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venerdì 31 maggio 2024

Eli (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Un bambino affetto da una grave immunodeficienza è portato dai genitori premurosi in una clinica isolata e minacciosa, dove subisce un trattamento sperimentale assai invasivo. Per la maggior parte della sua durata, il film è saturato di stereotipi tipici delle case infestate dai fantasmi, il che lo condannerebbe ad essere un'opera banale e dimenticabile se non fosse per l'inaspettato finale. Nonostante sia colmo di cliché, questo finale è così sorprendente da rivedere il giudizio complessivo: un colpo di scena assurdo ma, in qualche modo, redentore. In definitiva, è un film che, pur ricordando le lezioni di Brightburn, riesce solo parzialmente, salvandosi dalla mediocrità grazie soprattutto all'atmosfera e al finale, ma non tanto per il resto, classificandosi comunque come un'occasione mancata. Voto: 5,5 [Netflix]

venerdì 22 dicembre 2023

Assassinio a Venezia (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/12/2023 Qui - Il filo conduttore della trilogia di Poirot di Kenneth Branagh è la suggestione visiva che spesso supera un aspetto narrativo non proprio entusiasmante. Questo aspetto è confermato e amplificato dal terzo episodio in cui la location veneziana diventa a tutti gli effetti coprotagonista del film, al di là di qualche strafalcione storico evitabile e non necessario. La fotografia esalta il film che vira dalle parti dell'horror, sia pure soft e che comunque può contare su buone interpretazioni di un cast ispirato come il suo regista, che alla fine "confeziona" un'opera di buon livello (forse la migliore dei 3). Un'opera di ordinaria amministrazione, senza infamia e senza lode si lascia guardare, facile capire alcune intuizioni, ma è un giallo che tiene bene banco. Voto: 6+

venerdì 5 aprile 2019

Bastille Day - Il colpo del secolo (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/11/2017 Qui - Bastille Day - Il colpo del secolo (Azione, USA, Francia, 2016): Action-thriller senza particolari pretese, che dura una ottantina di minuti, durante i quali si limita ad un intrattenimento onesto. L'inizio è abbastanza intrigante (seppur altamente banale data la trama che racconta che nel giorno dei festeggiamenti per la presa della Bastiglia un ladro ruba per sbaglio ad una terrorista un peluche contenente esplosivo e che dopo averlo ritenuto senza valore decide di gettarlo nei rifiuti, dove l'esplosione provocherà molti morti e l'attenzione dell'FBI..) e faceva sperare in qualcosa di meglio, ma quasi subito il film si appiattisce sui cliché del genere e sul solito tipo di riprese/montaggio con dominanti grigiastre verdognole. D'altronde il film scorre comunque senza grosse sorprese per un'ora e mezza, mescolando buone scene d'azione, inseguimenti e qualche timido colpo di scena, ma alcuni passaggi logici sono forzati e inceppano la trama, anche nel prevedibile (dato lo spoileroso titolo italiano) finale. In più mette in scena troppi ingredienti (la rapina, il terrorismo, la corruzione della polizia, i servizi segreti americani, la manipolazione delle folle) non facili da tenere insieme e infatti il regista (il James Watkins del personale deludente Eden Lake e del non del tutto riuscito The Woman in Black) non ci riesce fino in fondo. Anche perché anche la recitazione, per colpa di alcune esagerazioni, assurdità e mancanze, lascia un po' a desiderare. Infatti da Idris Elba, che ha sempre una notevole presenza scenica ma che non basta, da solo, a sollevare la pellicola dalla sua medietà, mi aspettavo di meglio. Senza dimenticare uno spocchioso Richard Madden (Robb Stark da GoT) e una sprecata Charlotte Le Bon (The Walk). Insomma, non malissimo ma neanche benissimo, dato che solo per l'intrattenimento vale la pena guardarlo (anche se si dimentica subito), ma solo se non si hanno grosse aspettative. Voto: 5,5

