scontro con Carnage sembra semplicemente un 2.0 di quanto già visto nel primo capitolo. Sempre in parte Tom Hardy, ben scelto Woody Harrelson (anche se non molto spessore ha il suo, come gli altri cattivi, personaggio), più defilata e pleonastica la Michelle Williams. Un simpatico passatempo (l'arguzia dell'alieno ed una vivace colonna sonora danno brio ad un semplice film d'azione, da vedere senza troppi pensieri) ma nulla di più, e forse visto che fa comunque parte (seppur marginalmente e solo tramite i post credits) dell'MCU un po' di impegno in più lo si poteva mettere. Voto: 5+

venerdì 13 agosto 2021

Wonder Woman 1984 (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/08/2021 Qui - Sequel di Wonder Woman, che dal confronto ne esce come un capolavoro, non lo era, ma fu una bella sorpresa e lasciava presagire una buona via per la DC. E invece, niente (al peggio non c'è fine), un film spiazzante da quanto male è stato sviluppato. Trama piuttosto tirata per i capelli con uno svolgimento decisamente banale. La faccenda dei desideri ha risvolti simpatici, anche se l'epilogo fa cadere le braccia. La cosa più sfiziosa di questo film è forse il cameo sui titoli di coda. Di chi? Facile immaginarlo. Per il resto questo Wonder Woman 1984 mi ha deluso in quasi tutti gli aspetti (è ovvio che gli effetti speciali facciano il loro dovere egregiamente). Nel suo tentativo di emulare in parte la serie e specialmente certi film supereroi di quegli anni (Superman in primis) perde i buoni spunti che presentava, lasciati cadere di fronte ad una spettacolarità che certamente su piccolo schermo si gode solo in parte. La (sempre gnocca) Gal Gadot fa il minimo indispensabile, mentre Chris Pine è l'unico che riesce a dare maggior pienezza al suo personaggio. I villain sono più adeguati al tono leggermente più brillante rispetto al primo film, ma tendono troppo alla macchietta l'uno, mentre l'altra antagonista sacrificata con un personaggio che meritava molto più approfondimento per le potenzialità che presentava (Pedro Pascal col toupet alla Trump e la Kristen Wiig che sembra una comparsa di Cats). Poteva durare di meno, quasi due ore e mezza sembrano un'eternità, nonostante non ci si annoi (avrebbero però giovato dei tagli qua e là). Delude anche la regia, si fa quasi fatica a credere che sia la stessa regista (ossia Patty Jenkins) del primo entusiasmante episodio. In conclusione, bruttarello andante. Voto: 5

giovedì 1 luglio 2021

The New Mutants (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/07/2021 Qui - Un ibrido non sempre convincente (sembra più un pilot di una serie che di un film vero e proprio). Josh Boone (il regista) tenta di dare ai mutanti un'aria dark e horror che in teoria ben si sposerebbe con i personaggi (provenienti dal mondo dei fumetti), ma la gestazione travagliata del progetto e i tanti reshoots si notano, tanto da dare al film una forma strana tra il teen horror e un fantasy qualunque. La trama è buona finché tenta di esplorare le psicosi dei ragazzi, ma si perde poi tra brutti effetti speciali e colpi di scena telefonati. Buona l'interpretazione del cast (da segnalare la buonissima prova di Anya Taylor-Joy nei panni della bulla schizzata), così come indovinate sono le prime sequenze da "incubo", meno il finale baracconesco. Il film procede con un ritmo troppo sostenuto, e si potrebbe dire che soffra di una sorta di eiaculazione precoce cinematografica. Fretta, troppa fretta, un'impellente (non si sa perché) bisogno di terminare il film, senza concludere nulla e lasciando sotto-trame a metà. Lo sviluppo dei personaggi è incompleto, l'intreccio banale e a volte forzato, alcuni elementi sembrano addirittura ripresi, scopiazzati male da altri film nettamente superiori, e buttati in mezzo, così de botto, senza senso. Un film che si stacca abbastanza nettamente (anche stilisticamente) dalla serie degli X-Men alla quale è in qualche modo collegato, ma che esattamente come la cinematografia del suddetto franchise lascia abbastanza a desiderare. E dopo Dark Phoenix è questo un altro brutto colpo per le speranze di rinascita. Voto: 5

