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martedì 31 gennaio 2023

Jiu Jitsu (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2023 Qui - Una specie di Predator calato nel mondo delle arti marziali, dalla confezione nemmeno tanto male (fotografia e location valgono) ma scritto in modo talmente goffo da risultare indigesto. I personaggi dicono frasi ridicole e cosa ancora peggiore, i combattimenti mostrano tutta la loro falsità, senza mai riuscire a nascondere le coreografie alla base, causa lentezza e brutte inquadrature. Cast curioso, in cui l'unico però che sembra divertirsi un minimo è (lo sguazzatore del trash) Nicolas Cage. La trama pare minacciare sequel ma si spera che tutti si siano pentiti del risultato e rinuncino all'idea. Voto: 4

giovedì 31 marzo 2022

Monster Hunter (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - Ennesima riproposizione cinematografica di un videogioco per la premiata ditta Paul W. S. Anderson-Milla Jovovich, per quella che si prospetta essere una nuova saga (che potrebbe però avere vita breve). Purtroppo, a differenza di Resident Evil dove i due riescono a ricreare quasi la stessa atmosfera del videogioco omonimo, questo Monster Hunter non pare avere la stessa forza visiva e intrattenere alla stessa maniera, nonostante il copioso uso di effetti speciali e mostri in CGI. Di sicuro non ci si annoia e forse sarà piaciuto ai fan del videogame in questione (io mai giocato), ma personalmente non mi ha ispirato particolari sensazioni e forse mi aspettavo qualcosa in più in termini di coinvolgimento. Il ritmo non è sempre al massimo e nei dialoghi si nota poca vivacità e forse un po' d'ironia in più avrebbe fatto comodo. Appuntamento, forse, con il prossimo capitolo (se mai ci sarà), per vedere come va a finire. Voto: 5,5

venerdì 5 aprile 2019

xXx - Il ritorno di Xander Cage (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/11/2017 Qui - xXx - Il ritorno di Xander Cage (Azione, Usa 2017): A volte ritornano...ancora, e Vin Diesel è uno specialista dei ritorni, prima con Riddick e ora con la quasi contemporaneità di Dom Toretto e Xander Cage, protagonista indiscusso del "tammarraction" diretto da D.J. Caruso, ma la prima cosa che pensi guardando sta roba è che era meglio se Xander Cage (che ritroviamo, assieme alla sua strampalata gang, nuovamente operativo per recuperare una sinistra arma, apparentemente inarrestabile, conosciuta come il vaso di Pandora) non tornava. Perché tra acrobazie varie, adrenalina a palate e azione a go-go, DJ Caruso costruisce sì una pellicola onesta che, però, non ha davvero nulla di nuovo o d'interessante. Giacché anche se gli scontri a fuoco, i duelli esplosivi conditi da lotta marziale, protagonisti cazzuti che sciorinano battutine a effetto e scambio di ruoli ci sono, come in ogni action d'intrattenimento che si rispetti (più o meno), niente è credibile o avvincente in situazioni estreme, troppo spesso assurde. Si sa che questi film sono così, ma qui si esagera. Devo soprattutto criticare il lavoro svolto dal regista e lo sceneggiatore che non hanno saputo dare nemmeno l'ombra di un qualcosa di memorabile e di poter ricordare per qualche tempo, per esempio dandoci qualche personaggio ben fatto, cosa che non è successa purtroppo. I lati positivi sono di certo i combattimenti proposti soprattutto dove vediamo in azione i due artisti marziali Tony Jaa, famoso per le saghe di Ong Bak e The Protector, e Donnie Yen famoso a tutti nelle vesti di Ip Man, mentre Vin Diesel sì in forma smagliante e robusto come un armadio, ma allo stesso tempo inverosimile in un ruolo troppo sopra le righe per la sua stazza, i tempi di Pitch Black e il primo (l'unico almeno sufficiente) xXx dove evitava le valanghe sono finiti da tempo. Il film per questo si segue senza problemi, ovviamente, ma è troppo truzzo per essere promosso. Perché sì diverte ma, ai titoli di coda, è già tutto dimenticato. Come da dimenticare è Samuel L. JacksonIce Cube e Neymar jr., che non fanno che svilire ancor di più, con ruoli insignificanti e interpretazioni mediocri, l'utilità di una pellicola inutile. Voto: 4

