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mercoledì 31 maggio 2023

Boss Level (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2023 Qui - Tra action-thriller e sci-fi, un lavoro esplosivo che si basa su concetti (riprende il canovaccio del loop temporale giornaliero) e stili già visti (Auguri per la tua morte ma anche Upgrade, oppure Free Guy, e tanti altri) offrendone però una variante entusiasmante. Carico d'ironia, adrenalina, dettagli splatter e personaggi caricaturali, non molla il ritmo un attimo anche grazie a un montaggio serrato, e una regia (del Joe Carnahan di Copshop), abbastanza valevole. Mel Gibson sembra ormai a suo agio in questi ruoli sopra le righe, Frank Grillo (almeno per questa volta) è un protagonista sorprendente e non dimostra i suoi 55 anni. Quasi un enorme videogioco che non può che divertire, tra strizzate d'occhio e one-liners ad effetto. Forse il finale, l'ultima immagine, mi è sembrato inconcludente e persino troppo aperto per un lavoro che contiene tutti i cliché del genere. Nonostante tutto resta un B-movie godibile. Voto: 6

martedì 9 novembre 2021

Irresistibile (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/11/2021 Qui - Una commedia potenzialmente graffiante, non banale per le tematiche presentate perché mette alla berlina un sistema elettorale basato sui soldi e non sui valori, e/o sulle idee. Ricorda un po' Ciao Julia, sono Kevin, con in più il messaggio critico sul coordinamento delle campagne politiche in America e il sistema informativo dei media sempre più sensazionalista e cinico. Sulla bravura degli attori, Steve Carell in primis, nulla da dire. Fanno il loro dovere in pieno (acida Rose Byrne, in parte Chris Cooper, ruvido come il ruolo richiede, acuta ed astuta Mackenzie Davis), ma non abbastanza per elevare un film (non sempre efficace nel proporre qualcosa di veramente divertente, nonostante la presenza di un Carell volenteroso e, come sempre, abile e sornione) che aveva sulla carta un potenziale molto più grande di quanto mostrato, così è solo il classico compitino svolto con diligenza (da Jon Stewart, conosciuto soprattutto come attore) e nulla più. Certamente è una visione che fila liscia senza annoiare, ma altrettanto certamente non lascia un gran ricordo nello spettatore. Voto: 5,5

lunedì 4 gennaio 2021

Klaus - I segreti del Natale (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/01/2021 Qui - Un film d'animazione (dallo spirito squisitamente natalizio) commovente, affascinante e meraviglioso che ripropone la storia delle origini di Babbo Natale in un modo nuovo e interessante, ovvero in maniera intelligente e spesso geniale. Ti attendi un filmino e scopri invece un gioiello (e pensare che questo è il primo lungometraggio a cartoni animati di Netflix). Perché questa rilettura della leggenda di Santa Klaus è proprio sbalorditiva per come essa viene raccontata, immaginandone la genesi senza ricorrere a miracoli e magie, ma con questa storia tenera e commovente (di cui sarebbe meglio non dire niente, basta avere pazienza per i primi 10' iniziali e poi via, decolla e ciao), ambientata in mezzo alla neve però capace di riscaldare il cuore (tutto molto lineare, per una storia che in definitiva è classica ma che funziona a meraviglia). Grafica accattivante e animazione molto curata (personaggi, ambienti, movimenti e illuminazione sono magistralmente realizzati), Klaus è portatore di un messaggio universale sulla solidarietà e lo spirito di comunità. Il Natale è il perfetto simbolo della riunificazione che parte dai bambini per estendersi agli adulti. Un film animato (diretto dallo spagnolo Sergio Pablos) piacevole e ben fatto (adeguata la colonna sonora), che si rivolge ad un pubblico trasversale. Se piace il genere, direi quindi imperdibile. Interpretato da un cast di voci che comprende Jason SchwartzmanJ. K. SimmonsRashida Jones e Joan Cusack, il film è non a caso destinato a divenire un futuro piccolo classico. Voto: 7,5

mercoledì 30 ottobre 2019

Io, Dio e Bin Laden (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/10/2019 Qui
Tema e genere: Frizzante commedia sulla vera storia di un vagabondo un po' pazzo.
Trama: La storia vera di Gary Faulkner, un ex detenuto disoccupato, che armato solamente di una spada comprata su un canale televisivo, si recò in Pakistan undici volte allo scopo di catturare Osama Bin Laden, spinto dalla convinzione che Dio in persona glielo avesse chiesto.
Recensione: Partendo dall'assunto che la storia, come si vede dai titoli di coda, è tragicomicamente vera (ma ormai lo si capisce sin dall'inizio: più certe storie sono assurde e meno sono frutto di immaginazione) la vicenda di Gary Faulkner potrebbe essere liquidata come quella di uno dei tanti pazzi che abitano il pianeta. Il mix con la comicità demenziale di Larry Charles (quello di Borat e Il dittatore: ma qui meno esplosivo, senza il "suo" Sacha Baron Cohen) riesce però a rendere interessante una vicenda altrimenti solo da brevi in cronaca. In particolare, Nicolas Cage (dopo anni di b movie uno peggio dell'altro) usa un piccolo film (peraltro sfortunato: negli Usa è uscito direttamente in home video: ormai di Bin Laden non si interessa più nessuno) per costruirsi un personaggio memorabile, survoltato e folle e certo più grande del film che lo ospita, che fa rimpiangere le tante occasioni perse da questo nipote di Francis Ford Coppola dalla abbondante filmografia ma anche dal talento discontinuo. Se si ride meno di quanto si dovrebbe (pur se le continue irruzioni di Dio, interpretato da Russell Brand, altro comico attivo nel demenziale), e se le "gesta" di Gary sono un po' troppo ripetitive, sorprende la tenerezza che si insinua nella storia, grazie al suo rapporto con l'amica Marci Mitchell (Wendi McLendon-Covey), anche lei alla deriva dopo una vita di sconfitte, con un amore che sembra non decollare mai per le scempiaggini del protagonista. Che però, miracolosamente, fa breccia nel suo cuore e in quello di una bambina che non parla, piccolo segno di una realtà che non è solo riducibile all'aneddoto scherzoso sull'uomo che voleva catturare Osama Bin Laden.