venerdì 30 gennaio 2026

I film del mese (Gennaio 2026) - Seconda Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/01/2026 Qui - Ecco la seconda parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il secondo speciale cinematografico del mese è incentrato sulla Giornata della Memoria, con il classico Film che la ricorda.

Scomode verità (Dramma 2024) - Patsy è un personaggio dominato da rabbia e aggressività, che sfoga su famiglia e conoscenti senza che il film offra reali motivazioni oltre a pochi cenni su traumi passati. Ne risulta una figura spesso caricaturale, nonostante l'intensa interpretazione della Jean-Baptiste. Il racconto, tipicamente Leightiano (come Peterloo ed altri), procede in modo lineare e si concentra quasi esclusivamente su di lei, ma la mancanza di un adeguato approfondimento psicologico genera freddezza e sbilanciamento. Restano memorabili alcuni scontri quotidiani (nel negozio di mobili, al parcheggio, al supermercato) e un cast complessivamente solido. Voto: 5,5

Blink Twice (Thriller 2024) - Un thriller derivativo ma efficace, che richiama Get Out e The Menu pur trovando una sua identità nel tema della violenza di genere e in un finale più beffardo e femminista del previsto. La regia di Zoe Kravitz (talentuosa attrice qui al suo debutto da regista) costruisce con lentezza un clima di inquietudine crescente, tra ironia, surreale e lampi di horror, sostenuta da una fotografia satura e da un cast solido in cui spicca l'ambiguità di Channing Tatum. La trama non brilla per originalità e qualche ingenuità affiora, ma l'intrattenimento funziona e il twist conclusivo dà la giusta scossa. Un esordio imperfetto ma godibile. Voto: 6,5

Una figlia (Dramma 2025) - Dopo MiaIvano Di Matteo torna a raccontare adolescenti fragili e contesti familiari tesi, ma questa volta il risultato è meno incisivo. L'omicidio che apre la storia genera spunti forti (soprattutto nelle sequenze del carcere minorile) senza però trovare un vero approfondimento emotivo o sociale. La regia punta su un realismo anni '80-'90, ma spesso scivola in una drammaticità facile. Ginevra Francesconi è la più convincente, mentre Stefano Accorsi resta sacrificato da una scrittura debole. Buone alcune figure di contorno, meno riuscita la rappresentazione della Polizia. Un film che si segue, ma che rimane sospeso e poco coraggioso. Voto: 5,5

The Alto Knights - I due volti del crimine (Dramma/Gangster 2025) - Un omaggio al gangster movie classico, con Barry Levinson (alla regia 10 anni dopo il modesto Rock the Kasbah) che rilegge Martin Scorsese senza però raggiungerne l'energia. L'idea del doppio ruolo funziona: Robert De Niro regge il film con carisma, incarnando due volti opposti del crimine organizzato, anche se trucco e gestualità tradiscono l'età. La ricostruzione d'epoca è curata e la fotografia dà solidità, ma il racconto resta statico, verboso e poco incisivo, privo di veri guizzi. Un'opera professionale, dignitosa, che aggiunge poco al genere ma si lascia vedere grazie al mestiere dei suoi autori. Voto: 6

Eden (Thriller 2024) - Ron Howard parte da una storia affascinante ma realizza un film corretto più che memorabile. L'ambientazione selvaggia di Floreana diventa teatro di un'umanità corrosa da invidia, paranoia e istinti primordiali, in un racconto più cupo del solito per il regista (che con Tredici vite aveva realizzato il classico compitino). La confezione è solida e il cast notevole (con un trio di donne pazzesche), anche se alcune prove risultano sopra le righe e la durata pesa. L'idea dell'Eden che si trasforma in inferno è interessante, ma il film resta statico e poco incisivo (come fu Elegia americana), lasciando la sensazione di un'occasione solo in parte sfruttata. Voto: 5,5

L'amore che non muore (Romantico 2024) - Un film che mescola commedia, dramma, noir e persino musical con energia disordinata ma contagiosa. Gilles Lellouche (bravo attore e regista interessante, vedasi 7 uomini a mollo) firma un racconto imperfetto e disomogeneo, sostenuto però da un ritmo alto, una colonna sonora trascinante e personaggi vivi nelle loro fragilità. La storia d'amore tra una ragazza "perbene" e un giovane già segnato dal crimine funziona, nonostante qualche prevedibilità e la lunga durata. Cast solido, con François Civil più incisivo della pur intensa Adele Exarchopoulos. Un'opera passionale, non impeccabile ma coinvolgente. Voto: 7

Heart Eyes - Appuntamento con la morte (Romantico/Horror 2025) - Uno slasher contaminato dalla commedia romantica, poco originale ma sorprendentemente divertente. Josh Ruben (già regista del "simpatico" A cena con il lupo - Werewolves Within) conosce bene il genere: cita Scream, inserisce un killer dal look efficace (con gli occhi a cuoricino) e dosa bene ritmo, ironia e qualche spruzzata di cattiveria. La trama è prevedibile e l'identità dell'assassino si intuisce presto, ma i protagonisti funzionano, i dialoghi scorrono e le sequenze splatter si integrano con leggerezza. Un intrattenimento semplice, senza pretese, che fa esattamente ciò che promette. Voto: 6

Guglielmo Tell (Storico/Dramma 2024) - Un classico racconto di cappa e spada che rilegge la leggenda di Guglielmo Tell (ben interpretato da Claes Bang) con cura visiva e solide ricostruzioni d'epoca. I paesaggi svizzeri e le scene di battaglia funzionano, così come un cast ben scelto, con Ben Kingsley particolarmente incisivo. Tuttavia, la narrazione resta troppo concentrata sul protagonista senza approfondirlo davvero, i dialoghi risultano deboli e la durata si fa sentire. Un film (diretto da Nick Hamm, il regista dell'interessante Driven - Il caso DeLorean) diligente, corretto, ma poco memorabile, pur offrendo qualche momento di autentica tensione. Voto: 6

Black Bag - Doppio gioco (Thriller 2025) - Un elegante esercizio di stile di Steven Soderbergh (regista che torna in pista dopo il deludente Kimi - Qualcuno in ascolto, arrivato dopo una serie di buoni film tra i quali No Sudden Move): una spy‑story algida, verbosa e priva di vera azione, sostenuta soprattutto dalla confezione impeccabile e dal carisma di Michael Fassbender e Cate Blanchett. La trama, una classica caccia alla talpa, richiede attenzione assoluta per non perdersi nei dialoghi tecnici e nei molti nomi, e pur partendo bene finisce per perdere slancio, approdando a un finale alla Agatha Christie. Curato, breve e raffinato, ma poco memorabile. Voto: 6+

M3GAN 2.0 (Sci-fi/Azione 2025) - Un sequel diretto del precedente che abbandona l'horror domestico per trasformarsi in un action fantascientifico pieno di citazioni, ritmo forsennato e CGI impeccabile. La dinamica bambina‑robot sparisce quasi del tutto, lasciando spazio a un giocattolone colorato dove Megan diventa l'eroina alla Terminator 2 contro la nuova minaccia Amelia. L'intreccio si allarga a complotti e geopolitica, a volte con troppa carne al fuoco, ma il divertimento non manca: sparatorie, arti marziali alla Matrix, esplosioni e momenti cult come la sequenza alla Supercar. Meno riusciti i sermoni sull'AI, ma come intrattenimento fracassone funziona. Voto: 6

