Visualizzazione post con etichetta John Glover. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta John Glover. Mostra tutti i post

venerdì 30 settembre 2022

Il seme della follia (1994)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/09/2022 Qui - John Carpenter non delude (quasi) mai, anche in questo film, il suo più apocalittico film, che non a caso chiude una trilogia a tema, principiata con l'eccelso La Cosa e proseguita con Il signore del male (il meno apprezzabile dei tre, a mio avviso) la tensione è sempre sui massimi livelli ma con la grande novità di riuscire a congegnare un abile gioco di incastri tra finzione e realtà che, in alcuni frangenti, può portare a un certo spaesamento nello spettatore ma che regala comunque emozioni e una giusta dose di paura praticamente per tutta la durata del film. Gustoso, pirotecnico e con una giusta (ma non stucchevole) dose di effetti speciali, un buonissimo film che vale la pena vedere anche per i non amanti dell'horror. Ottime scene, bella la realizzazione dei mostri, ottime interpretazioni (straordinario Sam Neill, ma grande piacere anche nel rivedere Charlton Heston purtroppo in una delle sue ultime apparizioni) e soprattutto finale davvero allucinante (un finale che rivela anche il valore meta del film, che in pratica mette in scena se stesso riflettendo sul significato del cinema, oltre che della letteratura) per uno dei migliori film di Carpenter. Un film che rende (splendidamente) omaggio a H. P. Lovecraft. Voto: 7,5

mercoledì 5 gennaio 2022

S.O.S. fantasmi (1988)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/01/2022 Qui - Charles Dickens in salsa pop. TV, Chernobyl, muro di Berlino, tutto profuma di "anni '80" in questo film leggerissimo, natalizio, divertente, che parte dalla messa di un "Canto di Natale" alternativo, aggressivo, dai toni quasi apocalittici, al punto da dimenticare la reale essenza del romanzo, per narrare una favola dai tratti surreali che vede in Bill Murray un interprete perfetto. Quest'ultimo torna ad occuparsi di ectoplasmi dopo "Ghostbusters", il film che lo ha definitivamente affermato a Hollywood. Il suo Frank Cross è un concentrato di spietatezza, senza regole morali, figlio del rampantismo tipico degli anni '80. Gli si contrappone Eliot Loudermilk (interpretato da Bobcat Goldthwait) che rappresenta la normalità delle cose, che si scontra con l'arrivismo cinico di un'epoca (la fondazione umanitaria che premia Frank Cross per il suo apporto ne è un esempio calzante). Meno esoterismo e più sentimenti rispetto al citato film di Ivan Reitman del 1984, grazie al contributo del veterano dei favolosi anni '80 Richard Donner (Superman, The Goonies, Arma letale) che usa tutta la sua sapienza in termini di azione per realizzare un film dai ritmi altissimi, diventata col tempo una commedia cult. Film leggerissimo, dal finale scontato e moralista, ma non poteva non essere così, d'altronde è uno dei film natalizi per antonomasia, anche se ultimamente si vede poco in tv. Voto: 7

venerdì 14 agosto 2020

Shazam! (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/08/2020 Qui - No, non ci siamo proprio, dopo il piccolo passo in avanti compiuto con Aquaman, la DC ne fa uno bello indietro con questo film. Un film che, se confrontato al citato film supereroistico di prima perde ai punti, se confrontato (giacché questa ne sembra la risposta) con Deadpool (della rivale Marvel) perde per KO. Shazam! infatti, basato sul personaggio della DC Comics, che racconta di un ragazzino orfano che un giorno, per magia, diventa in grado di trasformarsi in un eroe da fumetti dall'aspetto di un aitante trentenne conservando però lo spirito di un ragazzino, rispetto al "Protettore degli oceani" non ha effetti speciali eccellenti (ma mediocri), non ha Amber Heard (ma un manipolo di attori sconosciuti, a parte Djimon Hounsou, e poi nessuna "bellezza") e non ha un attore carismatico come lo era Jason Momoa (Zachary Levi, l'amatissimo Chuck, non è male, ma risulta fin troppo caricato), soprattutto modesto nei dialoghi, banale e scontato nella rappresentazione della solita famiglia pazzerella in cui tutti si vogliono un gran bene (figuriamoci rispetto al mercenario chiacchierone cosa ha in meno). Eppure non che mi sia troppo dispiaciuto, anche perché momenti divertenti ci sono, riuscita è poi la parte dell'eroe alla scoperta dei suoi poteri (acquisiti peraltro, in modo totalmente diverso rispetto alle tradizionali storie di origini), e figo è senza dubbio Shazam stesso (personaggio dei fumetti che non conoscevo prima di vedere il film), per la sua capacità di trasformarsi solamente gridando il suo nome e per i grandi, tanti poteri a sua disposizione. La regia poi è diligente, anche se senza particolari contributi artistici, a cura di David F. Sandberg, noto per gli horror movie Lights Out - Terrore nel buio e Annabelle 2: Creation. Ma tutto il resto, dai toni molto infantili e dalla eccessiva linearità (le caratterizzazioni dei personaggi appena sufficienti), non convince. Non ha convinto me, io che probabilmente sono uno dei pochi ad averne dato un giudizio negativo. Mark Strong ci prova a fare un bel cattivo, ma forse è davvero indispensabile avere meno di 15 anni per apprezzare questo film. Un film che ha due memorabili momenti, il cameo finale dell'uomo d'acciaio e i conseguenti titoli di coda cartooneschi, ma che a dispetto del puro divertimento non giustifica un'idiozia come questa. Voto: 5,5