Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/01/2019 Qui - Con Bad Moms 2: Mamme molto più cattive tornano le mamme più cattive, ribelli, divertenti e oneste del grande schermo (o piccolo se lo si vede in tv): Amy, Kiki e Carla, ma la novità del secondo capitolo sempre scritto e diretto da Jon Lucas e Scott Moore (autori come ben si sa di Una notte da Leoni) è un clima frizzantino, colorato di rosso e ricco di pacchetti, nastri dorati, fiocchi di neve e incredibili (e, a volte, sgradite) sorprese: il Natale. Infatti, dopo il successo del primo Bad Moms, il franchise ritorna con un divertentissimo pretesto: la sfida delle mamme con le nonne nel periodo natalizio. Il risultato è un nuovo film, godibile anche da parte di chi non abbia visto il primo e, soprattutto, divertente non solo per il pubblico delle "mamme". Difatti la pellicola, per l'occasione ribattezzata A Bad Mom's Christmas, a parte qualche esagerazione di troppo, regala tante risate, riuscendo anche a raccontare una storia e a presentare dei personaggi ben caratterizzati e che subiscono una concreta e corretta evoluzione. Sì, perché anche se meno satiriche e meno pungenti rispetto a come ce le ricordavamo (ma comunque divertenti), questo sequel è, senza aspettarsi tanto (ma prenderlo per quello che è, un film esilarante che intrattiene benissimo), all'altezza dell'originale. Certo, non ha una morale bella come il precedente, ma qui è dosato meglio il momento "volemose bene" con quello comico. Certo, l'impresa, di lanciare l'intrepido messaggio di quanto il mondo e la società siano cambiati, di come le tradizioni si siano perse per strada, di come il vecchio dovrebbe insegnare al nuovo (e invece è il nuovo che deve tenere a freno la follia di una vecchiaia mascherata da ritrovata giovinezza) riesce solo a metà, ma questa normalissima commedia un po' sboccata, impertinente, politicamente scorretta e perfino inverosimile, si fa tranquillamente vedere.
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lunedì 24 giugno 2019
Bad Moms 2: Mamme molto più cattive (2017)
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domenica 28 aprile 2019
Bad Moms: Mamme molto cattive (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/01/2019 Qui - Diretta da Jon Lucas e Scott Moore, Bad Moms: Mamme molto cattive (Bad Moms), commedia del 2016 sulle mamme e le difficoltà che possono accompagnare ogni donna con bambini nel corso della loro vita, che si avvale di una colonna sonora molto movimentata, racconta la (divertente e ingenua) storia di Amy Mitchell (Mila Kunis), e di altre due mamme super stressate (Kristen Bell e Kathryn Hahn) che, stufe di sentirsi richiedere la perfezione in famiglia e sul lavoro, decidono di ribellarsi alle regole diventando (prevedibilmente ad una prima occhiata), colpa dell'Associazione Insegnanti-Genitori, la presidente Gwendolyn (la brava Christina Applegate) e la sua cricca di mamme perfette, paladine indefesse di una maternità "politically correct", mamme "cattive". Il film infatti, anche se in modo forse troppo surreale per risultare credibile, offre il solito spaccato americano (e non solo) in modo prevedibile ma anche sincero, perché il film, carino e divertente, discretamente diretto e ben doppiato non è affatto un brutto film. Chiaramente non siamo davanti ad un film impegnato e nemmeno ad un teen movie, ma ad una commedia semplice che ironizza sulla vita delle giovani mamme, le milf per intenderci, e lo fa con un linguaggio spesso scurrile ma senza esagerazioni, che rispecchia molto la società odierna. Una società in cui le donne sembra abbiano davvero più responsabilità e compiti da fare rispetto agli uomini.