Flight Risk - Trappola ad alta quota (Thriller 2025) - Un thriller a basso budget e tra i lavori meno riusciti (anzi il peggiore) di Mel Gibson regista. Ambientato quasi tutto su un aereo, soffre di effetti modesti, colpi di scena prevedibili e un sentimentalismo fuori luogo. Mark Wahlberg diverte come villain sopra le righe, mentre Topher Grace e Michelle Dockery convincono solo a tratti. Qualche momento adrenalinico c'è, ma la trama è telefonata e l'insieme resta scorrevole quanto dimenticabile. In attesa che Gibson ritrovi davvero la sua forma, quella che gli permise di dirigere nel 2016 il bellissimo La battaglia di Hacksaw Ridge, dramma bellico di memorabile intensità. Voto: 4,5

IL FILM DELLA MEMORIA

Il dono più prezioso (Animazione/Dramma 2024) - Un film che segna il debutto nell'animazione di Michel Hazanavicius (regista eclettico che tra un remake inutile e principi "dimenticati" è capace di realizzare film memorabili come questo), che adatta la favola di Jean-Claude Grumberg raccontando la Shoah dal punto di vista dei "salvati". La vicenda della neonata gettata dal vagone e salvata da una coppia di taglialegna diventa una fiaba dura e umanissima, priva di retorica, capace di restituire l'orrore attraverso immagini essenziali e un'animazione acquerellata, grezza e poetica. La voce narratrice e la musica di Alexandre Desplat aggiungono profondità emotiva a un racconto quasi muto, dove la semplicità formale amplifica la tragedia. Presentato a Cannes, il film (che avrebbe meritato una candidatura agli Oscar) unisce rigore morale, delicatezza visiva e un messaggio umanista che parla a tutti, trasformando una storia di dolore in una piccola, luminosa parabola di resistenza e compassione. Voto: 7

lunedì 19 gennaio 2026

I film del mese (Gennaio 2026) - Prima Parte

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/01/2026 Qui - Ecco la prima parte della lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Il primo speciale cinematografico del mese è incentrato su Lupin III, con sei film animati della filmografia recente (a me mancanti) sul ladro gentiluomo.

La trama fenicia (Commedia/Avventura 2025) - Wes Anderson conferma il suo stile inconfondibile: impeccabile nella forma, maniacale nei dettagli, visivamente irresistibile. Ma La trama fenicia mostra anche i limiti di un autore che sembra ripetere all'infinito gli stessi schemi. L'estetica è splendida, le geometrie perfette, i capitoli ben costruiti, e la coppia Del Toro–Threapleton funziona; tuttavia la narrazione è altalenante, a tratti confusa, e la sensazione di déjà-vu domina ogni fotogramma. Il film tenta di rinnovarsi con una storia tra spy‑story e satira sul capitalismo, oltre al tema familiare caro al regista, ma il risultato è freddo, poco emotivo e privo di quel calore che caratterizzava i suoi lavori migliori. I personaggi restano rigidi, la trama c'è e non c'è, e l'insieme appare più come un esercizio di stile che come un racconto coinvolgente. Un'opera minore (come Asteroid City), consigliata soprattutto a chi trova conforto nell'estetica Andersoniana e nei suoi rituali visivi, più che a chi cerca qualcosa di davvero nuovo. Voto: 6

Companion (Thriller/Sci-fi 2025) - Uno di quei film che funziona solo se visto senza sapere nulla. Il twist dopo mezz'ora cambia completamente direzione e conoscere la premessa lo indebolisce. È una black comedy fantascientifica che gioca sulla mascolinità tossica e sul controllo nelle relazioni, con toni più leggeri rispetto ai classici del genere. L'idea dei robot‑partner è attuale e credibile, anche se alcuni elementi (come l'assurda opzione "violenza al 100%") rivelano buchi di sceneggiatura e portano a derive action meno riuscite. Nonostante ciò, ritmo e cast funzionano: Sophie Thatcher e Jack Quaid (alias Mr. Morfina) reggono bene il mix di thriller, commedia e sci‑fi. Non è originale come Ex Machina o Westworld, ma intrattiene, diverte e scorre senza pretese. Da vedere senza informazioni e senza aspettative. Voto: 6,5

Dumb Money (Commedia/Dramma 2023) - Film, diretto dal regista di Crudelia e soprattutto Tonya, piacevole e accessibile anche a chi non conosce la vicenda reale, raccontata con quello stile frizzante tipico dei biopic post The Wolf of Wall Street. La storia, pur complessa, scorre bene grazie a personaggi simpatici e ben caratterizzati, anche se il ritmo cala un po' nel finale. Rientra nel filone degli "instant movie" sull'attualità e sfrutta con efficacia il classico schema dello sfigato che si riscatta. Non punta al capolavoro, ma è confezionato con cura e si lascia seguire senza fatica. Il racconto del caso GameStop diventa una versione moderna di Davide contro Golia: piccoli investitori contro i giganti di Wall Street, con i social come arma inaspettata. Qualche tecnicismo può risultare ostico, ma nel complesso è una storia interessante e ben resa. Voto: 6,5

Paternal Leave (Dramma 2025) - Il film segue una quindicenne tedesca che arriva in Italia per conoscere il padre mai incontrato. Ne nasce un dramma intimo fatto di silenzi, goffi tentativi di comunicazione e ferite mai elaborate. La regia di Alissa Jung adotta uno stile sobrio e osservativo, a volte efficace, a volte appesantito da lentezze, simbolismi ripetuti e un'eccessiva ricerca di "autorialità". Il film vive soprattutto sulle spalle dei due protagonisti: Juli Grabenhenrich e Luca Marinelli, entrambi credibili e naturali. La storia procede tra momenti toccanti e passaggi più sbrigativi, senza offrire facili riconciliazioni né ottimismo di comodo. Ritratto agrodolce di un rapporto impossibile da ricucire del tutto, è un'opera curata ma altalenante, che convince più per le interpretazioni che per la costruzione narrativa. Voto: 6

Wolf Man (Dramma/Horror 2025) - Leigh Whannell rilegge il licantropo in chiave moderna puntando più sul dramma familiare e sulla metafora della malattia degenerativa che sull'horror classico. L'idea della trasformazione come isolamento fisico ed emotivo funziona, così come alcune scelte registiche (in primis la soggettiva del lupo) ma la narrazione procede a fasi alterne e la parte centrale si impantana in ripetizioni. Whannell elimina la mitologia tradizionale (luna piena, argento) e costruisce un home invasion teso ma meno incisivo rispetto al suo The Invisible Man. Il film resta dignitoso, sostenuto dalle ottime prove del cast, da un buon make‑up e da una fotografia efficace. Pur con momenti riusciti, è un'opera che ha più il "volto" che il cuore del lupo mannaro classico: interessante nelle intenzioni, meno potente nell'esecuzione. Voto: 6+

Dragon Trainer (Fantastico/Avventura 2025) - Live‑action che segna l'ottimo debutto della DreamWorks nel campo delle trasposizioni: fedele allo spirito dell'originale, emozionante e realizzato con cura. Dean DeBlois riprende quasi integralmente la struttura del film del 2010, arricchendo però i personaggi e ampliando leggermente la mitologia. La CGI funziona, Sdentato mantiene il design cartoonesco che lo rende espressivo e le scene di volo sono spettacolari, sostenute da una colonna sonora coinvolgente. Buona anche la caratterizzazione dei comprimari e convincente il rapporto tra Hiccup e Stoick, solido Gerard Butler in carne e ossa. Non è un remake innovativo, ma una fiaba avventurosa ben confezionata, visivamente efficace e capace di intrattenere sia i fan storici sia chi si avvicina per la prima volta alla storia. Voto: 7

