Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2022 Qui - Nulla di memorabile, ma un buon giallo estetizzante. Se dovessi
descrivere con due parole questo film sarebbero "totalmente
inaspettato". Non tanto per il finale, che può sorprendere, ma fino ad
un certo punto, quanto per lo stile e la forma. Molto oscuro, sexy, un
film da cui è difficile distogliere lo sguardo. Per quello che è un
ipnotico, visionario viaggio di Gregg Araki (maestro di un suo stile magnetico) in una vicenda inquietante, nella quale si
incontrano solitudine, abbandono e vuoto esistenziale. Un giallo "non
giallo" nel quale una ragazza deve iniziare a fare i conti con
l'elaborazione del lutto per la scomparsa di una madre mai amata, la cui
sparizione è stata solo un sollievo. Uno sgargiante e quindi seducente
coming of age dagli efficaci tocchi gialli che trova il suo punto di
forza
nell'ammaliante confezione e nel disegno dei personaggi, a doppia faccia
anche quando apparentemente rassicuranti (si pensi alla mezza reticenza
degli amici del cuore). Bravissimi gli attori, seducente come non mai la
bellissima Shailene Woodley, ambiguo Christopher Meloni, la Eva Green
imbruttita colpisce, sorprende Shiloh Fernandez, indubbiamente efficaci
tutti gli altri. Spesso dispersivo, ma di gran fascino. Voto: 6+
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sabato 30 aprile 2022
White Bird in a Blizzard (2014)
Labels:
Angela Bassett,
Christopher Meloni,
Dale Dickey,
Eva Green,
Gabourey Sidibe,
Gregg Araki,
Romanzo,
Shailene Woodley,
Sheryl Lee,
Shiloh Fernandez,
Sundance,
Thomas Jane,
Thriller drammatico
Jungle Cruise (2021)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2022 Qui - Prendete un'antica leggenda legata ai conquistadores, metteteci dentro
situazioni tipiche di Indiana Jones e Pirati dei Caraibi, shakerate
tutto freneticamente ed eccovi servito questo Jungle Cruise (che
comunque s'ispira prevalentemente ad una celebre attrazione di
Disneyland). La regia solida di Jaume Collet-Serra (abituato già a film
d'azione come quelli già girati con Liam Neeson, Run All Night o L'uomo sul treno, ma non dimentichiamo Paradise Beach con Blake Lively) permette di avere un
film dal ritmo serrato dall'inizio alla fine e ricco di momenti
divertenti. La Disney sforna un prodotto accattivante che è anche
politicamente corretto. Per fare questo sfrutta i grandi successi del
passato e il carisma di Dwayne Johnson, perfetto per interpretare ruoli
di questo genere (è affiancato da Emily Blunt nella ricerca del
leggendario albero i cui petali possono curare qualsiasi ferita ed
annullare ogni maledizione). Un po' troppa CGI qua e là, che crea un
effetto a volte da videogame, ma nell'insieme l'operazione è riuscita.
Riesce ad incarnare lo spirito del più classico dei film d'avventura,
offrendo un intrattenimento e un interesse più che adeguato che è
impossibile classificare come noioso o scialbo.
Voto: 6
Labels:
Andy Nyman,
Avventura fantasy,
Azione,
Commedia,
Disney,
Dwayne "The Rock" Johnson,
Edgar Ramirez,
Emily Blunt,
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Jaume Collet-Serra,
Jesse Plemons,
Paul Giamatti
giovedì 31 marzo 2022
La fantastica sfida (1980)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - Opera seconda per Robert Zemeckis, che dopo "1964 allarme a New York,
arrivano i Beatles!" riforma la coppia con Steven Spielberg produttore
e
firma una commedia "made in USA" semplice e scanzonata, divertente
quanto basta per assicurare una visione godibile e senza fronzoli. Una
commedia figlia dei suoi anni, oggi terribilmente invecchiata e
oggettivamente lenta per i canoni odierni. Trama sempliciotta
(nient'altro che la guerra tra due venditori d'auto), senza grandi
trovate ma che riesce (ancora e incredibilmente) ad intrattenere bene.
Satireggia, pur blandamente, alcune caratteristiche tipiche della
società americana come ad esempio il commercio, la pubblicità (che lo
influenza notevolmente) la libera iniziativa-concorrenza senza
esclusione di colpi. Il cast è ben assortito, simpatico (sia i buoni sia
i cattivi ma con una nota particolare per Kurt Russell) ed in buona
forma, il ritmo tiene botta ed alla fine si assiste quindi ad un film gradevole che sotto certi aspetti è meno
stupido di quel che potrebbe sembrare. Un film squisitamente grottesco ma poco fantastico. Voto: 6
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