Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2023 Qui - Dopo il college Andrew, tornato a vivere con la madre e il fratello, conosce Domino, ragazza madre, e si innamora di lei. Diretta e interpretata da Cooper Raiff, una commedia romantica dai toni tenui che punta sui dialoghi e sul realismo delle situazioni. I personaggi sono ben caratterizzati e portatori di sentimenti in cui un coetaneo può facilmente riconoscersi. Oltre allo spontaneo Raiff, si segnala la prova della (sempre) affascinante Dakota Johnson nel ruolo di una giovane donna fragile, un ruolo che l'attrice interpreta in scioltezza. La sceneggiatura ha più di un punto debole, in particolare nella gestione della figura materna e dei suoi problemi, ma il risultato è una storia semplice e al tempo stesso unica, impreziosita da una colonna sonora accattivante e da tanti momenti di leggerezza che rendono la visione davvero piacevole e scorrevole. Un buon film nel suo genere. Voto: 6,5
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lunedì 31 luglio 2023
lunedì 28 febbraio 2022
I Croods 2 - Una nuova era (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2022 Qui - Il fatto
che siano passati molti anni dal primo (non memorabile)
episodio rende meno fruibile e oggettivamente forzato il progetto. Ciò
detto il sequel è per molti versi più compatto dell'originale con una
parte preparatoria (il domani e l'incontro coi "superior") solo
parzialmente detonata dal fragoroso finale, culminante nella stordente
battaglia riconciliatoria. Più elaborato risulta il disegno dei
personaggi con la solidarietà maschile tra Grog e Filo che sfocia in un
dissacrante rapporto omoerotico, mentre l'innesto di Speranza e la
leadership della nonna riconsegna vigore al lato femminile. Qua e là ci
sono spunti divertenti, molto ben realizzati sfondi e animazione
(psichedelicamente colorata), ma comunque niente di che. Voto: 6
martedì 14 dicembre 2021
Motherless Brooklyn - I segreti di una città (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/12/2021 Qui - La
New York degli anni '50 è ricostruita alla perfezione nelle mani di
scenografi e direttori della fotografia al servizio di Edward Norton,
alla sua seconda prova in cabina di regia e a diciannove anni di
distanza dal precedente film. Un giallo di tutto rispetto, che non
lesina momenti di grande cinema. Purtroppo il problema è nello script,
le vicende narrate sono infatti tante e particolareggiate ma rendono
difficile la trasposizione causa pesantezza e confusione della
sceneggiatura. La lunghezza del film un po' eccessiva alla fine annoia
nonostante la prova recitativa di Norton tornato a grandi livelli.
Nonostante il resto del cast sia di prima scelta rimane un film non
perfettamente riuscito, magari se la sceneggiatura fosse stata affidata a
qualcun altro sarebbe stato meglio, Norton troppo ambizioso. Qualche
tic e qualche minuto in meno avrebbero giovato ma riconosciamogli uno
stile e dei dialoghi abbastanza ricercati. Motherless Brooklyn,
sorta di omaggio al noir degli anni '50 con una storia non troppo
originale di corruzione urbanistica venata di razzismo e una sottotrama
sentimentalistica un po' accomodata per affiancare la vicenda
principale, a conti fatti apprezzabile. Voto: 6
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Alec Baldwin,
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Cherry Jones,
Edward Norton,
Ethan Suplee,
Film poliziesco,
Gugu Mbatha-Raw,
Leslie Mann,
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Thriller,
Willem Dafoe
martedì 5 novembre 2019
Benvenuti a Marwen (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/11/2019 Qui
Tema e genere: Adattamento cinematografico del documentario del 2010 Marwencol, incentrato sulla vita ed i lavori dell'artista e fotografo Mark Hogancamp, che perse la capacità di parlare e di camminare, ma soprattutto la memoria, in seguito ad un pestaggio che lo ridusse in coma.
Tema e genere: Adattamento cinematografico del documentario del 2010 Marwencol, incentrato sulla vita ed i lavori dell'artista e fotografo Mark Hogancamp, che perse la capacità di parlare e di camminare, ma soprattutto la memoria, in seguito ad un pestaggio che lo ridusse in coma.
Trama: Un uomo reduce da un violento pestaggio si chiude in un mondo di fantasia "in miniatura", dove trasforma quanto gli accade in un universo (ai tempi della seconda guerra mondiale) di coraggio ed eroismo.
Recensione: Difficilmente sono rimasto deluso da un film di Robert Zemeckis (a parte forse La leggenda di Beowulf), che tra l'altro ultimamente ci regala pochi film (pochi ma buoni, vedasi The Walk ed Allied), evidentemente si mette al lavoro quando ha delle idee da sfruttare, questo film ne è la prova. Una tragedia umana veramente accaduta trasformata con maestria in una sorta di fiaba contemporanea interpretata da bambole che creano una sorta di realtà alternativa in cui il protagonista fugge per evitare di affrontare quello che gli è successo. Il film infatti, che vede protagonista un grandissimo Steve Carell, è ispirato ad una storia tanto assurda, quanto vera, e tratta della difficile vita di un ex illustratore, divenuto fotografo in seguito ad una violenta aggressione che gli ha cancellato tutti i ricordi del passato e la capacità di disegnare. Un percorso a dir poco tortuoso il suo, l'assenza di memoria lo aiuta a non riattaccarsi alla bottiglia, ma la nuova dipendenza da antidolorifici lo relega in un una nuova prigionia. L'unica possibilità di evasione è Marwen (dalla fusione fra il suo nome, Mark, e quella di una cotta, Wendy), ricostruzione in miniatura di un fittizio villaggio belga popolato da action figures e bambole femminili durante la seconda guerra mondiale dove vive il suo alter ego, il capitano Hogie, pilota americano tratto in salvo dalle abitanti di quel luogo dalla furia dei soldati nazisti. In bilico su un filo, la sua esistenza procede dunque parallela, tormentata dagli incubi che lo riportano alla sera di quell'aggressione (motivata, sembrerebbe, dalla sua passione per le scarpe femminili) e rinfrancata, per certi versi, dalle gesta del suo alter ego in miniatura. Gesta e situazioni immortalate da una serie di fotografie realizzate dallo stesso Mark, divenute poi oggetto di una mostra all'Esopus Space di Manhattan.
