Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2024 Qui - In diretta prosecuzione del primo episodio, "La sfregiatrice" segue il gruppo di ribelli guidati da Kora in lotta contro l'esercito del Mondo Madre. L'episodio mantiene i pregi e i difetti del suo predecessore. Le scene d'azione sono piacevoli e ben realizzate, con un ritmo incalzante e concentrate nella seconda metà; tuttavia, la trama risulta diluita, con eccessive divagazioni sul passato dei personaggi, dialoghi superficiali e un'estetica complessivamente kitsch. Nonostante ciò, la seconda parte rimane valida, sebbene non sia più coinvolgente o emozionante della prima, anzi, tanto che nel complesso la prima risultava migliore anche per una certa onestà cinematografica qui assente. Sofia Boutella, comunque, si riconferma un'attrice di forte impatto scenico. Voto: 5,5 [Netflix]
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Michiel Huisman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michiel Huisman. Mostra tutti i post
venerdì 30 agosto 2024
venerdì 31 maggio 2024
Rebel Moon - Parte 1: Figlia del fuoco (2023)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - La saga fantasy di Zack Snyder, divisa in due parti, si ispira ampiamente, sia visivamente che narrativamente, alle Guerre stellari di George Lucas, includendo alcuni elementi che superano la mera ispirazione. Nonostante questa marcata derivazione, il film risulta piacevole, con un ritmo sostenuto, ambientazioni affascinanti e personaggi memorabili, anche se alcuni risultano poco definiti e inseriti casualmente. Il make-up è efficace, mentre gli effetti speciali sono meno convincenti (a volte poco credibili), la fotografia è notevole, le scene d'azione sono ben orchestrate e il casting è molto azzeccato, con una brillante Sofia Boutella (però l'uso del rallenty è discutibile). Nel complesso non è male, grazie anche a un'epicità ben calibrata, con la speranza che la seconda parte sia ancora più coinvolgente. Voto: 6 [Netflix]
Labels:
Avventura epica,
Charlie Hunnam,
Djimon Hounsou,
Doona Bae,
Ed Skrein,
Fantasy action,
Fra Fee,
Jena Malone,
Michiel Huisman,
Netflix,
Ray Fisher,
Sci-fi,
Sofia Boutella,
Zack Snyder
venerdì 16 dicembre 2022
Un bambino chiamato Natale (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Una bella e piacevole favola natalizia dove vengono mescolati vari elementi importanti che la rendono tale. Tratto
dal libro di Matt Haig, una storia d'avventura che narra le
origini (non del tutto classiche) di Babbo Natale, tra l'importanza della famiglia e degli
affetti, la magia, anche un po' Potteriana non a caso c'è anche Maggie
Smith che di magia ne sa qualcosa, la bontà e la generosità appaga
l'animo a chi la riceve e a chi la dona, l'amicizia, anche con esseri
viventi che non potevamo immaginare d'esistere, l'amore, che crea perché
soltanto l'amore crea, ed infine la speranza, ripetuta tante volte nel
film, è l'elemento fondamentale che ogni essere umano, non solo bambino,
non deve perdere mai nell'immaginare e cercare nel suo piccolo, di far
sì che il mondo diventi un posto migliore per tutti. Pecca di realismo
in alcuni effetti speciali, ma non ne rovina la fantasia, la storia
riesce ad intrattenere in maniera accettabile, grazie anche a
una buona resa visiva e qualche battuta topesca ben evidenziata. Attori
bravi, protagonista bambino perfetto. Voto: 6+
Labels:
Avventura fantasy,
Ayomide Garrick,
Christmas,
Commedia,
Gil Kenan,
Henry Lawfull,
Jim Broadbent,
Joel Fry,
Kristen Wiig,
Maggie Smith,
Michiel Huisman,
Romanzo,
Rune Temte,
Sally Hawkins,
Toby Jones,
Zoe Colletti
venerdì 7 giugno 2019
2:22 - Il destino è già scritto (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/09/2018 Qui - 2:22 - Il destino è già scritto (Thriller, Usa, Australia, 2017): Non che mi aspettassi chissà che, ma questo thriller romantico con sfumature (apparentemente) soprannaturali, è troppo disordinato e confuso per essere del tutto avvincente e convincente. In questo intricato thriller infatti, che riflette sugli echi del fato, le nevrosi da metropoli e le varie implicazioni soprannaturali nascoste in piccoli elementi apparentemente insignificanti, che racconta di un abile controllore di volo che intravedendo uno schema nella sua routine andrà in paranoia, non tutto è riuscito, non tutto è di elevata fattura, a cominciare dagli aspetti sentimentali, emotivi e psicologici dei personaggi, a certi snodi narrativi, a soluzioni caotiche e contraddittorie, fino a temi (il tempo, il fato, il karma e soprattutto la reincarnazione) che vengono solo abbozzati e non sviluppati a dovere. Tuttavia, come intrattenimento è godibile, ma da questo intrigante puzzle-movie (a suo modo ambizioso e cerebrale, che punta ad interrogativi metafisici e allo spettacolo carico di ambiguità), che non si avvantaggia certo di idee originali o geniali, anche se quelle che ha sono efficaci (vedi l'interessante dietro le quinte del controllo del traffico aereo, o il teso scontro sfiorato tra i due aerei), con attori (compresa la sempre bella Teresa Palmer), regista e apparato tecnico che regalano al film almeno una certa dignità, ci si aspettava certamente di più. Voto: 5,5
lunedì 7 gennaio 2019
