mercoledì 31 dicembre 2025

I migliori film visti nel 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle migliori pellicole cinematografiche viste quest'anno, quei film che secondo mia personale opinione consiglierei di vedere, poiché soddisfacenti, adeguati e/o mediamente pregevoli. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io ve l'ho detto. In ogni caso la lista di tutti film belli e brutti visti quest'anno trovate nella pagina FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.


  • 31. Voto: 7 - Wallace e Gromit - Le piume della vendetta (2024): È un film leggero e divertente, con tutto il fascino artigianale di Aardman e l'umorismo slapstick tipico di Nick Park. Pur con qualche personaggio secondario meno riuscito, resta un'ora e venti di intrattenimento brillante e irresistibile.
  • 30. Voto: 7 - In a Violent Nature (2024): Uno slasher originale e minimale che, seguendo lo sguardo dell'assassino, costruisce tensione silenziosa e immagini brutali. Imperfetto ma memorabile per atmosfera e approccio.
  • 29. Voto: 7 - Nessuno ti salverà (2023): Un fanta‑horror muto elegante e teso, sorretto dalla prova intensa di Kaitlyn Dever e da una regia visivamente impeccabile. Originale e inquietante, funziona nonostante qualche imperfezione.
  • 28. Voto: 7 - Inside - À l'intérieur (2007): Un'opera estrema e claustrofobica della New French Extremity: tensione altissima, splatter brutale e due protagoniste intense, pur con qualche forzatura e un finale discutibile.
  • 27. Voto: 7 - Predator - Killer dei Killer (2025): Un'antologia animata solida e coinvolgente, con ottima resa visiva e un episodio giapponese particolarmente riuscito. Qualche calo finale, ma resta un capitolo originale che arricchisce la saga.
  • 26. Voto: 7 - Follemente (2025): Una commedia brillante sul caos delle emozioni, sorretta da un cast affiatato e da un'idea semplice ma efficace. Rallenta un po' nel finale, ma resta un piccolo film fresco e godibile.
  • 25. Voto: 7 - Pupille - In mani sicure (2018): Un film delicato e rassicurante, che racconta l'attesa dell'adozione con sensibilità e senza retorica. Ottime interpretazioni e un tono sereno rendono la storia commovente nella sua semplicità.
  • 24. Voto: 7 - Nosferatu (2024): Un Nosferatu visivamente magnetico e gotico, con un Orlok inquietante e un'estetica impeccabile. La trama resta classica, ma l'insieme funziona come horror d'autore suggestivo.
  • 23. Voto: 7 - Cyrano (2021): Un musical elegante e sorprendente, sostenuto da un cast luminoso e da un'estetica raffinata. Qualche eccesso nelle coreografie, ma Dinklage emoziona e il film conquista con la sua dolcezza.
  • 22. Voto: 7 - Triangle of Sadness (2022): Una satira feroce e grottesca, divertente e corrosiva, con un cast impeccabile. Qualche eccesso finale, ma Östlund colpisce duro e coinvolge.
  • 21. Voto: 7 - Flee (2021): Un racconto sincero e toccante, che alterna animazione semplice e repertorio per dare forma al trauma e all'identità di un giovane profugo. Meno incisivo di Valzer con Bashir, ma ricco di immagini potenti e di un'emotività autentica.
  • 20. Voto: 7 - Better Man (2024): Un biopic musicale frenetico e visionario, ricco di ritmo, cuore e trovate audaci. Tra CGI spettacolare, melodramma e ironia pop, Better Man scorre con energia psichedelica e un tocco di tenero kitsch.
  • 19. Voto: 7 - The Call (2020): Un thriller psicologico sudcoreano sorprendente, costruito su paradossi temporali svelati con grande abilità. Mistero, tensione e un colpo di scena efficace lo rendono un'opera originale e davvero godibile.
  • 18. Voto: 7 - Giurato numero 2 (2024): Un dramma giudiziario teso e diretto con fermezza: qualche forzatura, ma Eastwood firma un film avvincente e senza compromessi.
  • 17. Voto: 7 - La terra promessa (2023): Un'avventura storica solida e coinvolgente, impeccabile nella ricostruzione e sostenuta da un cast eccellente. Elegante e avvincente, si segue con vero piacere.
  • 16. Voto: 7 - Nickel Boys (2024): Due ragazzi afroamericani affrontano gli abusi di un riformatorio, in un racconto duro ma pieno di umanità. Dopo un inizio lento, il film diventa una potente riflessione su razzismo, amicizia e dignità.
  • 15. Voto: 7 - September 5 - La diretta che cambiò la storia (2024): Un racconto teso e rispettoso, che rivive Monaco '72 senza sensazionalismi. Ricostruzione impeccabile e grande intensità umana.
  • 14. Voto: 7 - Lunana - Il villaggio alla fine del mondo (2019): Un film semplice e delicato, ricco di emozioni sincere e splendida fotografia. Nonostante il finale amaro, resta un'opera garbata e coinvolgente.
  • 13. Voto: 7 - The Girl with the Needle (2024): Un dramma cupo e angosciante, girato in un bianco e nero espressionista che amplifica miseria e tensione. Intenso e disturbante, grazie anche alle ottime interpretazioni, lascia un segno pur non essendo per tutti.
  • 12. Voto: 7 - Il mio amico robot (2023): Un film d'animazione emozionante e originale, capace di raccontare amicizia e amore senza dialoghi. Tra un'estetica semplice ma suggestiva e una New York anni '80 ricca di atmosfera, la storia cresce fino a un finale di grande intensità emotiva.
  • 11. Voto: 7 - Il seme del fico sacro (2024): Un film iraniano intenso e coraggioso, che parte come un forte dramma sociale e si trasforma in un thriller claustrofobico. La svolta finale convince più sul piano simbolico che narrativo, ma l'opera resta solida e di grande qualità.
  • 10. Voto: 7 - Goksung - La presenza del diavolo (2016): Un horror coreano potente e inquieto, che unisce dramma familiare, folklore e tensione esistenziale. Pur penalizzato da un minutaggio eccessivo, resta un'opera magnetica e ambiziosa, culminata in un finale enigmatico che amplifica il suo fascino disturbante.
  • 9. Voto: 7 - Super/Man: The Christopher Reeve Story (2024): Un documentario toccante che celebra la resilienza di Christopher Reeve: qualche momento retorico, ma il ricordo è potente e commovente.
  • 8. Voto: 7 - The Holdovers - Lezioni di vita (2023): Un film dal fascino anni '70, toccante e ben interpretato, con un grande Paul Giamatti. Non originalissimo, ma ricco di cuore e davvero memorabile.
  • 7. Voto: 7+ - Frankenstein (2025): Una rilettura gotica e intima di Frankenstein, visivamente potente e sostenuta da interpretazioni solide. Del Toro rinnova il mito senza tradirlo, pur con qualche limite negli effetti digitali.
  • 6. Voto: 7+ - The Substance (2024): Un body horror audace e provocatorio, visivamente travolgente e sorretto da due interpretazioni intense. Qualche lentezza e un finale molto splatter non ne intaccano la forza: resta un'opera inquietante e memorabile.
  • 5. Voto: 7+ - Holy Spider (2022): Un thriller cupo e disturbante che unisce tensione e denuncia sociale, mostrando una società patriarcale che giustifica l'orrore. Realistico, ben recitato e amaro nel finale, è un'opera scomoda ma necessaria.
  • 4. Voto: 7,5 - Flow - Un mondo da salvare (2024): Opera coraggiosa e suggestiva, capace di emozionare con il solo potere delle immagini nonostante i limiti tecnici e qualche ripetizione. Il messaggio ecologista è chiaro, a tratti troppo esplicito, ma il film resta un piccolo gioiello europeo dal cuore autentico.
  • 3. Voto: 7,5 - The Brutalist (2024): Corbet firma un melodramma epico e moderno, che trasforma la storia di Laslo Toth in una potente riflessione sul sogno americano tradito. Brody è magistrale e, nonostante qualche eccesso, il film sfiora il capolavoro.
  • 2. Voto: 7,5 - Io sono ancora qui (2024): Salles racconta la dittatura attraverso la storia dei Paiva, trasformando un dramma familiare in denuncia civile. L'intensa prova di Fernanda Torres dà al film una forza semplice ma incisiva.
  • 1. Voto: 7,5 - La zona d'interesse (2023): Un'esperienza sonora potentissima: Glazer costruisce un film in cui musica e sound design evocano l'orrore senza mostrarlo, creando un impatto profondo. Qualche lentezza non ne intacca la forza, e le ultime sequenze restano davvero sconvolgenti.

