Per la Disney produrre un film di successo dopo quello inaspettato e incredibile di Frozen non è stato facile ma c'è l'hanno fatta. In questo film c'è un elemento drammatico (la perdita dolorosa di un famigliare) che ricalca i classici capolavori (Bambi e il Re Leone) ma è soprattutto il primo adattamento disneyano di un fumetto Marvel. L'elemento che ha però influenzato questa produzione sono state le anime giapponesi e l'emotività del cinema del maestro Miyazaki, assistiamo infatti ad una fusione tra San Francisco e Tokyo, la rilassata eleganza californiana e il Golden Gate e l'affollata ipermodernità della capitale nipponica e la Tokyo Tower. Ma la ricercata fusione tra Occidente e Oriente trova la sua più
felice e memorabile creatura proprio in Baymax, una specie di omino Michelin devoto al benessere psico-fisico di Hiro che percorre una parabola che va da zelante infermiere a indomito
superrobot, declinando le forme di un goffo e adorabile stereotipo
dell'amico dei sogni, il compagno d'avventure che tutti vorrebbero al
proprio fianco. Concepito per essere abbracciato, Baymax è l'equivalente robotico di
Doraemon e Totoro; manca perciò dell'immediata simpatia da peluche di
questi ultimi (anche per via del volto senza espressione), ma con la sua
caparbietà e spirito di sacrificio conquista e commuove. Insomma ha tutte le carte in regola per entrare nel novero dei classici
contemporanei e far sognare a più d'uno spettatore (bambino o adulto)
d'incontrare un giorno il proprio Baymax. Tante cose interessanti vorrei sottolineare, ancora una volta Stan Lee fa il suo piccolo cameo (dopo i titoli di coda questa volta) come succede spesso nei suoi film dei supereroi Marvel (infondo li ha creati lui), la canzone finale italiana è veramente buona, ritmo giusto, anche la sigla finale è molto bella (stile anime) e soprattutto ho adorato Baymax per due cose, il suo "Oh no" (bellissimo) e il suo meraviglioso "falalala". Credevo in un classico film della Disney (sempre un po' smielato) ma invece mi ha veramente sorpreso, ha mischiato un po' di lì e un po' di là e n'è venuto fuori un piccolo capolavoro che rimarrà adesso (almeno per me) l'ago della bilancia delle prossime produzioni Disney. Voto: 7,5
giovedì 4 ottobre 2018
Big Hero 6 (2014)
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