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giovedì 26 ottobre 2023

Scream VI (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Il precedente capitolo, ovvero il quinto (Scream del 2022), non mi aveva fatto impazzire, eppure riusciva a non sfigurare, almeno rispetto ad altri capitoli meno riusciti della saga. Questo seguito cerca di cambiare le carte in tavola con l'ambientazione sempre affascinante di New York, dove tutto è amplificato. Ci sono diverse sequenze ottimamente realizzate nella tensione e nella violenza (soprattutto quella iniziale, con Samara Weaving protagonista), peccato che i personaggi siano caratterizzati poco e le loro interazioni non siano eccezionali (i dialoghi poco ispirati), oltre al fatto che perdono il confronto con i vecchi protagonisti. Finale non esaltante in cui non mancano forzature, comunque in generale questo Scream VI è un capitolo dignitoso, né peggiore né migliore del precedente. Il settimo (allorché forse inutile) capitolo è in fase di lavorazione, finché gli incassi soddisfano (ahimè) non si molla. Voto: 6

lunedì 30 settembre 2019

Sei ancora qui (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/09/2019 Qui
Tema e genere: Film di fantascienza del 2018 tratto dal romanzo di Daniel Waters Break My Heart 1,000 Times e diretto da Scott Speer, che vede come protagonista Bella Thorne nel ruolo della sedicenne Veronica.
Trama: Un evento catastrofico e paranormale ha fatto sì che i fantasmi delle persone morte in una catastrofe continuino ad abitare il mondo reale, seppur in forma ectoplasmatica. Dopo anni di tranquilla convivenza con i vivi, un fantasma invia un messaggio minaccioso a una giovane ragazza, costringendola a una missione che cambierà per sempre il corso della sua vita.
Recensione: Prendete la serie tv Les revenants, mescolatela con Le verità nascoste di Robert Zemeckis, aggiungete un paio di plot twist "alla Shyamalan", affidate il ruolo principale a una star emergente e servite il tutto in una patinata confezione young adult. Come avrete già intuito, Sei ancora qui (I Still See You), thriller soprannaturale tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Waters, non brilla certo per (troppa) originalità: troppi sono i debiti che la sceneggiatura ha nei confronti delle sopracitate opere e anche la storia spesso finisce per barare con le regole (sul ruolo, del perché e come dei redivivi) che lei stessa si da. Nonostante questi difetti, però, il risultato finale è un thriller di buona fattura, in grado di tenere alta l'attenzione dello spettatore fino alla fine e capace pure di infilare qua e là qualche riflessione non banale sui legami familiari e sul senso della perdita delle persone care. Il finale aperto, poi, lascia anche uno spiraglio per un possibile sequel (che tuttavia non servirebbe). Infatti, in quello che si presenta come un thriller, che assume le tinte di un giallo intrigante (ricco di flashback) che strizza l'occhio all'horror, Scott Speer si dimostra capace di creare suspense (l'elemento thriller è ben strutturato, aiutato appunto da buoni momenti di tensione che possono portare tranquillamente al Jumpscare), con una regia cupa quanto basta, per alimentare mistero e aspettative, una fotografia impeccabile e un'appropriata selezione musicale. Al netto degli effetti speciali, l'opera è tuttavia leggermente carente dal punto di vista della sceneggiatura: la storia d'amore tra i protagonisti appare forzata e scontata, inoltre il rapporto fra Ronnie e la madre non viene sufficientemente approfondito. Tali mancanze vengono supplite, parzialmente, dall'interpretazione dei singoli. Bella Thorne si conferma attrice oltre che bella anche volenterosa, convincente abbastanza Dermot Mulroney. E quindi nel complesso, al netto di alcune sbavature, Sei ancora qui è un bel calderone, da vedere e non sottovalutare.