The Invitation (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/07/2016 Qui - The Invitation è un discreto thriller psicologico del 2015 diretto da Karyn Kusama, regista di Girlfight e Jennifer's Body. Parto subito dicendo che quello che mi aspettavo era tutt'altra cosa, credevo infatti si trattasse di un horror (più brutale) ma soprattutto mi aspettavo qualcosa di meglio, perché se anche il tema, l'argomento è molto interessante ed ovviamente angosciante, non tutto mi ha convinto e molto mi ha deluso (comunque non tantissimo) perché non mi ha tanto coinvolto. Probabilmente non è il proprio il mio genere questo tipo di film poiché abituato a qualcosa di più sanguinolento e spaventoso, mi sono leggermente annoiato, fino ovviamente al momento clou, che mi ha non solo risvegliato ma anche incuriosito. Una curiosità che comunque non ti lascia per tutto il tempo, nonostante la prevedibilità di alcune situazioni che porteranno e condurranno, tra parole e sguardi e con il suo incedere armonico, lo spettatore in un tunnel di angoscia e dolore mai rimosso, fino al suggestivo e imprevedibile (non tanto in effetti) finale. Comunque nonostante ciò è un film fatto bene ("Il male fatto bene"), di qualità, davvero interessante, thriller drammatico, a tratti angosciante e paranoico, strutturato con sagacia. Un film in perfetto stile Midnight Factory, visto infatti grazie a Rai4, che con la sua 'collezione' di pellicole fa giungere al pubblico tutti quegli horror (e affini) che per motivi burocratici, logistici o semplicemente per essere stati accantonati da un marchio o da una società poi scomparsa, non hanno mai trovato spazio nei cinema italiani. La trama, dalla quale scaturisce questo film misterioso e paranoico, è molto semplice e riassumibile in poche righe, Will (il Logan Marshall-Green di Prometeus) ed Eden (la bellissima Tammy Blanchard), divorati dal dolore per la perdita del loro unico figlio, si sono separati e persi di vista. Per questo Will rimane sorpreso nel ricevere un invito di Eden a una "rimpatriata" alla quale parteciperanno ex amici che i due non vedono da oltre due anni. Per Will, che si presenta con la sua nuova donna (moglie), si tratta di un ritorno al passato nella casa dove lui e Eden hanno vissuto felicemente fino alla tragica morte del piccolo Ty. Come in ogni reunion ci sono ritardatari e "infiltrati", come ad esempio Sadie, una giovane (apparentemente frivola) ragazza che vive con Eden e il suo nuovo compagno David, poi c'è Pruitt, misterioso amico di quest'ultimo. Esaurite premesse e convenevoli, il film parte in un crescendo ponderato di angoscia e claustrofobia, di porte chiuse a chiave e di cassetti aperti, in un insieme di accadimenti che lentamente aprono il sipario rivelando un finale (gli ultimi 20 minuti) disturbante e notevole. Perché come anche il protagonista principale intuisce c'è qualcosa di strano, l'invito a cena dalla ex moglie infatti, diventerà la serata più inquietante e incredibile della sua vita.
Labels:
Dramma psicologico,
John Carroll Lynch,
Karyn Kusama,
Logan Marshall-Green,
Michiel Huisman,
Midnight Factory,
Tammy Blanchard,
Thriller drammatico
sabato 29 dicembre 2018
Adaline: L'eterna giovinezza (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/05/2016 Qui - Adaline: L'eterna giovinezza (The Age of Adaline) è un fantascientifico ed inusuale film d'amore del 2015 diretto da Lee Toland Krieger (giovane regista californiano ai suoi esordi) con protagonisti principali Blake Lively ed Harrison Ford. Il film tratta di un argomento raro nella storia del cinema, ma altamente esplorato in altre pellicole, perché questa storia, che ricorda Il curioso caso di Benjamin Button, ma anche Highlander (e certi film sui vampiri), riflette sul senso della vita attraverso il concetto di mortalità e mostra il passare del tempo (e l'invecchiamento del corpo) come un limite necessario alla ripetitività infinita dell'esistenza. Il regista mescolando un po' di scienza con un po' di amore e fantascienza, realizza infatti un buon film d'amore che ha la capacità di tenere viva l'attenzione dello spettatore. Difatti la trama è abbastanza interessante e diversa da tante, ma non così complicata come vorrebbe essere. La pellicola racconta la storia di Adaline Bowman, una bellissima ragazza, che agli inizi del novecento si sposa con l’amore della sua vita, i due hanno una figlia ma lui muore qualche anno dopo in seguito a un incidente su lavoro durante la costruzione del ponte a San Francisco. Adaline e la figlia devono andare avanti. Una notte però, durante una tempesta, Adaline mentre sta rincasando in auto, viene colpita da un fulmine e finisce fuori strada. Miracolosamente è salva, ma con il passare del tempo si accorge che c’è qualcosa di strano: non sta invecchiando. Comincia così un'avventura unica, che mai essere umano ha vissuto. Questo destino incredibile le consente di vivere, per molti decenni, la storia delle trasformazioni del mondo, che fanno da sfondo alle sue vicende personali e sentimentali: dalle due Guerre Mondiali alle lotte degli anni '60 per la libertà, fino ai nostri eventi più recenti. Nascondendo abilmente il proprio segreto a tutti, anche a chi vorrebbe rinchiuderla e usarla come cavia da laboratorio, tranne alla propria figlia, Adaline, cambiando ogni tot di anni luogo e documenti, riesce a vivere con delicatezza e riserbo la sua vita, finché un giorno la donna incontra l'affascinante e carismatico filantropo Ellis Jones (che su richiesta della figlia, decide di frequentarlo) che, dopo anni di vita solitaria, riaccende il lei la passione per la vita e per l'amore. La determinazione di Adaline comincia così a vacillare, ma dopo un weekend con i genitori di lui, che rischia di portare alla luce l'incredibile verità, Adaline prende una decisione che cambierà per sempre la sua vita.
Iscriviti a:
Post (Atom)





