Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/11/2021 Qui - La durata appare oggettivamente eccessiva, soprattutto perché il film
prende una piega piuttosto surreale, manchevole di spiegazioni
razionali, che perde di incisività facendo, conseguentemente, scivolare
l'attenzione e il coinvolgimento verso il basso, non consentendo una
godibilità della storia che per lunghi tratti appare indigesta (troppo ambiguo il rapporto tra i protagonisti). La
grafica è buona, la prima parte della storia si segue bene e in maniera
fluida, ma complessivamente il film di Hiroyasu Ishida, per quanto mi
riguarda, manca di concretezza e di vero appeal, nonostante la fantasia e
l'originalità che appaiono evidenti. Lo Studio Colorido, che trae
ispirazione (anch'esso) da quello della Ghibli, debutta con questo
prodotto a metà tra il surreale e la fantascienza, tratto da un racconto
di Tomihiko Morimi che ha avuto grande successo di pubblico in
Giappone. A mio parere un film non totalmente riuscito e non per tutti.
Un racconto di formazione sicuramente apprezzabile ma sfortunatamente
alquanto, e troppo, sbilanciato. Voto: 5,5
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