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lunedì 27 novembre 2023

Entergalactic (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Si tratta di una storia d'amore come se ne vedono tante, ma nella sua normalità risulta essere un'opera davvero originale. I personaggi sono talmente ben caratterizzati che lo spettatore riesce facilmente ad immedesimarsi. Lo stile del disegno e delle animazioni è davvero clamoroso, super dinamico e con una colorazione delle tavole unica nel suo genere. La colonna sonora, anche se solo come promozione dell'album di Kid Cudi, è davvero perfetta per l'ambientazione e il doppiaggio italiano rende benissimo su ogni singolo personaggio. Con Entergalactic Netflix trova un prodotto sicuramente non avanguardistico (o perfetto), ma che poggia su solide basi e si dimostra capace di emozionare e far sognare, come ogni storia d'amore dovrebbe fare. Autobiografica però mai banale, ed allo stesso tempo tenera e appassionata. Un racconto che, sotto l'apparente leggerezza, mostra i rapporti interpersonali e fa riflettere sull'importanza di coltivare i sentimenti, soprattutto in questo particolare periodo storico, in cui la vita scorre frenetica e senza un attimo di sosta. Voto: 7+

venerdì 31 marzo 2023

Polar (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2023 Qui - Un ultimo incarico si trasforma per un killer professionista in una caccia all'uomo diretta dal suo ex datore di lavoro. Un film dalla trama poco originale (a metà strada tra Leon e John Wick), "nobilitato" dalla buona caratterizzazione del personaggio principale ottimamente interpretato da Mads Mikkelsen, che anche in questo caso ed ancora una volta tira fuori il meglio ("cattivi" invece un po' troppo caricaturali). Il film alterna (in modo un po' troppo "meccanico" e con qualche caduta di ritmo) momenti d'azione con la violenza spinta al limite, ad altri più intimisti legati al rapporto tra i due protagonisti. Bella fotografia e buona colonna sonora, per una pellicola gradevole, fresca e sufficientemente adrenalinica, con qualche intermezzo comico azzeccato, ma anche tanti passaggi che in mani migliori avrebbero potuto creare un film decisamente ottimo. Ciononostante è un buon intrattenimento. Voto: 6

giovedì 31 marzo 2022

Tick, Tick... Boom! (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - Nell'esordio da regista, Lin-Manuel Miranda (attore in His Dark Materials la serie) mette in scena una sorta di musical sulla vita e sul talento musicale di Jonathan Larson, importante autore nella Broadway intorno agli anni '90, raccontandone gli entusiasmi e le difficoltà di imporsi, fino al successo che purtroppo non poté condividere. Si avverte subito la familiarità con l'argomento di un musicista in prima persona che conosce nell'intimo tutte le ansie e le speranze di un compositore (ha lavorato per Star Wars VII e Oceania), per consegnare ad Andrew Garfield tutto il repertorio espressivo e psicologico che l'attore fa proprio e restituisce con grande talento (peraltro già espresso in La battaglia di Hacksaw Ridge, dove ricevette, come in questo caso, la candidatura al migliore attore), ma nonostante il suo decisivo apporto la pellicola resta schiacciata dalla sua stessa ambizione e pervasa da una sulfurea vena di precarietà e anche di morte. Una cappa pesante e difficile da dissolvere anche a visione conclusa, che mi fa propendere per un voto positivo ma non troppo positivo. Colpa anche del regista stesso, che si butta ancora sulle canzonette laddove non servirebbe (come accaduto per Encanto dov'era sceneggiatore nonché compositore), dove potrebbe far respirare la narrazione e candidarsi prepotentemente come miglior film dell'anno. Invece no, la ricerca spasmodica di una formula musical a tutti i costi vince, e non lamento il musical in sé e per sé (anche se nota la mia avversione) ma l'uso che ne fa il regista. Peccato. Voto: 6+