L'amore, in teoria (Romantico/Commedia 2025) - Una rom‑com fresca che racconta con leggerezza le incertezze sentimentali della Gen Z, divisa tra iper‑connessione e solitudine emotiva. Al centro c'è Leone, studente timido e innamorato della persona sbagliata, che attraverso i servizi sociali incontra Flor e il clochard Meda, figure che lo spingono a vivere l'amore invece di analizzarlo.  La regia di Luca Lucini è scorrevole, Milano funziona da sfondo autentico e la colonna sonora contemporanea dà ritmo. La storia non è rivoluzionaria e qualche personaggio resta stereotipato, ma il film intrattiene con calore e sincerità. Nicolas Maupas è il vero punto di forza: delicato, credibile, capace di dare profondità a un ragazzo pieno di fragilità. Una commedia semplice ma autentica, perfetta come "comfort movie" moderno. Voto: 6

Mission: Impossible - The Final Reckoning (Azione/Thriller 2025) - Film che chiude (forse) la saga con un capitolo più cupo e narrativo del solito, meno ricco di azione ma capace di alzare la posta con toni quasi fantascientifici. Tom Cruise resta il fulcro, ma questa volta il cast di supporto ha più spazio e funziona bene. Le sequenze spettacolari sono poche ma molto lunghe e folli (soprattutto quella subacquea e quella aerea) mentre il resto punta su dialoghi, spiegazioni tecniche e un'atmosfera più pesante. Il film soffre di qualche buco di sceneggiatura, personaggi un po' sottili e un ritmo altalenante nella parte centrale, ma scorre comunque con facilità nonostante le quasi tre ore. Esai Morales è un villain efficace ma poco presente; Hayley Atwell e Simon Pegg aggiungono energia, mentre il tono ironico è ridotto al minimo. Non è il finale epico che molti si aspettavano, ma rimane un capitolo solido, divertente e coerente con la saga, con un messaggio chiaro: la tecnologia va dominata, non subita. Voto: 6+

LUPIN III ANIMATION

Lupin III - Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità (Animazione/Fantastico 2011) - Un'avventura classica di Lupin, con tutti gli elementi tipici: tesoro misterioso, azione, humour, doppi giochi di Fujiko e una buona dose di fascino. Il character design retrò richiama il Lupin di Miyazaki, mentre il nuovo cast di doppiatori funziona senza stonature. Ottima, come sempre, la colonna sonora di Yuji Ohno. La storia della sirena e delle due pietre offre spunti piacevoli, anche se il tono fantasy indebolisce un po' l'insieme e alcuni cliché si ripetono (Goemon messo in difficoltà, antagonisti biondi). Rimangono però momenti riusciti: i siparietti di Fujiko, Zenigata in versione comica, la piccola che chiama Lupin "maestro". Nel complesso uno special curato, prevedibile ma godibile, non tra i migliori, ma comunque capace di intrattenere chi ama il personaggio. Voto: 6+

Lupin III - La pagina segreta di Marco Polo (Animazione/Thriller 2012) - 23° special di Lupin III, Another Page segue la caccia alla pagina perduta del "Milione", che condurrebbe a un tesoro capace di fermare tutte le guerre. Lupin la cerca per profitto, mentre l'antagonista Lombardo vuole impedirne la scoperta per salvare il suo traffico d'armi. Il viaggio porta la banda da Genova al Giappone, intrecciando le leggende di Yoshitsune e Benkei. La struttura è quella classica (tesoro, tradimenti di Fujiko, Zenigata alle calcagna, Goemon in ritiro), ma il ritmo è lento, con poche scene d'azione e qualche momento morto; Fujiko e Zenigata compaiono poco. Il character design è debole, mentre doppiaggio e musica restano ottimi. Nel complesso uno special discreto, godibile per chi conosce poco la saga, ma tra i meno riusciti per i fan di lunga data. Voto: 6

Lupin III - La principessa della brezza: La città nascosta nel cielo (Animazione/Avventura 2013) - Special televisivo che porta una ventata d'aria fresca nella saga di Lupin III grazie a un ritmo vivace e a un comparto artistico più curato della media, nonostante una CGI talvolta invasiva. La storia, semplice ma frizzante, trascina Lupin in un'avventura internazionale dopo aver raccolto per caso un bambino, tra bande rivali, regni in rivolta e un usurpatore manovrato da un industriale senza scrupoli. Il film punta su un'avventura più fantasiosa e scanzonata del solito, ricca di inseguimenti e scontri spettacolari. I comprimari funzionano senza brillare, mentre Lupin appare più energico e generoso. Disegni e animazioni risultano superiori agli special precedenti. Nel complesso un titolo divertente, non tra i migliori, ma sicuramente godibile. Voto: 6+

Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke (Animazione/Azione 2014) - Film che inaugura il trittico di Takeshi Koike con un Lupin cupo, pulp e vicino allo spirito originale di Monkey Punch. L'atmosfera è hard‑boiled, adulta e violenta, lontana dal tono scanzonato delle produzioni più recenti. Jigen è protagonista assoluto, ritratto come un sicario glaciale più che come la storica "spalla", mentre Fujiko (come mai prima d'ora) brilla in sequenze visivamente audaci (forse troppo). La trama è semplice ma solida, sostenuta da un villain efficace e da un comparto visivo di grande impatto, moderno ma debitore della prima serie. L'opera soffre un po' del minutaggio ridotto e di comprimari poco sviluppati, ma resta una visione obbligata per i fan e un ottimo ingresso per i nuovi spettatori. Un Lupin più adulto, sporco e magnetico, che funziona. Voto: 6,5

Lupin III - La partita italiana (Animazione/Thriller 2016) - Uno special televisivo anomalo: più che un film originale, un collage di tre episodi della serie (L'avventura italiana) con trenta minuti inediti a fare da collante. L'idea del Conte mascherato e del tesoro di Cagliostro avrebbe potuto funzionare, ma la narrazione si blocca ogni volta che riemerge il materiale televisivo, creando un effetto spezzato e poco coinvolgente. La sceneggiatura risulta debole, con personaggi introdotti e subito dimenticati e situazioni prive di logica, mentre l'unico vero pregio resta il comparto tecnico: ottimo character design, belle ambientazioni e una sigla notevole. Tuttavia lo special appare vuoto, ripetitivo e incapace di sfruttare l'ambientazione italiana o la presenza di Rebecca. Nel complesso un prodotto modesto, evitabile per chi conosce già la serie. Voto: 5,5

Lupin the IIIrd - Ishikawa Goemon getto di sangue (Animazione/Azione 2017) - Film che prosegue il filone cupo e maturo inaugurato da Koike, riportando Lupin e soci a un'estetica vicina al manga originale e alla prima serie. Mette al centro Goemon, mostrato più vulnerabile del solito e coinvolto in un duello brutale con Hawk, villain carismatico ma non sempre approfondito. Lo stile è estremo, violento, quasi splatter, con richiami a Tarantino e un comparto tecnico eccellente: animazioni fluide, regia energica, character design incisivo. La trama resta semplice e lineare, più resa dei conti che avventura, e Lupin ha un ruolo marginale. Nonostante limiti e prevedibilità, il film funziona per atmosfera, intensità e coerenza stilistica, risultando imperdibile per chi ama il Lupin "giacca verde" e la visione più adulta del franchise. Voto: 6,5

mercoledì 31 dicembre 2025

I migliori film visti nel 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle migliori pellicole cinematografiche viste quest'anno, quei film che secondo mia personale opinione consiglierei di vedere, poiché soddisfacenti, adeguati e/o mediamente pregevoli. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io ve l'ho detto. In ogni caso la lista di tutti film belli e brutti visti quest'anno trovate nella pagina FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.


