Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - E' difficile al giorno d'oggi nel cinema commerciale e d'azione mantenere la qualità costante in una saga (di cui di buonissima era pregno il terzo capitolo), ma grazie al talento del reparto audio visivo ed alla discreta regia di Chad Stahelski questo film completa degnamente un'epopea storica di un personaggio che ha di fatto contribuito all'espansione e allo sviluppo del genere action. Keanu Reeves sembra quasi stanco, il suo personaggio ne ha viste fin troppe e si appresta a una prova quasi impossibile da superare. L'unico difetto è la poca incisività e il carattere debole del cattivo, troppo macchiettistico. Resta comunque un buon film, anche e nonostante duri davvero troppo, anche e nonostante sia probabilmente il meno riuscito della saga. Voto: 6
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giovedì 26 ottobre 2023
John Wick 4 (2023)
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Thriller action
mercoledì 14 aprile 2021
Quella notte a Miami... (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/04/2021 Qui - Film di grande impegno che stenta però a decollare. Regina King, che esordisce su grande schermo, non dico giocando sul sicuro, ma quasi (di certo giocando sul "politicamente corretto", e non è un caso che siano poi arrivate tre nomination agli Oscar 2021), mette in scena un incontro tra 4 figure storiche (ma anche pop) della cultura nera americana, un incontro a metà tra realtà e immaginazione. E' un incontro in cui tutti hanno qualcosa che vogliono o dovrebbero cambiare. Una sorta (ma lo è per davvero, scritta da Kemp Powers nel 2013) di pièce teatrale molto verbosa, in cui si mettono principalmente contro le due visioni del mondo rappresentate da Malcolm X e Sam Cooke. Così Cassius Clay diventa solo un enorme MacGuffin e Jim Brown un personaggio completamente di contorno (e la sua scena iniziale leggermente poco credibile). Ecco il film con l'incipit che ha e con questo contesto storico-politico-culturale avrebbe dovuto sfondare. Invece un ritmo non azzeccatissimo e una sceneggiatura un po' vacillante rischiano di rovinare un prodotto comunque godibile. Un prodotto che sfrutta al massimo (forse troppo) la base teatrale del testo, che si affida molto (e bene sì) agli attori (tutti e quattro i protagonisti sono infatti molto bravi, direi che il migliore è Eli Goree, un, futuro, Muhammad Alì dalla spiccata somiglianza fisica e ben caratterizzato nelle spacconate che nascondono un fondo di insicurezza da ragazzino catapultato in cima al mondo), che non risulta affatto pesante, ma che non rimane impresso. Voto: 6+
sabato 27 febbraio 2021
John Wick 3 - Parabellum (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2021 Qui - Inizia esattamente dove finiva il secondo, con il nostro eroe in fuga dopo aver ricevuto la scomunica. Dopo un secondo capitolo leggermente sottotono la saga di John Wick si rialza e torna a livelli alti (la guest star a questo giro è la bella Halle Berry, decisamente meglio di Riccardo Scamarcio). Trama e dialoghi sono sempre minimali ma ciò che fa brillare gli occhi dello spettatore sono la bellissima fotografia e la spettacolarità degli infiniti combattimenti. L'azione è infatti bella e spettacolare, in cui Keanu Reeves, che non è più un giovanotto, riesce a divertire e vorresti vederla sempre di più. I due capitoli di The Raid hanno fatto scuola e si vede, come qualche gustosa citazione, qua è là e dei bei cameo come quello di una rediviva Anjelica Huston. Action raffinato ed elegante lontanissimo dallo stile macho/muscolare della media del genere. Finale aperto che lascia intendere un (già annunciato) sequel. Voto: 6,5
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lunedì 2 dicembre 2019
The Domestics (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/12/2019 Qui
Tema e genere: Avventura post apocalittica scritta e diretta da Mike P. Nelson.
Trama: In un terrificante mondo post apocalittico abitato da violente gang divise in fazioni, Nina (Kate Bosworth) e Mike (Tyler Hoechlin) viaggiano attraverso il paese, desolato e senza legge, in cerca di salvezza. Dopo il cataclisma pochi sono sopravvissuti, le città sono state abbandonate e i gruppi di superstiti si sono organizzati in bande in lotta tra loro. Ogni fazione rappresenta una specie di "incubo americano" e i loro membri non si fermano davanti a nulla, con il predominio come unico obiettivo. Restare vivi non sarà facile.
