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sabato 27 febbraio 2021

John Wick 3 - Parabellum (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2021 Qui - Inizia esattamente dove finiva il secondo, con il nostro eroe in fuga dopo aver ricevuto la scomunica. Dopo un secondo capitolo leggermente sottotono la saga di John Wick si rialza e torna a livelli alti (la guest star a questo giro è la bella Halle Berry, decisamente meglio di Riccardo Scamarcio). Trama e dialoghi sono sempre minimali ma ciò che fa brillare gli occhi dello spettatore sono la bellissima fotografia e la spettacolarità degli infiniti combattimenti. L'azione è infatti bella e spettacolare, in cui Keanu Reeves, che non è più un giovanotto, riesce a divertire e vorresti vederla sempre di più. I due capitoli di The Raid hanno fatto scuola e si vede, come qualche gustosa citazione, qua è là e dei bei cameo come quello di una rediviva Anjelica Huston. Action raffinato ed elegante lontanissimo dallo stile macho/muscolare della media del genere. Finale aperto che lascia intendere un (già annunciato) sequel. Voto: 6,5

giovedì 30 maggio 2019

Loving Vincent (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/07/2018 Qui - Mentirei se dicessi di aver già visto qualcosa di simile, perché certo, non è una novità assoluta fare un film di animazione nello stile del rotoscoping, ci pensò il maestro Akira Kurosawa in "Sogni" ispirato proprio alla vita di Van Gogh, parecchi anni fa, ma in Loving Vincent, film d'animazione britannico-polacco del 2017, diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, questa tecnica, questo insolito seppur non rivoluzionario stile, è applicata brillantemente (con esiti affascinanti, di certo non scontati) per narrare una storia dando realmente vita ai quadri di Van Gogh, più o meno famosi, offrendo così un grande piacere per gli occhi (e non solo, e anche a chi di arte si interessa poco come me, che tuttavia ha trovato bello ed interessante il documentario Raffaello: Il principe delle Arti), anche se dopo i primi minuti estasianti, poi, alla lunga, finito l'effetto "meraviglia", l'interesse (seppur rimanga per questo un buonissimo prodotto) scema un po', anche perché in verità l'effetto piacevole e particolare, dello schermo che si trasforma in un'immensa tela dove vigorose pennellate dalle ruggenti cromie compongono le varie scene, in cui colori e i continui tratti di pennello "vivacizzano" le immagini, essi possono a volte confondere la vista e risultare, alla lunga, stucchevoli. Tuttavia davvero incredibile e sorprendente è questo biopic anticonvenzionale, forse uno dei film più complessi della storia del cinema degli ultimi anni. Loving Vincent (l'espressione con cui Van Gogh terminava le numerose lettere all'amato Fratello Theo, lettere su cui regista e co-regista hanno preso ispirazione per il film, lettere che non a caso sono il motore della trama) è infatti stato girato con attori veri, quindi recitato, poi il montato delle riprese è stato dato ad una troupe di 125 artisti che ha dipinto a olio ognuna delle 65.000 inquadrature nello stile del pittore Vincent Van Gogh. E così ogni attore del cast, composto (tra gli altri) da Aidan TurnerHelen McCrorySaoirse RonanDouglas Booth e Jerome Flynn, è divenuto un vero e proprio modello per questi artisti, costituendo di fatto la base da cui partire per dipingere, in ogni singolo fotogramma, i protagonisti della pellicola tratti dalle tele più note. Un film che per questo, sembra ed è, un'infinita quanto splendida successione di capolavori, un susseguirsi di scene e personaggi che tutti, anche i meno appassionati di storia dell'arte, non possono fare a meno di riconoscere. Dando perciò vita ad un'esperienza visiva incredibile e sorprendente.