Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - Una commedia elegante, finemente diretta da Sofia Coppola. La trama si sviluppa attorno al sospetto di un adulterio, ma il vero fulcro è il rapporto tra un padre "ingombrante" e una figlia che ha sofferto per le sue assenze. Rashida Jones e l'imparagonabile Bill Murray offrono una performance di rara eleganza, con quest'ultimo che rappresenta il motore del film. New York, mozzafiato, fa da sfondo ed è ritratta con uno stile fotografico incantevole. Il film è solido, ma è penalizzato da un finale che può sembrare "incompleto". Non è cattivo, ma non brilla particolarmente in termini di intrattenimento. Voto: 6 [Apple Tv Plus]
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venerdì 30 agosto 2024
mercoledì 31 gennaio 2024
The Gray Man (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - I fratelli Anthony e Joe Russo sono specialisti del genere, capaci di valorizzare ogni centesimo del budget confezionando scene adrenaliniche che raggiungono vette di inusitata bellezza (vedi le sequenze girate a Praga), peccato che il tessuto narrativo non sia sempre all'altezza dipingendo una storia che non ha nell'originalità un suo punto di forza. Nonostante ciò l'intrattenimento (di classe) è garantito sia per quanto riguarda la cura dell'immagine (d'impatto la fotografia, nonostante un uso, forse eccesivo, di CGI), sia per la caratterizzazione del villain (bene Chris Evans in un ruolo inedito), ma non male anche il resto del cast (Ana de Armas e soprattutto Ryan Gosling). Molto bene la parte conclusiva, per un film non memorabile ma godibile. Voto: 6 [Netflix]
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giovedì 9 febbraio 2023
Glass Onion - Knives Out (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/02/2023 Qui - Purtroppo film molto più debole del (fantastico) primo che era un giallo classico alla Agatha Christie con trovate astute e dal mood dark al punto giusto (sorprendente Cena con delitto). Questo è un film sin dall'inizio trasformato in un grande "gioco" alla Cluedo con situazioni, luoghi e personaggi inverosimili. Oltre a essere uno dei gialli con il killer più ovvio e telefonato che abbia mai visto (anche nel primo film si poteva intuire prima, ma qui è proprio conclamato). Da apprezzare quasi solo la prova di Daniel Craig (e pochissimi altri) calato sempre benissimo nel personaggio e divertito in un ruolo più leggero rispetto al film precedente, che però in termini complessivi si prendeva tranquillamente un distinto pieno, questo a fatica arriva alla sufficienza per me. Inspiegabile la candidatura per la migliore sceneggiatura non originale a Rian Johnson (anche regista), ma in ogni caso gustoso filmetto. Voto: 6
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giovedì 27 ottobre 2022
Matrix Resurrections (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - La "resurrezione" dell'universo di Matrix affidata ad uno degli ex fratelli, ora sorelle Wachowski, inizia con un interessante esperimento meta-cinematografico in cui il personaggio di Keanu Reeves è un ideatore di videogiochi. Questo prologo lascia poi spazio ad una storia che ricalca i due poco riusciti sequel della pellicola originale, con una trama praticamente incomprensibile, azione confusa e ripetitiva e scelte di casting sbagliata degli interpreti comprimari. Troppi personaggi mediocri e inutili, chiacchiere inutili, idee abbozzate che non vanno da nessuna parte. In definitiva un film (che pare un'episodio mediocre di Animatrix) inutile (di una durata oggettivamente esagerata) nonostante la prova matura del suo carismatico protagonista. Voto: 5,5
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lunedì 31 gennaio 2022
Love and Monsters (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2022 Qui - Un'inaspettata sorpresa. Film distopico di mostroni in superficie e
umani ridotti ai bunker (praticamente una versione di "Benvenuti a
Zombieland" con creature mutanti e visto che io ho amato quel film non
ho potuto che apprezzare questa variante), ma con un enorme cuore in
sceneggiatura che fa affezionare ai personaggi e qua e là offre squarci
poetici che muovono alla commozione. Dylan O'Brien è qui al ruolo della
maturità, come il suo personaggio si scrolla di dosso il passato ed
entra nella sfera dei caratteri ben studiati e scritti a tutto tondo,
affiancato per un po' da un Michael Rooker particolarmente simpatico.
Bene gli effetti, non invadenti e ottima la tenuta del ritmo (diligente la regia di Michael Matthews). Nulla di
eccezionale, ma dal punto di vista dell'intrattenimento e del
divertimento compie il suo dovere, anche perché il tono è scanzonato.
Nel suo genere un buon film. Voto: 6,5
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sabato 21 novembre 2020
Underwater (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/11/2020 Qui - "Quando Alien incontra The Abyss" riassume sin troppo sinteticamente e a bruciapelo il fulcro e la sorpresa di un thriller subacqueo che il bravo regista William Eubank (che si era già fatto notare con The Signal, che qui gioca con il genere fanta horror in salsa marina e vince la scommessa) dimostra di saper condurre nel rispetto di una tensione che diventa spesso palpabile (inizia subito con dell'azione adrenalinica e non si ferma mai per un respiro fino ai titoli di coda), nonostante i luoghi comuni ed i molti predecessori, citati sopra e non solo, che hanno già affrontato le medesime tematiche. In tal senso l'originalità non risiede certo in questo film, nonostante ciò si lascia guardare amabilmente, con un notevole senso claustrofobico e quel pizzico di ironia utile a stemperare le situazioni maggiormente scabrose. Zeppo di cliché sì, ma con un comparto d'effetti speciali di tutto rispetto e un buon cast. Kristen Stewart è la Ellen Ripley degli abissi, si trova subito ad affrontare il disastro, a piedi scalzi, canotta sexy e capello platinato, e non dispiace (come sempre). E' lei la protagonista, sempre, poi arriva anche Vincent Cassel, il Capitano, che sa più di quanto voglia far credere, ci sono anche T. J. Miller, Mamoudou Athie e John Gallagher Jr. Lasciando perdere le deboli interazioni tra i personaggi e lo scontato messaggio ecologista, a mio avviso Underwater (un buon film di genere, che non ha avuto il successo sperato) si rivela come intrattenimento più che dignitoso. Voto: 6+
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