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venerdì 16 dicembre 2022

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Biopic di una parte della vicenda umana e artistica di Billie Holiday, perseguitata per la protesta implicita in una sua celebre canzone in difesa dei diritti dei neri in un momento di oscurantismo della democrazia americana (lo "strange fruit" che pende da un albero è il corpo di un nero linciato). Il taglio generale però è più di tipo psicologico e sentimentale che non politico, con tutte le conseguenze sul piano narrativo virato a un estetismo patinato che costringe ad iterazioni di momenti simili tra tossicodipendenza e amori problematici, tutto concentrato ovviamente sulla figura di lei (bravissima l'esordiente Andra Day, non per caso candidata come miglior attrice protagonista ai Premi Oscar del 2021), il resto appare sfocato e convenzionale. Per questo al di là del personaggio/attrice mirabile, un biopic alquanto classico vedibile ma dimenticabile. Voto: 6

lunedì 2 dicembre 2019

The Domestics (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/12/2019 Qui
Tema e genere: Avventura post apocalittica scritta e diretta da Mike P. Nelson.
Trama: In un terrificante mondo post apocalittico abitato da violente gang divise in fazioni, Nina (Kate Bosworth) e Mike (Tyler Hoechlin) viaggiano attraverso il paese, desolato e senza legge, in cerca di salvezza. Dopo il cataclisma pochi sono sopravvissuti, le città sono state abbandonate e i gruppi di superstiti si sono organizzati in bande in lotta tra loro. Ogni fazione rappresenta una specie di "incubo americano" e i loro membri non si fermano davanti a nulla, con il predominio come unico obiettivo. Restare vivi non sarà facile.
RecensioneThe Domestics è sicuramente un thriller old school che si ispira a Mad Max di George Miller e che non esita a rivisitare i topoi narrativi dei viaggi on the road attraverso paesi completamente devastati all'indomani di un collasso sociale (ma anche economico e tecnologico) senza precedenti, tuttavia a me mi è sembrato di vedere un lungo episodio di "The Walking Dead" senza Zombi. Ma sensazioni a parte una cosa è certa, avvolto da un'atmosfera grigia, sporca e decadente, perfettamente coerente con l'immaginario di un mondo disgregato e collassato, il film è un b-movie con le idee chiare e precise che viene ben sviluppato e non tradisce le aspettative: offre intrattenimento puro, scanzonato, a tratti ironico senza addentrarsi (anche se la sensazione di ritrovarsi in una Notte del giudizio c'è) in divagazioni sociopolitiche che non si allineano e non si integrano col racconto in oggetto e col risultato richiesto. Infatti, sorretto da un ritmo incalzante e da una sottile ma costante suspense The Domestics ingrana lentamente le marce per arrivare dopo molteplici colpi di scena ad un roboante ed esplosivo finale. Una resa dei conti molto tesa, tosta e violenta che di certo non lascia l'amaro in bocca ai fan dei momenti più action e splatter. Finale edificante ma assolutamente non banale che simboleggia l'esistenza di una certa stabilità all'interno di un mondo dominato dalla violenza e dal caos. Certo, niente che sia stato già visto, ed inoltre non mancano certamente incongruenze e forzature, annesse a due protagonisti alquanto odiosi, ma è un film che si lascia guardare fino alla fine. Difatti, alcuni momenti costruiti con superficialità, anche nella caratterizzazione di qualche personaggio, non minano una visione comunque lineare e scorrevole, sufficientemente interessante per non annoiarsi e assistere ad alcune scene violente per passare un pomeriggio tranquillo.