Labels:
Avventura fantasy,
Diane Kruger,
Eiza González,
Film biografico,
Film drammatico,
Gwendoline Christie,
Janelle Monáe,
Leslie Mann,
Merritt Wever,
Neil Jackson,
Robert Zemeckis,
Steve Carell
martedì 5 marzo 2019
Single ma non troppo (2016)
Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2017 Qui - SINGLE MA NON TROPPO (Commedia Usa 2016): Già che il film si basava su un libro di Liz Tuccillo, sceneggiatrice di Sex and the city, era qualcosa di irritante, perché io le situazioni o i temi frivoli e futili proprio non li sopporto, e in effetti tutte 'zoccolette', a partire dalla volgarissima Rebel Wilson, qui senza freno, dalla libertina Dakota Johnson, prima frigida e poi tutta un fuoco e a letto con tutti, dalla dolcissima Alison Brie (Community) che cerca l'anima gemella sui siti d'incontri e infine Leslie Mann l'unica sana di mente ma grottesca nella storia più stramba e inutile. E non basta il tema (su cui si basa la trama) dell'amore, della libertà di una ragazza (la Johnson) in cerca di una identità a salvare un film che solo musicalmente riesce a salvarsi. Un vero e proprio miscuglio di banalità indigeste, piattissimo e privo del tutto di alcun punto interessante. Infine nonostante un finale aperto si ha come la sensazione di essere nel prequel di 50 sfumature di grigio, non solo per l'attrice in questione quanto per la rivelazione interiore di lei, e ciò non è proprio di buon auspicio a chi vorrebbe di sfuggita vederlo. Non fatelo così non ve ne pentirete. Voto: 4,5
martedì 18 settembre 2018
Questi sono i 40 (2012)
Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/09/2015 Qui - Questi sono i 40 (USA, 2012), andato in onda qualche tempo fa in seconda serata su Canale5. Dopo anni di matrimonio, Pete (Paul Rudd) vive in casa con la moglie Debbie (Leslie Mann) e le loro due figlie, Charlotte di otto anni e Sadie di 13. Quando la situazione economica comincia a vacillare a causa delle cattive acque in cui naviga la sua etichetta discografica, i due cercano il modo migliore per sopravvivere e godersi il resto della loro vita...prima che si uccidano a vicenda. Il loro rapporto è in crisi per una serie di motivi tra cui problemi sul lavoro e vita sessuale. A questo si aggiungono dei non buoni rapporti con i reciproci padri. Pensare a un futuro che li veda ancora a lungo insieme non sembra essere la cosa più facile. La pellicola è un poco convenzionale spin-off del film Molto incinta, sempre scritto e diretto da Judd Apatow, che si occupa della crisi di mezza età di Debbie e Pete, ovvero la coppia di amici dei protagonisti del film precedente. Nel cast c'è anche Megan Fox. Commedia oversize (134 minuti) che cede un po' nel finale ma di cui non si avverte la lunghezza. Una riflessione sorridente ma non superficiale sulle coppie consolidate. Voto: 6
lunedì 10 settembre 2018
Tutte contro lui: The Other Woman (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/08/2015 Qui - Tutte contro lui: The Other Woman è un film del 2014 diretto da Nick Cassavetes con protagoniste Cameron Diaz, Leslie Mann e Kate Upton. Già mettersi contro due donne può risultare fatale. Se poi le signore in questione sono addirittura tre... meglio correre ai ripari! Dovrebbe saperlo bene Mark, sciupa-femmine che si ritrova a spezzare il cuore di ben tre donne. Tra l'altro, non stiamo parlando di donne qualunque, ma di tre bellezze in grado di mozzare il fiato al loro semplice passaggio. Si tratta di Kate, Carly e Amber, interpretate dalle tre stupende donne già citate dapprima. Ma il loro fascino è direttamente proporzionale alla sete di vendetta, per cui per Mark, alias Nikolaj Coster-Waldau, l'attore danese de Il Trono di Spade (Jaime Lannister), si prospettano tempi molto duri. Con un simile intreccio amoroso, non sarà facile dipanare il bandolo della matassa. Ma tutto comincia quando Kate (Leslie Mann) scopre che il marito Mark ha una relazione amorosa con Carly (Cameron Diaz), e in contemporanea quest'ultima viene a sapere che il suo focoso amante è sposato. Le cose, però, sono ancora più complicate, perché l'uomo ha un'ulteriore fiamma, ovvero Amber (Kate Upton).
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