I peggiori film visti dell'anno (2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle peggiori pellicole cinematografiche viste quest'anno, quei film che secondo mia personale opinione sconsiglierei di vedere, poiché non soddisfacenti, deludenti e/o mediamente scadenti. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io vi ho avvisato. In ogni caso la lista di tutti film belli e brutti visti quest'anno trovate nella pagina FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.


  • 18. Voto: 5 - L'orto americano (2024): Un film elegante ma sbilanciato: il mix di generi non trova coesione, la sceneggiatura resta fragile e il protagonista poco incisivo. Il bianco e nero affascina, ma l'opera convince solo a tratti.
  • 17. Voto: 5 - Eterno visionario (2024): Un biopic solido ma appesantito da eccessi teatrali: Bentivoglio è intenso, ma la messa in scena enfatica e la durata eccessiva rendono il racconto poco fluido. Placido dirige con mestiere, ma il film resta più interessante che davvero coinvolgente.
  • 16. Voto: 5 - Maria (2024): Un biopic elegante e malinconico, curato nello stile ma poco coinvolgente. Jolie è raffinata, ma il film resta anonimo nonostante l'ottima atmosfera.
  • 15. Voto: 5 - Parthenope (2024): Un film visivamente affascinante ma povero di sostanza: Sorrentino privilegia l'estetica e Parthenope finisce per smarrirsi, lasciando una certa delusione.
  • 14. Voto: 5 - Drive-Away Dolls (2024): Il debutto di Ethan Coen convince poco: buona intesa tra le protagoniste, ma dialoghi e trama si disperdono, lasciando un film poco incisivo.
  • 13. Voto: 5 - Finalmente l'alba (2023): Un film curato nell'ambientazione ma povero di sostanza: la storia si disperde, i personaggi risultano caricaturali e il finale convince poco. Un'occasione sprecata nonostante i mezzi.
  • 12. Voto: 5 - L'esorcista - Il credente (2023): David Gordon Green tenta di rilanciare L'Esorcista, ma tra cameo forzati, idee sprecate e una sceneggiatura senza forza il film risulta un'operazione debole e deludente.
  • 11. Voto: 5 - The Old Guard 2 (2025): Un sequel fiacco e senza mordente: ritmo lento, azione poca e personaggi poco incisivi, con la sola Theron a reggere il tutto.
  • 10. Voto: 5 - Peter Pan & Wendy (2023): Un live action elegante ma piatto, privo di slancio narrativo e di vera magia. Nonostante la cura visiva e un buon Uncino di Jude Law, Peter Pan resta incolore e la storia non riesce a incantare.
  • 9. Voto: 5 - Seance - Piccoli omicidi tra amiche (2021): Un horror al femminile con buone atmosfere e un'eroina efficace, ma appesantito da false piste forzate, un movente debole e un finale improbabile. Pur con qualche spunto, resta un film convenzionale.
  • 8. Voto: 5 - Il buco - Capitolo 2 (2024): Un prequel poco incisivo, con protagonisti spenti e una sceneggiatura senza idee forti. Nonostante il buon cast, resta trascurabile.
  • 7. Voto: 4,5 - Un film Minecraft (2025): Un film povero di idee, sorretto quasi solo dal carisma di Jack Black e Jason Momoa. Trama debole, personaggi piatti e un mondo di Minecraft appena accennato lo rendono un prodotto infantile e inconcludente.
  • 6. Voto: 4,5 - Fall (2022): Un survival che punta tutto sulle vertigini: visivamente efficace, ma scritto in modo debole e prevedibile. Le protagoniste non convincono e i colpi di scena sono telefonati.
  • 5. Voto: 4,5 - Biancaneve (2025): Un live action curato ma poco incisivo: storia prolissa, canzoni invadenti e protagonista senza vero slancio. Un prodotto per famiglie che non lascia il segno.
  • 4. Voto: 4,5 - Babygirl (2024): Un thriller erotico confuso e pieno di cliché, spesso involontariamente comico. Kidman è coraggiosa, ma il film resta poco incisivo e il cast sprecato.
  • 3. Voto: 4,5 - I Saw the TV Glow (2024): Un film più vicino al dramma psicologico che all'horror, visivamente affascinante ma narrativamente frammentato. Ambizioso nelle idee, resta però poco coinvolgente e finisce per lasciare più perplessità che emozioni.
  • 2. Voto: 4 - Emilia Pérez (2024): Un mix ardito ma mal calibrato: il film oscilla tra thriller e musical senza trovare una vera identità. La storia resta superficiale, le canzoni spezzano il ritmo e, nonostante qualche guizzo visivo, l'insieme lascia freddi e perplessi.
  • 1. Voto: 3,5 - The Crow - Il corvo (2024): Un remake imbarazzante e senza identità: storia d'amore debole, personaggi piatti, regia confusa e uno splatter finale fuori luogo. Un rifacimento mal riuscito che lascia solo la sensazione di tempo sprecato.

lunedì 29 dicembre 2025

Movies Vintage Awards 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/12/2025 Qui - Ecco la classifica generale di tutti i film "Vintage" visti quest'anno, film antecedenti agli anni 2000 che ho visto in occasione di speciali cinematografici e/o di specifiche circostanze, tra i quali la Notte Horror. Tutte situazioni che mi hanno permesso di scoprire e in alcuni casi riscoprire film che hanno fatto storia e/o che sono diventati dei cult, ma anche pellicole dimenticate. Sarà la curiosità o la nostalgia di certi periodi e generi, però mai mi stancherò di vedere e/o rivedere questo Cinema immortale.