mercoledì 31 marzo 2021

Bad Boys for Life (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2021 Qui - I cattivi ragazzi sono tornati, Mike e Marcus riappaiono, invecchiati e imbolsiti, ma ancora affiatati. Terza parte delle avventure con protagonisti i due sbirri di Miami, amici fraterni Will Smith e Martin Lawrence. Storiella semplice e che scorre linearmente, trascinandosi dietro un nuovo gruppetto di coprotagonisti (abbastanza noti) che sarebbe interessante vedere alle prese in un film tutto per loro (avranno occasione forse nel nuovo capitolo già confermato). Come da tradizione della saga niente di che dal lato villain, con un cattivo che serve solo a innestare la sotto-trama del passato di Mike. Nota dolente finale, l'abbandono in cabina di regia di Michael Bay (gli subentrano gli emergenti Adil El Arbi e Bilall Fallah). Non che egli avesse fatto due capolavori con i film precedenti ma sinceramente riportare in vita questi due personaggi non credo sia stata una grande idea. Per la gran parte del film i due protagonisti appaiono stanchi, ingrassati, sfasciati, senza voglia. Un terzo capitolo molto "seduto" rispetto ai primi due che erano per lo più un concentrato di azione non-stop. Eccessivo e poco credibile l'uso della tecnologia, riprese panoramiche della città a mo' di videocartolina e poche le scene che fanno davvero sorridere. Una storia di passaggio che sullo sfondo di Miami lascia sì nelle orecchie dello spettatore la canzone tema della serie, ma che si fa dimenticare in fretta. Voto: 5,5

martedì 18 febbraio 2020

Ricomincio da me (2018)

Titolo Originale: Second Act
Anno e Nazione: USA 2018
Genere: Commedia, Romantico
Produttore: Jennifer Lopez, Elaine Goldsmith-Thomas, Justin Zackham, Benny Medina
Regia: Peter Segal
Sceneggiatura: Justin Zackham, Elaine Goldsmith-Thomas
Cast: Jennifer Lopez, Vanessa Hudgens, Leah Remini, Annaleigh Ashford, Dan Bucatinsky
Freddie Stroma, Milo Ventimiglia, Treat Williams, Larry Miller
Charlyne Yi, Dave Foley, Alan Aisenberg
Durata: 100 minuti

Jennifer Lopez e Vanessa Hudgens in una commedia sulla voglia di riscatto.
Una quarantenne insoddisfatta ottiene il lavoro dei suoi sogni ma deve fare i conti con il proprio passato.

giovedì 10 gennaio 2019

Scherzi della Natura (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/07/2016 Qui - Scherzi della Natura (Freaks of Nature), una teen-comedy fanta-horror del 2015 che rientra nel filone dei revival horror anni '80 che ultimamente stanno andando molto di moda. Il film infatti prende tutti gli stereotipi possibili sul mondo degli adolescenti americani in età da liceo e li sviscera in una commedia che inizialmente pare una stramba variante horror dei film di John Hughes, poi si fa sempre più vicina alla satira sulla divisione in caste, con i vampiri in cime alla catena sociale, gli zombi sul fondo e gli umani nel mezzo. Sì perché nell'immaginario mondo del regista Robbie Pickering, più precisamente nella cittadina di Dillford, umani, vampiri e zombie vivono tutti insieme in pace, fino a che un'apocalisse aliena non si abbatte sulla regione. Toccherà perciò a tre adolescenti, uno umano (il 'cagasotto' Dag), uno vampiro (la neo vampira Petra) e uno zombie (l'imbranato ma intelligentissimo Ned), unire le forze per capire come liberarsi degli sgraditi visitatori, per riportare l'ordine nella cittadina, un tempo tranquilla. Purtroppo però l'idea dietro a questo film decisamente originale viene sviluppata in maniera sbagliata, se avere su schermo tre mostri sacri del cinema horror ringiovaniti a teenager possa essere un'operazione davvero succulenta per ogni amante dell'horror che si rispetti, dall'altra parte la mancanza quasi totale di scene d'azione e la presenza di dialoghi scialbi fa sicuramente perdere punti alla pellicola. Poiché sebbene l'idea dietro quest'opera commerciale sia quindi da elogiare e molto nostalgica, la sceneggiatura però meritava un adattamento in chiave moderna che invece non c'è stato. I protagonisti poi si spostano all'interno di un universo che non ha radici, non spiega assolutamente nulla della sua collocazione e del perché zombie, vampiri e umani vivano tranquillamente insieme, chiariamoci, non sarebbe obbligatorio dare spiegazioni nel caso in cui ci trovassimo davanti ad un film che porta da qualche parte, ma qui, in assenza di basi, ci si capisce davvero poco. Sebbene infatti gli stessi attori portino in scena dei personaggi interessanti, le trovate all'interno della pellicola invece crollano decisamente dopo la prima mezz'ora, non c'è più un filone narrativo, non c'è più evoluzione e sembra che il regista durante la realizzazione della pellicola non sapesse dove voler arrivare girando il tutto in modo frettoloso e senza una sceneggiatura alla mano.