  • 31. Voto: 7 - Wallace e Gromit - Le piume della vendetta (2024): È un film leggero e divertente, con tutto il fascino artigianale di Aardman e l'umorismo slapstick tipico di Nick Park. Pur con qualche personaggio secondario meno riuscito, resta un'ora e venti di intrattenimento brillante e irresistibile.
  • 30. Voto: 7 - In a Violent Nature (2024): Uno slasher originale e minimale che, seguendo lo sguardo dell'assassino, costruisce tensione silenziosa e immagini brutali. Imperfetto ma memorabile per atmosfera e approccio.
  • 29. Voto: 7 - Nessuno ti salverà (2023): Un fanta‑horror muto elegante e teso, sorretto dalla prova intensa di Kaitlyn Dever e da una regia visivamente impeccabile. Originale e inquietante, funziona nonostante qualche imperfezione.
  • 28. Voto: 7 - Inside - À l'intérieur (2007): Un'opera estrema e claustrofobica della New French Extremity: tensione altissima, splatter brutale e due protagoniste intense, pur con qualche forzatura e un finale discutibile.
  • 27. Voto: 7 - Predator - Killer dei Killer (2025): Un'antologia animata solida e coinvolgente, con ottima resa visiva e un episodio giapponese particolarmente riuscito. Qualche calo finale, ma resta un capitolo originale che arricchisce la saga.
  • 26. Voto: 7 - Follemente (2025): Una commedia brillante sul caos delle emozioni, sorretta da un cast affiatato e da un'idea semplice ma efficace. Rallenta un po' nel finale, ma resta un piccolo film fresco e godibile.
  • 25. Voto: 7 - Pupille - In mani sicure (2018): Un film delicato e rassicurante, che racconta l'attesa dell'adozione con sensibilità e senza retorica. Ottime interpretazioni e un tono sereno rendono la storia commovente nella sua semplicità.
  • 24. Voto: 7 - Nosferatu (2024): Un Nosferatu visivamente magnetico e gotico, con un Orlok inquietante e un'estetica impeccabile. La trama resta classica, ma l'insieme funziona come horror d'autore suggestivo.
  • 23. Voto: 7 - Cyrano (2021): Un musical elegante e sorprendente, sostenuto da un cast luminoso e da un'estetica raffinata. Qualche eccesso nelle coreografie, ma Dinklage emoziona e il film conquista con la sua dolcezza.
  • 22. Voto: 7 - Triangle of Sadness (2022): Una satira feroce e grottesca, divertente e corrosiva, con un cast impeccabile. Qualche eccesso finale, ma Östlund colpisce duro e coinvolge.
  • 21. Voto: 7 - Flee (2021): Un racconto sincero e toccante, che alterna animazione semplice e repertorio per dare forma al trauma e all'identità di un giovane profugo. Meno incisivo di Valzer con Bashir, ma ricco di immagini potenti e di un'emotività autentica.
  • 20. Voto: 7 - Better Man (2024): Un biopic musicale frenetico e visionario, ricco di ritmo, cuore e trovate audaci. Tra CGI spettacolare, melodramma e ironia pop, Better Man scorre con energia psichedelica e un tocco di tenero kitsch.
  • 19. Voto: 7 - The Call (2020): Un thriller psicologico sudcoreano sorprendente, costruito su paradossi temporali svelati con grande abilità. Mistero, tensione e un colpo di scena efficace lo rendono un'opera originale e davvero godibile.
  • 18. Voto: 7 - Giurato numero 2 (2024): Un dramma giudiziario teso e diretto con fermezza: qualche forzatura, ma Eastwood firma un film avvincente e senza compromessi.
  • 17. Voto: 7 - La terra promessa (2023): Un'avventura storica solida e coinvolgente, impeccabile nella ricostruzione e sostenuta da un cast eccellente. Elegante e avvincente, si segue con vero piacere.
  • 16. Voto: 7 - Nickel Boys (2024): Due ragazzi afroamericani affrontano gli abusi di un riformatorio, in un racconto duro ma pieno di umanità. Dopo un inizio lento, il film diventa una potente riflessione su razzismo, amicizia e dignità.
  • 15. Voto: 7 - September 5 - La diretta che cambiò la storia (2024): Un racconto teso e rispettoso, che rivive Monaco '72 senza sensazionalismi. Ricostruzione impeccabile e grande intensità umana.
  • 14. Voto: 7 - Lunana - Il villaggio alla fine del mondo (2019): Un film semplice e delicato, ricco di emozioni sincere e splendida fotografia. Nonostante il finale amaro, resta un'opera garbata e coinvolgente.
  • 13. Voto: 7 - The Girl with the Needle (2024): Un dramma cupo e angosciante, girato in un bianco e nero espressionista che amplifica miseria e tensione. Intenso e disturbante, grazie anche alle ottime interpretazioni, lascia un segno pur non essendo per tutti.
  • 12. Voto: 7 - Il mio amico robot (2023): Un film d'animazione emozionante e originale, capace di raccontare amicizia e amore senza dialoghi. Tra un'estetica semplice ma suggestiva e una New York anni '80 ricca di atmosfera, la storia cresce fino a un finale di grande intensità emotiva.
  • 11. Voto: 7 - Il seme del fico sacro (2024): Un film iraniano intenso e coraggioso, che parte come un forte dramma sociale e si trasforma in un thriller claustrofobico. La svolta finale convince più sul piano simbolico che narrativo, ma l'opera resta solida e di grande qualità.
  • 10. Voto: 7 - Goksung - La presenza del diavolo (2016): Un horror coreano potente e inquieto, che unisce dramma familiare, folklore e tensione esistenziale. Pur penalizzato da un minutaggio eccessivo, resta un'opera magnetica e ambiziosa, culminata in un finale enigmatico che amplifica il suo fascino disturbante.
  • 9. Voto: 7 - Super/Man: The Christopher Reeve Story (2024): Un documentario toccante che celebra la resilienza di Christopher Reeve: qualche momento retorico, ma il ricordo è potente e commovente.
  • 8. Voto: 7 - The Holdovers - Lezioni di vita (2023): Un film dal fascino anni '70, toccante e ben interpretato, con un grande Paul Giamatti. Non originalissimo, ma ricco di cuore e davvero memorabile.
  • 7. Voto: 7+ - Frankenstein (2025): Una rilettura gotica e intima di Frankenstein, visivamente potente e sostenuta da interpretazioni solide. Del Toro rinnova il mito senza tradirlo, pur con qualche limite negli effetti digitali.
  • 6. Voto: 7+ - The Substance (2024): Un body horror audace e provocatorio, visivamente travolgente e sorretto da due interpretazioni intense. Qualche lentezza e un finale molto splatter non ne intaccano la forza: resta un'opera inquietante e memorabile.
  • 5. Voto: 7+ - Holy Spider (2022): Un thriller cupo e disturbante che unisce tensione e denuncia sociale, mostrando una società patriarcale che giustifica l'orrore. Realistico, ben recitato e amaro nel finale, è un'opera scomoda ma necessaria.
  • 4. Voto: 7,5 - Flow - Un mondo da salvare (2024): Opera coraggiosa e suggestiva, capace di emozionare con il solo potere delle immagini nonostante i limiti tecnici e qualche ripetizione. Il messaggio ecologista è chiaro, a tratti troppo esplicito, ma il film resta un piccolo gioiello europeo dal cuore autentico.
  • 3. Voto: 7,5 - The Brutalist (2024): Corbet firma un melodramma epico e moderno, che trasforma la storia di Laslo Toth in una potente riflessione sul sogno americano tradito. Brody è magistrale e, nonostante qualche eccesso, il film sfiora il capolavoro.
  • 2. Voto: 7,5 - Io sono ancora qui (2024): Salles racconta la dittatura attraverso la storia dei Paiva, trasformando un dramma familiare in denuncia civile. L'intensa prova di Fernanda Torres dà al film una forza semplice ma incisiva.
  • 1. Voto: 7,5 - La zona d'interesse (2023): Un'esperienza sonora potentissima: Glazer costruisce un film in cui musica e sound design evocano l'orrore senza mostrarlo, creando un impatto profondo. Qualche lentezza non ne intacca la forza, e le ultime sequenze restano davvero sconvolgenti.