  • 34. Voto: 5La casa di Cristina (2000): Un film pieno di incongruenze e scelte grottesche, salvato solo in parte da un'idea finale mal gestita e dal carisma della protagonista.
  • 33. Voto: 5,5 - Manitù, lo spirito del male (1978)Un horror bizzarro e memorabile, che mescola rituali antichi, tecnologia e momenti grotteschi fino a un finale imprevedibile e irresistibilmente eccentrico.
  • 32. Voto: 6- - Call Me Tonight (1986): Un OAV leggero e più comico che horror‑erotico, con stile anni '80, buoni design dei demoni e una storia semplice ma piacevole.
  • 31. Voto: 6 - WXIII: Patlabor the Movie 3 (2002): Un capitolo tecnicamente curato ma senza identità, che imita Oshii senza raggiungerne la profondità e si salva solo grazie a un finale amaro riuscito.
  • 30. Voto: 6 - Dragon's Heaven (1988): Un OAV breve e visivamente affascinante, semplice nella trama ma ricco di stile e curiosità, perfetto per gli appassionati dell'animazione anni '80 più sperimentale.
  • 29. Voto: 6 - Morte a 33 giri (1986): Un horror metal anni '80 più nostalgico che valido, divertente nel suo trash ma sorretto soprattutto dall’atmosfera d’epoca più che dal reale valore cinematografico.
  • 28. Voto: 6 - Cabal (1990): Un horror‑fantasy appassionato e imperfetto, che ribalta i ruoli tra mostri e umani offrendo un'esperienza godibile ma lontana dal capolavoro.
  • 27. Voto: 6 - Lo squartatore di New York (1982): Un giallo imperfetto ma dignitoso, sostenuto più dall'estro visivo di Fulci che da una trama prevedibile e da una tensione spesso incostante.
  • 26. Voto: 6+ - Roujin Z (1991): Un anime delicato e ben curato che riflette sull'anzianità e sui limiti dell'empatia artificiale, efficace nonostante qualche ingenuità di tono.
  • 25. Voto: 6+ - Patlabor 2: The Movie (1993): Un film tecnicamente eccellente ma narrativamente più freddo e pesante, che sacrifica coinvolgimento e tensione in favore di riflessioni politico‑militari meno incisive.
  • 24. Voto: 6+ - Mimic (1997): Un horror solido e godibile, derivativo ma efficace, valorizzato da ottime creature e da un'atmosfera tesa che sopperisce alla scarsa originalità.
  • 23. Voto: 6+ - La cosa da un altro mondo (1951): Un cult più storico che coinvolgente, interessante per capire l'evoluzione del genere ma oggi poco incisivo rispetto al remake di Carpenter.
  • 22. Voto: 6+ - Hardware - Metallo letale (1990): Un cult cyberpunk grezzo ma magnetico, che sopperisce alla semplicità narrativa con un'estetica potente fatta di atmosfera, ritmo e visioni post‑apocalittiche.
  • 21. Voto: 6+ - Demon City Shinjuku, la città dei mostri (1988): Un anime oscuro e stilizzato, derivativo ma affascinante, che punta tutto su estetica e atmosfera più che su originalità narrativa.
  • 20. Voto: 6+ - Quella villa accanto al cimitero (1981): Un horror sporco e visionario ma poco incisivo, che punta sull'atmosfera marcescente più che su una narrazione solida, risultando il capitolo meno ispirato della trilogia.
  • 19. Voto: 6+ - Patlabor: The Movie (1989): Un film solido e accessibile, più introspettivo che action, valorizzato dalla regia elegante di Oshii e da un tono leggero che lo rende piacevole anche senza essere memorabile.
  • 18. Voto: 6,5 - Mobile Suit Gundam II: Soldati del dolore (1981): Un secondo capitolo più maturo ed emotivamente devastante, che approfondisce la crescita dei personaggi e alza la posta della trilogia nonostante qualche eccesso nelle battaglie.
  • 17. Voto: 6,5 - Midori - La ragazza delle camelie (1992): Un'opera d'animazione estrema e disturbante, dominata dall'Ero Guro e da un'estetica malsana che colpisce più per l'impatto artistico che per il conforto emotivo.
  • 16. Voto: 6,5 - La spina del diavolo (2001): Un film affascinante e già maturo, una fiaba nera che anticipa il Del Toro migliore grazie a atmosfera, regia e un'ambientazione di grande forza emotiva.
  • 15. Voto: 6,5 - Memories (1995): Un'antologia visivamente potente e varia, con un capolavoro ("Magnetic Rose"), due esperimenti riusciti a metà e un valore complessivo che la rende imprescindibile per chi ama l'animazione d'autore.
  • 14. Voto: 6,5 - Vampire Hunter D: Bloodlust (2000): Un adattamento visivamente superiore ma più romantico che horror, discreto e godibile, capace di eguagliare il film del 1985 pur senza reali picchi di originalità.
  • 13. Voto: 6,5 - Sette note in nero (1977): Un thriller onirico e coinvolgente, discreto ma imperfetto, che affascina più per atmosfera e tensione che per un finale davvero convincente.
  • 12. Voto: 6,5 - Non si deve profanare il sonno dei morti (1974): Un piccolo cult italo‑spagnolo cupo e incisivo, che unisce critica eco‑sociale e zombi classici in un horror atmosferico e sorprendentemente efficace nonostante i limiti produttivi.
  • 11. Voto: 6,5 - Ballata macabra (1976): Un film d'atmosfera che, pur nella sua classicità, brilla per ambiguità, grandi interpretazioni e un finale davvero memorabile.
  • 10. Voto: 7- - Paura nella città dei morti viventi (1980): Un horror cupo e crudele, ricco di immagini potenti e suggestioni gotiche, più memorabile nelle singole scene che nella sua coesione narrativa.
  • 9. Voto: 7 - Macross - Il film (1984): Un film d'animazione armonioso e memorabile, che unisce fantascienza, sentimento e un finale poetico grazie a musica e design di altissimo livello.
  • 8. Voto: 7 - Crepuscolo di Tokyo (1957): Un ritratto familiare cupo e disilluso, dove Ozu trasforma il dolore quotidiano in un cinema essenziale e incisivo.
  • 7. Voto: 7 - Mobile Suit Gundam III: Incontro nello spazio (1982): Un finale epico e perfettamente calibrato che rielabora la storia con nuova forza, chiudendo la trilogia con eleganza e grande impatto emotivo.
  • 6. Voto: 7+ - Tetsuo: The Iron Man (1989): Un incubo cyberpunk estremo e sperimentale, disturbante ma irresistibilmente creativo, che trasforma la fusione uomo‑macchina in un'esperienza visiva e sonora indimenticabile.
  • 5. Voto: 7+ - Fiori d'equinozio (1958): Una commedia luminosa e malinconica in cui Ozu, al suo primo colore, racconta con ironia il conflitto tra tradizione e modernità attraverso un padre conservatore e una figlia pronta al futuro.
  • 4. Voto: 7+ - Angel's Egg (1985): Un'esperienza animata ermetica e ipnotica, più contemplativa che narrativa, ricca di simbolismi e atmosfera ma volutamente ostica per chi non ama l'animazione sperimentale.
  • 3. Voto: 7,5 - Inizio d'estate (1951): Un ritratto intimo del cambiamento, osservato attraverso la grazia silenziosa di Noriko. Ozu trasforma i gesti quotidiani in pura emozione, con la luminosità radiosa di Setsuko Hara.
  • 2. Voto: 8 - Viaggio a Tokyo (1953): Un ritratto sobrio e universale del distacco generazionale, raccontato con la delicatezza senza tempo di Ozu, dove i gesti minimi diventano una meditazione profonda sul cambiamento.
  • 1. Voto: 9 - Lo squalo (1975): Un capolavoro senza tempo, una lezione di suspense in cui Spielberg trasforma il "non visto" in pura tensione, dando vita a un'icona pop che ancora oggi resta impeccabile e irresistibile.

venerdì 19 dicembre 2025

I film del mese (Dicembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/12/2025 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sul Natale, con i classici "Christmas Movie".

Lilo & Stitch (Commedia/Sci-fi 2025) - Un passo in avanti della Disney dopo i numerosi e recenti flop. Il remake live action di Lilo & Stitch si presenta come un film tenero e rispettoso dell'originale del 2002. La sceneggiatura riprende fedelmente gran parte delle scene, scelta che rassicura i fan ma limita la possibilità di reinterpretazioni più audaci. Stitch in CGI è ben realizzato, credibile e divertente, mentre la fotografia delle Hawaii e le musiche contribuiscono a un'atmosfera calda e familiare. Le interpretazioni di Maia Kealoha e Sydney Agudong aggiungono profondità emotiva ai rapporti tra sorelle, rendendo la storia più intensa. Pur senza grandi sorprese, il film (diretto dal regista del delizioso Marcel the Shell) riesce a essere piacevole, equilibrato e adatto a tutte le età, valorizzando la morale e la dolcezza dei personaggi. Voto: 6,5

Predator - Killer dei Killer (Animazione/Sci-fi 2025) - Un film animato antologico che porta i Predator in 3 epoche storiche (vichinghi, Giappone feudale e 2a Guerra Mondiale) con un epilogo sul loro pianeta. L'animazione suggestiva e lo splatter ben dosato rendono ogni episodio coinvolgente, con il segmento giapponese particolarmente riuscito per intensità visiva e silenzi narrativi. Pur con qualche calo nel 3° episodio, il progetto si distingue per ritmo, cura tecnica e un sottotesto anti-bellico che valorizza la cooperazione oltre la violenza. Nel complesso, un capitolo originale e riuscito che conferma la solidità della saga e accresce l'attesa per "Badlands". Voto: 7

Jaws @ 50: The Definitive Inside Story (Documentario 2025) - Diretto da Laurent Bouzereau, celebra il capolavoro di Spielberg a cinquant'anni dalla sua uscita. Partendo dal romanzo di Peter Benchley, ripercorre la nascita del fenomeno cinematografico attraverso filmati d'archivio e interviste a cast, troupe e registi contemporanei, da James Cameron a Guillermo del Toro. Spielberg stesso guida la narrazione con ricordi e riflessioni, mentre John Williams rievoca la celebre colonna sonora. Oltre al dietro le quinte, il film indaga l'impatto culturale e scientifico de Lo Squalo, mostrando come abbia trasformato la percezione degli squali e stimolato iniziative di tutela marina. Piacevole e coinvolgente, pur con qualche eco di lavori precedenti, resta una testimonianza preziosa dell'eredità di un'opera che ha segnato il cinema e la cultura pop. Voto: 6,5

I Fantastici Quattro - Gli inizi (Azione/Sci-fi 2025) - Il primo vero successo cinematografico per il celebre team Marvel, dopo anni di tentativi falliti. Ambientato negli anni '60, recupera lo spirito originale dei fumetti con atmosfere retrofuturistiche e un forte senso di famiglia. Il cast funziona bene, guidato da Pedro Pascal e Vanessa Kirby, mentre Galactus emerge come villain di peso. Silver Surfer risulta invece un po' sacrificato e alcune ingenuità narrative rallentano la seconda parte, ma tra citazioni, umorismo e cura visiva il film (diretto dal regista di Cut Bank) intrattiene e rappresenta (dopo alcuni passetti falsi) un chiaro segnale di ripresa per il MCU. Voto: 6,5

The Witcher - Le sirene degli abissi (Animazione/Avventura 2025) - Un film animato firmato Studio MIR che, pur non raggiungendo la forza narrativa di The Nightmare of the Wolf, conferma la validità dell'universo di Andrzej Sapkowski anche in versione animata. La trama, una rivisitazione dark-fantasy della fiaba della Sirenetta, risulta poco originale e con personaggi non sempre incisivi, ma il comparto tecnico è di buon livello: design curato, atmosfere suggestive e animazioni fluide rendono le sequenze d'azione coinvolgenti. Interessante anche la scelta di riproporre alcune voci storiche della saga, compreso l'interprete videoludico di Geralt. Nel complesso Le sirene degli abissi si rivela un capitolo discreto che intrattiene gli appassionati e lascia intravedere il potenziale dell'animazione come alternativa al live action. Voto: 6