sabato 30 marzo 2019

Eden Lake (2008)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2017 Qui - Eden Lake (Horror, Gran Bretagna 2008): Ho visto questo film, diretto da James Watkins (che nel 2012 ha realizzato The Woman in Black con Daniel Radcliffe), soprattutto per gli attori, Michael Fassbender (Steve Jobs), la florida e bella Kelly Reilly (CalvarioSherlock Holmes) e Jack O'Connell (Money Monster), non certo per la storia, vista e rivista molte volte, quella di una coppia di vacanzieri che vengono "stalkizzati" da un tenace gruppo di piccoli vandali molto pericolosi, ma il risultato è stato ugualmente deludente. Perché questo film (che scade nel tragico solo grazie alle scelte a dir poco infelici dei protagonisti), che non è come si proponeva un rape and revenge classico, anzi, la vendetta non c'è e la violenza rimane "ipotetica", apprezzabile dal punto di vista tecnico, ambientazione, atmosfera, tensione (anche se in verità la suspense latita e non impaurisce affatto), prove attoriali (anche se sprecato è lui ed anche lei), spesso non ha niente d'avvincente nonostante una trama horror che poteva anche essere più appassionante e convincente. Dato che l'inseguimento della protagonista da parte di una "baby gang" attraverso la foresta è assai poco credibile, e il finale è troppo scontato e inconcludente. Inoltre, a mio avviso, non particolarmente riuscito l'intento di rappresentare realisticamente la violenza nel mondo giovanile, perché quella che ricavo non è l'immagine della società odierna reale, si vede solo un villaggio isolato di gente tutta mezza matta, com'è tipico dei film horror, e non certo della realtà. Per questo Eden Lake, che fornisce momenti di stanca e momenti interessanti (giacché in ogni caso i giovani ragazzi la loro parte la fanno in maniera tosta), non è un film del tutto riuscito. Voto: 5,5

giovedì 14 febbraio 2019

Calvario (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/12/2016 Qui - Partendo dal presupposto che Calvario (Calvary), film del 2014 diretto da John Michael McDonagh, non è un film comico, non almeno nel senso tradizionale del termine, bisogna osservare ed ammettere che si tratta di un'opera non trascurabile, ma di un mix assai riuscito tra un vero e proprio dramma (il calvario di un uomo) e una black comedy dove non mancano tocchi di black humor sparse per tutta la durata del film. Difatti stupisce subito il modo di raccontare questa storia, infatti i toni non sono quelli del dramma esistenziale, bensì è un film piuttosto vivace, a tratti condito con elementi grotteschi di commedia nera, cosa che non fa pesare la visione, e non da noia. Comunque la storia parte da un confessionale, in chiesa, in un paesino sperduto irlandese, dove un uomo dall'identità ignota, annuncia a padre James (Brendan Gleeson, il nostro protagonista) di aver subito violenza da un prete pedofilo in gioventù e per una sorta di vendetta verso la chiesa decide di volerlo uccidere (nonostante ella sia una persona buona) la domenica successiva. Padre James dovrà quindi affrontare una importante scelta morale quella di accettare la sua morte e farsi carico delle colpe della Chiesa oppure rinunciare alla sua morale e andare via. Il suo "calvario" durerà la settimana che aspetta prima della sua eventuale morte, durante le quali Padre James si interfaccerà con le persone della comunità, con la sua famiglia (una figlia avuta prima di essere diventato prete) e con la comunità religiosa a cui fa rifermento. Una comunità che però gli riserverà non poche sorprese, perché mentre più cercherà di avvicinarsi ai suoi concittadini più riscontrerà ostilità, derisione, avversione nei suoi confronti. Si renderà infatti conto di essere circondato da persone false, ipocrite ma soprattutto disinteressate nei suoi confronti e nei confronti della Chiesa che lui rappresenta, allontanatesi da qualsiasi tipo di fede o spiritualità.