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venerdì 30 settembre 2022

Perdita Durango (1997)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/09/2022 Qui - C'è di tutto in questa stravagante opera di Álex de la Iglesia (soprannominato non per caso, e qui il primo vero assaggio, il Quentin Tarantino spagnolo) che attinge un po' da Oliver Stone, un po' da David Lynch ed un po' da Robert Rodriguez (da una violenza spinta al massimo fino a degli spiazzanti sfoci nel grottesco, senza contare l'alone surreale) e in effetti non sarebbe neanche male se non fosse per una durata estesa a più del necessario e per una sceneggiatura spesso e volentieri sfilacciata, l'intrattenimento è comunque garantito grazie alle prove schizzate della bella (e super sexy) Rosie Perez e di Javier Bardem (con un taglio di capelli improponibile, quasi peggio di quello in "Non è un Paese per Vecchi"), entrambi liberi di sbizzarrirsi (e scopare) a più non posso. Non mancano colpi di scena, vendette, sparatorie e sangue a ettolitri, ma parliamo di una pellicola molto ridondante, capace di intrattenere appunto con gusto, ma comunque inferiore agli altri film del regista spagnolo (ricordiamo il suo ultimo El Bar), un buon esperimento, però niente di più. Ma pur non essendo del tutto riuscito, Perdita Durango è un delirante e bizzarro cocktail di sesso, morte e violenza che merita senz'altro un'occhiata. Voto: 6+

sabato 23 marzo 2019

The Incredible Burt Wonderstone (2013)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2017 Qui - The Incredible Burt Wonderstone (Commedia, Usa 2013): Mi ero tempo fa ripromesso di recuperare questo film e l'ho fatto, ma sinceramente pensavo di divertirmi di più considerando che fanno parte del cast alcuni attori comici "importanti" più qualche aggiunta come il mitico Steve Buscemi. La storia raccontata dal regista è infatti piuttosto ordinaria, senza grande enfasi comica e poco spigliata sia come narrazione che come ritmo. Ma per assurdo il problema principale di questo film su dei prestigiatori è proprio che manca la magia, quella bellissima sensazione che per esempio si ha uscendo dal cinema con la mente che ancora vola in alto. Invece The Incredibile Burt Wonderstone come alcuni prodotti contemporanei è insipido in maniera imbarazzante e la sceneggiatura è meccanica e senza anima, anche se questo non è un brutto film, solo non pienamente riuscito, perché poteva dare di più in termini irriverenza e comicità, cosa che bene o male ha mantenuto per la prima metà del film. L'incipit e l'idea è difatti carina (come appunto la prima parte), ma essa viene mal sfruttata, trattando in maniera abbastanza banale i soliti temi tipici della commedia americana. Nella seconda parte infatti, il film si affloscia mettendo sul campo temi quali l'amicizia e l'amore che rendono il tutto troppo mieloso. Gli attori poi abbastanza anonimi (con l'aggiunta degli sprecati James Gandolfini e Olivia Wilde), un istrionico Steve Carell e un'egocentrico ed antipatico Jim Carrey, si salva un po' Steve Buscemi che alcune volte però pecca in manierismo mentre Alan Arkin è l'unico che merita gli applausi. Anche per questo la pellicola riesce sufficientemente a rendersi abbastanza gradevole ma decisamente al di sotto delle potenzialità espresse. Si può perciò dare un'occhiata senza tanto impegno, ma non aspettatevi granché. Voto: 5,5

venerdì 28 dicembre 2018

Chi è senza colpa (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/05/2016 Qui - Adattamento di una novella di Dennis Lehane, maestro del noir, che ha co-firmato la sceneggiatura, Chi è senza colpa è un film del 2014 dove nessuno è davvero innocente, nessuno è davvero chi dice di essere. Non lo è il cugino Marv di James Gandolfini (alla sua ultima memorabile interpretazione), non lo è l'Eric di Matthias Schoenaerts, che vorrebbe far credere al mondo di non essere pazzo, nondimeno è matto da legare (e da sparare), non lo è soprattutto il Bob di Tom Hardy (attore di spessore, veramente bravo) che amerebbe essere soltanto un barman gentile, che versa da bere e discute del tempo, che procede dal bar alla casa e dalla casa al bar. Sì perché il suo locale (un tempo gestito dal cugino Marv), ora funge da specchietto per le allodole per il riciclo di denaro della mafia cecena. Una sera però Bob farà la conoscenza (per 'colpa' di un cagnolino) con una vicina di casa (la bella Noomi Rapace) e da quel momento si innescheranno una serie di eventi, tra cui l'incontro con un mitomane, un folle e un delinquente di bassa lega che farà precipitare la situazione.