The Old Guard 2 (Azione/Avventura 2025) - Un film che si rivela un sequel debole e inferiore al già poco entusiasmante e/o riuscitissimo primo capitolo. Nonostante il ritorno del cast, il cambio di regia non porta nuova energia e il film soffre di ritmo lento, poca adrenalina e personaggi poco incisivi. Charlize Theron resta l'unica a dare carisma, mentre Uma Thurman come villain appare superflua. La trama è anonima, le scene d'azione scarse e poco memorabili, con qualche spunto interessante solo nel prologo e nel duello finale. Nel complesso, un capitolo mediocre che non rilancia la saga e lascia l'attesa per un eventuale terzo episodio senza grandi aspettative. Voto: 5

The Girl with the Needle (Dramma/Thriller 2024) - Un dramma cupo e disturbante ambientato nella Copenaghen del primo dopoguerra, ispirato a un vero caso di cronaca. La protagonista Karoline, giovane operaia sola e vulnerabile, si ritrova intrappolata in una società ostile e classista, fino a diventare complice di decisioni efferate. Girato in un bianco e nero espressionista di grande impatto, The Girl with the Needle alterna momenti lenti ma atmosferici a sequenze crude e quasi horror, restituendo un senso di ineluttabilità e angoscia. Le interpretazioni, in particolare quella di Trine Dyrholm, rafforzano la credibilità di un racconto che esplora senza reticenze miseria, ipocrisia e nefandezze umane. Un'opera (presentata a Cannes e candidata all'Oscar internazionale) intensa e difficile, non adatta a tutti, ma capace di lasciare un segno. Voto: 7

Il club dei delitti del giovedì (Thriller/Commedia 2025) - Un murder mystery leggero e brillante diretto dal veterano Chris Columbus e tratto dal romanzo di Richard Osman. Ambientato in una casa di riposo nel Kent, segue quattro pensionati detective (Helen MirrenPierce BrosnanBen Kingsley e Celia Imrie) che si ritrovano coinvolti in un vero omicidio. Il film mescola ironia british e giallo classico con ritmo scorrevole, atmosfere curate e un cast ben assortito che sostiene la storia con naturalezza. Pur senza grandi colpi di scena, riesce a intrattenere grazie al tono fresco e amabile, dimostrando che un giallo può essere divertente senza rinunciare al mistero. Voto: 6+

Frankenstein (Horror/Sci-fi 2025) - Non solo un nuovo adattamento del romanzo di Mary Shelley, ma una rilettura intima e visivamente potente del mito. Diviso in tre parti, culmina nel punto di vista della Creatura, dove emerge con forza il tema della solitudine e della ricerca di umanità (mi ha ricordato il bel gioco The Wanderer). Oscar Isaac offre un Victor Frankenstein tormentato e ambizioso, Jacob Elordi sorprende con una creatura vulnerabile e intensa, mentre Mia Goth brilla nei suoi doppi ruoli e Christoph Waltz incarna l'oscurità dell'ambizione scientifica. Scenografie e costumi grandiosi rafforzano l'atmosfera gotica, anche se alcuni effetti digitali risultano meno convincenti. Nel complesso, Guillermo Del Toro (dopo il bellissimo Pinocchio) firma un'opera personale e coinvolgente, capace di rinnovare il mito senza tradirne lo spirito. Voto: 7+

CHRISTMAS MOVIE

Bloody Calendar (Horror 2021) - Una giovane paraplegica riceve per il compleanno un calendario dell'Avvento misterioso che, a ogni apertura, richiede sacrifici in cambio di vendetta e vantaggi personali. La protagonista, interpretata con intensità da Eugénie Derouand, si ritrova così in un percorso sempre più inquietante, dove il dilemma etico e morale diventa centrale. Il film evita facili Jumpscare e gore, puntando invece su un'atmosfera cupa e sofisticata, con un demone dalle fattezze disturbanti e un'estetica che richiama Hellraiser e Silent Hill. Nonostante qualche debolezza di sceneggiatura e un ritmo talvolta statico, la regia riesce a mantenere tensione e a valorizzare l'evoluzione psicologica della protagonista. Il finale ambiguo lascia aperta la riflessione, rendendo questo horror natalizio un'esperienza originale e disturbante. Voto: 6+

An Almost Christmas Story (Animazione/Fantastico 2024) - Un piccolo gufo di nome Moon rimane intrappolato nell'albero di Natale del Rockefeller Plaza e, ferito a un'ala, trova sostegno in Luna, una bambina con disabilità. Insieme affrontano la città e scoprono la magia delle feste, in un racconto che unisce delicatezza e inclusione. Il corto Disney prodotto da Alfonso Cuarón (regia David Lowery) mescola stop motion e animazione tradizionale, con scenari suggestivi e uno stile visivo originale. La storia, ispirata ad un reale episodio, trasmette un messaggio di solidarietà e rispetto per le diversità senza cadere nella retorica, regalando un finale lieto ma non scontato. Voto: 6,5

Silent Night (Horror/Commedia 2021) - Il film parte da un'idea forte (un suicidio collettivo durante la vigilia di Natale per sfuggire a un'apocalisse imminente) ma non riesce a sfruttarla fino in fondo. L'alternanza tra commedia caustica e tragedia nichilista appare sbilanciata: la prima parte indulge in cliché natalizi senza incisività, mentre la seconda si irrigidisce in un tono cupo e monocorde. La regia di Camille Griffin, pur elegante, manca di coraggio nel portare fino alle estreme conseguenze i temi bioetici e generazionali, lasciandoli in superficie. Il ritmo lento e la psicologia dei personaggi (tra questi Keira Knightley e Matthew Goode) poco coerente indeboliscono l'impatto, e il finale ambiguo sembra mascherare una mancanza di sviluppo. Ne resta un racconto pessimista e inquietante, ma incompiuto, che spreca parte del suo potenziale. Voto: 5,5

Dear Santa (Commedia/Fantastico 2024) - Commedia natalizia che parte da un'idea curiosa ma si perde presto in toni zuccherosi e prevedibili. I Farrelly, anche se il film è diretto dal solo Bobby, rinunciano alla loro solita irriverenza per una storia familiare, con Jack Black che non riesce a imprimere la sua solita energia. Qualche risata nella prima parte e un cameo simpatico (Ben Stiller sul finale) non bastano a salvare una trama confusa e poco incisiva, che scivola verso un finale smielato e politicamente corretto (buono comunque il lavoro dei giovani protagonisti). Nel complesso, un film che si dimentica in fretta e lascia delusi soprattutto i fan di Jack Black. Voto: 5+

Uno Rosso (Azione/Commedia 2024) - Film natalizio d'azione diretto da Jake Kasdan che, pur offrendo spettacolo e ritmo sostenuto, soffre di una sceneggiatura piuttosto prevedibile e di personaggi poco approfonditi. Dwayne Johnson ed Chris Evans funzionano come coppia, ma non riescono a dare spessore ai rispettivi ruoli, mentre la villain appare debole e poco incisiva. J.K. Simmons spicca come Babbo Natale, ma il resto del cast rimane in secondo piano. Gli effetti speciali e l'ironia garantiscono intrattenimento, tuttavia la storia si appoggia troppo ai cliché del genere e al consueto trionfo dei buoni sentimenti, risultando godibile ma priva di vera originalità. Voto: 6

Silent Night - Il silenzio della vendetta (Dramma/Azione 2023) - Con "Silent Night" John Woo torna al cinema americano (dopo una pausa lunga decenni e il suo ultimo film in terra d'Oriente dal titolo Manhunt) con un revenge movie essenziale e quasi privo di dialoghi. Brian, segnato dalla morte del figlio e dalla propria menomazione, intraprende una vendetta feroce che lo lega indissolubilmente alla morte. La prima parte, più lenta e drammatica, insiste sul trauma familiare, mentre la seconda esplode in pura azione, con sparatorie coreografate e regia dinamica che confermano la mano del maestro. La sceneggiatura resta semplice e poco originale, ma la scelta stilistica del silenzio e l'intensità di Joel Kinnaman rendono il film coinvolgente, dimostrando che John Woo, a quasi 80 anni, sa ancora dirigere con energia e precisione. Voto: 6