Recensione: The Domestics è sicuramente un thriller old school che si ispira a Mad Max di George Miller e che non esita a rivisitare i topoi narrativi dei viaggi on the road attraverso paesi completamente devastati all'indomani di un collasso sociale (ma anche economico e tecnologico) senza precedenti, tuttavia a me mi è sembrato di vedere un lungo episodio di "The Walking Dead" senza Zombi. Ma sensazioni a parte una cosa è certa, avvolto da un'atmosfera grigia, sporca e decadente, perfettamente coerente con l'immaginario di un mondo disgregato e collassato, il film è un b-movie con le idee chiare e precise che viene ben sviluppato e non tradisce le aspettative: offre intrattenimento puro, scanzonato, a tratti ironico senza addentrarsi (anche se la sensazione di ritrovarsi in una Notte del giudizio c'è) in divagazioni sociopolitiche che non si allineano e non si integrano col racconto in oggetto e col risultato richiesto. Infatti, sorretto da un ritmo incalzante e da una sottile ma costante suspense The Domestics ingrana lentamente le marce per arrivare dopo molteplici colpi di scena ad un roboante ed esplosivo finale. Una resa dei conti molto tesa, tosta e violenta che di certo non lascia l'amaro in bocca ai fan dei momenti più action e splatter. Finale edificante ma assolutamente non banale che simboleggia l'esistenza di una certa stabilità all'interno di un mondo dominato dalla violenza e dal caos. Certo, niente che sia stato già visto, ed inoltre non mancano certamente incongruenze e forzature, annesse a due protagonisti alquanto odiosi, ma è un film che si lascia guardare fino alla fine. Difatti, alcuni momenti costruiti con superficialità, anche nella caratterizzazione di qualche personaggio, non minano una visione comunque lineare e scorrevole, sufficientemente interessante per non annoiarsi e assistere ad alcune scene violente per passare un pomeriggio tranquillo.
Trama: In un terrificante mondo post apocalittico abitato da violente gang divise in fazioni, Nina (Kate Bosworth) e Mike (Tyler Hoechlin) viaggiano attraverso il paese, desolato e senza legge, in cerca di salvezza. Dopo il cataclisma pochi sono sopravvissuti, le città sono state abbandonate e i gruppi di superstiti si sono organizzati in bande in lotta tra loro. Ogni fazione rappresenta una specie di "incubo americano" e i loro membri non si fermano davanti a nulla, con il predominio come unico obiettivo. Restare vivi non sarà facile.
Recensione: The Domestics è sicuramente un thriller old school che si ispira a Mad Max di George Miller e che non esita a rivisitare i topoi narrativi dei viaggi on the road attraverso paesi completamente devastati all'indomani di un collasso sociale (ma anche economico e tecnologico) senza precedenti, tuttavia a me mi è sembrato di vedere un lungo episodio di "The Walking Dead" senza Zombi. Ma sensazioni a parte una cosa è certa, avvolto da un'atmosfera grigia, sporca e decadente, perfettamente coerente con l'immaginario di un mondo disgregato e collassato, il film è un b-movie con le idee chiare e precise che viene ben sviluppato e non tradisce le aspettative: offre intrattenimento puro, scanzonato, a tratti ironico senza addentrarsi (anche se la sensazione di ritrovarsi in una Notte del giudizio c'è) in divagazioni sociopolitiche che non si allineano e non si integrano col racconto in oggetto e col risultato richiesto. Infatti, sorretto da un ritmo incalzante e da una sottile ma costante suspense The Domestics ingrana lentamente le marce per arrivare dopo molteplici colpi di scena ad un roboante ed esplosivo finale. Una resa dei conti molto tesa, tosta e violenta che di certo non lascia l'amaro in bocca ai fan dei momenti più action e splatter. Finale edificante ma assolutamente non banale che simboleggia l'esistenza di una certa stabilità all'interno di un mondo dominato dalla violenza e dal caos. Certo, niente che sia stato già visto, ed inoltre non mancano certamente incongruenze e forzature, annesse a due protagonisti alquanto odiosi, ma è un film che si lascia guardare fino alla fine. Difatti, alcuni momenti costruiti con superficialità, anche nella caratterizzazione di qualche personaggio, non minano una visione comunque lineare e scorrevole, sufficientemente interessante per non annoiarsi e assistere ad alcune scene violente per passare un pomeriggio tranquillo.
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