I peggiori film visti dell'anno (2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle peggiori pellicole cinematografiche viste quest'anno, quei film che secondo mia personale opinione sconsiglierei di vedere, poiché non soddisfacenti, deludenti e/o mediamente scadenti. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io vi ho avvisato. In ogni caso la lista di tutti film belli e brutti visti quest'anno trovate nella pagina FILM ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.


  • 18. Voto: 5 - L'orto americano (2024): Un film elegante ma sbilanciato: il mix di generi non trova coesione, la sceneggiatura resta fragile e il protagonista poco incisivo. Il bianco e nero affascina, ma l'opera convince solo a tratti.
  • 17. Voto: 5 - Eterno visionario (2024): Un biopic solido ma appesantito da eccessi teatrali: Bentivoglio è intenso, ma la messa in scena enfatica e la durata eccessiva rendono il racconto poco fluido. Placido dirige con mestiere, ma il film resta più interessante che davvero coinvolgente.
  • 16. Voto: 5 - Maria (2024): Un biopic elegante e malinconico, curato nello stile ma poco coinvolgente. Jolie è raffinata, ma il film resta anonimo nonostante l'ottima atmosfera.
  • 15. Voto: 5 - Parthenope (2024): Un film visivamente affascinante ma povero di sostanza: Sorrentino privilegia l'estetica e Parthenope finisce per smarrirsi, lasciando una certa delusione.
  • 14. Voto: 5 - Drive-Away Dolls (2024): Il debutto di Ethan Coen convince poco: buona intesa tra le protagoniste, ma dialoghi e trama si disperdono, lasciando un film poco incisivo.
  • 13. Voto: 5 - Finalmente l'alba (2023): Un film curato nell'ambientazione ma povero di sostanza: la storia si disperde, i personaggi risultano caricaturali e il finale convince poco. Un'occasione sprecata nonostante i mezzi.
  • 12. Voto: 5 - L'esorcista - Il credente (2023): David Gordon Green tenta di rilanciare L'Esorcista, ma tra cameo forzati, idee sprecate e una sceneggiatura senza forza il film risulta un'operazione debole e deludente.
  • 11. Voto: 5 - The Old Guard 2 (2025): Un sequel fiacco e senza mordente: ritmo lento, azione poca e personaggi poco incisivi, con la sola Theron a reggere il tutto.
  • 10. Voto: 5 - Peter Pan & Wendy (2023): Un live action elegante ma piatto, privo di slancio narrativo e di vera magia. Nonostante la cura visiva e un buon Uncino di Jude Law, Peter Pan resta incolore e la storia non riesce a incantare.
  • 9. Voto: 5 - Seance - Piccoli omicidi tra amiche (2021): Un horror al femminile con buone atmosfere e un'eroina efficace, ma appesantito da false piste forzate, un movente debole e un finale improbabile. Pur con qualche spunto, resta un film convenzionale.
  • 8. Voto: 5 - Il buco - Capitolo 2 (2024): Un prequel poco incisivo, con protagonisti spenti e una sceneggiatura senza idee forti. Nonostante il buon cast, resta trascurabile.
  • 7. Voto: 4,5 - Un film Minecraft (2025): Un film povero di idee, sorretto quasi solo dal carisma di Jack Black e Jason Momoa. Trama debole, personaggi piatti e un mondo di Minecraft appena accennato lo rendono un prodotto infantile e inconcludente.
  • 6. Voto: 4,5 - Fall (2022): Un survival che punta tutto sulle vertigini: visivamente efficace, ma scritto in modo debole e prevedibile. Le protagoniste non convincono e i colpi di scena sono telefonati.
  • 5. Voto: 4,5 - Biancaneve (2025): Un live action curato ma poco incisivo: storia prolissa, canzoni invadenti e protagonista senza vero slancio. Un prodotto per famiglie che non lascia il segno.
  • 4. Voto: 4,5 - Babygirl (2024): Un thriller erotico confuso e pieno di cliché, spesso involontariamente comico. Kidman è coraggiosa, ma il film resta poco incisivo e il cast sprecato.
  • 3. Voto: 4,5 - I Saw the TV Glow (2024): Un film più vicino al dramma psicologico che all'horror, visivamente affascinante ma narrativamente frammentato. Ambizioso nelle idee, resta però poco coinvolgente e finisce per lasciare più perplessità che emozioni.
  • 2. Voto: 4 - Emilia Pérez (2024): Un mix ardito ma mal calibrato: il film oscilla tra thriller e musical senza trovare una vera identità. La storia resta superficiale, le canzoni spezzano il ritmo e, nonostante qualche guizzo visivo, l'insieme lascia freddi e perplessi.
  • 1. Voto: 3,5 - The Crow - Il corvo (2024): Un remake imbarazzante e senza identità: storia d'amore debole, personaggi piatti, regia confusa e uno splatter finale fuori luogo. Un rifacimento mal riuscito che lascia solo la sensazione di tempo sprecato.

lunedì 29 dicembre 2025

Movies Vintage Awards 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 29/12/2025 Qui - Ecco la classifica generale di tutti i film "Vintage" visti quest'anno, film antecedenti agli anni 2000 che ho visto in occasione di speciali cinematografici e/o di specifiche circostanze, tra i quali la Notte Horror. Tutte situazioni che mi hanno permesso di scoprire e in alcuni casi riscoprire film che hanno fatto storia e/o che sono diventati dei cult, ma anche pellicole dimenticate. Sarà la curiosità o la nostalgia di certi periodi e generi, però mai mi stancherò di vedere e/o rivedere questo Cinema immortale.