That Christmas (Animazione/Commedia 2024) - Film natalizio animato che intrattiene senza mai sorprendere davvero. La trama è semplice e prevedibile, con personaggi appena abbozzati e situazioni incollate tra loro più per necessità che per coerenza narrativa. Qualche gag simpatica e i consueti buoni sentimenti del periodo rendono la visione piacevole per i più piccoli, ma per gli adulti l'interesse cala rapidamente. L'animazione e le ambientazioni sono curate, tuttavia l'inserimento di tocchi "politically correct" e autocitazioni superflue smorzano la magia della ricorrenza. Nel complesso resta un prodotto leggero, adatto soprattutto ai più piccoli. Voto: 6

Carry-On (Azione/Thriller 2024) - L'ultimo, l'ennesimo film che conferma (dopo alcune virate nel fantasy avventuristico e nel fumettistico) la mano sicura di Jaume Collet-Serra nel dirigere action-thriller ad alta tensione. La storia, pur prevedibile e priva di originalità, funziona grazie al ritmo serrato e alla capacità del regista di creare empatia verso i protagonisti. La prima parte, con il "Viaggiatore" che impartisce ordini via auricolare, è la più intrigante; la seconda accelera con inseguimenti e sparatorie, diventando più frenetica ma anche meno credibile. Taron Egerton convince come eroe per caso, mentre sorprende Jason Bateman in un insolito ruolo da villain. L'uso del Novichok come arma terroristica aggiunge un tocco insolito a un film che, pur non reinventando il genere, intrattiene con efficacia e mantiene alta l'adrenalina fino alla fine. Voto: 6,5

Jack Whitehall Missione Natale (Commedia 2024) - Una commedia natalizia leggera che punta più sull'intrattenimento immediato che sull'estetica o sull'originalità. L'idea del viaggio caotico per tornare a casa in tempo per le feste funziona grazie alla comicità del protagonista e a numerosi cameo che strappano sorrisi (da Michael Bublé a Dave Bautista e Rebel Wilson). Il film gioca con i cliché del genere e inserisce citazioni iconiche (come quella a "Mamma ho perso l'aereo") senza mai risultare pesante o volgare. Non è un capolavoro, ma riesce a divertire e a trasmettere un po' di calore natalizio, perfetto come visione spensierata durante le feste. Voto: 6

Our Little Secret (Romantico/Commedia 2024) - Altra commedia romantica natalizia con Lindsay Lohan per Netflix, stavolta diretta da Stephen Herek. La trama segue Avery e Logan, ex fidanzati che si ritrovano dopo dieci anni scoprendo di avere partner fratelli e una suocera invadente. Il film gioca sugli equivoci tipici delle feste: gag leggere, atmosfera natalizia ben resa e un cast simpatico che strappa qualche sorriso. Tuttavia la scrittura appare prevedibile e poco originale, con situazioni già viste in altre rom-com. In sintesi: una commedia natalizia piacevole ma mediocre, ideale solo per chi cerca leggerezza e mood festivo, senza aspettarsi emozioni forti o novità. Voto: 5,5

Sorella di neve (Dramma/Commedia 2024) - Fiaba natalizia intensa e delicata che affronta temi come la perdita e la resilienza con un linguaggio semplice ma toccante. Ambientata in un villaggio nordico, racconta di Julian, un bambino che ha perso la sorella maggiore e che ritrova la magia del Natale grazie all'incontro con Hedwig, vivace e misteriosa coetanea. La regia (di Cecilie A. Mosli) costruisce un'atmosfera suggestiva, tra scenografie evocative e un tono che alterna leggerezza e introspezione. Pur con qualche ingenuità narrativa e momenti didascalici, il film (tratto dal romanzo omonimo di Lisa Aisato e Maja Lunde) riesce a trasmettere messaggi universali di amore e speranza, risultando emozionante e adatto a un pubblico familiare, anche se più coinvolgente per spettatori adulti rispetto ai più piccoli. Voto: 6,5

venerdì 28 novembre 2025

I film del mese (Novembre 2025) - Seconda Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/11/2025 Qui - Ecco la seconda parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il secondo speciale cinematografico del mese è incentrato (come quello di febbraio scorso) su i film candidati e/o premiati ai Premi Oscar di quest'anno.

Paddington in Perù (Fantastico/Avventura 2024) - La terza (chissà se sarà anche l'ultima) avventura porta l'orsetto peruviano e la famiglia Brown in Sudamerica, tra la foresta amazzonica e la visita alla zia Lucy. La trama, pur semplice, è ben strutturata e riesce a emozionare soprattutto nel finale, mantenendo intatto il tono tenero e ingenuo del protagonista che continua a mettersi nei guai con dolcezza. Il film alterna momenti comici e avventurosi, con ritmo vivace e scenari suggestivi. Gli effetti digitali degli orsi restano evidenti, ma non compromettono il coinvolgimento. Antonio Banderas aggiunge un tocco curioso al cast, mentre l'atmosfera rimane quella tipica della saga: calda, familiare e capace di divertire grandi e piccoli. Non raggiunge la magia dei primi due capitoli, ma resta un'avventura simpatica e godibile. Voto: 6+

Ballerina (Azione/Thriller 2025) - Uno spin-off di John Wick (da poco conclusasi, qui) che riprende la stessa formula: vendetta, carneficina e azione spettacolare. La trama è basilare e prevedibile, ma le scene di combattimento sono coreografate con grande energia, spesso più violente e inventive rispetto alla saga principale. Ana de Armas convince nelle sequenze fisiche, anche se il personaggio rimane poco sviluppato. Camei di Reeves e Reddick fanno da richiamo ai fan, mentre ambientazioni suggestive come il villaggio alpino aggiungono atmosfera. Film godibile e adrenalinico, ma troppo lungo e narrativamente povero: puro intrattenimento senza sorprese. Voto: 6

Vitalina Varela (Dramma 2019) - Pedro Costa torna a distanza di anni dal suo ultimo film (che non ho visto) con Vitalina Varela, ambientato nella favela di Fontainhas a Lisbona. L'opera, costruita su atmosfere rarefatte e quadri a camera fissa, affida alla luce il compito di scolpire volti e gesti, lasciando il resto immerso in un buio simbolico. La protagonista (stessa del titolo), moglie di un uomo emigrato e ormai morto, prende possesso della sua casa e affronta il peso di un'esistenza parallela, accompagnata da un prete disilluso. Il regista elimina ogni elemento narrativo tradizionale e si colloca nello slow cinema, evocando spiritualità e contemplazione più che realismo. Il risultato è un film rigoroso e visivamente potente, ma anche estenuante e compiaciuto, che affascina e irrita allo stesso tempo, personalmente più l'opzione seconda. Voto: 5,5

Manhunt (Poliziesco/Thriller 2017) - John Woo (anni dopo La congiura della Pietra Nera) torna alle origini con un action ambientato in Giappone, remake di una vecchia pellicola nipponica. Il film scorre con ritmo serrato e regia spettacolare, ricco di sequenze d'azione coreografate con precisione e senza eccessi gratuiti. La trama, basata su intrighi criminali e poliziotti corrotti, resta prevedibile e poco credibile, con dialoghi talvolta deboli, ma il cast è solido e la confezione tecnica di buon livello. Non raggiunge la profondità dei suoi capolavori, né aggiunge novità al suo cinema, ma come puro intrattenimento funziona e conferma la mano del maestro. Voto: 6

Magari (Dramma 2020) - Esordio alla regia per Ginevra Elkann con una dramedy familiare dal tono malinconico e intimista. La sceneggiatura, pur debole e poco originale, riesce comunque a restituire il quotidiano di una famiglia disgregata con sincerità e qualche spunto interessante. Il ritmo è pacato ma sostenuto dalla durata contenuta, mentre la regia dimostra stile e padronanza, anche se ancora acerba. Scamarcio e Rohrwacher offrono prove solide, ma sono i tre giovani protagonisti a rubare la scena con naturalezza. Fotografia curata e atmosfera elegante rendono il film piacevole, pur senza lasciare un segno profondo: un debutto promettente, seppur discontinuo. Voto: 6

Babygirl (Erotico/Thriller 2024) - Il film di Halina Reijn si presenta come un thriller erotico con ambizioni di riflessione sul desiderio femminile, ma il risultato è un guazzabuglio superficiale e spesso involontariamente comico. La storia della CEO insoddisfatta che si lascia sedurre e sottomettere dal giovane stagista non aggiunge nulla di nuovo al genere, scivolando presto nei cliché e in dialoghi imbarazzanti. Nicole Kidman offre una prova coraggiosa, ma la sua interpretazione non basta a riscattare un film che manca di tensione e di erotismo; Dickinson resta anonimo e Banderas è del tutto sprecato. La Coppa Volpi assegnata a Venezia e la nomina del National Board of Review appare invero una scelta discutibile, perché premia un'opera che, al di là della patina "indie", si rivela noiosa, poco incisiva e destinata a cadere nel dimenticatoio. Voto: 4,5

