Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/10/2021 Qui - Non male, ma onestamente non mi ha convinto totalmente, anzi, personalmente non ne sono rimasto molto entusiasmato son sincero. Il cartone del '98 visto mi piacque abbastanza (pur non rientrando mai tra i miei classici Disney preferiti), ma questo film è molto diverso, e meno riuscito (per la regista Niki Caro un deciso passo indietro dopo La signora dello zoo di Varsavia ed altri prima). Il tutto è formato da alti e bassi, la scenografia e la fotografia sono di ottimo livello, di certo l'aspetto migliore del film, colpiscono parecchio. La storia non scorre in modo fluido, dl coinvolgimento emotivo ne ho avuto molto poco e non è di certo travolgente, la figura della giovane donna che per sviluppare tutte le sue notevoli potenzialità deve rivelare e rivendicare il suo essere donna viene posta in una prospettiva che poteva essere certamente migliore, così come il riconoscimento del suo ruolo femminile da parte degli uomini. Molto meglio la parte iniziale del film, mentre nella parte finale perde molto. Non mi è dispiaciuta la scelta di andare incontro al Wuxia per quanto sia, dal punto di vista dei combattimenti, abbastanza debole. Si tiene l'attenzione tutta sulla protagonista e il resto dei personaggi non sono caratterizzati bene, sia per una questione di tempo, sia per scelte narrative. Più che altro sono degli stereotipi semplici da identificare. La protagonista Liu Yifei è brava (e bella il giusto) ma lo stuolo di nomi illustri a fare da contorno si adopera giusto il minimo (Donnie Yen, Tzi Ma, Jet Li e pure Gong Li), eccezion fatta forse per il villain di Jason Scott Lee. Alla fine risulta gradevole ma visto lo sforzo produttivo poteva essere ben altro. Purtroppo i live action continuano ad essere perlopiù sbiaditi. Voto: 5,5
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mercoledì 13 ottobre 2021
lunedì 8 febbraio 2021
The Farewell - Una bugia buona (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2021 Qui - Una storia che poteva prestarsi ad un opera stucchevole e strappalacrime diventa una (riuscita) commedia sull'elaborazione del dolore dai toni più melanconici e leggeri che drammatici. Gli autori ci inseriscono i temi della modernità e della tradizione e quello dell'estirpazione delle proprie radici. Il risultato è gradevolissimo, grazie alla sceneggiatura equilibrata e ad un cast ben scelto (Awkwafina per il ruolo dell'amatissima nipote, era in Ocean's 8, Crazy & Rich e Jumanji: The Next Level, è perfetta, e sempre bravo è Tzi Ma), con una particolare menzione per l'interprete della nonna malata. Basato su una bugia vera il film di Lulu Wang è un film autentico (la bugia detta a fin di bene non è altro che un'escamotage per la famiglia di farsi carico del peso emotivo di una sentenza di morte, il nascondere la malattia è ristabilire uno squilibrio e redistribuirlo fra i propri membri, "Se una persona si ammala di cancro, muore. Ma più del cancro, uccide la paura"). Un film delicato e prezioso, illuminato dalla commovente dolcezza di Zhao Shuzhen (la nonna) e con un epilogo che rasserena. Piacevole e sincero scorre via fino ai titoli di coda, con tanta Italia nella colonna sonora, bello davvero. Voto: 7
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giovedì 11 luglio 2019
Skyscraper (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/04/2019 Qui - Skyscraper (Azione, Usa 2018): Questo è uno di quei film senza pretese che punta tutto sulla forza bruta e sull'azione all'ennesima potenza. Tuttavia, qualcosa va storto nel processo creativo, perché il film, che racconta di Will (Dwayne Johnson, a cui sicuramente non gli si può dire niente), ex agente dell'FBI e veterano di guerra, che si occupa di valutare gli standard di sicurezza dei grattacieli, che quindi per lavoro in Cina, vede andare in fiamme il grattacielo più alto e sicuro del mondo, egli che ritenuto colpevole, si vede costretto a scappare, a ricercare i veri responsabili e a salvare sia la sua reputazione sia la sua famiglia intrappolata all'interno dell'edificio, è platealmente inverosimile. Si spinge parecchio oltre il limite dell'umano, il che non sarebbe un problema se non si presentassero situazioni inverosimili frequentemente. Colpa presumibilmente del regista, Rawson Marshall Thurber (quello del divertente ma troppo assurdo Una spia e mezzo), che prende troppe decisioni sconcertanti per quanto riguarda la trama in generale (anche se pur registicamente egli lasci a desiderare, con certe scene interessanti gestite in modo non esaltante). Ogni volta che si incontrano l'un l'altro, i personaggi risultano semplicemente slegati tra di loro. Non che mi aspettassi tanto da Skyscraper, un film che prova ad essere un Die Hard più duro, ma almeno avrebbe potuto prendere in prestito le parti migliori del film classico a cui si ispira, invece niente. Come se la poca originalità nello sviluppo della storia non bastasse, non ci sono colpi di scena tangibili. Il fatto che Will non abbia una gamba è molto interessante, ma quest'aspetto si presenta a sbalzi nel film, come se gli autori si ricordassero di colpo che hanno un protagonista senza un arto. Stucchevoli quadretti familiari si alternano a più riprese a sventagliate di mitra, il tutto incorniciato digitalmente (e neanche ottimamente) da un fuoco che dovrebbe mangiarsi tutto il film ma che poi non fa così paura. Anche l'edificio non diventa mai un vero e proprio personaggio. Possiede tante caratteristiche interessanti, ma dal momento che viene sabotato, il film non riesce a imprimere quella situazione di Will contro l'edificio, è costantemente un Will contro i cattivi. Il The Pearl vanta anche una sala degli specchi ad alta tecnologia senza alcun motivo logico e non solo...lo script dedica parecchio tempo ad incensare il grattacielo ma poi non lo sfrutta al meglio. Inoltre, è davvero inspiegabile perché, in un edificio in fiamme, nessun personaggio si comporta mai come se stesse all'interno di un luogo in cui la temperatura risulta insopportabile. Mi sarei aspettato un goccio di sudore o qualche effetto più credibile in qualche scena. Ora, non voglio essere troppo critico, le esplosioni mi sono piaciute, e mi è piaciuto rivedere in azione Neve Campbell, ma egli stessa e The Rock (entrambi carismatici che riescono comunque a far sì che questo non sia completamente un film da buttare) meritavano di meglio. La categoria dei film d'azione, anche se questo pur non raggiungendo nuove vette di originalità cinematografica rimane in ogni caso un blockbuster caciarone che si lascia guardare senza indugi, meritava di meglio. Perché certo, nonostante tutti i difetti (anche una colonna sonora veramente poco originale), mi sono leggermente divertito a guardare Skyscraper, ma poi quello che rimane è pochissimo. Ed è un peccato, perché c'era tanto potenziale...ahimè non sfruttato. Voto: 5
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