Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/07/2023 Qui - Negli anni '80 i film basati su un'avventura di una notte sono stati numerosi (Tutto in una notte, Fuori orario e Tutto quella notte giusto per nominare i più famosi), questo License to drive (basato sulla spensieratezza giovanile dove avere la patente è la cosa più importante del mondo e se le cose vanno male, alla fine vanno comunque bene) rientra nei più simpatici e leggeri. Scanzonato, con molte gag (festosa, gioiosa scappatella notturna con imprevisti, ovviamente, come se piovesse, ma anche la parte della presa della patente non è da meno, e non importa se può apparire tutto scontato), protagonisti con la faccia da schiaffi giusta e qualche comprimario di contorno niente male (su tutti, il padre del protagonista). E in questo senso il cast è in perfetta sintonia, Corey Haim e Corey Feldman dispensano risate e simpatia da grandi professionisti nonostante la loro giovanissima età (e prima di tutti i problemi di droga, maledetta Hollywood). L'allora esordiente Heather Graham bella e spigliata. Carol Kane, nel ruolo della mamma isterica e svampita, non passa di certo inosservata. Greg Beeman dirige con buona abilità, aggiungendo qui e lì alcune sequenze acrobatiche d'effetto (da segnalare anche la discreta colonna sonora). Certo, la sceneggiatura non è esente da imperfezioni, ma la pellicola garantisce un piacevole intrattenimento. Nonostante infatti un notevole numero di assurdità riesce (ancora, perché di certo non ci si annoia) ad intrattenere e a divertire. Datato, ma abbastanza memorabile per il genere. Voto: 6+
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giovedì 13 luglio 2023
Licenza di guida (1988)
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giovedì 14 marzo 2019
Twin Peaks: 1a e 2a stagione & Fuoco cammina con me (1992)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2017 Qui - Con le serie tv ho sempre avuto dei piccoli problemi, solo negli ultimi 10 anni qualcosa è cambiato, perché prima le suddette serie, che prima venivano comunemente chiamati telefilm, raramente avevano una "normale" programmazione, e quindi io non credo di aver mai visto tutte le puntate di qualsiasi telefilm girava in televisione prima degli Anni 2000 e poco dopo, ora con internet e le pay-tv il problema non c'è più, ma per colpa di tanti fattori (come aspettare con ansia la settimana) e poiché ero davvero piccolo, ho probabilmente dimenticato di vedere, oltre ad X-Files, di cui ho provato a cominciare dalla prima stagione che ho visto ma non ho terminato (colpa anche della 10a stagione che ha svelato tanti particolari), la serie più importante di tutte, ovvero Twin Peaks, la serie capolavoro di un regista che ammiro, David Lynch (con la sua indistinguibile mente onirica e visionaria), molti sono infatti le "citazioni" al suo stile che ravvedo spesso, dato che anche ultimamente ho trovato qualcosa di lui in Legion e La Isla Minima, ma paradossalmente il suo miglior lavoro (insieme a Mark Frost) non l'avevo ancora visto. Ora con il ritorno tanto atteso della terza stagione di questa serie che fece (e fa ancora) letteralmente impazzire milioni di telespettatori in tutto il mondo, e grazie al grande amore per questa serie del nostro Mozzino, ho finalmente recuperato e visto, tutto quello che c'era da vedere di questa incredibile serie (perciò tenetevi forte, sarà un lungo post). Serie che in un rivoluzionario mix di generi fra soap opera, horror, noir e poliziesco, rivoluzionò il genere e il modo di fare televisione. Ammetto che prima non ci credevo, ma dopo averla vista, posso tranquillamente affermare che Twin Peaks lo fu e lo è davvero (anche se a distanza di anni) l'emblema di un nuovo modo di fare televisione, caratterizzato da una cura nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella regia che prima di allora non era mai nemmeno stata presa in considerazione. Perché quello che veniva trasmesso era ed è un prodotto televisivo con una trama vera, corposa, senza episodi stand-alone o filler, inoltre, il surrealismo e la costante sensazione di "quiete prima della tempesta" rende e rendeva Twin Peaks radicalmente differente non solo rispetto a quanto prodotto dalla televisione fino ad allora, ma anche rispetto a qualunque altra serie avverrà dopo.
martedì 5 marzo 2019
Il viaggio di Norm (2016)
Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2017 Qui - IL VIAGGIO DI NORM (Animazione Usa, India 2016): Può un film d'animazione a sfondo ambientalista essere brutto? Sì, se parliamo di questo film, che oltre ad una trama prevedibilissima, quella di un orso polare parlante che per evitare la distruzione del suo ambiente naturale, vola a New York per convincere un immobiliarista a cambiare idea (ovviamente riuscendoci), non ha praticamente niente di interessante, neanche nell'animazione comunque accettabile. Situazioni grottesche e per niente divertenti, dialoghi e doppiaggio mediocre, ma soprattutto ad un certo punto sembra di essere in un musical, troppo davvero per riuscire ad intrattenere sufficientemente, cosa che per un film animato è davvero qualcosa di imperdonabile. Voto: 5
mercoledì 3 ottobre 2018
Comportamenti molto...cattivi (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/10/2015 Qui - Comportamenti molto...cattivi (pellicola del 2014), è una delle tante commedie statunitensi di cui si poteva tranquillamente fare a meno, volgare e semidemenziale ha come unici punti di forza la buona recitazione dei tanti interpreti più navigati (Mary-Louise Parker su tutti) che cercano di sorreggere l'illogicità dei loro eccessivi e stereotipati personaggi meglio che possono e una regia che è quantomeno grammaticamente corretta e che mostra qualche brio, di quando in quando. Giocando con le tante perversioni americane che affollano ormai pesantemente e ripetutamente il grande schermo, la pellicola ha come protagonista Rick, un adolescente sfigato di turno che si accompagna a Billy un altrettanto sfigato migliore amico e che, ovviamente, concupisce la ragazza più bella del liceo, Nina Pennington (Selena Gomez). Malgrado sia conscio del suo status sociale all'interno del liceo, decide di accettare comunque una scommessa a riguardo da parte di un terzo sfigato liceale piuttosto strambo. Per arrivare alla meta, il povero Rick non solo dovrà vedersela con l'ex fidanzato della bella ragazza (che fra l'altro è palesemente attratta da lui fin dalle prime scene) ma, anche con la propria famiglia (madre alcolizzata, padre puttaniere, sorella che segue le orme del padre e fratello tutto muscoli e poco cervello), con la madre di Billy (che è anche la sua amante milf sposata e al limite della ninfomania), con il preside della scuola (un pedofilo) e con tante stupide, illogiche e totalmente prive di humour situazioni nelle quali si caccerà. Ma tranquilli, ha una fata madrina al suo fianco: una versione pornografica di una santa che è tale e quale a sua madre nell'aspetto. Insomma niente di eccezionale, meglio davvero evitare. Voto: 5
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