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giovedì 13 luglio 2023

Licenza di guida (1988)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/07/2023 Qui - Negli anni '80 i film basati su un'avventura di una notte sono stati numerosi (Tutto in una notteFuori orario e Tutto quella notte giusto per nominare i più famosi), questo License to drive (basato sulla spensieratezza giovanile dove avere la patente è la cosa più importante del mondo e se le cose vanno male, alla fine vanno comunque bene) rientra nei più simpatici e leggeri. Scanzonato, con molte gag (festosa, gioiosa scappatella notturna con imprevisti, ovviamente, come se piovesse, ma anche la parte della presa della patente non è da meno, e non importa se può apparire tutto scontato), protagonisti con la faccia da schiaffi giusta e qualche comprimario di contorno niente male (su tutti, il padre del protagonista). E in questo senso il cast è in perfetta sintonia, Corey Haim e Corey Feldman dispensano risate e simpatia da grandi professionisti nonostante la loro giovanissima età (e prima di tutti i problemi di droga, maledetta Hollywood). L'allora esordiente Heather Graham bella e spigliata. Carol Kane, nel ruolo della mamma isterica e svampita, non passa di certo inosservata. Greg Beeman dirige con buona abilità, aggiungendo qui e lì alcune sequenze acrobatiche d'effetto (da segnalare anche la discreta colonna sonora). Certo, la sceneggiatura non è esente da imperfezioni, ma la pellicola garantisce un piacevole intrattenimento. Nonostante infatti un notevole numero di assurdità riesce (ancora, perché di certo non ci si annoia) ad intrattenere e a divertire. Datato, ma abbastanza memorabile per il genere. Voto: 6+

mercoledì 5 gennaio 2022

S.O.S. fantasmi (1988)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/01/2022 Qui - Charles Dickens in salsa pop. TV, Chernobyl, muro di Berlino, tutto profuma di "anni '80" in questo film leggerissimo, natalizio, divertente, che parte dalla messa di un "Canto di Natale" alternativo, aggressivo, dai toni quasi apocalittici, al punto da dimenticare la reale essenza del romanzo, per narrare una favola dai tratti surreali che vede in Bill Murray un interprete perfetto. Quest'ultimo torna ad occuparsi di ectoplasmi dopo "Ghostbusters", il film che lo ha definitivamente affermato a Hollywood. Il suo Frank Cross è un concentrato di spietatezza, senza regole morali, figlio del rampantismo tipico degli anni '80. Gli si contrappone Eliot Loudermilk (interpretato da Bobcat Goldthwait) che rappresenta la normalità delle cose, che si scontra con l'arrivismo cinico di un'epoca (la fondazione umanitaria che premia Frank Cross per il suo apporto ne è un esempio calzante). Meno esoterismo e più sentimenti rispetto al citato film di Ivan Reitman del 1984, grazie al contributo del veterano dei favolosi anni '80 Richard Donner (Superman, The Goonies, Arma letale) che usa tutta la sua sapienza in termini di azione per realizzare un film dai ritmi altissimi, diventata col tempo una commedia cult. Film leggerissimo, dal finale scontato e moralista, ma non poteva non essere così, d'altronde è uno dei film natalizi per antonomasia, anche se ultimamente si vede poco in tv. Voto: 7

martedì 25 febbraio 2020

I fratelli Sisters (2018)

Titolo Originale: The Sisters Brothers
Anno e Nazione: USA, Francia, Romania, Spagna, Belgio 2018
Genere: Western, Commedia, Drammatico, Avventura
Produttore: Pascal Caucheteux, Michael De Luca, Alison Dickey
Megan Ellison, Michel Merkt, John C. Reilly
Regia: Jacques Audiard
Sceneggiatura: Jacques Audiard, Thomas Bidegain
Cast: John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed, Rutger Hauer
Rebecca Root, Carol Kane, Allison Tolman, Ian Reddington, Hugo Dillon, Richard Brake
Durata: 120 minuti

Joaquin Phoenix, John C. Reilly e Jake Gyllenhaal nel western di Jacques Audiard, miglior regia a Venezia 2018.
Due fratelli ricevono l'incarico di uccidere un cercatore d'oro.