mercoledì 6 marzo 2019
Suicide Squad (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/04/2017 Qui - Nonostante io adori l'universo Marvel, già seguire il suo di universo è qualcosa di tremendamente difficile, ora che io riesca anche a seguire quello della DC diventa alquanto complicato, ma poiché il mondo dei fumetti e quello dei comic-movie mi piace da sempre non potevo non seguirlo, per cui dopo Arrow e Flash (a cui aggiungiamo Supergirl) in versione serial televisivo, ecco che dopo il discreto L'Uomo d'Acciaio del 2013, che seppur non esente da difetti mi era piaciuto, e Batman v Superman: Dawn of Justice, che purtroppo non ho visto ma probabilmente avrei voluto già prima vedere perché un clamoroso (e alquanto sorprendente) spoiler c'è nell'introduzione del film in questione, ecco finalmente Suicide Squad (visto grazie a Infinity premiere). Film del 2016 scritto e diretto da David Ayer (regista del più che riuscito Fury con Brad Pitt), terzo in ordine di uscita nonché temporale dell'universo DC, che come detto contiene uno spoiler, poiché dal film che segue le vicende dopo i fatti accaduti nel film di Zack Snyder, scopriamo infatti che Superman (il mio eroe preferito e secondo me quello più forte di tutti) è morto. Per questo e per tanto, non solo io ho mandato il boccone amaro giù, ma un ente governativo segreto, gestito da Amanda Waller (donna pragmatica e senza scrupoli) e chiamato Argus, crea (promettendo loro una riduzione di pena se riusciranno a sconfiggere una oscura forza malefica che potrebbe distruggere la Terra) una task force composta da super criminali. Del gruppo mal assortito, affidato alla responsabilità del militare Rick Flag, fanno parte l'infallibile e tormentato cecchino Deadshot, la sensuale e svitata compagna di Joker, Harley Queen, il ladro scassinatore Capitan Boomerang, il mostruoso Killer Croc, cannibale dalle sembianze di un coccodrillo, il riluttante El Diablo, giovane ispanico capace di emettere fuoco, la spadaccina giapponese Katana (a proposito di quest'ultima, sia lei, Waller e Deadshot li ho già avuto modo di 'conoscerli' in Arrow, che in verità non è proprio il massimo). Il loro nemico è l'antica strega Incantatrice, che si è impossessata del corpo dell'archeologa June Moon. E con poco allenamento, nessun piano, vaghe promesse in caso di vittoria e una capsula esplosiva in corpo che li convince a non disertare, la squadra che si autodefinisce suicida è così mandata sul campo. Non tutto però è così semplice come sembra all'apparenza e lo squadrone dovrà presto farà i conti con un'inaspettata situazione.
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venerdì 1 febbraio 2019
Max (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/10/2016 Qui - Max, un film più maturo, emozionante e anche spettacolare, perché il film tratto da una storia vera, vede come protagonista, per l'appunto Max, cane da guerra che in seguito ad un trauma subito per la morte del militare a cui era affidato durante la guerra in Afghanistan, rientra in patria dalla famiglia del soldato scomparso. Qui il cane incontrerà il fratello, con lui nascerà un legame straordinario e insieme (anche ad una ragazzina) scopriranno un segreto sul drammatico lutto che condividono. Max infatti, film del 2015 diretto da Boaz Yakin (Safe), non è il solito polpettone, non è la solita storia, anzi, è davvero bello, non solo per il bellissimo pastore belga ma per la drammatica vicenda che capita a lui e a tantissimi altri cani che per servire il paese (quello americano) che sacrifica anche gli animali, però unici e utilissimi per trovare armi, droghe e bombe, quindi imprescindibili. E questa storia è proprio per ringraziarli per quello che fanno. Il film prende difatti le orme, da un vero eroe, quelle di Moby, ora star del cinema grazie a questo film che lo vede protagonista. Ma prima della finzione ha vissuto veramente le brutture dei campi di battaglia. Impiegato fra le fila della Marina statunitense in Afghanistan, Moby è stato anche ferito, un proiettile lo ha colpito all'altezza dell'occhio destro, ma per fortuna non gli ha lasciato danni fisici permanenti.
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