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giovedì 27 ottobre 2022

Fear Street Parte 3: 1666 (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Capitolo finale un po' così. Pellicola divisa in due tronconi con la prima ambientata nel 1666 e la seconda con tanto di resa dei conti che torna a svolgersi nel 1994. Buoni i costumi così come la scelta di far interpretare agli attori i personaggi di entrambe le epoche. Se è piacevole scoprire ciò che accadde nel passato è altresì vero che questa "strega" non è che abbia poi avuto molto potere. I quattro dell'apocalisse pronti al gran finale però sono un gruppo per cui si riesce a fare il tifo. Operazione tutto sommato meritevole, nonostante qualche passaggio "ruffiano". Non all'altezza dei suoi predecessori, ma la visione non stanca e tutto sommato il film è godibile, come discreta è tutta l'operazione della trilogia (consigliabile agli slasher fan). Voto: 6

venerdì 30 settembre 2022

Fear Street Parte 2: 1978 (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/09/2022 Qui - Dopo un primo capitolo poco entusiasmante (ma comunque ben riuscito e capace di convincere e/o coinvolgere abbastanza) arriva il prequel che alza decisamente il tiro. I maldestri toni frivoli vengono messi da parte per concentrarsi sul revival camp-slasher del 1978. Rimane il soggetto soprannaturale, una sorta di "Strega di Blair" in confezione patinata che incontra il filone di Venerdì 13. Il tema del camp viene sfruttato al meglio in tutte le sfumature, la regia (della stessa autrice del precedente e del prossimo capitolo, quello finale) è più efficace e la sceneggiatura più interessante giustifica la durata. Numerose le citazioni esplicite e non (Carrie e non solo). Si respira la tipica atmosfera cupa di questo genere di film ed il livello tensivo è apprezzabile, peccato per i toni melodrammatici nel finale. Nel complesso siamo davanti ad una pellicola divertente ed in grado anche di riservare (ancora e nuovamente) qualche sorpresa. Migliore del precedente episodio, non lesina nello splatter e sulle scene più sconce, ben fatto, spero bene per l'ultimo film/capitolo. Voto: 6,5

sabato 23 marzo 2019

The Incredible Burt Wonderstone (2013)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2017 Qui - The Incredible Burt Wonderstone (Commedia, Usa 2013): Mi ero tempo fa ripromesso di recuperare questo film e l'ho fatto, ma sinceramente pensavo di divertirmi di più considerando che fanno parte del cast alcuni attori comici "importanti" più qualche aggiunta come il mitico Steve Buscemi. La storia raccontata dal regista è infatti piuttosto ordinaria, senza grande enfasi comica e poco spigliata sia come narrazione che come ritmo. Ma per assurdo il problema principale di questo film su dei prestigiatori è proprio che manca la magia, quella bellissima sensazione che per esempio si ha uscendo dal cinema con la mente che ancora vola in alto. Invece The Incredibile Burt Wonderstone come alcuni prodotti contemporanei è insipido in maniera imbarazzante e la sceneggiatura è meccanica e senza anima, anche se questo non è un brutto film, solo non pienamente riuscito, perché poteva dare di più in termini irriverenza e comicità, cosa che bene o male ha mantenuto per la prima metà del film. L'incipit e l'idea è difatti carina (come appunto la prima parte), ma essa viene mal sfruttata, trattando in maniera abbastanza banale i soliti temi tipici della commedia americana. Nella seconda parte infatti, il film si affloscia mettendo sul campo temi quali l'amicizia e l'amore che rendono il tutto troppo mieloso. Gli attori poi abbastanza anonimi (con l'aggiunta degli sprecati James Gandolfini e Olivia Wilde), un istrionico Steve Carell e un'egocentrico ed antipatico Jim Carrey, si salva un po' Steve Buscemi che alcune volte però pecca in manierismo mentre Alan Arkin è l'unico che merita gli applausi. Anche per questo la pellicola riesce sufficientemente a rendersi abbastanza gradevole ma decisamente al di sotto delle potenzialità espresse. Si può perciò dare un'occhiata senza tanto impegno, ma non aspettatevi granché. Voto: 5,5

martedì 18 settembre 2018

Una notte in giallo (2014)

Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/09/2015 Qui - Una notte in giallo (USA, 2014): Meghan (Elizabeth Banks) è un'ambiziosa giornalista televisiva sui 30 anni, che sta per essere promossa ad un ruolo di primo piano da un’importante rete nazionale. Ma dopo una giornata disastrosa, scopre di essere stata lasciata dal suo fidanzato e di non avere neanche ottenuto la promozione. Così le loro amiche la convincono a una notte brava, indossando un vistoso abito giallo prestato da una di loro. Dopo aver passato la notte con un uomo, riceverà una chiamata inaspettata, sarà oggetto di osservazione dall'emittente, ha solo otto ore a disposizione prima di presentarsi al colloquio più importante della sua vita, ma rimarrà bloccata nel centro della città di Los Angeles senza telefono, automobile, soldi e documenti di identità. Come tornare a casa? Per una serie di eventi, sarà più difficile del previsto. Con questo film il regista Steven Brill va sul sicuro, ispirandosi alla fortunata trilogia de "Una notte da leoni", da cui riprende i temi trattati (droga, sesso e malintesi sono infatti gli ingredienti principali). Azzeccata è la scelta della protagonista, Elizabeth Banks si dimostra perfetta in ogni situazione, mai banale o eccessiva, sempre divertente e autoironica. Anche i personaggi minori sono ben riusciti come la banda di spacciatori, esilaranti. Altra commedia statunitense con una presenza femminile di tutto rispetto. Una notte da non dimenticare. Graffiante. Voto: 6+