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mercoledì 30 novembre 2022

Titane (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Un film che senso non ha, un film personalmente deludente (mi aspettavo qualcosa il mondo, e invece sono rimasto molto deluso) ma soprattutto difficile da inquadrare, così tanto che, capolavoro o ciofeca, può essere che la verità stia davvero nel mezzo. Dopo l'interessante Raw, la regista francese Julia Ducournau prosegue nel suo tentativo di diventare una David Cronenberg al femminile, con questo lavoro che deve molto alla filmografia del suo mentore canadese, Crash su tutti, ma il film è comunque carico di influenze dal cinema estremo degli ultimi 30 anni e si predilige lo shock-value (con molti nudi e una violenza grafica elevata) allo storytelling, seguendo un plot a tratti delirante e poco chiaro, surreale e che va preso col beneficio del dubbio. I messaggi sociali passano in secondo piano a fronte dell'atmosfera lurida, e gran prova comunque della Agathe Rousselle. Si può dire che in Titane si è osato tanto, preso qualche merito ma non quanto si poteva. Sicuramente colpisce per la potenza delle immagini ma alla fine lascia (mi ha lasciato) poco o nulla. Voto: 5,5

lunedì 14 giugno 2021

Raw - Una cruda verità (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2021 Qui - Il tema del cannibalismo resta (nel contesto del cinema horror) uno dei più impressionanti, capace di fare inorridire e urtare anche gli appassionati più scafati del genere. Merito della giovane regista Julia Ducournau è stato quello di avere inserito il suddetto tema in un ambito esistenziale e drammatico di più ampio respiro: dentro l'università frequentata da Justine (la brava e bella Garance Marillier), sembra già sussistere un cannibalismo "metaforico" dove i più forti si rivalgono sui più deboli, dove le pulsioni sensuali della carne vengono fomentate per riuscire a trovare uno sfogo concreto e reale. Contesto dove la competitività tra le due sorelle si mischia con l'affetto, in una guerra dove le pulsioni straboccano e diventano incontrollabili. Una vicenda indubbiamente torbida, con un continuo crescendo di efferatezze che rendono il film sicuramente inadatto ad un pubblico sensibile. La regista dimostra una discreta padronanza nel mettere in scena la violenza perpetrata, coadiuvata anche da dei buoni effetti sonori, motivi per cui lo spettatore si ritrova ad essere coinvolto in un vero e proprio tour de force di emozioni non propriamente piacevoli. Ciò è ottenuto anche grazie alla capacità con cui essa riesce a trasmettere il disfacimento della carne, del corpo. Per concludere il film, pur non essendo privo di imperfezioni (soprattutto narrativamente, basti pensare al rapporto tra la protagonista e il suo compagno di stanza), è un'opera di indubbio valore ed originalità, degna di essere vista (e "masticata"). Perché appunto aldilà dei difetti che non mancano (annesso finale prevedibile), è un film che riesce ad essere più disturbante che pauroso ed inoltre essendo un esordio, più che apprezzabile. Voto: 6,5