mercoledì 23 giugno 2021

X-Men: Dark Phoenix (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/06/2021 Qui - Film un po' deboluccio della saga X-Men. Sarà che la trama sa un po' di brodo riscaldato, dato che la storia riprende quella dell'episodio "Conflitto finale", sempre parlando dei film sugli X-Men. Sicuramente il punto di vista è diverso, gli interpreti sono diversi, e l'intreccio è diverso, ma ci sono dei punti in contatto che fanno sì che questa storia non sembri originalissima. Mettiamoci inoltre un ritmo un po' blando, la quasi assenza di momenti di grosso pathos, e i momenti clou giocati un po' male, ed ecco che questo film degli X-Men si rivela tra i più deludenti quanto meno dell'universo "prequel" (si salvano solo i toni e le atmosfere più cupe del solito, ma diversi momenti lasciano l'amaro in bocca). E' infatti un capitolo finale abbastanza deludente di una saga iniziata bene da Matthew Vaughn e proseguita con il giusto piglio dallo specialista Bryan Singer. Che poi, la CGI è accettabile, la regia modesta (dello sceneggiatore e produttore Simon Kinberg, al suo esordio dietro la macchina da presa) ma dignitosa, il vero problema risiede nella (sua) sceneggiatura (oltretutto piena di espedienti inutili, che si svolge nella maniera più piatta, lineare e anti-climatica possibile, senza un guizzo, un'idea che sia una, con annessi dialoghi banali e ripetitivi), soprattutto il personaggio di Jessica Chastain (che bionda non si può vedere) è privo di qualsiasi profondità. In realtà non aveva senso inserire una villain in questa storia, perché lo era già la protagonista stessa (Sophie Turner, che inoltre qui convince molto poco), senza mettere in mezzo improbabili alieni muta-forma. I personaggi, semplicemente non hanno caratterizzazione: non hanno fascino, non attirano simpatie/antipatie, nulla di nulla. Charles Xavier sembra posseduto da una personalità di Split, Magneto è confuso e non sa nemmeno lui cosa vuole, idem per Hank McCoy. Non ci sono nemmeno le fantastiche sequenze di Quicksilver che avevano salvato ed elevato (forse anche eccessivamente da me) Apocalisse (di cui questo film è sequel). Ci si diverte, nonostante tutto (l'intrattenimento d'altronde è garantito da una regia che sa valorizzare ogni centesimo del budget, con immagini luci e suoni che colpiscono lo spettatore, peccato che la sceneggiatura sia più modesta del solito, soprattutto nell'introspezione dei supereroi), ma era più che lecito aspettarsi di più. Voto: 5

mercoledì 31 marzo 2021

Zack Snyder's Justice League (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2021 Qui - Un film di cui si è parlato abbastanza, ma la mia versione devo dare lo stesso. Quello che posso dire è che rispetto alla versione "originale", che tra l'altro mi risultò un pochino indigesta (qui), è migliore, ma non per questo più bella. Che poi migliore non tanto tecnicamente (e quel formato 4:3 io non l'ho capito) quanto per l'attenzione al dettaglio, miglioramenti che effettivamente migliorano l'esperienza di visione, di una pellicola che tuttavia non risulta più impattante di quello che era, non bastano minuti in più, suddivisioni di capitoli e migliaia di rallenty ad aggiustare un prodotto di base già difettato e squilibrato di suo. Al massimo mezzo voto in più (aggiunto a 5) a questo sopravvalutato lavoro, un lavoro che meritava sì d'esser concluso ma pure d'esser dimenticato. La DC deve assolutamente cambiare passo, perché così (personalmente parlando) non va bene. Voto: 5,5

venerdì 14 agosto 2020

Shazam! (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/08/2020 Qui - No, non ci siamo proprio, dopo il piccolo passo in avanti compiuto con Aquaman, la DC ne fa uno bello indietro con questo film. Un film che, se confrontato al citato film supereroistico di prima perde ai punti, se confrontato (giacché questa ne sembra la risposta) con Deadpool (della rivale Marvel) perde per KO. Shazam! infatti, basato sul personaggio della DC Comics, che racconta di un ragazzino orfano che un giorno, per magia, diventa in grado di trasformarsi in un eroe da fumetti dall'aspetto di un aitante trentenne conservando però lo spirito di un ragazzino, rispetto al "Protettore degli oceani" non ha effetti speciali eccellenti (ma mediocri), non ha Amber Heard (ma un manipolo di attori sconosciuti, a parte Djimon Hounsou, e poi nessuna "bellezza") e non ha un attore carismatico come lo era Jason Momoa (Zachary Levi, l'amatissimo Chuck, non è male, ma risulta fin troppo caricato), soprattutto modesto nei dialoghi, banale e scontato nella rappresentazione della solita famiglia pazzerella in cui tutti si vogliono un gran bene (figuriamoci rispetto al mercenario chiacchierone cosa ha in meno). Eppure non che mi sia troppo dispiaciuto, anche perché momenti divertenti ci sono, riuscita è poi la parte dell'eroe alla scoperta dei suoi poteri (acquisiti peraltro, in modo totalmente diverso rispetto alle tradizionali storie di origini), e figo è senza dubbio Shazam stesso (personaggio dei fumetti che non conoscevo prima di vedere il film), per la sua capacità di trasformarsi solamente gridando il suo nome e per i grandi, tanti poteri a sua disposizione. La regia poi è diligente, anche se senza particolari contributi artistici, a cura di David F. Sandberg, noto per gli horror movie Lights Out - Terrore nel buio e Annabelle 2: Creation. Ma tutto il resto, dai toni molto infantili e dalla eccessiva linearità (le caratterizzazioni dei personaggi appena sufficienti), non convince. Non ha convinto me, io che probabilmente sono uno dei pochi ad averne dato un giudizio negativo. Mark Strong ci prova a fare un bel cattivo, ma forse è davvero indispensabile avere meno di 15 anni per apprezzare questo film. Un film che ha due memorabili momenti, il cameo finale dell'uomo d'acciaio e i conseguenti titoli di coda cartooneschi, ma che a dispetto del puro divertimento non giustifica un'idiozia come questa. Voto: 5,5