  • 34. Voto: 5La casa di Cristina (2000): Un film pieno di incongruenze e scelte grottesche, salvato solo in parte da un'idea finale mal gestita e dal carisma della protagonista.
  • 33. Voto: 5,5 - Manitù, lo spirito del male (1978)Un horror bizzarro e memorabile, che mescola rituali antichi, tecnologia e momenti grotteschi fino a un finale imprevedibile e irresistibilmente eccentrico.
  • 32. Voto: 6- - Call Me Tonight (1986): Un OAV leggero e più comico che horror‑erotico, con stile anni '80, buoni design dei demoni e una storia semplice ma piacevole.
  • 31. Voto: 6 - WXIII: Patlabor the Movie 3 (2002): Un capitolo tecnicamente curato ma senza identità, che imita Oshii senza raggiungerne la profondità e si salva solo grazie a un finale amaro riuscito.
  • 30. Voto: 6 - Dragon's Heaven (1988): Un OAV breve e visivamente affascinante, semplice nella trama ma ricco di stile e curiosità, perfetto per gli appassionati dell'animazione anni '80 più sperimentale.
  • 29. Voto: 6 - Morte a 33 giri (1986): Un horror metal anni '80 più nostalgico che valido, divertente nel suo trash ma sorretto soprattutto dall’atmosfera d’epoca più che dal reale valore cinematografico.
  • 28. Voto: 6 - Cabal (1990): Un horror‑fantasy appassionato e imperfetto, che ribalta i ruoli tra mostri e umani offrendo un'esperienza godibile ma lontana dal capolavoro.
  • 27. Voto: 6 - Lo squartatore di New York (1982): Un giallo imperfetto ma dignitoso, sostenuto più dall'estro visivo di Fulci che da una trama prevedibile e da una tensione spesso incostante.
  • 26. Voto: 6+ - Roujin Z (1991): Un anime delicato e ben curato che riflette sull'anzianità e sui limiti dell'empatia artificiale, efficace nonostante qualche ingenuità di tono.
  • 25. Voto: 6+ - Patlabor 2: The Movie (1993): Un film tecnicamente eccellente ma narrativamente più freddo e pesante, che sacrifica coinvolgimento e tensione in favore di riflessioni politico‑militari meno incisive.
  • 24. Voto: 6+ - Mimic (1997): Un horror solido e godibile, derivativo ma efficace, valorizzato da ottime creature e da un'atmosfera tesa che sopperisce alla scarsa originalità.
  • 23. Voto: 6+ - La cosa da un altro mondo (1951): Un cult più storico che coinvolgente, interessante per capire l'evoluzione del genere ma oggi poco incisivo rispetto al remake di Carpenter.
  • 22. Voto: 6+ - Hardware - Metallo letale (1990): Un cult cyberpunk grezzo ma magnetico, che sopperisce alla semplicità narrativa con un'estetica potente fatta di atmosfera, ritmo e visioni post‑apocalittiche.
  • 21. Voto: 6+ - Demon City Shinjuku, la città dei mostri (1988): Un anime oscuro e stilizzato, derivativo ma affascinante, che punta tutto su estetica e atmosfera più che su originalità narrativa.
  • 20. Voto: 6+ - Quella villa accanto al cimitero (1981): Un horror sporco e visionario ma poco incisivo, che punta sull'atmosfera marcescente più che su una narrazione solida, risultando il capitolo meno ispirato della trilogia.
  • 19. Voto: 6+ - Patlabor: The Movie (1989): Un film solido e accessibile, più introspettivo che action, valorizzato dalla regia elegante di Oshii e da un tono leggero che lo rende piacevole anche senza essere memorabile.
  • 18. Voto: 6,5 - Mobile Suit Gundam II: Soldati del dolore (1981): Un secondo capitolo più maturo ed emotivamente devastante, che approfondisce la crescita dei personaggi e alza la posta della trilogia nonostante qualche eccesso nelle battaglie.
  • 17. Voto: 6,5 - Midori - La ragazza delle camelie (1992): Un'opera d'animazione estrema e disturbante, dominata dall'Ero Guro e da un'estetica malsana che colpisce più per l'impatto artistico che per il conforto emotivo.
  • 16. Voto: 6,5 - La spina del diavolo (2001): Un film affascinante e già maturo, una fiaba nera che anticipa il Del Toro migliore grazie a atmosfera, regia e un'ambientazione di grande forza emotiva.
  • 15. Voto: 6,5 - Memories (1995): Un'antologia visivamente potente e varia, con un capolavoro ("Magnetic Rose"), due esperimenti riusciti a metà e un valore complessivo che la rende imprescindibile per chi ama l'animazione d'autore.
  • 14. Voto: 6,5 - Vampire Hunter D: Bloodlust (2000): Un adattamento visivamente superiore ma più romantico che horror, discreto e godibile, capace di eguagliare il film del 1985 pur senza reali picchi di originalità.
  • 13. Voto: 6,5 - Sette note in nero (1977): Un thriller onirico e coinvolgente, discreto ma imperfetto, che affascina più per atmosfera e tensione che per un finale davvero convincente.
  • 12. Voto: 6,5 - Non si deve profanare il sonno dei morti (1974): Un piccolo cult italo‑spagnolo cupo e incisivo, che unisce critica eco‑sociale e zombi classici in un horror atmosferico e sorprendentemente efficace nonostante i limiti produttivi.
  • 11. Voto: 6,5 - Ballata macabra (1976): Un film d'atmosfera che, pur nella sua classicità, brilla per ambiguità, grandi interpretazioni e un finale davvero memorabile.
  • 10. Voto: 7- - Paura nella città dei morti viventi (1980): Un horror cupo e crudele, ricco di immagini potenti e suggestioni gotiche, più memorabile nelle singole scene che nella sua coesione narrativa.
  • 9. Voto: 7 - Macross - Il film (1984): Un film d'animazione armonioso e memorabile, che unisce fantascienza, sentimento e un finale poetico grazie a musica e design di altissimo livello.
  • 8. Voto: 7 - Crepuscolo di Tokyo (1957): Un ritratto familiare cupo e disilluso, dove Ozu trasforma il dolore quotidiano in un cinema essenziale e incisivo.
  • 7. Voto: 7 - Mobile Suit Gundam III: Incontro nello spazio (1982): Un finale epico e perfettamente calibrato che rielabora la storia con nuova forza, chiudendo la trilogia con eleganza e grande impatto emotivo.
  • 6. Voto: 7+ - Tetsuo: The Iron Man (1989): Un incubo cyberpunk estremo e sperimentale, disturbante ma irresistibilmente creativo, che trasforma la fusione uomo‑macchina in un'esperienza visiva e sonora indimenticabile.
  • 5. Voto: 7+ - Fiori d'equinozio (1958): Una commedia luminosa e malinconica in cui Ozu, al suo primo colore, racconta con ironia il conflitto tra tradizione e modernità attraverso un padre conservatore e una figlia pronta al futuro.
  • 4. Voto: 7+ - Angel's Egg (1985): Un'esperienza animata ermetica e ipnotica, più contemplativa che narrativa, ricca di simbolismi e atmosfera ma volutamente ostica per chi non ama l'animazione sperimentale.
  • 3. Voto: 7,5 - Inizio d'estate (1951): Un ritratto intimo del cambiamento, osservato attraverso la grazia silenziosa di Noriko. Ozu trasforma i gesti quotidiani in pura emozione, con la luminosità radiosa di Setsuko Hara.
  • 2. Voto: 8 - Viaggio a Tokyo (1953): Un ritratto sobrio e universale del distacco generazionale, raccontato con la delicatezza senza tempo di Ozu, dove i gesti minimi diventano una meditazione profonda sul cambiamento.
  • 1. Voto: 9 - Lo squalo (1975): Un capolavoro senza tempo, una lezione di suspense in cui Spielberg trasforma il "non visto" in pura tensione, dando vita a un'icona pop che ancora oggi resta impeccabile e irresistibile.

venerdì 19 dicembre 2025

I film del mese (Dicembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/12/2025 Qui - Ecco la lista dei film visti questo mese. Scelte o meno, pellicole visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Mediaset Infinity (compreso Plus), Paramount Plus e RaiPlay, a infine Disney Plus, TimVision e occasionalmente YouTube. Sporadicamente anche da Apple Tv Plus, Pluto TV e siti vari (anche non legali). Lo speciale cinematografico del mese è incentrato sul Natale, con i classici "Christmas Movie".

