mercoledì 31 marzo 2021

A Taxi Driver (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2021 Qui - Un film sicuramente molto interessante che racconta una storia che merita di essere conosciuta soprattutto da persone come me che, di questo importante momento e segno indelebile nella storia coreana, sapevano poco o nulla. Drammatica storia vera incentrata sulla violenta repressione della rivolta di Gwanju da parte della dittatura sudcoreana nei primi anni '80. Protagonisti un reporter tedesco e il suo autista coreano (un tassista scapestrato che non può che non ricordare Alberto Sordi), la cui missione è mostrare al mondo intero i crimini che avvengono nella regione. Certo il film non è perfetto, ci sono alcuni problemi relativi alla sceneggiatura che presenta qualche forzatura e  dei dialoghi non sempre scritti nella migliore delle maniere, però riesce, attraverso pochi e semplici elementi, a coinvolgere lo spettatore grazie ad una regia caparbia (quella di Jang Hoon) e delle interpretazioni notevoli, in primis quella dell'inossidabile Song Kang-ho (non solo attore feticcio di Bong Joon-ho), che dall'inizio alla fine risulta assolutamente magistrale. Ho trovato singolare e coraggiosa la scelta di presentarlo nella prima mezz'ora quasi come se fosse una commedia e ciò ha reso ancor più emozionante e tosto il passaggio da una tranquilla parte iniziale ad una seconda ben più seria e triste. È ormai noto, e questa è l'ennesima conferma, che i coreani con il cinema ci sappiano fare e anche piuttosto bene, sono davvero parecchi i film da loro prodotti che meritano di essere visti e questo si inserisce in questa lunga lista. Perché malgrado anche un finale dove la retorica straborda in maniera eccessiva, il film non è niente male ed ha il merito di far conoscere un aspetto importante ma poco conosciuto della storia coreana. Voto: 7+

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