Mr. Morfina (Azione/Commedia 2025) - Jack Quaid protagonista di un action comedy surreale e ironica, dove un difetto genetico che lo rende insensibile al dolore diventa il pretesto per una sequenza di combattimenti demenziali e spettacolari. I registi puntano tutto su ritmo e inventiva, trasformando un soggetto assurdo in puro intrattenimento, tra splatter e comicità. La sceneggiatura è debole e prevedibile, ma la regia energica e il tono stravagante rendono il film godibile. Quaid convince come eroe involontario, affiancato da un cast in parte e da un villain spietato. Non un capolavoro, ma un divertente popcorn movie che mantiene il sorriso fino alla fine. Voto: 6,5

Le assaggiatrici (Storico/Dramma 2025) - Silvio Soldini porta sullo schermo una vicenda poco nota della Seconda guerra mondiale: le donne costrette a fare da assaggiatrici ai pasti di Hitler, rischiando la vita a ogni boccone. Ambientato nel rifugio del dittatore in Prussia orientale, il film alterna momenti di forte tensione (soprattutto nelle scene intorno alla tavola imbandita) a sottotrame che ne rallentano il ritmo. La regia rigorosa e pittorica costruisce un'atmosfera opprimente, ma lascia spazio anche ai sogni e alle speranze delle protagoniste. Il cast femminile convince, mentre la confezione internazionale e le accurate ricostruzioni danno respiro all'opera. Nonostante qualche lunghezza e un epilogo poco incisivo, resta uno dei lavori più maturi del regista, capace di trasformare un episodio marginale in un dramma intenso e significativo. Voto: 6,5

OSCAR MOVIE

Io sono ancora qui (Biografico/Dramma 2024) - Walter Salles sceglie di raccontare la dittatura brasiliana degli anni '70 attraverso la dimensione familiare, evitando lo sguardo corale delle dittature cilena e argentina e concentrandosi sulla vicenda privata di Ruben Paiva, ex deputato laburista arrestato e scomparso dal regime militare. La sua assenza diventa il nucleo drammatico di un film che alterna la crudezza della repressione alla quotidianità borghese, con la moglie Eunice costretta a farsi carico della famiglia e a lottare per conoscere la sorte del marito. La sceneggiatura, pur lineare e priva di grandi guizzi, riesce a rendere tangibile il clima di paura e tensione, sostenuta da dialoghi incisivi e da un crescendo emotivo che evita facili ricatti. Fernanda Torres domina la scena con una prova straordinariamente intensa, premiata moralmente con la Coppa Volpi, e il film, pur non rivoluzionario, si impone come opera civile toccante, capace di trasformare la dimensione domestica in un potente atto di denuncia. Voto: 7,5

A Real Pain (Dramma/Commedia 2024) - Un film che parte come commedia on the road, con la dinamica da buddy movie americano, e si innesta su un tema pesante come la memoria dell'Olocausto. Jesse Eisenberg sceglie una struttura semplice, quasi scolastica, senza mai spingersi davvero oltre: il dolore storico rimane evocato ma non approfondito, e le tensioni tra i due cugini restano più accennate che scavate. La chimica tra gli attori funziona, con Kieran Culkin che ruba la scena e Eisenberg che ripropone il suo solito nevrotico newyorchese. Ci sono momenti di intimità e riflessione che danno spessore, ma il film non trova mai un vero punto di svolta, lasciando un finale incompiuto. Nel complesso, un'opera tenera e rispettosa, che suggerisce più di quanto mostri, ma resta confinata entro i limiti di un racconto convenzionale. Voto: 6,5

Flow - Un mondo da salvare (Animazione/Avventura 2024) - Opera che affascina per la sua semplicità e per la forza del messaggio, ma non è priva di limiti. L'assenza di dialoghi e la scelta di animali non antropomorfi rendono il film unico e coraggioso, capace di trasmettere emozioni solo attraverso immagini e suoni ambientali. Tuttavia, la tecnica minimalista, quasi da videogioco, può risultare poco rifinita rispetto agli standard visivi dei grandi colossi dell'animazione, e alcune sequenze rischiano di apparire ripetitive. La parabola ecologista e il tema della collaborazione tra diversi sono chiari e toccanti, ma a volte troppo espliciti, con un finale che punta più sul pathos che sulla coerenza narrativa. Rimane comunque un gioiellino europeo, premiato e amato, che dimostra come si possa superare i "colossi" con sensibilità e autenticità. Voto: 7,5

Wicked (Musicale/Fantastico 2024) - Adattamento del musical di Broadway ispirato al romanzo di Gregory Maguire, racconta le origini della Strega dell'Ovest e la sua amicizia con Glinda, ambientate all'Università di Shiz. Jon M. Chu mette in scena costumi sontuosi e scenografie spettacolari che immergono nel mondo di Oz, ma ricordano troppo l'estetica di "Hogwarts", mentre le canzoni risultano scialbe e ripetitive, incapaci di lasciare il segno. Cynthia Erivo (Elphaba) sorprende con un'interpretazione intensa, Ariana Grande convince ma non brilla, Jeff Goldblum mago curioso e Michelle Yeoh sprecata. La storia, melensa e prevedibile, ribalta i ruoli classici della fiaba ma senza originalità, con metafore inclusive che suonano posticce. Tecnicamente il film è impeccabile, con effetti mirabolanti e coreografie curate, ma manca di vitalità e sostanza, trasformando quasi 3 ore di spettacolo in un prodotto visivamente ricco ma narrativamente debole, sufficiente a intrattenere senza lasciare un vero segno. Voto: 6

A Different Man (Dramma/Thriller 2024) - Un film che affronta il tema dell'accettazione sociale con echi al capolavoro The Elephant Man. Edward, segnato da una grave deformità, si sottopone a un intervento che gli dona un volto "normale", ma la sua vita non migliora davvero. Il cambiamento esteriore apre nuove possibilità, ma non cancella timidezza, insicurezze e invidia. L'arrivo di Oswald, alter ego estroverso e sicuro di sé, scatena un cortocircuito che porta il protagonista verso la deriva. Il film oscilla tra dramma esistenziale e commedia nera, senza trovare un equilibrio pieno. Alcune sequenze grottesche, come l'incidente a teatro, accentuano la confusione narrativa. Sebastian Stan offre una prova intensa, lontana dai ruoli Marvel, ben affiancato da Adam Pearson e Renate Reinsve. L'opera resta interessante, ma irrisolta. Voto: 6+

The Brutalist (Storico/Dramma 2024) - Brady Corbet firma un'opera monumentale, epica e ambiziosa, finalmente riuscita dopo anni, che richiama i grandi melodrammi americani degli anni '50 pur rivisitati in chiave moderna. Le 3 ore scorrono senza pesare, sostenute da una fotografia sontuosa e da una colonna sonora avvolgente, con colori saturi che esaltano dettagli e atmosfere. La vicenda di Laslo Toth, architetto ebreo ungherese sopravvissuto ai campi e approdato negli USA, diventa metafora del sogno americano tradito: talento e visione piegati alle leggi del capitalismo e del mecenatismo interessato. Corbet intreccia biografia e riflessione sociale con una regia classica e al tempo stesso moderna, capace di dare spessore ai personaggi e di trasformare la loro lotta in simbolo universale. Adrien Brody, straordinario, regge il film con intensità. Qualche eccesso tematico e sentimentale poteva essere limato, ma resta un cinema d'autore raro, maestoso e coinvolgente, che sfiora il capolavoro. Voto: 7,5

martedì 18 novembre 2025

I film del mese (Novembre 2025) - Prima Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 18/11/2025 Qui - Ecco la prima parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il primo speciale cinematografico del mese è incentrato sull'animazione, con la quinta ed ultima parte dell'Anime Generation.

