Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Nel 1830 un brutale omicidio scuote la leggendaria accademia di West Point. Un astuto investigatore verrà affiancato nelle indagini da un giovane poeta di nome Poe. Tecnicamente molto curato, il nuovo film si Scott Cooper ci restituisce ancora (dopo Hostiles) un Christian Bale tormentato e intenso, magnetico protagonista di una vicenda che mescola in maniera intrigante intreccio giallo e aspetti esoterici in bilico tra credenza e superstizione. Qualche forzatura di trama non scalfisce un tutto sommato riuscito thriller di ambientazione storica. Sebbene lento, si fa seguire grazie a una narrazione chiara che mette i fatti uno dietro l'altro senza parentesi inutili (bella ambientazione innevata, con uno stile retrò che crea un'atmosfera ispirata). Il twist finale è disonesto (seppur sorprendente) ma affrontato con la giusta drammaticità. Merita senz'altro una visione. Voto: 6,5
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lunedì 27 novembre 2023
The Pale Blue Eye - I delitti di West Point (2022)
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lunedì 31 luglio 2023
Macbeth (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2023 Qui - A pochi anni di distanza dal Macbeth di Justin Kurzel, una nuova trasposizione che mantiene anch'essa la fedeltà al testo/contesto, eppure quanta differenza, quante similitudini. Candidato agli Oscar nel 2022 in tre categorie, il primo film a cui i fratelli Coen non lavorano insieme, dirige il solo Joel, dà nuovamente importanza alla confezione, che per quanto superlativa, è osticamente tediosa. Stile asettico, rigoroso e mortifero, personalmente troppo. Più che un film un'opera teatrale in tutto e per tutto, e siccome sempre poco mi garba, difficoltà ho avuto. Ma ancora una volta, a tenere banco per tutta la visione, gli straordinari interpreti. Denzel Washington in particolare risulta inedito e convincente allo stesso tempo. Alla fine è comunque Shakespeare a trascinare. Voto: 6
venerdì 31 marzo 2023
The Old Guard (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2023 Qui - Basato sul fumetto omonimo scritto da Greg Rucka anche sceneggiatore del film, The Old Guard distribuito da Netflix si regge esclusivamente sulla presenza della sempre affascinante e action woman Charlize Theron. La prima mezz'ora è molto travolgente e cattura l'attenzione: l'idea di base è affascinante e dalle potenzialità enormi, perde colpi nella parte centrale per via della trama che, da un certo punto in poi, si intuisce facilmente (tranne un paio di colpi di scena) e da personaggi secondari privi di spessore. Solo Nile ed Andy sembrano avere un minimo di sviluppo, neanche il personaggio di Luca Marinelli (che, per bravura, mi è sembrato l'unico in grado di reggere il confronto con la Theron) mi è sembrato gestito al meglio. Le musiche in un paio di casi, mi son sembrate un po' buttate lì e fuori contesto. Porta a casa il risultato dell'intrattenimento per il rotto della cuffia ma niente di più. Voto: 6
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sabato 30 aprile 2022
Waiting for the Barbarians (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2022 Qui - Una piccola zona di frontiera, dove sono certamente pochi i casi di
violenza, diventa la valvola di sfogo di alcuni militari che torturano
fino alla morte alcuni civili su cui pendono accuse piuttosto veniali.
Il perché succeda questo sta dietro all'abuso di potere e al razzismo.
Solo un uomo cerca di contrastare il tutto, un sempre bravo Mark Rylance
(Johnny Depp e Robert Pattinson non pervenuti), unica oasi in questo
deserto...di noia. Un film piuttosto lento che rigira su sé stesso senza
mai arrivare ad una conclusione. Si celebra lo sforzo estremo di questo
(quasi) martire ma non ho gradito il modo in cui si racconta la storia
(adattamento cinematografico del romanzo del 1980 Aspettando i barbari,
scritto da J. M. Coetzee, qui sceneggiatore). Non l'ho digerito questo
film, pazienza. Ma comunque mi dispiace, perché a dirigerlo era il Ciro Guerra dell'affascinante El abrazo de la serpiente. Voto: 5
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venerdì 17 settembre 2021
The Keeper - La leggenda di un portiere (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/09/2021 Qui - Bel film che presenta la biografia (parabola sportiva ed umana) di Bert Trautmann (interpretato da David Kross), leggendario portiere tedesco del Manchester City (dapprima prigioniero di guerra, alla fine della seconda guerra mondiale, e successivamente estremo difensore della porta dei Citizen inglesi). Una narrazione avvincente e soprattutto veritiera in cui si analizzano le nefandezze belliche salvo poi esaltare le imprese sportive del protagonista minato anche da un grave lutto familiare. Non sempre un film sul calcio riesce a rendere bene l'idea, ma questo appare notevole (anche se non s'impegna tanto). Una pellicola senz'altro riuscita, soprattutto nella prima parte (quella dell'iniziale prigionia del protagonista e della sua difficile integrazione). La seconda metà è più lenta e meno incisiva, ma questo non intacca la bontà di un'opera interessante sotto molti punti di vista e apprezzabile da un vasto pubblico (in particolare dagli amanti dello sport e dagli appassionati di storia). Nel complesso un biopic senza infamia e senza lode. Voto: 6
lunedì 17 maggio 2021
La ballata di Buster Scruggs (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/05/2021 Qui - Davanti agli occhi dello spettatore una mano sfoglia un libro a partire dalla copertina e dal frontespizio: così comincia l'ultimo film dei fratelli Joel e Ethan Coen, un film ad episodi che illustra la grande epopea americana della conquista del West da molti punti di vista diversi e soprattutto, riuscendo a comprendere molti generi diversi in un film che, si potrebbe paradossalmente affermare, non è affatto un film western. Dalla commedia con canzoni dell'esilarante episodio iniziale al bellissimo (per dialoghi e atmosfere) racconto horror-gotico finale, passando attraverso il bucolico dell'episodio del cercatore d'oro (con il vecchio Tom Waits) o il drammatico-patetico della vicenda del teatrino ambulante di Liam Neeson, il film è un continuo variare di generi e di temi, una teoria di personaggi i più vari e pittoreschi che possiamo immaginare, alcuni comici, altri di una tenerezza che commuove. E tutto questo sulla linea di un libro di racconti del vecchio West. La ballata di Buster Scruggs (candidato a 3 Oscar nel 2019) è l'ennesima conferma dell'inossidabile talento dei fratelli Coen, capaci come pochi a riplasmare le coordinate dei generi e che, in questa antologia, sintetizzano sei pillole in cui si addensano i fantasmi di un mondo passato e le eterne ossessioni di questi due grandi autori. Qualche pecca ogni tanto, ma risultato notevole. Voto: 7
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