Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - E' difficile al giorno d'oggi nel cinema commerciale e d'azione mantenere la qualità costante in una saga (di cui di buonissima era pregno il terzo capitolo), ma grazie al talento del reparto audio visivo ed alla discreta regia di Chad Stahelski questo film completa degnamente un'epopea storica di un personaggio che ha di fatto contribuito all'espansione e allo sviluppo del genere action. Keanu Reeves sembra quasi stanco, il suo personaggio ne ha viste fin troppe e si appresta a una prova quasi impossibile da superare. L'unico difetto è la poca incisività e il carattere debole del cattivo, troppo macchiettistico. Resta comunque un buon film, anche e nonostante duri davvero troppo, anche e nonostante sia probabilmente il meno riuscito della saga. Voto: 6
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giovedì 26 ottobre 2023
John Wick 4 (2023)
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mercoledì 13 ottobre 2021
Mulan (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/10/2021 Qui - Non male, ma onestamente non mi ha convinto totalmente, anzi, personalmente non ne sono rimasto molto entusiasmato son sincero. Il cartone del '98 visto mi piacque abbastanza (pur non rientrando mai tra i miei classici Disney preferiti), ma questo film è molto diverso, e meno riuscito (per la regista Niki Caro un deciso passo indietro dopo La signora dello zoo di Varsavia ed altri prima). Il tutto è formato da alti e bassi, la scenografia e la fotografia sono di ottimo livello, di certo l'aspetto migliore del film, colpiscono parecchio. La storia non scorre in modo fluido, dl coinvolgimento emotivo ne ho avuto molto poco e non è di certo travolgente, la figura della giovane donna che per sviluppare tutte le sue notevoli potenzialità deve rivelare e rivendicare il suo essere donna viene posta in una prospettiva che poteva essere certamente migliore, così come il riconoscimento del suo ruolo femminile da parte degli uomini. Molto meglio la parte iniziale del film, mentre nella parte finale perde molto. Non mi è dispiaciuta la scelta di andare incontro al Wuxia per quanto sia, dal punto di vista dei combattimenti, abbastanza debole. Si tiene l'attenzione tutta sulla protagonista e il resto dei personaggi non sono caratterizzati bene, sia per una questione di tempo, sia per scelte narrative. Più che altro sono degli stereotipi semplici da identificare. La protagonista Liu Yifei è brava (e bella il giusto) ma lo stuolo di nomi illustri a fare da contorno si adopera giusto il minimo (Donnie Yen, Tzi Ma, Jet Li e pure Gong Li), eccezion fatta forse per il villain di Jason Scott Lee. Alla fine risulta gradevole ma visto lo sforzo produttivo poteva essere ben altro. Purtroppo i live action continuano ad essere perlopiù sbiaditi. Voto: 5,5
venerdì 5 aprile 2019
xXx - Il ritorno di Xander Cage (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/11/2017 Qui - xXx - Il ritorno di Xander Cage (Azione, Usa 2017): A volte ritornano...ancora, e Vin Diesel è uno specialista dei ritorni, prima con Riddick e ora con la quasi contemporaneità di Dom Toretto e Xander Cage, protagonista indiscusso del "tammarraction" diretto da D.J. Caruso, ma la prima cosa che pensi guardando sta roba è che era meglio se Xander Cage (che ritroviamo, assieme alla sua strampalata gang, nuovamente operativo per recuperare una sinistra arma, apparentemente inarrestabile, conosciuta come il vaso di Pandora) non tornava. Perché tra acrobazie varie, adrenalina a palate e azione a go-go, DJ Caruso costruisce sì una pellicola onesta che, però, non ha davvero nulla di nuovo o d'interessante. Giacché anche se gli scontri a fuoco, i duelli esplosivi conditi da lotta marziale, protagonisti cazzuti che sciorinano battutine a effetto e scambio di ruoli ci sono, come in ogni action d'intrattenimento che si rispetti (più o meno), niente è credibile o avvincente in situazioni estreme, troppo spesso assurde. Si sa che questi film sono così, ma qui si esagera. Devo soprattutto criticare il lavoro svolto dal regista e lo sceneggiatore che non hanno saputo dare nemmeno l'ombra di un qualcosa di memorabile e di poter ricordare per qualche tempo, per esempio dandoci qualche personaggio ben fatto, cosa che non è successa purtroppo. I lati positivi sono di certo i combattimenti proposti soprattutto dove vediamo in azione i due artisti marziali Tony Jaa, famoso per le saghe di Ong Bak e The Protector, e Donnie Yen famoso a tutti nelle vesti di Ip Man, mentre Vin Diesel sì in forma smagliante e robusto come un armadio, ma allo stesso tempo inverosimile in un ruolo troppo sopra le righe per la sua stazza, i tempi di Pitch Black e il primo (l'unico almeno sufficiente) xXx dove evitava le valanghe sono finiti da tempo. Il film per questo si segue senza problemi, ovviamente, ma è troppo truzzo per essere promosso. Perché sì diverte ma, ai titoli di coda, è già tutto dimenticato. Come da dimenticare è Samuel L. Jackson, Ice Cube e Neymar jr., che non fanno che svilire ancor di più, con ruoli insignificanti e interpretazioni mediocri, l'utilità di una pellicola inutile. Voto: 4
giovedì 4 aprile 2019
Rogue One: A Star Wars Story (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2017 Qui - Il primo dei cosiddetti "film antologici", che usciranno in alternanza con i film della saga principale (l'ottavo è già pronto e il secondo spin-off ha già il titolo), in modo da non lasciare mai a bocca asciutta i fan, Rogue One: A Star Wars Story, noto semplicemente come Rogue One, film del 2016 diretto da Gareth Edwards, si rivela, inaspettatamente, un film più riuscito de Il risveglio della Forza, e questo è dovuto ad una serie di fattori. Innanzitutto, non s'impone con il ricatto emotivo derivante dall'inevitabile effetto nostalgia scatenato da quel film per poi proporre un remake sotto mentite spoglie dell'originale del '77 (come sottolineato nella mia recensione di un anno fa, anche se era comunque uno dei pregi), ed anzi si concentra su una storia collaterale e su personaggi quasi del tutto sconosciuti al grande pubblico (in quanto, per la gran parte, inventati appositamente per il film). Anche perché Rogue One si propone di dare una spiegazione accettabile (cercando di rendere giustizia ad un "personaggio" che fino ad ora era rimasto sullo sfondo, nonostante 7 film), al come l'Alleanza Ribelle sia entrata in possesso dei piani della Morte Nera, che sarà poi il punto di partenza della trilogia originale. Dopotutto l'alleanza ribelle era il presupposto che permetteva l'azione dei personaggi principali, ma la storia è sempre stata guidata da pochi. Qui invece puntando sui ribelli il film riesce e permette di confrontare le diverse origini e motivazioni dei personaggi che compongono questa ribellione. Non un gruppo monolitico ma un insieme di storie personali diverse e opinioni anche distanti su come agire che trovano il loro senso e il loro scopo comune nella rivolta contro la dittatura dell'impero.
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