Pupille - In mani sicure (Dramma 2018) - Theo, rifiutato alla nascita, viene affidato ai servizi sociali in attesa di adozione. Nei due mesi e mezzo successivi, diverse figure si prendono cura di lui con dedizione, tra cui un "babbo provvisorio" interpretato con tenerezza da Gilles Lellouche. Il film, delicato e centrato sul bambino, affronta con compostezza un tema potenzialmente drammatico, trasmettendo fiducia e serenità. La regista segue con sensibilità le fasi dell'affidamento, mostrando il coinvolgimento emotivo degli adulti. Spicca anche Elodie Bouchez, intensa futura madre adottiva, una donna single e vulnerabile ma determinata. Pur con qualche passaggio narrativo un po' macchinoso, il racconto rassicura e celebra la cura verso chi non può ancora scegliere. Un film che commuove senza retorica, affidandosi alla forza dei gesti quotidiani. Voto: 7

Final Destination Bloodlines (Horror/Thriller 2025) - Un nuovo capitolo della saga diretto dai registi di Freaks che, pur non innovando molto, riesce a intrattenere con morti creative, ironiche e volutamente esagerate. Il tono vira verso la black comedy, con effetti speciali volutamente finti che accentuano l'aspetto grottesco. Il prologo è spettacolare, la scena dei bicchieri di ghiaccio spicca per inventiva, e il tema della maledizione familiare aggiunge un tocco di novità. Non perfetto, ma superiore agli ultimi episodi (compreso l'ultimo uscito ben 14 anni fa e visto un decennio fa, qui): semplice, splatter e godibile. Commovente l'ultima apparizione di Tony Todd. Voto: 6+

Dove cadono le ombre (Dramma/Thriller 2017) - Il film affronta con coraggio un capitolo oscuro e poco noto della storia svizzera: il programma eugenetico volto a cancellare l'etnia Jenisch. Ambientato in un ex istituto ora trasformato in casa di riposo, la trama si sviluppa attorno al confronto tra un'infermiera e l'anziana ex direttrice, sua aguzzina. La regia di Valentina Pedicini sceglie un tono sobrio e riflessivo, evitando il sensazionalismo e puntando sul rapporto tra le due protagoniste femminili, interpretate con intensità da Elena Cotta e Federica Rosellini. Tuttavia, il ritmo lento e alcune scelte narrative poco incisive penalizzano l'impatto emotivo, mentre il finale appare forzatamente conciliatorio. Nonostante i limiti, il film riesce a sensibilizzare su una pagina dimenticata di storia e stimola la voglia di approfondire. Voto: 6

Sonic 3 - Il film (Avventura/Sci-fi 2024) - Prosegue la saga del celebre porcospino blu con un mix di azione, comicità e nostalgia videoludica. Il film, ambientato dopo la serie Knuckles, introduce Shadow come nuovo antagonista, offrendo momenti dinamici e visivamente spettacolari, grazie a effetti speciali ben curati. Jim Carrey torna con un doppio ruolo, ma la sua interpretazione, seppur energica, risulta a tratti eccessiva e poco incisiva. La trama è semplice e ricca di fan service, con un tono più infantile e caotico rispetto ai precedenti capitoli. Nonostante alcune debolezze narrative e un ritmo frenetico, il film diverte e intrattiene, soprattutto i fan storici del franchise. Voto: 6

Elio (Animazione/Avventura 2025) - Il nuovo film Pixar, racconta la storia di un undicenne orfano che, traumatizzato dalla perdita dei genitori, viene rapito dagli alieni e coinvolto in un'avventura intergalattica. Il film affronta temi come l'elaborazione del lutto, l'identità e il bisogno di appartenenza, con il consueto approccio metaforico caro alla regista Domee Shi (RedBao), qui coadiuvata da Adrian Molina, già co-regista di Coco, e Madeline Sharafian. Pur non brillando per originalità e soffrendo di una narrazione a tratti frettolosa e ripetitiva, Elio riesce a trasmettere un messaggio di accettazione e speranza, rivolgendosi soprattutto a un pubblico giovane. L'animazione è curata, il ritmo è vivace, ma manca quella profondità emotiva e quella trasversalità che hanno reso memorabili altri titoli Pixar (non l'ultimo Inside Out 2, però altrettanto emozionante). Un film piacevole, che merita attenzione nonostante qualche limite, e che conferma l'interesse dello studio per le sfide interiori dell'infanzia. Voto: 6,5

Biancaneve (Fantastico/Musicale 2025) - Il nuovo live action Disney dedicato a Biancaneve (dopo il deludente Peter Pan & Wendy) tenta un aggiornamento moderno della favola, trasformando la protagonista in una leader combattiva e il principe in un ladro dal cuore d'oro. I sette nani, quasi del tutto marginalizzati, appaiono in CGI nonostante la presenza di un attore affetto da nanismo. Visivamente curato, il film soffre però di una narrazione prolissa, canzoni invadenti e interpretazioni poco incisive. La colonna sonora offre qualche spunto emotivo, ma il risultato complessivo è disomogeneo e poco memorabile. Un prodotto per famiglie che non lascia il segno. Voto: 4,5

Il ragazzo dai pantaloni rosa (Dramma 2024) - Film di denuncia sul bullismo ispirato alla tragica vicenda di Andrea Spezzacatena, affronta un tema urgente con sensibilità ma senza la forza emotiva che ci si aspetterebbe. Nonostante un buon cast (spiccano Samuele Carrino e Sara Ciocca) la narrazione resta troppo lineare, edulcorata e priva di reale impatto (meglio comunque la seconda parte). Il dolore è suggerito più che vissuto, e l'approfondimento sull'identità e sull'orientamento sessuale resta in superficie. Più efficace come spunto di riflessione che come opera cinematografica, il film tocca ma non scuote. Importante per il messaggio, ma non abbastanza incisivo. Voto: 6

Thunderbolts* (Azione/Sci-fi 2025) - Il 36° film del MCU segna una svolta positiva dopo diversi titoli sottotono (vedasi il "nuovo" Captain America). Diretto da Jake Schreier (Città di carta), propone un gruppo di antieroi tormentati, ben caratterizzati da una sceneggiatura ironica e meno dipendente dai soliti combattimenti. La prima parte funziona meglio, mentre la seconda si appiattisce su soluzioni più convenzionali. Il cast è azzeccato: David Harbour diverte, Florence Pugh convince, e Lewis Pullman sorprende come Sentry. Pur richiedendo familiarità con l'universo Marvel, il film offre ritmo, humour e spunti emotivi, tra solitudine e redenzione. Meno giocoso e riuscito del simile ed ultimo Suicide Squad, ma più profondo, Thunderbolts è un'opera corale che prepara il terreno per Avengers: Doomsday con discreto stile. Voto: 6+

ANIME GENERATION

Angel's Egg (Animazione/Dramma 1985) - Opera breve ma densissima, "Tenshi no Tamago" è un film ermetico e visivamente ipnotico, ambientato in un mondo post-apocalittico dove una bambina protegge un misterioso uovo. La narrazione è quasi assente, i dialoghi ridotti al minimo, e ogni scena è carica di simbolismi religiosi e allegorici, senza offrire una chiave interpretativa univoca. Tecnicamente eccellente per l'epoca, il film si distingue per la regia, le musiche e l'atmosfera decadente e inquietante. Tuttavia, la sua lentezza e ambiguità lo rendono ostico per molti spettatori. Più che una storia, è un'esperienza contemplativa, aperta a infinite letture, tutte valide e tutte discutibili. Consigliato solo a chi ama l'animazione sperimentale e sa apprezzare il fascino del mistero visivo più che della narrazione. Voto: 7+

Call Me Tonight (Animazione/Horror/Commedia 1986) - Un OAV breve e curioso, classificato come horror-erotico ma in realtà più vicino alla commedia. La trama ruota attorno a Ryo, un ragazzo che si trasforma in un mostro quando si eccita. Rumi, operatrice di una linea erotica, cerca di aiutarlo a controllarsi, mentre una teppista si interessa a lui. Nonostante la premessa, l'erotismo è appena accennato e l'horror quasi assente. I disegni, firmati Kimiko Takahashi, riflettono lo stile anni '80, con personaggi semplici e capigliature voluminose. Il design dei demoni è riuscito e il finale offre una buona chiusura. Non memorabile, ma piacevole per una visione leggera. Voto: 6-

Liz e l'uccellino azzurro (Animazione/Dramma 2018) - Uno slice of life delicato e contemplativo, incentrato sul rapporto tra due studentesse unite dalla musica e da un legame ambiguo tra amicizia e attrazione. La narrazione si sviluppa su due piani: la realtà scolastica e una fiaba parallela che riflette simbolicamente i sentimenti delle protagoniste (la parte migliore). Una narrazione lenta, a tratti soporifera, ma che si riscatta nel finale emotivo. L'animazione è curata, con colori vivaci e una regia sensibile, anche se poco incisiva, ma non per questo peggiore rispetto a La forma della voce. Non memorabile, ma gradevole per chi apprezza storie intime e silenziose. Voto: 6

