Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/04/2023 Qui - Mirabolante trasposizione cinematografica delle avventure del celebre barone, già più volte portate sul grande schermo e che trovano nella fantasia cinematografica (e nello spirito umoristico) del regista Terry Gilliam il migliore "traduttore" possibile. Coadiuvato da un cast tecnico ed artistico di primissimo livello (scenografie ed effetti speciali magnifici) il regista inglese confeziona uno spettacolo godibile e raffinato, pieno di riferimenti e di grande eleganza formale. Peccato che, dopo una prima mezz'ora scintillante, il film si incarti un pochino. A differenza del capolavoro Brazil (molto simile nel tema, tra l'altro molto caro al regista, il film parla infatti della potenza della fantasia e dei sogni), il turbine di eventi funziona solo a corrente alternata, accanto a momenti ed episodi felici notiamo infatti dialoghi che girano a vuoto, eccessi veri e propri (come la testa volante e smorfiosa di Robin Williams), ed episodi inutili. Non convince del tutto il finale, troppo confuso e frettoloso. Ma fortunatamente queste pecche vengono (in parte) oscurate dalla bellezza dei costumi, delle scenografie e degli effetti speciali (di cui sopra) e dell'atmosfera che avvolge l'intera pellicola. Anche la bella Uma Thurman, allora ventenne, riesce ad incantare non poco. Alla fine un film simpatico e bonariamente fantasioso, una divertente e frenetica favola, che nonostante sia un gran bel viaggio nella fantasia, che tutti peraltro dovrebbero fare, imprescindibile non rimane, ma strabordante spettacolo (in positivo e negativo) resta. Voto: 6+
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venerdì 14 aprile 2023
Le avventure del barone di Munchausen (1988)
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giovedì 14 febbraio 2019
Boulevard (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/12/2016 Qui - Ultimo film interpretato da Robin Williams (anche se Una notte al museo 3 è dello stesso anno), Boulevard, film del 2014 diretto da Dito Montiel, è la storia di un sessantenne chiamato Nolan che dopo tanti anni trascorsi in un matrimonio di facciata con una moglie che nonostante tutto lo ama, decide di provare a vivere per una volta i suoi sentimenti omosessuali, anche se si infatua di un giovane gigolò (Roberto Aguire) che naturalmente non può ricambiare e gli causa diversi problemi. Qualcuno potrebbe pensare che Williams (che in quella che ora potremmo definire una battuta profetica durante il film infatti dice che la morte è ingiusta, e purtroppo è davvero così) abbia messo molto di personale nel caratterizzare quest'uomo afflitto da una malinconia profonda che nella realtà era ormai una depressione senza scampo, ma io preferisco vederla come un'altra brillante interpretazione di un attore a cui il talento di certo non mancava. Il film gioca le sue carte migliori proprio nell'interpretazione e oltre a quella del protagonista va segnalata la buona prova di Kathy Baker nel ruolo della moglie, a cui l'attrice trasmette una dignità e una costante inquietudine nonostante le poche scene in cui appare.
sabato 17 novembre 2018
Una notte al museo 3 (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/01/2016 Qui - Notte al museo 3: Il segreto del faraone (Night at the Museum: Secret of the Tomb) è un film del 2014 diretto da Shawn Levy. La pellicola è il seguito del film Una notte al museo 2: La fuga del 2009. Dopo otto anni e circa un miliardo di dollari incassati in tutto il mondo coi primi due episodi, la saga si chiude con questo terzo capitolo nel quale il guardiano notturno Larry Daley del Museo di Storia Naturale di Manhattan, è alle prese con la strana muffa verde che sta ricoprendo gradualmente la tavola del faraone, quella che, di notte, dà vita a tutti i personaggi all'interno dell'istituzione museale, si reca quindi a Londra, al British Museum, per impedire che l'incantesimo svanisca. Nella capitale inglese verrà accolto da un'esilarante ed esplosiva guardia, e si troverà di nuovo fianco a fianco con vecchi e nuovi personaggi che magicamente prendono vita quali Theodore Roosvelt (con Robin Williams alla sua ultima interpretazione), Jedidah Smith, Ottaviano e il faraone Merenkahre. Non solo, in questo terzo episodio a prendere vita sono un triceratopo e numerosi elefanti, tartarughe e guerrieri ninja, Garuda tibetani e Sir Lancillotto in persona (il miglior acquisto del film nella spassosa interpretazione di Dan Stevens, divo nascente del cinema anglosassone) tutti appartenenti al museo inglese. Quello che ha sempre contraddistinto l'intera trilogia è lo humour così come il tono scanzonato, il ritmo sempre alto e crescente. La sceneggiatura però sembra fatta apposta per infilarci quante più gag possibili, a volte pure già viste. Ben Stiller addirittura raddoppia grazie al primitivo quasi sosia che gli permette di dar sfogo al suo lato più demenziale ma sono i suoi soci ad essere ormai intrappolati in se stessi e in situazioni assolutamente artificiose. Si salvano, come detto Stevens, e Hugh Jackman in un simpaticissimo quanto breve cameo in cui interpreta se stesso a teatro. Il clima che si avverte è inevitabilmente quello dell'ultimo giorno di scuola in cui la classe appare stanca e arranca in attesa del suono della campanella.
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venerdì 14 settembre 2018
Un matrimonio da favola (2014) & Big Wedding (2013)
Recensioni pubblicate su Pietro Saba World il 20/08/2015 Qui - Parlo di due film, uno italiano e l'altro americano, che tratta lo stesso argomento, il matrimonio. Il primo è Un matrimonio da favola (2014) diretto da Carlo Vanzina e l'altro è Big Wedding (2013) diretto da Justin Zackham. Due modi diversi di vedere le cose nelle tradizioni e costumi dei loro rispettivi paesi. Ma andiamo con ordine: Daniele (Ricky Memphis) lavora presso un importante gruppo bancario a Zurigo, ma non spicca per doti d'intraprendenza e resta bloccato in un incarico secondario. Per fare carriera decide di sposare Barbara, la figlia del suo capo, nonostante quest'ultimo non abbia la benché minima stima nei suoi confronti. Al matrimonio Daniele decide di invitare i parenti stretti, cioè la madre e uno zio ladro, ma anche i suoi vecchi compagni di scuola che non vede dai tempi del liceo. Infatti, Giovanni, Luca, Alessandro e Luciana erano amici inseparabili e formavano un gruppo molto coeso, ma hanno perso le tracce una volta finita la scuola: peraltro Daniele non era stato ammesso all'esame di maturità e da quel momento non ha più visto i ragazzi. Giovanni, che ai tempi del liceo era il leader del gruppo, è sposato con l'avvocato divorzista Paola e allo stesso tempo ha una relazione clandestina con la giovane commessa Sara. Confidando sull'assenza di Paola al matrimonio, essendo la donna impegnata in una conferenza di lavoro, Giovanni chiede a Sara di accompagnarlo a Zurigo: la ragazza è al settimo cielo, essendo la loro prima uscita pubblica insieme e preludio al matrimonio da lei tanto atteso (Sara ignora infatti che Giovanni è sposato). Luca ha sempre detto di voler girare il mondo, ma si è ritrovato a fare la guida turistica a Roma: il suo stile di vita è molto libertino, ha parecchie donne e nessuna relazione duratura. Alessandro è stato costretto dal padre a seguire la carriera militare e si occupa dell'addestramento delle nuove reclute: in realtà è gay e convive con Roberto, il suo compagno che vorrebbe facesse finalmente coming out.
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