giovedì 27 giugno 2019

Il domani tra di noi (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2019 Qui - Di sicuro non strafa ma di certo neanche delude, anche se pecca dal punto di vista dell'originalità e, soprattutto, della prevedibilità, ma tutto sommato tiene botta fino alla fine miscelando l'avventura e la drammaticità, per tre quarti della durata, con il romanticismo e il sentimento della parte conclusiva, Il domani tra di noi (The Mountain Between Us), nuovo film (del 2017) del regista di Paradise Now. Il film infatti e dopotutto, diretto da Hany Abu-Assad, tratto dal romanzo The Mountain Between Us di Charles Martin, che mescola il melodramma classico con il survival, consegna allo spettatore tutto ciò che promette in partenza: due grandi star, avventura e sentimenti, tutto mixato in maniera semplicistica (ma neanche troppo ad essere sinceri) per regalare agli spettatori due ore di intrattenimento un po' romantico e un po' avvincente che magari alla fin fine non sanno né di carne né di pesce, ma comunque riescono a saziare. Il film difatti, che si basa sulla sopravvivenza e dai risvolti sentimentali, che narra appunto la storia di Alex (Kate Winslet), una dinamica fotoreporter, e di Ben (Idris Elba), un pacato neurochirurgo che si incontrano in aeroporto dopo aver appreso che il loro volo è stato cancellato a causa di una forte turbolenza, e che siccome entrambi devono assolutamente prendere un'aereo entro l'indomani affittano un velivolo con conducente che, dopo aver aggirato la tempesta, viene colpito da un ictus perdendo irreversibilmente i controlli dell'aereo e facendolo precipitare nel bel mezzo delle montagne, tra la natura incontaminata, e in questa situazione i due, con caratteri decisamente opposti, saranno costretti a collaborare e a unire le forze per riuscire a sopravvivere, lo fa in un modo non eccessivamente drammatico, anzi, si prende anche abbastanza alla leggera in maniera direi gradevole.

venerdì 17 maggio 2019

Sleepless - Il giustiziere (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/03/2018 Qui - Un poliziesco basato principalmente sull'azione, molto più coreografato nei combattimenti corpo a corpo, non solo, anche più lunghi, quasi a sottolineare una tendenza a massimizzare la spettacolarizzazione, questo è Sleepless - Il giustiziere (Sleepless), film del 2017 diretto da Baran bo Odar, che si è fatto conoscere l'anno scorso per la serie tv di Netflix "Dark". Serie che non ho ancora visto, come non ho visto l'originale di questa pellicola, dato che il film, con protagonisti Jamie Foxx e Michelle Monaghan, è il remake (non dichiarato) del film francese Nuit blanche, diretto nel 2011 da Frédéric Jardin. Per questo proprio non saprei chi tra i due è il migliore, sta di fatto però che questo Sleepless, che racconta di Vincent Downs, un tenente sotto copertura della polizia di Las Vegas che si ritrova accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di droga e che attira contro di lui l'ira di due boss mafiosi (di cui uno gli rapisce il figlio), seppur sia un film ad incastro con un plot tutt'altro che nuovo, riesce grazie all'abile regista di origine svizzera, a tenere nei binari con una grande capacità di salvaguardare ritmo e tensione. Certo, se si pensa alle sparatorie altri hanno fatto meglio, se si pensa alle sale da Casinò altri ancora hanno fatto meglio, ma a parte ciò il film d'azione è un blockbuster confezionato con criterio e voglia di soddisfare lo spettatore con uno spettacolo genuino e piuttosto attanagliante. D'altronde dopo un inizio della vicenda abbastanza non originale ma diverso e "nuovo" (anche se non nego che la vicenda sia trita e ritrita, dove i cliché si ripetono e molto è prevedibile) si innesta una corsa contro il tempo, tra accoltellamenti, sparatorie ed inseguimenti in cui dalle strade lisce come lame d'acciaio ci si trasferisce nei saloni degli hotel di lusso dove il gioco è l'unico mestiere (e l'unica vera incognita) praticabile. Osteggiato dagli affari interni e con una mina vagante all'interno del dipartimento pronta ad esplodere, farà di tutto per salvare il pargolo.

venerdì 15 marzo 2019

Truth: Il prezzo della verità (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/06/2017 Qui - Basato sulla ricostruzione dell'inchiesta politico-giornalistica del 2004 con cui un'equipe della CBS tentò di dimostrare l'imboscamento militare di G.W. Bush nella Guardia Nazionale per evitare il Vietnam, Truth: Il prezzo della verità, film del 2015 scritto, diretto e co-prodotto da James Vanderbilt, al suo debutto da regista, che ha nel suo titolo l'ambizione di voler condurre lo spettatore attraverso il percorso alla ricerca della verità, nella sua faticosa e scomoda oggettività e nel suo valore idealistico che rappresenta, è un film, una pagina di giornalismo indipendente coraggioso, passionale e a tratti eroico che avvince e convince, anche se l'opera prima dello sceneggiatore statunitense (già sceneggiatore di pellicole come Zodiac e The Amazing Spiderman) è un film controverso e forse troppo lungo. Vero è che sfrutta l'interessante parterre del genere del thriller politico e giornalistico (come Tutti gli uomini del presidente), vero è che è interpretato dai premi Oscar Cate Blanchett e Robert Redford (40 anni dopo), vero è che non sempre la "formule magique" è sufficiente a creare interesse, suspense o "Verità" appunto, ma Truth, che a dire il vero sembra un po' un minestrone riscaldato o una crasi tra Qualcosa di personale ed appunto Tutti gli uomini del presidente, che soprattutto indaga anche fino a dove i poteri occulti possano spingersi senza che nessuno se ne accorga, è un film che merita di essere visto, poiché la storia che viene narrata è così clamorosa, assurda e incredibile, che ancora dopo anni ci si chiede come sia stato possibile o così come sia stato così facile insabbiare tutto.