WXIII: Patlabor the Movie 3 (Animazione/Sci-fi 2002) - Il terzo film della saga, ma si discosta nettamente dai precedenti. I robot Patlabor sono quasi assenti, sostituiti da una trama investigativa su una creatura mutante. La regia di Fumihiko Takayama tenta di emulare lo stile di Mamoru Oshii, ma senza la sua profondità. Il ritmo è lento, l'atmosfera cupa, e le scene silenziose accompagnate dalle musiche di Kenji Kawai sembrano più imitazione che scelta consapevole. La sceneggiatura offre spunti interessanti (tra esperimenti genetici e manipolazione mediatica) ma non li sviluppa a fondo. Tecnicamente il film è ben realizzato, con animazioni solide e una fotografia plumbea, ma manca di personalità. Il finale amaro è uno dei pochi momenti davvero riusciti. Prodotto sì curato ma privo di anima, meno efficace dei precedenti. Voto: 6

Look Back (Animazione/Dramma 2024) - Storia malinconica e breve, con protagoniste due ragazze appassionate di disegno che si confrontano in una dinamica di rivalità e crescita personale. Lo stile grafico è classico nipponico, anche se l'animazione non è sempre precisa. Il tono è triste e riflessivo, con un finale criptico che simboleggia il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. I temi trattati (competizione, insicurezza, amicizia) sono già visti, ma vengono affrontati con una certa sensibilità. Nonostante la prevedibilità e qualche forzatura emotiva, il film si lascia guardare con piacere, complice anche la durata contenuta. Non memorabile, ma gradevole. Voto: 6+

Memories (Animazione/Sci-fi 1995) - Ideato da Katsuhiro Otomo, un film antologico composto da tre episodi distinti per stile e contenuto, accomunati da una forte impronta visiva e sonora. "Magnetic Rose": fantascienza lirica e inquietante, con regia di Koji Morimoto e sceneggiatura di Satoshi Kon. Ispirato a un racconto di Otomo, è il più riuscito e coinvolgente, grazie anche alla colonna sonora di Yoko Kanno e all'inserto lirico da "Madama Butterfly". "Stink Bomb": commedia nera grottesca diretta da Tensai Okamura. Originale ma prevedibile, alterna satira e caos con una critica al sistema militare. "Cannon Fodder": distopia sperimentale firmata Otomo, raccontata con un lungo piano sequenza. Visivamente audace ed efficacemente malinconico, ma narrativamente minimale nonché incompiuto. Nel complesso, "Memories" è un'opera tecnicamente eccellente, variegata nei toni e nei generi. Non perfetta, ma consigliata agli amanti dell'animazione d'autore e delle raccolte sperimentali. Voto: 6,5

venerdì 31 ottobre 2025

Horror Challenge 2025: Parte IV

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/10/2025 Qui - Quarta ed ultima parte di questa ottombrina challenge a tema horror (di genere, sottogenere e varianti), anno 2025. Per questo segmento i principali protagonisti sono zombie e clown assassini, con l'aggiunta di un piccolo speciale di Halloween, ma non mancheranno anche altri luciferini soggetti. Ricordo che la visione di suddetti film è avvenuta per la maggior parte tramite piattaforme streaming legali (e a pagamento), in alcuni casi tramite piattaforme streaming non legali. QUI il post della Challenge comprendente il Banner completo. PARTE I - PARTE II - PARTE III

Apocalisse Z - L'inizio della fine (Horror/Azione 2024) - In un'epoca post-Covid, un nuovo virus simile alla rabbia trasforma le persone in infetti rabbiosi e iperaggressivi. Il protagonista, un giovane avvocato segnato da una tragedia personale, cerca di sopravvivere all'epidemia con il suo gatto Lucullo, affrontando un mondo in rapido collasso. Il film, di produzione spagnola, si rifà ai classici del genere come 28 giorni dopo, senza però introdurre elementi realmente innovativi. La narrazione è divisa in due atti: una prima parte più intimista e credibile, seguita da una seconda più movimentata ma diluita e prevedibile. Nonostante un finale aperto e poco incisivo, la regia è solida e l’interpretazione principale emotivamente efficace. Un'opera dignitosa, che non reinventa il genere ma offre un intrattenimento discreto per chi non cerca sorprese. Voto: 6

Kadaver (Horror/Thriller 2020) - Un horror norvegese post-apocalittico ambientato in un hotel-teatro sontuoso, dove una famiglia affamata accetta un invito a cena seguito da uno spettacolo inquietante. La trama, pur non brillando per originalità, riesce a coinvolgere nella prima parte, salvo poi diventare prevedibile e meno incisiva nel finale. Il pregio è l'eleganza visiva: fotografia, scenografia e ambientazione sono curate e suggestive, con il teatro-hotel protagonista assoluto. Il film gioca con il confine tra realtà e finzione, ma non approfondisce del tutto le sue potenzialità narrative. Più forma che sostanza, con un finale scontato: affascinante da vedere, meno da ricordare. Voto: 6

Madre Notturna (Horror/Thriller 2022) - Più dramma che horror psicologico che ambisce a esplorare la follia femminile attraverso danza, musica e suggestioni mitologiche, ma il risultato è altalenante. L'atmosfera è curata e la fotografia in formato 4:3 crea un senso di isolamento interessante, tuttavia il ritmo estremamente lento e la sceneggiatura priva di reali sviluppi rendono la visione faticosa. La trama si perde in simbolismi e introspezioni che non sempre trovano una direzione, lasciando lo spettatore con la sensazione di un'opera più estetica che narrativa. Un film che può affascinare visivamente, ma che rischia di annoiare chi cerca tensione e sostanza. Voto: 5,5

No Exit (Horror/Thriller 2022) - Un film ambientato in un rifugio isolato durante una tempesta di neve, dove cinque sconosciuti si trovano bloccati. La scoperta di una bambina rapita nascosta in un furgone dà il via a una tensione crescente, giocata tutta sull'ambiguità dei personaggi e sul tentativo di smascherare il colpevole. Il film sfrutta bene l'unità di luogo e mantiene un ritmo sostenuto, con qualche colpo di scena ben piazzato. Tuttavia, la sceneggiatura presenta alcune forzature e il finale, piuttosto grossolano, smorza l'efficacia dell'insieme. Pur non brillando per originalità, resta un prodotto solido e godibile, soprattutto se visto senza troppe pretese. Voto: 6,5

HALLOWEEN MOVIE

Carved - La zucca assassina (Horror/Commedia 2022) - Una commedia horror splatter che non si prende troppo sul serio e riesce a intrattenere con ironia e sangue. Ambientato durante Halloween del 1993, segue un gruppo di comparse bloccate in un villaggio storico, alle prese con una zucca mostruosa in cerca di vendetta. Il film alterna mockumentary e horror classico, con un'estetica retrò e colori accesi. Il regista Justin Harding gioca con i cliché del genere horror e li ribalta in chiave comica, creando situazioni assurde e divertenti. Il cast comico funziona, il ritmo è vivace e gli effetti speciali richiamano il cinema anni '80. Senza pretese, diverte quanto basta. Voto: 6

Morte a 33 giri (Horror 1986) - Un horror anni '80 diventato cult tra gli amanti dell'heavy metal, ma oggi mostra evidenti segni di invecchiamento. La trama segue il classico schema del liceale emarginato che, dopo la morte del suo idolo musicale, evoca il suo spirito per vendicarsi dei bulli. L'idea di base è simpatica, ma lo sviluppo è prevedibile e il film scivola spesso nel trash, con effetti speciali modesti e una dose di splatter piuttosto contenuta. Nonostante la recitazione altalenante e una sceneggiatura piena di cliché, l'atmosfera anni '80 più che la colonna sonora (dipende dai gusti) restano i veri punti di forza. Il film diverte se visto con spirito nostalgico e senza troppe pretese, ma per chi cerca un horror più solido e moderno, rischia di risultare poco incisivo. Un titolo che vive più di affetto generazionale che di reale merito cinematografico. Voto: 6

Terrifier 3 (Horror 2024) - Prosegue la scia splatter con Art il Clown in versione natalizia, tra massacri grotteschi e atmosfere dissacranti. Il film riduce il minutaggio rispetto al secondo capitolo, migliorando il ritmo generale, ma continua a puntare tutto sull'effetto visivo e sulla brutalità, con una trama che si fa sempre più debole e frammentata. La nuova villain risulta meno incisiva rispetto alla misteriosa bambina del capitolo precedente. Damien Leone alza l'asticella degli effetti prostetici, regalando sequenze splatter ben realizzate e visivamente impressionanti, anche se ormai prevedibili per chi conosce il tono della saga. Il film non spaventa davvero, ma diverte chi cerca un horror sopra le righe, con momenti assurdi e ironici come la scena al bar con Babbo Natale. Il finale, ancora una volta virato al fantasy, lascia spazio al prossimo capitolo, ma conferma la necessità di rinnovare la formula per evitare l'effetto déjà-vu. Un prodotto per fan affezionati, meno incisivo per chi cerca novità nel genere. Voto: 6+