lunedì 17 giugno 2019

Belle & Sebastien - Amici per sempre (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2019 Qui - Ci siamo. Probabilmente siamo arrivati al termine di questo meraviglioso viaggio sulle vette alpine iniziato nell'ormai lontano 2013 con il primo e bellissimo Belle & Sebastien diretto da Nicolas Vanier e proseguito, due anni dopo, con l'altrettanto riuscito Belle & Sebastien – L'avventura continua firmato da Christian Duguay (tutti compreso quest'ultimo, tratti dai romanzi di Cécile Aubry). Sebastien (un sempre efficace Félix Bossuet) è diventato un ragazzino di 12 anni e Belle è sempre al suo fianco. Sono arrivati anche tre splendidi cuccioli che Sebastien accudisce con cura. Il ragazzo una sera a casa del nonno ascolta una conversazione tra Pierre, suo padre, ed Angelina, da poco sposi. Scopre così che hanno intenzione di trasferirsi in Canada. Sebastien è triste e non vuole lasciare il nonno che invece lo sprona a scoprire il mondo. La situazione si complica con l'arrivo di un presunto proprietario di Belle che vuole portargliela via, ma Sebastien è testardo e farà di tutto per non separarsi dalla sua migliore amica a quattro zampe. Con un finale che sancisce l'avvenuta maturazione e crescita di Sebastien, Belle & Sebastien – Amici per sempre si apre al mondo reale, mettendo da parte la favola e dando la dovuta importanza ad una sorta di morale, una riflessione sulla progressività della vita e sui suoi eventi che determinano, volente o nolente, dei cambiamenti importanti. Belle e Sebastien – Amici per sempre infatti, che come un grande racconto di formazione si evolve sulle dinamiche familiari e sentimentali dei protagonisti, anche se per farlo diventa (soprattutto nella seconda metà) eccessivamente ripetitivo e palesemente ridondante, ha una struttura narrativa spontanea con una più accesa attenzione all'aspetto intimistico dei protagonisti. Viene recuperata la dimensione più intima e meno epica della storia senza accentuare troppo i momenti contemplativi.
In questo terzo film si aggiunge un personaggio nuovo quello del cattivo Joseph, interpretato dallo stesso regista del film, Clovis Cornillac (visto in Asterix alle OlimpiadiLucky Luke e la più grande fuga dei Dalton), qui al suo debutto dietro la mdp. L'uomo arriva al villaggio sostenendo di essere il vero padrone di Belle. Un personaggio volutamente caratterizzato dall'assenza di sfumature, un cattivo incapace di dimostrare umanità o empatia, una sorta di personificazione del male assoluto. Rispetto ai due precedenti capitoli, questo è più maturo pur confermando la presenza degli elementi tipici della storia: emozione, umorismo, tenerezza, lo spettacolo della natura e delle montagne (a tal proposito ambientazione spettacolare con paesaggi di bellissime montagne completamente innovate, praticamente tutto il film si svolge in ambiente innevati abbondantemente, quindi una lode alla fotografia di livello), e la nostalgia per un'epoca che non c'è più. Tematiche come la crescita, l'abbandono, la giustizia e la legge, due cose spesso incompatibili e inversamente proporzionali, fanno riflettere i più piccoli, preparandoli già alle ingiustizie dell'universo che vengono però superate grazie ai legami forti, con il nonno (ancora e benissimo interpretato da Tchéky Kairo), con Belle e i suoi nuovi deliziosi cuccioli, con le amicizie. Questo film del 2017 insomma ha la cura di non lasciare nulla al caso, di essere piacevolmente sentimentale, pur rinunciando alla verosimiglianza, privilegiando i fattori infantili per raccontare come vivere ed accettare la crescita di ognuno di noi. Un film che risulta scorrevole e senza lentezze. Per un pubblico certamente giovane può sicuramente risultare interessante e lasciare anche qualche spunto di riflessione. Per quello più adulto e più emancipato, il film purtroppo si contraddice in alcuni punti e, forse, a volte l'intelligenza di Belle può risultare esagerata e fonte di derisione. Nonostante ciò, Belle e Sebastien: Amici per sempre resta una buona pellicola sul passaggio dall'età dell'infanzia a quella della responsabilità. Una pellicola ben riuscita che chiude degnamente la trilogia. Voto: 6