lunedì 11 marzo 2019

Nonno scatenato (2016)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2017 Qui - NONNO SCATENATO (Commedia Usa 2016): Mai avevo visto una pellicola più volgare di questa commedia, mai avevo soprattutto visto Robert De Niro ridotto così, ma purtroppo è successo. Perché seguendo banalmente l'esempio di Una notte da leoni ne esce fuori una insulsa e volutamente sboccata commedia dove si ride pochissimo tra battute infime, gag scontate e falli disegnati in faccia. Dato che il buon De Niro (dopo la dipartita dell'adorata moglie) qui è tutto un fiorire di desideri sessuali repressi, tanto che chiede l'aiuto dell'aitante nipote (Zac Efron), in procinto di sposarsi, per dedicarsi (durante le vacanze di primavera) a fottere fottere fottere! Infatti si dedicheranno a bagordi, doppi sensi, volgarità, botte, carcerazioni e sfide a suon di droghe e muscoli. Ma veramente di questo film si salva pochissimo o forse niente. La sceneggiatura è inesistente, con un duo di protagonisti peraltro male assortiti. Il viaggio poi si trasforma in uno scontato mucchio di imbarazzanti e deboli battute. In più la volgarità che permea la pellicola arriva a disturbare, non per moralismo, ma per la ridondanza e l'inutilità di calcare la mano sulla masturbazione. Infine davvero demenziale il finale, dove (a causa di una trama insulsa) un'esuberante Aubrey Plaza praticamente affossa l'intero film. Voto: 3

sabato 22 dicembre 2018

Insidious 3: L'inizio (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/04/2016 Qui - Insidious 3: L'inizio (Insidious: Chapter 3) è un film del 2015, ultimo inquietante capitolo di una spaventosa saga horror, che ha terrorizzato milioni di persone, ad onore del vero però questo, leggendo il titolo, è il prequel di Insidious (2010) e Oltre i confini del male - Insidious 2 (2013). Anche questo terzo episodio di Insidious esplora nuovamente "l'altrove", tornando indietro nel tempo e raccontando stavolta la terrificante storia di una teenager e della sua famiglia, con colpi di scena e fiato sospeso fino all'ultimo secondo. La vicenda si svolge qualche anno prima degli avvenimenti narrati nel primo film della serie. Quinn Brenner è una giovane studentessa con l'aspirazione di fare l'attrice. Ha perso la mamma da un anno, per malattia (cancro), e vorrebbe contattarla. Per questo decide di affidarsi a Elise Rainier, abile sensitiva, medium, ma Elise (perseguitata da una presenza oscura che vuole ucciderla ogni qualvolta prova a contattare il marito anch'esso defunto) dopo un breve tentativo fallimentare, rinuncia a proseguire, nonostante provi simpatia e comprensione per Quinn. La avvisa però di non provare a contattare sua madre da sola (cosa che Quinn ha già tentato di fare) perché quando si vuole parlare con uno spirito anche gli altri possono sentire. Dopo l'audizione alla scuola di recitazione, Quinn, in strada, vede uno sconosciuto che la saluta: si distrae e viene investita da un'auto. Rischia di morire e riemerge con varie fratture che la costringono a restare a letto con le gambe ingessate. Ma questo è niente, perché una strana presenza (l'Uomo che non respira, colui che vive nei condotti di ventilazione) si fa viva dall'oltretomba e la perseguita. Sean, papà di Quinn, si convince che c'è del vero nelle paure della ragazza e contatta Elise che stavolta decide di intervenire, contro un nemico terribile e malevolo che la perseguiterà per impossessarsi del suo corpo in modo da poter tornare nel mondo dei vivi e impossessarsi della sua anima.