Lilo & Stitch (Commedia/Sci-fi 2025) - Un passo in avanti della Disney dopo i numerosi e recenti flop. Il remake live action di Lilo & Stitch si presenta come un film tenero e rispettoso dell'originale del 2002. La sceneggiatura riprende fedelmente gran parte delle scene, scelta che rassicura i fan ma limita la possibilità di reinterpretazioni più audaci. Stitch in CGI è ben realizzato, credibile e divertente, mentre la fotografia delle Hawaii e le musiche contribuiscono a un'atmosfera calda e familiare. Le interpretazioni di Maia Kealoha e Sydney Agudong aggiungono profondità emotiva ai rapporti tra sorelle, rendendo la storia più intensa. Pur senza grandi sorprese, il film (diretto dal regista del delizioso Marcel the Shell) riesce a essere piacevole, equilibrato e adatto a tutte le età, valorizzando la morale e la dolcezza dei personaggi. Voto: 6,5

Predator - Killer dei Killer (Animazione/Sci-fi 2025) - Un film animato antologico che porta i Predator in 3 epoche storiche (vichinghi, Giappone feudale e 2a Guerra Mondiale) con un epilogo sul loro pianeta. L'animazione suggestiva e lo splatter ben dosato rendono ogni episodio coinvolgente, con il segmento giapponese particolarmente riuscito per intensità visiva e silenzi narrativi. Pur con qualche calo nel 3° episodio, il progetto si distingue per ritmo, cura tecnica e un sottotesto anti-bellico che valorizza la cooperazione oltre la violenza. Nel complesso, un capitolo originale e riuscito che conferma la solidità della saga e accresce l'attesa per "Badlands". Voto: 7

Jaws @ 50: The Definitive Inside Story (Documentario 2025) - Diretto da Laurent Bouzereau, celebra il capolavoro di Spielberg a cinquant'anni dalla sua uscita. Partendo dal romanzo di Peter Benchley, ripercorre la nascita del fenomeno cinematografico attraverso filmati d'archivio e interviste a cast, troupe e registi contemporanei, da James Cameron a Guillermo del Toro. Spielberg stesso guida la narrazione con ricordi e riflessioni, mentre John Williams rievoca la celebre colonna sonora. Oltre al dietro le quinte, il film indaga l'impatto culturale e scientifico de Lo Squalo, mostrando come abbia trasformato la percezione degli squali e stimolato iniziative di tutela marina. Piacevole e coinvolgente, pur con qualche eco di lavori precedenti, resta una testimonianza preziosa dell'eredità di un'opera che ha segnato il cinema e la cultura pop. Voto: 6,5

I Fantastici Quattro - Gli inizi (Azione/Sci-fi 2025) - Il primo vero successo cinematografico per il celebre team Marvel, dopo anni di tentativi falliti. Ambientato negli anni '60, recupera lo spirito originale dei fumetti con atmosfere retrofuturistiche e un forte senso di famiglia. Il cast funziona bene, guidato da Pedro Pascal e Vanessa Kirby, mentre Galactus emerge come villain di peso. Silver Surfer risulta invece un po' sacrificato e alcune ingenuità narrative rallentano la seconda parte, ma tra citazioni, umorismo e cura visiva il film (diretto dal regista di Cut Bank) intrattiene e rappresenta (dopo alcuni passetti falsi) un chiaro segnale di ripresa per il MCU. Voto: 6,5

The Witcher - Le sirene degli abissi (Animazione/Avventura 2025) - Un film animato firmato Studio MIR che, pur non raggiungendo la forza narrativa di The Nightmare of the Wolf, conferma la validità dell'universo di Andrzej Sapkowski anche in versione animata. La trama, una rivisitazione dark-fantasy della fiaba della Sirenetta, risulta poco originale e con personaggi non sempre incisivi, ma il comparto tecnico è di buon livello: design curato, atmosfere suggestive e animazioni fluide rendono le sequenze d'azione coinvolgenti. Interessante anche la scelta di riproporre alcune voci storiche della saga, compreso l'interprete videoludico di Geralt. Nel complesso Le sirene degli abissi si rivela un capitolo discreto che intrattiene gli appassionati e lascia intravedere il potenziale dell'animazione come alternativa al live action. Voto: 6

The Old Guard 2 (Azione/Avventura 2025) - Un film che si rivela un sequel debole e inferiore al già poco entusiasmante e/o riuscitissimo primo capitolo. Nonostante il ritorno del cast, il cambio di regia non porta nuova energia e il film soffre di ritmo lento, poca adrenalina e personaggi poco incisivi. Charlize Theron resta l'unica a dare carisma, mentre Uma Thurman come villain appare superflua. La trama è anonima, le scene d'azione scarse e poco memorabili, con qualche spunto interessante solo nel prologo e nel duello finale. Nel complesso, un capitolo mediocre che non rilancia la saga e lascia l'attesa per un eventuale terzo episodio senza grandi aspettative. Voto: 5

The Girl with the Needle (Dramma/Thriller 2024) - Un dramma cupo e disturbante ambientato nella Copenaghen del primo dopoguerra, ispirato a un vero caso di cronaca. La protagonista Karoline, giovane operaia sola e vulnerabile, si ritrova intrappolata in una società ostile e classista, fino a diventare complice di decisioni efferate. Girato in un bianco e nero espressionista di grande impatto, The Girl with the Needle alterna momenti lenti ma atmosferici a sequenze crude e quasi horror, restituendo un senso di ineluttabilità e angoscia. Le interpretazioni, in particolare quella di Trine Dyrholm, rafforzano la credibilità di un racconto che esplora senza reticenze miseria, ipocrisia e nefandezze umane. Un'opera (presentata a Cannes e candidata all'Oscar internazionale) intensa e difficile, non adatta a tutti, ma capace di lasciare un segno. Voto: 7

Il club dei delitti del giovedì (Thriller/Commedia 2025) - Un murder mystery leggero e brillante diretto dal veterano Chris Columbus e tratto dal romanzo di Richard Osman. Ambientato in una casa di riposo nel Kent, segue quattro pensionati detective (Helen MirrenPierce BrosnanBen Kingsley e Celia Imrie) che si ritrovano coinvolti in un vero omicidio. Il film mescola ironia british e giallo classico con ritmo scorrevole, atmosfere curate e un cast ben assortito che sostiene la storia con naturalezza. Pur senza grandi colpi di scena, riesce a intrattenere grazie al tono fresco e amabile, dimostrando che un giallo può essere divertente senza rinunciare al mistero. Voto: 6+

Frankenstein (Horror/Sci-fi 2025) - Non solo un nuovo adattamento del romanzo di Mary Shelley, ma una rilettura intima e visivamente potente del mito. Diviso in tre parti, culmina nel punto di vista della Creatura, dove emerge con forza il tema della solitudine e della ricerca di umanità (mi ha ricordato il bel gioco The Wanderer). Oscar Isaac offre un Victor Frankenstein tormentato e ambizioso, Jacob Elordi sorprende con una creatura vulnerabile e intensa, mentre Mia Goth brilla nei suoi doppi ruoli e Christoph Waltz incarna l'oscurità dell'ambizione scientifica. Scenografie e costumi grandiosi rafforzano l'atmosfera gotica, anche se alcuni effetti digitali risultano meno convincenti. Nel complesso, Guillermo Del Toro (dopo il bellissimo Pinocchio) firma un'opera personale e coinvolgente, capace di rinnovare il mito senza tradirne lo spirito. Voto: 7+

CHRISTMAS MOVIE

Bloody Calendar (Horror 2021) - Una giovane paraplegica riceve per il compleanno un calendario dell'Avvento misterioso che, a ogni apertura, richiede sacrifici in cambio di vendetta e vantaggi personali. La protagonista, interpretata con intensità da Eugénie Derouand, si ritrova così in un percorso sempre più inquietante, dove il dilemma etico e morale diventa centrale. Il film evita facili Jumpscare e gore, puntando invece su un'atmosfera cupa e sofisticata, con un demone dalle fattezze disturbanti e un'estetica che richiama Hellraiser e Silent Hill. Nonostante qualche debolezza di sceneggiatura e un ritmo talvolta statico, la regia riesce a mantenere tensione e a valorizzare l'evoluzione psicologica della protagonista. Il finale ambiguo lascia aperta la riflessione, rendendo questo horror natalizio un'esperienza originale e disturbante. Voto: 6+