domenica 2 dicembre 2018

Fast & Furious 7 (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/02/2016 Qui - Da affezionato della serie non potevo non vedere su canale5 la scorsa settimana l'ultimo capitolo della saga automobilistica più adrenalinica di sempre, Fast & Furious 7 (2015). L'aspettavo da tanto questo settimo film che non sarà però, ovviamente, l'ultimo. L'ultimo è stato invece per il compianto e amatissimo protagonista Paul Walker, morto tragicamente quando le riprese del film erano ancora in corso. Per completare il film, i due suoi fratelli hanno prestato volto e corpo per poterlo finire degnamente e regalare ai fan uno dei finali più belli e tristi di sempre, perché effettivamente Walker era l'anima del film, il cuore della storia. Storia che riprende da dove aveva concluso il precedente capitolo, quando un rivale viene ferito gravemente dalla banda di Toretto. Il cast si allarga e già alla prima scena troviamo un personaggio che lotta sempre per i buoni ma in questo nei panni del 'cattivo', fratello di Shaw, ossia Jason Statham in una entrata decisamente d'effetto, per non usare un eufemismo. La trama di questo capitolo è semplice, il 'roccioso' Hobbs ferito da Deckard (Statham) avvisa Dom del pericolo che sta correndo, questo spietato assassino delle forze speciali infatti è in cerca di vendetta e la morte di Han da Tokyo è solo l'inizio. L'inseguimento comincia ma quando i due se li stanno dando di santa ragione arriva una squadra delle operazioni segrete, comandata da Frank Petty, il "Signor Nessuno". Shaw ne approfitta e fugge. Frank informa Dom che lo assisterà nel fermare Deckard, ma solo se egli ricambierà nell'impedire che un mercenario di nome Mose Jakande ottenga l'Occhio di Dio (praticamente la macchina di Person of Interest), un computer in grado di scovare qualsiasi persona, e di salvarne il proprio creatore, un hacker di nome Ramsey, dagli uomini di Jakande. Dom così rimette insieme la sua squadra e insieme organizzano un piano di salvataggio. Piano che tra inseguimenti tra macchine, camion, proiettili ed elicotteri, tra crolli, esplosioni spettacolari e salto di grattacieli, tra mazzate e mazzate andrà a buon fine. E la lotta tra i due, rinviata, finalmente avviene ma con un risultato ampliamente quasi scontato, ma nonostante il carcere di Shaw, son sicuro che tra i due non è ancora finita, ne vedremo ancora delle belle.

lunedì 1 ottobre 2018

Skin trade: Merce umana (2014)

Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/10/2015 Qui - Skin trade: Merce umana, andato in onda qualche tempo fa su rete4 è un film d'azione del 2014 con Tony Jaa e Dolph Laundgren come protagonisti. Un detective del New Jersey si dirige a Bangkok dove collabora con un detective thailandese per dare la caccia a un criminale russo e distruggere il suo traffico di esseri umani. Nick (il detective americano) ha inavvertitamente ucciso il figlio del boss in un'operazione sotto copertura al porto di New Jersey. Il boss medita vendetta, la sua famiglia viene brutalmente aggredita, Nick miracolosamente sopravvive ma la moglie e la figlia vengono uccise. Con nient'altro per cui vivere oltre alla vendetta, Nick e Tony si fanno strada tra la malavita di Bangkok alla ricerca del fantomatico Dragovic (il boss russo). Nel frattempo, l'agente dell'FBI Eddie Reed viene inviato per portare Nick a casa. Ma, in mezzo al fuoco incrociato che ne consegue, Nick dovrà capire chi sono i suoi veri alleati. Dragovic rapisce la figlia (viva) e vuole ucciderla ma Nick glielo impedisce ma incredibilmente padre e figlia non si incrociano (in un piccolo aeroporto) e il film finisce con Nick alla ricerca della figlia!? un controsenso in una storia poco originale, regia scarsa e poche location, non ho gradito per niente, si salvano solo i combattimenti che in ogni caso fanno del film il meno peggio di questa lista. Voto: 6-

mercoledì 19 settembre 2018

The protector 2 (2013)

Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/09/2015 Qui - The protector 2 (Thailandia, 2013), il ritorno di Tony Jaa in un film che necessiterebbe di un approccio diverso verso le nuove tecnologie. La Thailandia è sede dell'incontro di pace tra i presidenti di Katana Ovest e Est, Paesi che combattono tra loro una guerra sanguinosa. L'evento manda in fibrillazione il mondo della malavita, in particolare il boss Mr LC, che progetta un piano diabolico che coinvolge l'elefante sacro protetto da Kham. Un influente proprietario di un importante campo di elefanti viene assassinato nella sua casa, tutte le prove portano a Kham, che era presente sulla scena del crimine ed è stato visto con la vittima poco prima della sua morte. Kham è costretto a darsi ala fuga mentre la polizia si lancia in una caccia all'uomo e le nipoti gemelle cercano la vendetta. In suo aiuto un vecchio amico, il sergente Mark dell'Interpol. Doveva essere il film della riscossa per Tony Jaa, l'erede di Bruce Lee e Jackie Chan, ma la post-produzione qualitativamente imbarazzante ha sbagliato tutto, le scene ed effetti sono da serie B. Voto: 5+