Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2023 Qui - Un fungo parassita ha trasformato gli uomini in zombi famelici ma un gruppo di bambini sembra essersi evoluto diventando un misto tra uomo e zombi, famelico ma dalle capacità cognitive perfettamente funzionanti, i pochi superstiti umani cercano di analizzarli per trovare una cura. Visione originale e interessante del non morto a cui viene dato un cervello non da mangiare ma con cui pensare. Purtroppo la trama non sfrutta bene la buona idea di base e finisce per incagliarsi nel solito militari e scienziati pazzi. L'incipit è infatti sì intrigante e pone le basi per qualcosa di originale, salvo poi sgretolarsi (per via di alcuni inspiegabili sfondoni di sceneggiatura) col trascorrere dei minuti. Tra qualche alto e qualche basso si arriva a un finale un po' stiracchiato, quest'ultimo tra l'altro alquanto deludente. Sprecato infine il cast di buon livello presente, tra cui Gemma Arterton e Glenn Close. Voto: 5,5
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venerdì 31 marzo 2023
La ragazza che sapeva troppo (2016)
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The Old Guard (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2023 Qui - Basato sul fumetto omonimo scritto da Greg Rucka anche sceneggiatore del film, The Old Guard distribuito da Netflix si regge esclusivamente sulla presenza della sempre affascinante e action woman Charlize Theron. La prima mezz'ora è molto travolgente e cattura l'attenzione: l'idea di base è affascinante e dalle potenzialità enormi, perde colpi nella parte centrale per via della trama che, da un certo punto in poi, si intuisce facilmente (tranne un paio di colpi di scena) e da personaggi secondari privi di spessore. Solo Nile ed Andy sembrano avere un minimo di sviluppo, neanche il personaggio di Luca Marinelli (che, per bravura, mi è sembrato l'unico in grado di reggere il confronto con la Theron) mi è sembrato gestito al meglio. Le musiche in un paio di casi, mi son sembrate un po' buttate lì e fuori contesto. Porta a casa il risultato dell'intrattenimento per il rotto della cuffia ma niente di più. Voto: 6
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lunedì 11 gennaio 2021
Nico, 1988 (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 11/01/2021 Qui - Si ripercorrono gli ultimi anni della musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground caduta in "disgrazia". Nico (all'anagrafe Christa Päffgen) cerca di barcamenarsi tra piccoli concerti e affetti, in primis del figlio avuto da una relazione fugace con Alain Delon. Persi la maggior parte dei fans la regista Susanna Nicchiarelli ci mostra la sofferenza di una donna che cercherà di uscire dal tunnel della droga e ritrovare la persa creatività. Il formato 4:3 di certo regala intimità a questo biopic che si voleva più personale possibile, concepito per dare integrità e dignità alla figura della donna e non del mito, frutto di una ricerca autoriale concreta (cadenzando la narrazione sulla laconicità elusiva e talora perversamente ironica di Nico, il film lambisce più volte la scialba prosaicità, salvo sterzare improvvisamente con passaggi di lunare, emozionante poesia), ma il resto è discutibile: una messa in scena scarna dal piglio quasi televisivo (salvata solo in parte dalla fotografia), una prova attoriale della Trine Dyrholm spesso forzata e a tratti fastidiosa (colpa dell'ex-modella che cantava male e faceva brutte canzoni o del pessimo doppiaggio?), un cast internazionale per lo più mediocre. Asciutto e senza troppi fronzoli sì, ma insufficiente. Voto: 5,5
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venerdì 12 giugno 2020
Europa Report (2013)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/06/2020 Qui - Affascinante found footage spaziale diretto da Sebastian Cordero che mette sotto la luce dei riflettori cinque astronauti alle prese con una missione coraggiosissima: scoprire la vita su "Europa" una luna ricoperta da strati ghiacciati situata nelle vicinanze di Giove. Il tutto è visto come un documentario composto dalle riprese del razzo spaziale e le interviste "dietro le quinte" dei vari organizzatori della missione, ebbene, niente male, veramente niente male, in questo caso poi il found footage è molto funzionale al tipo di storia che racconta. Dopo gli ovvi omaggi a 2001: Odissea nello spazio, questo film ha un approccio molto realistico di questa missione. Certamente si prende qualche libertà, ma la scenografia degli interni, quel buio opprimente dello spazio infinito, affascinante da un lato ma fonte continua di pericolo dall'altro, danno alla pellicola una buona tensione senza scomodare battaglie spaziali, alieni carogne e compagnia cantante (o budget altissimi). Un film di fantascienza (tra il cast troviamo Sharlto Copley, già interprete dei fantascientifici District 9 ed Elysium, il compianto Michael Nyqvist, protagonista dei tre film originali della saga thriller svedese Millennium e Anamaria Marinca, che qualche anno dopo si ritroverà protagonista della serie Marte di National Geographic) che sembra più una simulazione realistica di una missione scientifica, un viaggio calcolato nei minimi dettagli ma nella cui grandezza dello spazio infinito si nasconde sempre l'imprevisto e l'imponderabile. Abbastanza originale, atipica, forse ripetitiva e con un finale poco consono per un titolo che punta molto sul plausibile, ma per gli amanti del genere pellicola da vedere. Voto: 6,5
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