An Almost Christmas Story (Animazione/Fantastico 2024) - Un piccolo gufo di nome Moon rimane intrappolato nell'albero di Natale del Rockefeller Plaza e, ferito a un'ala, trova sostegno in Luna, una bambina con disabilità. Insieme affrontano la città e scoprono la magia delle feste, in un racconto che unisce delicatezza e inclusione. Il corto Disney prodotto da Alfonso Cuarón (regia David Lowery) mescola stop motion e animazione tradizionale, con scenari suggestivi e uno stile visivo originale. La storia, ispirata ad un reale episodio, trasmette un messaggio di solidarietà e rispetto per le diversità senza cadere nella retorica, regalando un finale lieto ma non scontato. Voto: 6,5

Silent Night (Horror/Commedia 2021) - Il film parte da un'idea forte (un suicidio collettivo durante la vigilia di Natale per sfuggire a un'apocalisse imminente) ma non riesce a sfruttarla fino in fondo. L'alternanza tra commedia caustica e tragedia nichilista appare sbilanciata: la prima parte indulge in cliché natalizi senza incisività, mentre la seconda si irrigidisce in un tono cupo e monocorde. La regia di Camille Griffin, pur elegante, manca di coraggio nel portare fino alle estreme conseguenze i temi bioetici e generazionali, lasciandoli in superficie. Il ritmo lento e la psicologia dei personaggi (tra questi Keira Knightley e Matthew Goode) poco coerente indeboliscono l'impatto, e il finale ambiguo sembra mascherare una mancanza di sviluppo. Ne resta un racconto pessimista e inquietante, ma incompiuto, che spreca parte del suo potenziale. Voto: 5,5

Dear Santa (Commedia/Fantastico 2024) - Commedia natalizia che parte da un'idea curiosa ma si perde presto in toni zuccherosi e prevedibili. I Farrelly, anche se il film è diretto dal solo Bobby, rinunciano alla loro solita irriverenza per una storia familiare, con Jack Black che non riesce a imprimere la sua solita energia. Qualche risata nella prima parte e un cameo simpatico (Ben Stiller sul finale) non bastano a salvare una trama confusa e poco incisiva, che scivola verso un finale smielato e politicamente corretto (buono comunque il lavoro dei giovani protagonisti). Nel complesso, un film che si dimentica in fretta e lascia delusi soprattutto i fan di Jack Black. Voto: 5+

Uno Rosso (Azione/Commedia 2024) - Film natalizio d'azione diretto da Jake Kasdan che, pur offrendo spettacolo e ritmo sostenuto, soffre di una sceneggiatura piuttosto prevedibile e di personaggi poco approfonditi. Dwayne Johnson ed Chris Evans funzionano come coppia, ma non riescono a dare spessore ai rispettivi ruoli, mentre la villain appare debole e poco incisiva. J.K. Simmons spicca come Babbo Natale, ma il resto del cast rimane in secondo piano. Gli effetti speciali e l'ironia garantiscono intrattenimento, tuttavia la storia si appoggia troppo ai cliché del genere e al consueto trionfo dei buoni sentimenti, risultando godibile ma priva di vera originalità. Voto: 6

Silent Night - Il silenzio della vendetta (Dramma/Azione 2023) - Con "Silent Night" John Woo torna al cinema americano (dopo una pausa lunga decenni e il suo ultimo film in terra d'Oriente dal titolo Manhunt) con un revenge movie essenziale e quasi privo di dialoghi. Brian, segnato dalla morte del figlio e dalla propria menomazione, intraprende una vendetta feroce che lo lega indissolubilmente alla morte. La prima parte, più lenta e drammatica, insiste sul trauma familiare, mentre la seconda esplode in pura azione, con sparatorie coreografate e regia dinamica che confermano la mano del maestro. La sceneggiatura resta semplice e poco originale, ma la scelta stilistica del silenzio e l'intensità di Joel Kinnaman rendono il film coinvolgente, dimostrando che John Woo, a quasi 80 anni, sa ancora dirigere con energia e precisione. Voto: 6

That Christmas (Animazione/Commedia 2024) - Film natalizio animato che intrattiene senza mai sorprendere davvero. La trama è semplice e prevedibile, con personaggi appena abbozzati e situazioni incollate tra loro più per necessità che per coerenza narrativa. Qualche gag simpatica e i consueti buoni sentimenti del periodo rendono la visione piacevole per i più piccoli, ma per gli adulti l'interesse cala rapidamente. L'animazione e le ambientazioni sono curate, tuttavia l'inserimento di tocchi "politically correct" e autocitazioni superflue smorzano la magia della ricorrenza. Nel complesso resta un prodotto leggero, adatto soprattutto ai più piccoli. Voto: 6

Carry-On (Azione/Thriller 2024) - L'ultimo, l'ennesimo film che conferma (dopo alcune virate nel fantasy avventuristico e nel fumettistico) la mano sicura di Jaume Collet-Serra nel dirigere action-thriller ad alta tensione. La storia, pur prevedibile e priva di originalità, funziona grazie al ritmo serrato e alla capacità del regista di creare empatia verso i protagonisti. La prima parte, con il "Viaggiatore" che impartisce ordini via auricolare, è la più intrigante; la seconda accelera con inseguimenti e sparatorie, diventando più frenetica ma anche meno credibile. Taron Egerton convince come eroe per caso, mentre sorprende Jason Bateman in un insolito ruolo da villain. L'uso del Novichok come arma terroristica aggiunge un tocco insolito a un film che, pur non reinventando il genere, intrattiene con efficacia e mantiene alta l'adrenalina fino alla fine. Voto: 6,5

Jack Whitehall Missione Natale (Commedia 2024) - Una commedia natalizia leggera che punta più sull'intrattenimento immediato che sull'estetica o sull'originalità. L'idea del viaggio caotico per tornare a casa in tempo per le feste funziona grazie alla comicità del protagonista e a numerosi cameo che strappano sorrisi (da Michael Bublé a Dave Bautista e Rebel Wilson). Il film gioca con i cliché del genere e inserisce citazioni iconiche (come quella a "Mamma ho perso l'aereo") senza mai risultare pesante o volgare. Non è un capolavoro, ma riesce a divertire e a trasmettere un po' di calore natalizio, perfetto come visione spensierata durante le feste. Voto: 6

Our Little Secret (Romantico/Commedia 2024) - Altra commedia romantica natalizia con Lindsay Lohan per Netflix, stavolta diretta da Stephen Herek. La trama segue Avery e Logan, ex fidanzati che si ritrovano dopo dieci anni scoprendo di avere partner fratelli e una suocera invadente. Il film gioca sugli equivoci tipici delle feste: gag leggere, atmosfera natalizia ben resa e un cast simpatico che strappa qualche sorriso. Tuttavia la scrittura appare prevedibile e poco originale, con situazioni già viste in altre rom-com. In sintesi: una commedia natalizia piacevole ma mediocre, ideale solo per chi cerca leggerezza e mood festivo, senza aspettarsi emozioni forti o novità. Voto: 5,5

Sorella di neve (Dramma/Commedia 2024) - Fiaba natalizia intensa e delicata che affronta temi come la perdita e la resilienza con un linguaggio semplice ma toccante. Ambientata in un villaggio nordico, racconta di Julian, un bambino che ha perso la sorella maggiore e che ritrova la magia del Natale grazie all'incontro con Hedwig, vivace e misteriosa coetanea. La regia (di Cecilie A. Mosli) costruisce un'atmosfera suggestiva, tra scenografie evocative e un tono che alterna leggerezza e introspezione. Pur con qualche ingenuità narrativa e momenti didascalici, il film (tratto dal romanzo omonimo di Lisa Aisato e Maja Lunde) riesce a trasmettere messaggi universali di amore e speranza, risultando emozionante e adatto a un pubblico familiare, anche se più coinvolgente per spettatori adulti rispetto ai più piccoli. Voto: 6,5