Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/10/2021 Qui - La Pixar raramente sbaglia e qua non sbaglia, anche se ritorna a parlare di anime e senso della vita. In questo senso, Soul forse non ha l'originalità e la brillantezza di un Inside out, per esempio, ma è comunque un film molto riuscito. Molto solido nella narrazione (ci sono frangenti che smontano cliché, altri di grande ispirazione e intensa suspense, con una velo di amarezza di fondo, che scivola spesso nel sorriso) e nella stessa semplicità del suo messaggio, il vivere stesso che diventa uno scopo anche nella semplice quotidianità pur senza rinunciare a scopi più alti. Messaggio valido ma semplice, così come gli avvenimenti. A tratti forzano pure con l'umorismo, le citazioni di personaggi storici fanno pena e di certo gli manca qualcosa in termini di capacità di coinvolgere, rispetto al precedente lavoro di Pete Docter, che gli resta superiore, tuttavia anche Soul mi ha intrattenuto (e con gusto), anche Soul è bellissimo. Un film chiaramente di grande livello, che ha un momento di flessione, forse, verso metà, quando sembrerebbe mettere troppa carne al fuoco (non tutti i personaggi sono azzeccati secondo me), ma poi invece è tutto al posto giusto e anzi la seconda parte del film è tanta roba. Si parla di emozioni, si parla di passioni, di scintilla del vivere umano, anche di assurdità dell'esistenza in qualche punto. Il tutto è molto delicato, leggero e devo dire che il finale lascia una sensazione positiva, di desiderio di andarsi a vivere la vita ogni istante come qualcosa di donato e di importante. Il tutto è poi accompagnato da una buonissima colonna sonora, tutta sui toni del jazz (colonna sonora anche vincitrice di un Oscar, il secondo della pellicola dopo quello per il miglior film d'animazione). Molto variegata l'animazione, dalla semplicità di figure molto stilizzate alla complessità di quelle più realistiche. Non si crea un effetto straniante, anzi proprio la fusione di stili così differenti è una delle carte in più di questo film. Un film piuttosto singolare il cui merito sta nel saper essere originale e teorico senza perdere mai un filo di leggerezza, sta nel sapersi alimentare del bizzarro contrasto tra l'ambientazione newyorkese caotica del mondo reale e quella ovattata e magica dell'Anzi-Mondo. Un'opera destinata chiaramente a un pubblico adulto (il film invita difatti a vivere ogni giorno con passione, gustandosi ogni più piccola cosa senza sprecare nemmeno un istante, difficile far passare un simile messaggio, per quanto importante, ad un bambino), un'opera capace di divertire e far riflettere, un'opera da non perdere. Voto: 7,5
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mercoledì 13 ottobre 2021
Soul (2020)
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giovedì 1 luglio 2021
The New Mutants (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/07/2021 Qui - Un ibrido non sempre convincente (sembra più un pilot di una serie che di un film vero e proprio). Josh Boone (il regista) tenta di dare ai mutanti un'aria dark e horror che in teoria ben si sposerebbe con i personaggi (provenienti dal mondo dei fumetti), ma la gestazione travagliata del progetto e i tanti reshoots si notano, tanto da dare al film una forma strana tra il teen horror e un fantasy qualunque. La trama è buona finché tenta di esplorare le psicosi dei ragazzi, ma si perde poi tra brutti effetti speciali e colpi di scena telefonati. Buona l'interpretazione del cast (da segnalare la buonissima prova di Anya Taylor-Joy nei panni della bulla schizzata), così come indovinate sono le prime sequenze da "incubo", meno il finale baracconesco. Il film procede con un ritmo troppo sostenuto, e si potrebbe dire che soffra di una sorta di eiaculazione precoce cinematografica. Fretta, troppa fretta, un'impellente (non si sa perché) bisogno di terminare il film, senza concludere nulla e lasciando sotto-trame a metà. Lo sviluppo dei personaggi è incompleto, l'intreccio banale e a volte forzato, alcuni elementi sembrano addirittura ripresi, scopiazzati male da altri film nettamente superiori, e buttati in mezzo, così de botto, senza senso. Un film che si stacca abbastanza nettamente (anche stilisticamente) dalla serie degli X-Men alla quale è in qualche modo collegato, ma che esattamente come la cinematografia del suddetto franchise lascia abbastanza a desiderare. E dopo Dark Phoenix è questo un altro brutto colpo per le speranze di rinascita. Voto: 5
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